Serate parte prima: sabato

P1030418

Sabato sera, Riviera adriatica.
Lampioni rosa che illuminano antichi monumenti,  grappoli di palloncini rosa che pendono da balconi, pensiline, insegne. E fiori: fiori di carta rosa, lilla, fucsia che oscillano ovunque; estetisti e parrucchieri pronti, sotto tendoni allestiti in vari punti, a dare un tocco di rosa a signore e signorine. E ancora: punti di ristoro che propongono piadine… rosa, e aquiloni rosa che si sono innalzati nel cielo pomeridiano… E poi spettacoli, da Patty Smith alla Mannoia, dagli Avion Travel  al Quinto Rigo, dai Mau Mau a il Tiro Mancino, dall’opera lirica ai tanghi dei barrio argentini.  Per finire, poi, ecco un’affascinante coreografia pirotecnica che colora , principalmente di rosa, a mezzanotte in punto, le spiagge dei paesi allineati sulla riviera.
 Quella fra sabato e domenica scorsi è stata la Notte Rosa, che per il secondo anno, qui sulla costa, ha fatto il verso, un po’ scherzosamente, alle più colte e serie Notti Bianche di Roma e Napoli.

Ma non è  esattamente della manifestazione che voglio parlare. Ma di ciò che ho pensato trovandomi a camminare in mezzo a tanta gente che ha affollato strade e piazze in quella sorta di carnevale, o capodanno, come l’hanno definito gli organizzatori, d’estate.

Mi sono  pure io avventurata fra tutto quel rosa, l’altra sera. Ho passeggiato con un’amica: senza auto i luoghi dove si tenevano i concerti erano scomodi da raggiungere, per cui abbiamo rinunciato. Così ci siamo limitate a camminare in viali affollati da gente vestita di rosa, con i capelli tinti di rosa, con fiori di carta di colore rosa fra le mani. Eppure non ho avuto l’impressione di trovarmi in un mondo tutto rosa, allegro e dolce. La considerazione che ho fatto, osservando quella marea di persone,  è che la maleducazione è in vertiginoso aumento. Persone che urlavano senza motivo, che buttavano a terra cartacce, che lasciavano bottiglie in mezzo al marciapiede, che sembravano aver scritto sul viso: io ci sono, che me ne frega degli altri?  Una maleducazione che non ha età, né sesso, né stato sociale. Un morbo che colpisce tutti, o quasi, indistintamente, ho pensato. Probabilmente neppure io ne sono immune.  E ho notato anche come ci sia una sorta di aggressività strisciante, in molte persone. Frasi captate qua e là, che genitori buttavano addosso ai loro bambini, o mariti alle mogli, o viceversa, naturalmente. Con voci stridule, perentorie, piene di rabbia. Forse l’effetto vacanza, chissà. Quando siamo in vacanza ci sentiamo più liberi, ci lasciamo andare ad atteggiamenti che in genere non ci appartengono. Non so, spero sia per questo. Ma ne dubito.

Comunque, sature di folla, la mia amica e io  abbiamo cercato un po’ di quiete a Rimini città. E lì, abbiamo fatto un bell’incontro: quella scritta sul muro, qui sopra. 
Ci volevano proprio le parole di Tiziano Terzani. Sì, ci volevano proprio.

Insomma, che dire in conclusione?  La notte rosa in riviera non l’ho apprezzata molto. Forse è solo che invecchio. E male, pure. O forse no.
Poi, devo confessare una cosa: il rosa, a me, non piace per niente.

La poesia che segue mi sembra possa essere adatta a quello che ho raccontato. E’ di Primo Levi, e mi piace molto.

Il video, in un certo senso, c’entra anche quello. Un colore. Non il rosa, però.

Dateci

Dateci qualche cosa da distruggere,
Una corolla, un angolo di silenzio,
Un compagno di fede, un magistrato,
Una cabina telefonica,
Un giornalista, un rinnegato,
Un tifoso dell’altra squadra,
Un lampione, un tombino, una panchina.
Dateci qualcosa da sfregiare,
Un intonaco, la Gioconda,
Un parafango, una pietra tombale.
Dateci qualcosa da stuprare,
Una ragazza timida,
Un’aiuola, noi stessi.
Non disprezzateci: siamo araldi e profeti.
Dateci qualche cosa che bruci, offenda, tagli, sfondi, sporchi,
Che ci faccia sentire che esistiamo.
Dateci un manganello o una Nagant,
Dateci una siringa o una Suzuki.
Commiserateci.

http://www.youtube.com/watch?v=mjW0jPA-xW4

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in leggeri e pesanti pensieri. Contrassegna il permalink.

7 risposte a Serate parte prima: sabato

  1. anonimo ha detto:

    Neanche a me piace il rosa………
    buona giornata ed un abbraccio,
    maria.

  2. ReAnto ha detto:

    Sono arrivati a massificare tutto. La maggior parte della gente che era lì ,che non ne gli “fregava” (per usare il linguaggio di quella gente lì) niente della notte rosa.Non ti meravigliare Milvia.Gli ideali sono quelle che contano Ma oggi vige il motto : C’ero anche io!!

  3. ReAnto ha detto:

    P.S. Non so quanto poi ,siano più colte le notti bianche che Tu citavi…Una cosa è certa ,io sto alla larga da questi eventi. 🙂

  4. cochina63 ha detto:

    e pensare che credevo di dovervi invidiare…

  5. Annalisa55 ha detto:

    Oddio…
    Mi sono distratta un momento e mi sono dimenticata che cosa volevo dire…
    O_O

  6. claudioarzani ha detto:

    Tutti al mare? Fermo restando che la maleducazione domina a tutte le latitudini, non è indispensabile andare in riviera.

  7. Soriana ha detto:

    @Maria: un abbraccio anche a te, e data l’ora, non buona giornata, ma buona notte.
    @Antonio: hai proprio ragione, Antonio…”C’ero anch’io”, quella è la cosa più importante, di qualsiasi evento si tratti. E corriamo di qua e di là, e il pensiero, se c’è, lo lasciamo sempre a casa a dormire. Non so più se è il tempo che fagocita noi tutti, o se siamo noi a fagocitare il tempo. In quanto alle Notti Bianche, in effetti, non so. Ciao, Antonio. E riposati dopo la tua vittoria…

    @Cinzia: Invidiare? No, Cinzia non c’è proprio nulla da invidiare…Sono io che ti invidio se penso al tuo bel mare e alla tua bella isola. Poi, sai, non è tanto l’evento che ho messo in discussione, ma l’atteggiamento delle persone, turisti e non. Un bacetto.

    @Annalisa: Ah, allora non capita solo a me… Quando ti torna in mente ce lo vieni a dire, vero? Ciao!

    @Claudio: lo so, lo so benissimo che non è indispensabile venire in riviera…il fatto che qui, io, ci sto lavorando…E anche mio malgrado…
    E poi, come tu dici, queste situazioni si presentano ovunque. Ciao.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...