Sorprese del navigare

 

libroA volte mi  capita: vengo presa da un attacco di egocentrismo, entro in google, digito nome e cognome e vado in cerca di notizie. Su di me, naturalmente. E succede che scopro cosucce (carine) di cui non ero a conoscenza.
Come l’altro ieri.
Una recensione di “
Donne ricette ritorni e abbandoni” di cui non sapevo nulla. Stilata da una generosa signora che non sapevo proprio chi fosse, che si chiama Loredana Limone  e che ha un bel sito dove cibo e letteratura si fondono.
Poi a Loredana ho scritto per manifestare il  mio stupore e per ringraziarla. Mi ha risposto che si è parlato del mio libro due domeniche fa, a Radio Marconi, una radio milanese. E altre cose, mi ha scritto, carine anche quelle.
Insomma, naviga naviga e ci si imbatte in belle sorprese…
Ecco dunque la recensione, che potete trovare anche entrando in: guide.dada.net/letteratura_gastronomica/interventi/2007/05/294140.shtml

Cibo per andare e ritornare

A cura di Loredana Limone

Pubblicato il 04/05/2007

Annalena è una donna ormai anziana, repressa dal rapporto con una madre dispotica e dai principi forti ed egoistici che le ha trasmesso quando era in vita. Oggi, stanca del gelo di cui si è circondata, lo sconfigge utilizzando una ricetta deliziosa e preziosa: i biscottini jolly con cui lascia che la sua gentilezza invisibile finalmente s’involi.

Annalena è solo una delle tante figure muliebri cui Milvia Comastri ha dato vita nella sua raccolta di racconti dal titolo Donne, ricette, ritorni e abbandoni (Pendragon) in cui, con prosa quanto mai vitale, l’autrice ci conferma il legame indissolubile che unisce l’essere umano al cibo: cibo per dire ti amo o per dimostrare odio; cibo per rinascere, cibo per costruire nuovi schemi, cibo per liberarsi… cibo per andare e ritornare.

E’ una prosa matura, quella della Comastri, attinta da una molteplicità di vissuti e sentimenti. E’ importante che un libro offra tanta varietà anche di scene, sì dico proprio scene: ogni singolo racconto – che ho letto con ingordigia come un appassionante romanzo – si presenta a fotogrammi che si intervallano e ci mostrano, in descrizioni senza sbavature, ora l’uno ora l’altro personaggio, ora una scena ora l’altra.

 

Ecco perché scorre fluidamente, ad esempio, la figura di Annina bambina, nel flashback della mente di Valeria che per lavoro, il suo primo vero incarico da giornalista, si ritrova in un’osteria a Casalecchio vicino a dove sua madre abitava da piccola, dove il cibo è buono ed ammorbidisce il ricordo doloroso della mamma malata che l’ha lasciata quando aveva 16 anni gettandosi nel Reno, ora bambina che ruba le ciliegie e non riesce a sfuggire al contadino.

 

Ancora il cibo per tornare all’uomo amato, dopo una vita passata insieme dall’Italia all’America e ritorno, dopo aver acquietato la di lui stanchezza (in silenzio anche quando sapeva di quell’altra, Jennifer) e cresciuto i loro figli. Oggi Amalia si sente troppo sola senza il suo caro marito. Così sola da preparare una torta, quella di zucca che lui preferiva, e portagliela e mangiarla con lui/per lui sulla tua tomba. E non svegliarsi più.

 

Ma Milvia tocca anche temi sociali ed attuali, oltre al sentimento.

Come l’omosessualità, narrata con una tale delicatezza che è bello vedere Mauro preparare la pastiera per Adriano, il suo compagno, nell’attesa che questi ritorni dal funerale della madre che non ha mai accettato di avere un figlio gay. Come il mobbing che si manifesta all’inizio con la banale sparizione di una matita per aggravarsi con problemi sul lavoro creati dai colleghi invidiosi, quegli stessi sei che dividono l’ufficio e le giornate (anzi uno di loro ha diviso anche qualcosa di più intimo, ma solo per farle del male) di Delia che, quando finalmente realizza, si prende la rivincita con una bella torta al cioccolato Waldorf… in faccia a chi lo merita. Ed è un peccato per quel sestetto di imbecilli perché, da come è descritta, deve essere veramente buona.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in donne ricette ritorni abbandoni. Contrassegna il permalink.

11 risposte a Sorprese del navigare

  1. cochina63 ha detto:

    ma che bello, succede anche a me spesso. Bellina questa recensione. Bacetti.

  2. riri52 ha detto:

    Vedi che le sorprese non finiscono mai!!
    Prima o poi proverò una delle tue ricette, ciao Riri52 di nuovo in pista.
    Proprio di NUOVO, un Mac bianco,leggero, sottile, un book!

  3. ReAnto ha detto:

    Perchè c’è quello spazione vuoto?

  4. anonimo ha detto:

    @ReAnto: c’erano le ricette, poi soppresse dall’Ente Nazionale per la Sicurezza nell’Alimentazione.

  5. anonimo ha detto:

    @ Riri: ne provi una e non arrivi alla mattina.

  6. Soriana ha detto:

    Questo anonimo è un sacco simpatico, no n trovate? Mi hai fatto proprio ridere, sai, signor Anonimo?
    Bello quando accade, vero Cinzia?
    Bentornata, Rirì…Eh, sì: Mac è bello…
    Lo spazio bianco da me non si vede, Antonio,ma un altro amico me lo ha fatto notare: è dopo il link, no? Non so proprio il motivo…La recensione si vede? (qui, voglio dire, e non solo nel sito di Loredana).
    Buona nanna a tutti

  7. Annalisa55 ha detto:

    per il break bianco prova a spezzare il link del post 🙂

    (anche se il feedback funziona e il trend del blog mi pare occhei)

  8. ReAnto ha detto:

    Nessuno di qui è su Twitter?
    Che aspettate. Io ci sono e il nick è ReAnto ..se no come ?

  9. Soriana ha detto:

    @ Annalisa e Antonio, grazie..però..per me è arabo quello che dite…

  10. biancabalena ha detto:

    Ok,mi dichiaro conquistata. Ma dove si compra il tuo libro cara? Solo online?
    (Ma a torino c’era?? Volevo cercarlo, ma poi sono andata totalmente nel pallone…)
    E… anche a me ogni tanto mi si aprono questi abissi bianchi dopo i link… boh.
    un abbraccio
    sabrina

  11. Soriana ha detto:

    A Torino non c’era, questa volta. Per lo meno non credo. Si può ordinare in libreria (alla Feltrinelli sicuramente), oppure attraverso internet nei siti:
    http://www.pendragon.it
    http://www.libreriauniversitaria.it
    http://www.internetbookshop.it
    http://www.365bookmark.it
    Spero che, se lo leggerai, non ti deluda troppo…
    Un abbraccio.
    Sper

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...