Perché un blog?

Mi interrogo. Mi chiedo perché ho sentito l’esigenza, tre settimane fa, di aprire questo blog. Come se non avessi già abbastanza da fare. Un impulso non supportato dalla ragione, come tutti gli impulsi? Apparentemente. Ma forse è solo voglia di dire, di comunicare, anzi, no, soprattutto  voglia di ascoltare. O forse no. Chissà qual è la vera ragione…. Non credo che nasca dalla solitudine: di amici in carne e ossa e pensieri e volti ne ho diversi, e carissimi.  E allora? Allora lo chiedo a voi. Ai blogger che passano di qui. Chiedo: e voi, perché lo avete aperto, il vostro blog?
E a tutti chiedo anche: perché si legge un blog, e come, e che cosa si cerca. Si legge come un giornale, come un diario scoperto per caso…Come e perché, insomma. E grazie. Se risponderete, ma anche, solo, se leggerete.

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13 risposte a Perché un blog?

  1. scialliventagli ha detto:

    ho aperto un blog perchè avrei voluto metterci tutti i miei pensieri ed i miei ricordi, tutto quello che avevo scritto, i dischi che avevo ascoltato, i quadri che mi avevano cambiata.
    L’ho aperto per farne un contenitore della memoria.

    Poi sono venuti i commenti, le persone che mi parlavano, che parlavano di quello di cui scrivevo.

    I primi commenti cambiano tutto, ti rendi conto che un blog non è una vetrina nè una bacheca, ma un luogo dove incontrare e scambiare idee.

    Poi, siccome sono un’antica ho sempre avuto la necessità di conoscere i bloggers che più sentivo simili.
    E sono stati tutti incontri bellissimi.

    Ho sempre raccontato storie. Anche le mie personali erano camuffate da storie di altri.

    Un blog si legge perchè piacciono le parole che ci sono scritte dentro, all’inizio si cerca di leggerne tantissimi, il più possibile,navigando fra i link, perdendosi nei blog amici, nei preferiti, cercando di fare delle categorie.

    Poi diventa impossibile leggerli tutti, perchè si moltiplicano ed allora si va alla ricerca di quelli che ci fanno del bene o ci si ricarica con le belle energie di quelli nuovi.

    Un blog si apre perchè si ha un’anima che brilla.

  2. anonimo ha detto:

    Perchè l’hai aperto? Per scambiare due parole.

  3. Soriana ha detto:

    Grazie, Scialliventagli, per aver risposto con sollecitudine. Ti leggo spesso, in giro per la rete. Anzi, se vuoi, linkerò qui a fianco pure il tuo blog. Come farò con tutti i blogger che gentilmente mi sono venuti a trovare fino a ora. Mi sembra un atto dovuto di cortesia.
    Pure io sono un…'”antica”. Di sicuro, io, lo sono dal punto di vista anagrafico. Ma anche perchè, come te, credo sia bello dare un volto a persone con cui, in questo mondo così particolare che è la rete, si scambiano pensieri, emozioni, ricordi. Con cui si condivide la propria intimità.
    Ho conosciuto personalmente diverse persone di un forum: e nessuna delusione, anzi, credo proprio siano nate nuove amicizie.
    “Un blog si apre perchè si ha un’anima che brilla”, dici. Non so se la mia anima brilli. So che di anime che brillano, su queste strade, se ne incontrano. E tante.

  4. Soriana ha detto:

    @utente anonimo: vero anche questo, Monsieur de Lapalisse…

  5. Annalisa55 ha detto:

    Ho aperto un blog (anzi due) per fare un’operazione di servizio al mio cricolo di lettura. pensavo che sarebbe statao comodo, per chi non poteva esserci fisicamente, trovarsi in rete. Da questo punto di vista, un fallimento. Allora perché continuo? Perché mi piace metterci mano, essere l’Admin, scegliere il template, inserire i link, decidere i permapost, mandare una mail agli scritti della newsletter… Per una che non sa l’inglese, è una grande soddisfazione.
    Poi, davvero, mi piace vedere il risultato grafico delle mie scelte, vedere scritte cose che penso buone, costruire qualcosa che ha l’apparenza del duraturo o, comunque, la possibiiltà di memoria.
    Agli altri blog arrivo per caso, o per curiosità. Come nei forum, soprattutto quando ho voglia di scambiare due chiacchiere e non sempre ho qualcuno sottomano. Poi, vero, quando vengo ributtata nella realtà, questi momenti si dimenticano. Ma quando ne hai bisogno ci sono. E allora perchè no?

  6. Soriana ha detto:

    Ti capisco, Annalisa. Tu sei bravissima, in queste cose. Hai fantasia, capacità e grazia. E’ come se la rete, o il blog, ma non solo, fosse per te un piccolo spazio in cui giocare, creare, mettere una pennellata li’, un collage di carta colorata là, una bella altalena di parole al centro. E’ come se tu creassi un tuo giardino. Un bel giardino. Vorrei averle io, queste tue capacità. Io, zero, in queste cose.

  7. Annalisa55 ha detto:

    Mmmm… sì, mah… forse. Il fatto è che mi diverto.
    E che ho pensato che tu le pennellate le dai con le parole. E’ un gran cosa, no?

  8. sambigliong ha detto:

    prima di rispondere ti dico: forse sabato sarò a bologna.

    ora ti rispondo.
    un anno fa mi decido. per un sito. lo registro, pago, penso a cosa mettere.
    il mio tecnico, però, mi fa uno scherzo. il blog. mi dice, è lì, mal che vada non lo usi. poi è sucesso quello che dice isabella. non è vetrina, è un luogo di incontro.
    è anche un incasinarsi l’esistenza.
    più visitatori hai, più meil ricevi. o sei maleducato o rispondi.
    sai milvia, io mi son portato il portatile anche in spagna, per le ferie. e quando il pc si è rotto mi facevo un’ora al giorno in un inernet point. con un caffè e un sigaro. ho un bel ricordo di quell’ora spagnola di blog.
    e per ora l’esperienza è positiva. ma c’è anche un po’ di voglia di fuga, a volte. ogni giorno conosco qualcuno e temo di perdere il conto. tempo, un giorno, di non avere tempo per rispondere alla mail. chiuderei, allora.
    remo

  9. Soriana ha detto:

    @Annalisa: Le pennellate, tu, le usi ANCHE per le parole. Un ricco, variegato pennello, il tuo.

    @Remo:”forse sabato sarò a bologna”, scrivi. Quote Rosa? Irnerio?? Ore 18??? Sì, sì, sì, sì????? Uahuuuuuuu!!!!!!!
    Mi ricordo dell’internet point spagnolo. Ne parlasti sul blog.
    E mi ricordo del mio internet point in Croazia, niente blog, allora, ma parole scambiate con amici come se fossero lì, fra una sigaretta, un’occhiata al mare, con i fiori di bouganville che ogni tanto cadevano sulla tastiera dal pergolato. Bello, un bel ricordo, sì.

  10. anonimo ha detto:

    non ho un mio blog ma ne frequento alcuni, tra cui il tuo carissima milvia.
    Perché li leggo? Semplicemente perché mi incuriosiscono, mi arricchiscono, spesso, mi fanno sentire idealmente vicina a persone
    che hanno un animo simile al mio, forse.
    rosy

  11. cochina63 ha detto:

    ti succhierà il tempo, implacabile, e non potrai farne più a meno; presto non ti chiederai perché l’hai aperto ma come è possibile che tu non riesca più a chiuderlo! baci, cara.

  12. ReAnto ha detto:

    Ciao!
    sono tornato !
    Non ho un blog,ma mi piace leggerli,e così scoprire che ci sono persone nel mondo che la pensano come te.

  13. Soriana ha detto:

    Proprio vero: è bello trovare persone che la pensano come noi. Può essere anche stimolante, però, trovare persone che la pensano diversamente, e discutere in modo pacifico e civile. Non sempre questo succede, purtroppo. A entrare in alcuni forum c’è da spaventarsi per la violenza di certi scontri (noi lo sappiamo bene, vero ReAnto e Rosy? A proposito,bentornato, Antonio!).
    @Cochina: sai, già me lo sto chiedendo…
    Buona nanna a tutti.

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