Galassia: libri sull’acqua

Camminando per i grandi, luminosissimi saloni della Stazione Marittima  di Beverello si arriva davanti a una grande vetrata, e c’è il mare, subito lì sotto, e sembra proprio di essere sull’acqua.

Libri sull’acqua, si potrebbe chiamare questa XXIII edizione di Galassia Gutenberg.
La prima volta, per me, che non sapevo cosa,  nè chi, ci avrei incontrato.  Sapevo solo che ancora una volta avrei avuto la possibilità di…vedere la radio, di vedere, e non solo ascoltare, come quando mi è possibile faccio, quella bella trasmissione che è Fahrenheit.  Di lì, dalla postazione di Radio3, durante le varie Fiere del Libro, ci passa la maggior parti degli ospiti.
Infatti è Bjorn Larsson,  sabato pomeriggio, che sta a pochi metri da me, con Giovanni Soldini e Giuseppe Cederna. Mare del Nord, e oceani in solitario, e vele. Già questo, per me, è un sogno. Ma non si parla solo di libri, o di mare. Si parla, per esempio, di padri, di figli. Di come  si è ora e di come si era, anche non troppo tempo fa. Dice, Soldini, di aver avuto un padre severo, un padre che gli poneva limiti. Ora, aggiunge, i genitori non impongono più nulla, acconsentono e basta. E conclude: se ai figli si concede tutto, se non si dice loro mai un no, se non si pongono dei paletti, non nascerà in loro quella sana ribellione adolescenziale che emerge solo nella contrapposizione.
Ecco, potrei fare un altro post, su questa affermazione, oppure, se volete, ne potremmo discutere ora.

Poi si torna su questo, di mare, con tanti autori e operatori culturali partenopei e dell’Italia del sud. In effetti, ascoltandoli, sembra che da anni siano cresciute tante iniziative, in questa martoriata parte d’Italia….E speriamo che, anche attraverso manifestazioni come Galassia, possano essere sempre più prolifiche.

Domenica mattina mi aggiro fra gli stand: moltissimi espositori sono del Sud, e credo che questa sia una giusta scelta. Forse è anche questione di costi, di trasferte.
L’ho già detto che amo le piccole case editrici.
Guardo, tocco i loro libri: la maggior parte sono belli, ben curati, danno una bella sensazione, a tenerli in mano. Parlo con qualche responsabile.
Una bella, gentile signora allo stand di Iperborea (credo fosse Emilia Lodigiani, la fondatrice) mi dice che ama profondamente il suo lavoro, che da vent’anni a questa parte per lei non esistono domeniche, né altre festività, né vacanze. Con disappunto del marito, aggiunge. Ma c’è passione, mentre parla del suo mestiere. Ecco, una parola che mi piace. Mestiere. Dà più l’impressione, no?
E parlo con altri. E trovo quasi sempre questo amore. Un amore a prescindere.
 
E io,  naturalmente, compro. E mi porto via anche i cataloghi. Ma avete mai visto che bei cataloghi, hanno le piccole case editrici? Alcuni sono veri gioiellini…
Lascio Galassia domenica sera. E ieri ho salutato Napoli, fra grigio e pioggia. Ma fa niente. E’ stato un bel fine settimana.

E ora sono qui, che cerco di sistemare gli acquisti nella libreria nuova, ma già stracolma, nonostante arrivi al soffitto e ricopra due intere pareti…Mah, che malattia, la mia…

Acquisti…sull’acqua:

Bjorn Larsson: La saggezza del mare (Iperborea)

Autrici varie :Poetesse d’Argentina, antologia poetica, (Tullio Pironti Editore)

Nicola Fanizzi: Vorrei essere uomo fra gli uomini(poesie e frammenti dal manicomio) (Sensibili alle foglie). Me lo ha venduto un silenziosissimo Renato Curcio, questo. E credo che utilizzerò qualcuna di queste poesie, nel blog.,
 
Salwa Bakr :  La leggenda di Atiya   (Jouvence) –questa autrice egiziana meriterebbe un post a parte-

Sabrina Campolongo: Balene bianche (Michele di Salvo Editore): acquistato dopo la lettura del bellissimo racconto pubblicato on line da Renzo Montagnoli nel suo ultimo numero di Arteinsieme.

Michael Herr: Dispacci  (Alet) Mesi fa ne parlò in toni entusiastici Saviano, a “Damasco”. Mi è venuto il dubbio che lo avessi già comprato, però.

Silvana Maja: Ossidiana (Voland). In verità, questo non l’ho comprato, ma me lo ha regalato la redazione di Fahrenheit.

Licia Pizzi: Scrivi per me (Orientexpress)

Emilia Santoro: La sparizione (Manni). Una scrittrice esordiente che, amica di amici, ho avuto il piacere di conoscere.

Giovanni Nurcato :Disavventure a terra di un marinaio a mare (Edizioni Centoautori) gentilmente regalatomi dall’…incontenibile, ma simpaticissimo, autore.

Camilla Miglio: Terre viste dal mare (Orientexpress)

Cecilia Valentino: Le Mancini, genealogia al femminile (Lacero). Un saggio su donne, scritto da questa mia cara amica avellinese.

Giabra Ibrahim Giabra: I pozzi di Betlemme (Jouvence): perché amo e mi incuriosiscono gli autori di quell’area geografica, e anche perché fra dieci giorni partirò per Israele.

Antonella Cilento: L’amore quello vero (Guanda). Questo, sono sicura, lo avevo già comprato…

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11 risposte a Galassia: libri sull’acqua

  1. Annalisa55 ha detto:

    Bello il tuo post.
    Però ho anche riso, leggendo la lista degli acquisti. Milvia, lo sai che codesta tua è una malattia? (non dire di no, perché ne sono affetta, e riconosco i sintomi)

  2. anonimo ha detto:

    Vigliacco se nella lista ce n’è uno di decente!

  3. Soriana ha detto:

    Lo so, lo so, Annalisa, che è una malattia… Per fortuna non è mortale…Se non per le finanze!!!
    @Anonimo: congratulazioni! Se giudichi di poco valore i miei acquisti significa che li hai letti tutti ‘sti libri. Sono certa che non ti permetteresti mai di emettere un giudizio a priori… Bravo, davvero…

  4. cochina63 ha detto:

    mi hai fatto venir voglia di andare in libreria… un vero lusso insomma!

  5. ReAnto ha detto:

    Sai che ti invidio? 🙂

  6. lucidimarzo ha detto:

    Bene, mia instancabile Milvia.
    A me oltre che invidia (ma di quella buona però!) susciti una curiosità: ma dove li trovi le energie e il tempo per fare tutto quello che fai e leggere tutti quei libri?!?!
    Io amo molto leggere, ma sono lenta nella lettura, pignola, mi piace capire tutto, non farmi sfuggire i particolari, i possibili link(gergo informatico…) e così va a finire che un libro staziona per molto tempo sul mio comodino e nel frattempo altre sollecitazioni arrivano, le colonne di libri aumentano ed io vivo con un perenne senso di colpa per non riuscire a stare dietro a tutto ciò che mi interessa…sarà una
    malattia anche questa???

    P.S.La Primavera è arrivata, anche grazie a te!

  7. anonimo ha detto:

    Caro anonimo, le possibilità sono tre:
    1) sei di gusti particolarmente difficili;
    2) Milvia è stata sfortunata nella scelta di questi libri;
    3) Hai pontificato senza averli letti.

    Ho la sensazione che la terza sia la più vicina alla verità.

    Renzo

  8. Soriana ha detto:

    @Cochina: Già, un lusso. Ma che ci posso fare, se non so resistere???? Conosci una cura? Posso rinunciare ad altro, non mi interessano le griffe, non spendo per cose effimere…ma i libri…Forse sono solo alla ricerca di mondi nuovi. O di una nonna che mi racconti storie.
    Un abbraccio
    Lo so che la vostra, ReAnto e Luci, è un’invidia buona. La stessa che provo io quando qualcuno mi parla di un viaggio in oriente. In quanto alle energie, non so. A volte lo penso che dovrei fermarmi. Ma anch’io, Luci, vivo con un perenne senso di colpa. La pila dei libri che ho comprato negli ultimi tempi è in attesa di lettura. e aumenta, aumenta…
    Sai, Renzo: ho iniziato uno dei libri acquistati a Napoli. Non dirò quale, naturalmente. Bene: le prime due pagine si riescono anche a leggere, non male, ho pensato. Già, le prime due. Perchè poi diventa tutto così confuso, scritto male, con le parole che cozzano una contro l’altra, nello sforzo inutile di dire qualcosa di leggibile, da farmi pensare che il lavoro dell’editor si sia fermato lì. Dopo le prime due pagine.
    Che abbia ragione l’anonimo?

  9. biancabalena ha detto:

    Me l’ero perso, questo post.
    Grazie per la fiducia, Milva.
    (e speriamo che il libro di cui parli nell’ultimo commento non sia il mio!)

    atterrita (ma lo stesso riconoscente…)

    sabrina

  10. biancabalena ha detto:

    Ah…
    Anonimo: vigliacco lo sei senz’altro, sennò ti firmeresti…
    (questo lascia sperare che tra i libri qualcuno buono ci sia, se non altro)

    sabrina

  11. Soriana ha detto:

    @biancabalena: assolutamente no, non è tuo quel libro di cui parlo…Ancora il tuo non l’ho letto: ne ho decine e decine che mi attendono, e ora sto leggendo il bellissimo ma…voluminoso “La messa dell’uomo disarmato” di Don Luisito Bianchi. Ma quando avrò letto il tuo te ne parlerò con piacere. Ciao

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