Ritorno a casa

P1030849I cieli di Roma. Quell’azzurro maculato di nubi leggere, e la luce particolare che li accarezza e che abbraccia la città intera. E la sensazione di infinito che si prova a guardarli.
Il cielo di Roma.
E’ un cielo diverso dagli altri, un cielo che incanta e innamora.
Almeno è così che io sento ogni volta che alzo lo sguardo mentre cammino per le strade della Capitale. E vedo quegli strappi d’azzurro che fanno da sfondo a cupole, e obelischi, e mura antiche, e colonne, e a zampilli d’acqua. E ai pini, così belli ed eleganti. In quel cielo vedo riflessi dei che ancora non son morti. E il passato, ci vedo. E ritorno a credere  che  un futuro sia  possibile anche per noi mortali.
Roma testimonia, con i capolavori artistici di cui è ricca, la grandezza dell’uomo. E’ la prova di come l’Arte sia davvero immortale, e travalichi i secoli. Roma, la città eterna, rende immortale gli uomini.

Sarebbe stato logico, quindi, mettere qui una foto di uno di tali capolavori. Foto che ho scattato in questi giorni così come prima di me hanno fatto milioni e milioni di persone e milioni e milioni di persone ancora scatteranno. Ma è una foto diversa, invece, che ho scelto. Una foto che riprende una lapide affissa nel ghetto. Perché, purtroppo, la grandezza dell’uomo si manifesta anche nella sua scelleratezza.
E più di ogni altra cosa, è proprio questo che dobbiamo ricordare.

In questa mia breve vacanza romana ho rivisto bellissime persone. Amiche care, che non conosco da molto tempo, ma che stanno rinchiuse nel mio cuore. Vorrei ringraziarle per avermi donato ore belle e serene.
 Sì, vorrei ringraziare Maria, una donna davvero pregevole con cui condivido molte passioni e che mi ha ospitato nella sua bella casa, e mi ha presentato Rouge, un tipetto di pelo rosso davvero intrigante. E Diana, per la cena buonissima, per la sua dolcezza, e per avermi fatto conoscere Jake, un signore molto affettuoso e un po’ malinconico. E Luci, per la giornata al mare che mi ha regalato, e per le parole, e la condivisione e la fiducia. E per avermi presentato Ulisse, che, nonostante non stia tanto bene, mi ha ceduto di buon grado la sua poltrona preferita. E ancora Rosi, che è venuta da L’Aquila per incontrarmi, e con la sua serenità e disponibilità e grande gentilezza mi ha aiutato in un mattino difficoltoso. Poi Patrizia, che purtroppo (e mi dispiace molto) non ho visto, ma solo sentito per telefono. Ma l’ho sentita ugualmente vicina.
La cosa che ancora mi sorprende è che tutte queste amiche erano, fino a quasi un anno fa, solo conoscenze virtuali, solo nomi senza volto che, come me, partecipavano a un forum. Poi, a poco a poco, ci siamo conosciute in una dimensione reale.  E ora credo proprio di poterle chiamare amiche. Perché tali si sono dimostrate. Eh, no, non sono per nulla d’accordo con Elton John: internet non si deve abolire…

P.S.: I signori maschi che ho citato sono deliziose creature…a quattro zampe. Jake è uno splendido cane, Rouge e Ulisse splendidi micetti.

La canzone di questa sera è del tutto off topic. Ma me l’ha fatta tornare in mente un amico questa sera. E lo ringrazio, perché questa canzone, cui non pensavo da tempo, in realtà mi piace moltissimo. Spero piaccia anche a voi. Buon ascolto, dunque…

 

http://www.youtube.com/watch?v=th9rKqoOiuA

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in dall italia e dal mondo. Contrassegna il permalink.

7 risposte a Ritorno a casa

  1. cristinabove ha detto:

    Bentornata, Milvia! La memoria è anche questo.
    E se fosse soprattutto questo, forse gli uomini smetterebbero di uccidere in nome di dio, di un’ idea, di un qualunque potere…
    un abbraccio
    cri

  2. lauraetlory ha detto:

    Sono felice che la mia città ti abbia ospitato e che tu ne abbia carpito l’essenza… Sembra strano che l’uomo abbia bisogno di una lapide per ricordare, eppure è così, il tempo e le manipolazioni esterne vorrebbero che dimenticassimo la crudeltà che portò via alla città la quasi totalità della sua componente ebrea nell’ottobre del ’43. Spero che tornerai a trovarci e che, ancora una volta, chiuderai gli occhi su tutto quello che non va ( e ce n’è purtroppo!) per appuntarli sul nostro spicchio di cielo e su quanto di bello la storia ci ha lasciato.
    Piacere di aver fatto la tua conoscenza…
    Lory

  3. RenzoMontagnoli ha detto:

    Nella caput mundi si trova l’espressione dell’essere umano: genialità, grande creatività, ma anche bestialità.

  4. winyan ha detto:

    Cara milvia , grazie per le tue parole e grazie anche per essere venuta a roma, peccato non abitare nella stessa città!!! ma in fondo non siamo neanche tanto lontane per fortuna!!!
    Ti saluta rouge….roma oggi era piovosa, peccato che tu non abbia potuto vedere il cielo pieno di nuvole dalle mille sfumature di grigio e sentire il profumo della pioggia, è piovuto proprio mentre ero a mangiare nel baretto dove abbiamo pranzato insieme, era bello stare all’aperto, protetta dagli ombrelloni
    con l’acqua che veniva giù, c’era una luce speciale ed un atmosfera rarefatta.Roma, di cui hai fatto porprio una bella descrizione, io e rouge ti aspettiamo per la prossima…..

    ahh Renzo, nel bene e nel male credo che quello che tu dici lo si trovi ovunque e non solo in cima al mondo…..:-)
    ciao a tutti.
    maria

  5. Soriana ha detto:

    @Cri: forse sono troppo pessimista, ma penso che chi continua a uccidere, chi scatena le guerre, alla propria memoria faccia sempre un reset. Ricambio con affetto l’abbraccio.

    @Lory: Ciao, Lory, io ho visitato la tua bella città e tu mi sei venuta a trovare qui. Mi piace, questa cosa.
    Tornerò a Roma, certamente, e amerò sempre il suo cielo. E passeggerò ancora nel ghetto, e penserò a quel 16 ottobre: con orrore e con la speranza sempre più flebile che mai più debba ripetersi. Sai, quello che non va non l’ho proprio notato. L’ho letto poi nel vostro bel post. Beh, Bologna potrebbe fare il gemellaggio con Roma: stessi problemi… Ciao!

    @Renzo: Già, come ovunque, d’altra parte… Ciao, Renzo.

    @Maria: il baretto, Rouge, tu…ho già la nostalgia…GRAZIE!!! Un bacione.

  6. anonimo ha detto:

    ciao milvia, ti lascio qui gli auguri miei e di Jack, che ti ricorda sempre – soprattutto per i crostini al formaggio che gli passavi di nascosto sotto al tavolo…
    Spero che il tuo ferragosto con figlio, quasi-nuora e compagnia bella sia stato fresco, felice e riposante come nei pronostici.
    Un mondo di bene,
    diana

  7. Soriana ha detto:

    @Diana: uno dei più bei regali di ieri è stato la tua comparsa qui. Sono felice della tua visita. Grazie, ringrazia pure il dolcissimo Jack.
    Un abbraccio forte
    Milvia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...