Torino: sabato 12 maggio (mattina)

3
Ore 11,30 -Spazio autori A:  incontro con Laura Bosio, annuncia il mio sgualcito programma.
Bello, mi dico. Laura presenterà il suo libro “
Le stagioni dell’acqua” (Longanesi). Questo romanzo l’ho vinto partecipando al gioco di Fahrenheit, e sollecitamente mi è arrivato pochi giorni fa con tanto di dedica. Mi piacerebbe proprio conoscere l’autrice e ringraziarla. E invece no. Allo Spazio A mi dicono che non ne sanno nulla. Nessun incontro è previsto a quell’ora. Allo stand della Longanesi scopro il mistero: la presentazione c’è stata venerdì, legga bene, mi dicono. Gli mostro il programma. Ah, fanno, allora il programma è sbagliato. Beh, credo proprio che queste cose non dovrebbero accadere, non credete?
Mi consolo andando a ascoltare
Niccolò Ammaniti e Marino Sinibaldi che conversano amabilmente in Sala Azzurra. Un incontro delizioso: Daniela, l’amica napoletana che mi accompagna in questo viaggiare fra i libri, mi dice che sembra l’incontro fra uno zio affettuoso e il nipote più amato. Mi ritrovo in molte cose affermate dallo scrittore: nonostante io appartenga a una generazione così lontana da lui, nonostante il fatto che lui sia uno scrittore, davvero, mica come me…Il concetto di lettura come fuga, come apertura di una porta attraverso la quale te ne puoi andare. E la scoperta poi che pure la scrittura possa divenire uno spazio di libertà. Racconta, Niccolò, di come atmosfere delle storie che poi ha messo su carta, siano nate in certi pomeriggi estivi della sua infanzia, quando  solo la fantasia poteva combattere la noia. E aggiunge: oggi i bambini non si annoiano più, hanno sempre ogni momento impegnato. E questo è un male. Un po’ di noia, insomma, stimola la fantasia.
Dice che le storie gli stavano sempre in testa, ma gli mancava il linguaggio per narrarle. Leggeva un libro e pensava: non ci riuscirò mai, questi scrivono troppo bene. Fino a quando non si è imbattuto nei minimalisti americani, nel loro stile asciutto. E allora si è detto: se scrivono loro posso scrivere pure io.
Marino Sinibaldi lo provoca gioiosamente, non sembra affatto che i due siano davanti a una sala super affollata, ma che  se ne stiano fra loro, magari davanti a una pizza. Rievocano ricordi comuni, ridono, Marino tira fuori quell’ accento romanesco che di solito cerca di mascherare. E noi del pubblico ci divertiamo un sacco. Una bella persona, Niccolò Ammaniti. E, a mio avviso (non solo mio, naturalmente) anche un ottimo scrittore (e pensare che lui stesso confessa di essere stato rimandato tre volte in italiano…).
 Ernesto Ferrero dice che gli farà da padrino al Premio Strega (candidato l’ultimo libro di Ammaniti: “
Come Dio comanda”); Sinibaldi dice no, io voterò per il libro di Milena Agus, “Mal di pietre”. Ma si percepisce bene che fra loro c’è una forte amicizia.
Ci cacciano dalla sala. Il tempo è scaduto. Peccato. Saremmo stati lì ad ascoltare ancora.
Per altri appunti e divagazioni sulla giornata appuntamento a questa notte.
Buona domenica!

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in dall italia e dal mondo. Contrassegna il permalink.

11 risposte a Torino: sabato 12 maggio (mattina)

  1. cochina63 ha detto:

    Come Dio comanda mi è piaciuto un sacco. Baci gitana, almeno leggendoti mi pare di esserci un po’ anche io…

  2. biancabalena ha detto:

    Il libro di Milena Augus non sono ancora riuscita a vederlo in nessuna vetrina… Ma ne ho sentito parlare moltissimo: come si spiega?

    ps. curiosità squisitamente femminile: ma è Ammaniti quel bell’uomo della foto? 😉

  3. anonimo ha detto:

    Forse sarò controcorrente, ma Ammaniti secondo me è sopravvalutato, ho avuto modo di ascoltarlo a Roma e non mi ha dato un’impressione degna di ciò che spesso si dice di lui. Non mi sto scagliando contro, però ho come la sensazione che dica cose a volte banali. Il suo capolavoro bello per la tematica, per la trama mi è sempre sembrata poco interessante. Bah, impressioni.

    Morgan

  4. smn ha detto:

    Finalmente qualcuno che racconta della fiera! Io non sono andato e un po’ ero curioso… ciao e grazie!

    Simone

  5. anonimo ha detto:

    Peccato per la Bosio. Come ha più volte detto Remo (che è stato il primo a farmela conoscere) è anche una bella persona. Gentile. Sabato sera eravamo nella stessa pizzeria, ma non l’avevo vista. Quando si è alzata è venuta a ringraziarmi per l’articolo sulla presentazione di Vercelli. Non è da tutti.
    Gloria

  6. RenzoMontagnoli ha detto:

    Come al solito un reportage sintetico, ma esauriente.

  7. anonimo ha detto:

    Ciao Milvia,
    ho seguito i tuoi commenti da Torino, grazie per il tuo impegno a tenerci informati, ora ti sto scrivendo mentre ascolto il Coltrane postato da Antonio. Ho comprato ieri il libro della Agus, lo leggerò al più presto. Un pò di disaccordo ogni tanto ci sta bene, e quindi ti dirò che Ammaniti secondo me non è niente di eccezionale come scrittore,è un pò sopravalutato e di “moda”, lanciatissimo ndall’editoria.
    Ben tornata ed buon sano riposo dopo il viaggio.
    Ciao,
    maria.

  8. Soriana ha detto:

    @ Cinzia: mi piace da matti quel “gitana”… Di Ammaniti ho letto per ora “Fango”, “Io non ho paura” e “Ti prendo e ti porto via”. Ed è questo il mio preferito

    @ Sabrina: non so neppure io il motivo di questo successo. So che Marino Sinibaldi questo libro lo adora. Io ancora non l’ho letto. Eh, sì, è proprio l’Ammaniti, quel bel ragazzo…

    @ Morgan: innanzi tutto benvenuto. A mio avviso la scrittura di Ammaniti ha la capacità di scagliare il lettore dentro le atmosfere descritte. Uno stile indubbiamente cinematografico, il suo: che può non piacere, certamente. Ciao!

    @Simone: grazie a te e benvenuto. Un altro resoconto (bello) di una giornata torinese puoi trovarlo qui: arzaniclaudio.splinder.com nel post del 12 maggio.

    Gloria: infatti anche a me Laura Bosio è sembrata una persona gentile ascoltandola durante la presentazione del suo libro a Fahrenheit. Fra l’altro ha anche una bella voce e legge molto bene. Se hai occasione, salutala da parte mia (da parte di quella fortunata che ha vinto il suo libro…)

    @ Renzo: grazie! Sei sempre gentile e generoso.

    @ Maria: bello Coltrane!!! Il libro della Agus sarà un prossimo acquisto, mi sa…Per Ammaniti vedi la mia risposta a Morgan. Grazie dell’augurio di buon rientro: tornerò a casa lunedì sera. (e da Bologna risponderò alla tua mail…)

  9. RenzoMontagnoli ha detto:

    Generoso io? I miei avi paterni erano genovesi e quelli materni scozzesi…

  10. BibliotecadeBabel ha detto:

    Se posso permettermi… Per “capire” il successo di Mal di pietre (o dissentire) basterebbe leggerlo. 🙂

  11. Soriana ha detto:

    @Renzuccio: non parlavo della generosità…pecuniaria…
    @BibliotecadeBabel: direi proprio di sì…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...