A.A.A. Giustizia cercasi

lagiustizia

Ho gia scritto qui, tempo fa, che non amo troppo parlare di fatti di cronaca. Quelli che fanno notizia per un po’, per i quali si spendono tante parole e si manifestano eclatanti indignazioni, e  che poi scompaiono, fagocitati da altri episodi analoghi o ugualmente tragici, per cui si spenderanno tante parole e si manifesteranno eclatanti indignazioni, e che poi scompariranno, fagocitati da altri…e così di seguito, in un eterno, macabro valzer di parole e proponimenti.  Proponimenti di cambiare quel quid che ha contribuito a rendere allucinante il fatto di cronaca,  propositi di modificare leggi, o di applicare davvero quelle esistenti.
Promesse, ma non da marinaio, che sono brava gente, i marinai, ma promesse di politici. Che quasi mai sono brava gente e che quindi non verranno mai mantenute.

Ci si sdegna, giustamente, per gli incendi boschivi. Poi l’estate passa.
Ed è silenzio.

Ci si sdegna, giustamente, contro la pedofilia. Poi per un po’ non emergono notizie di violenze perpetrate sui minori.
Ed è silenzio. 

Ci si sdegna per.
E poi è silenzio.

E allora in genere preferisco non parlarne fin dall’inizio. Per non unirmi a parole che sono solo rumore.

Il fatto, o meglio, i fatti di cronaca di cui si sta parlando oggi in tutti i media, mi impongono però di unirmi a quel rumore, a quei ronzii. Perché, ancora una volta, sono arrabbiata.

Una ragazza è stata uccisa brutalmente, in un pomeriggio d’estate, mentre stava passeggiando tranquillamente con una  amica nel centro della sua città. L’uomo che l’ha uccisa è probabilmente l’autore di un omicidio avvenuto un anno fa, probabilmente per non dire certamente, (affermazione, questa, anche dei carabinieri) e senza dubbio l’omicidio di ieri è una evidente prova dell’altro. Però l’uomo era completamente libero.
Libero di andarsene al cinema, di mangiare una pizza, di andarsene allo stadio.
Libero di andarsene in vacanza, se avesse voluto. 
E libero pure di fidanzarsi nuovamente, e  di fare minacce a questa ragazza, e di picchiarla.
Libero, alla fine, di ucciderla. 

Un uomo viene trovato in possesso di sedici ordigni incendiari. Mi sembra di aver capito che fosse già stato incriminato in precedenza con l’accusa di essere un piromane, ma di questo non sono sicura.   Arrestato e rilasciato. Così come arrestato e rilasciato è stato ieri. Perché, ha sostenuto il pubblico ministero che ha vagliato il caso, l’imputato non è stato colto sul fatto
Forse con quegli aggeggi voleva solo fare un bel falò sulla spiaggia, e stare insieme agli amici suonando vecchie canzoni con la chitarra…
Per fortuna sento ora nel GR3 che l’individuo è stato reincarcerato. Forse, chissà, una volta tanto, il …rumore è servito a qualcosa. Vediamo, però, quanto ci rimarrà in galera.

Un ubriaco investe una ragazza, che nell’incidente rimane uccisa. Arrestato e rilasciato. D’altra parte, se era ubriaco, non era in pieno possesso delle sue facoltà mentali, no? Mica l’ha uccisa volontariamente… Continuerà a bere, a tempo debito  riprenderà la sua auto, e chissà,  la vittima potrebbe essere un bambino, la prossima volta…Ma sarà sempre omicidio colposo, vero?

Ecco i tre episodi di cronaca che mi hanno fatto arrabbiare. Non solo gli episodi in sé, ma il loro epilogo. Non sono assolutamente una giustizionalista, sono contro la pena di morte senza se e senza ma, e anche l’ergastolo  mi lascia  qualche dubbio. Quel “fine pena mai” mi angoscia per la sua irreversibilità.
Però, porca miseria, è inaccettabile che la giustizia sia diventata uno strumento oserei dire smidollato, senza nerbo, tenero come un panetto di burro lasciato fuori dal frigo. Ma che hanno in testa certi giudici?  Dicono che le leggi ci sono: allora perché non applicarle? Ma si possono ancora sentire cittadini italiani, cioè garantiti dallo Stato cui appartengono, i genitori della ragazza uccisa? E tutti noi come ci sentiamo? 
Fra l’altro credo che questo uso criminale e incosciente della giustizia faccia scaturire in molte persone il desiderio di vendetta, un primitivo desiderio di farsi giustizia da soli. E questo, no, non deve proprio accadere.

Ecco, pure io ho fatto il mio bla bla bla…ho aggiunto rumore a rumore…
Ma ho sempre pensato che chi sbaglia deve pagare: dal povero al principe, non importa a quale rango appartenga il colpevole. Poi può essere corretto fare su ogni singolo caso considerazioni diverse, psicologiche e sociali, parlare di attenuanti: ma il debito verso la società, che sempre e comunque in questi episodi viene ferita, chi ha commesso un crimine lo deve pagare.  Con una
pena  commisurata al crimine commesso, ma certa.

C’è un altro episodio orribile nella cronaca di oggi. Quei quattro bambini morti bruciati. Per questo non ho parole, ma solo lacrime. E ancora rabbia, sì: perché i bambini…perché i bambini non dovrebbero morire.

http://www.youtube.com/watch?v=LU_QR_FTt3E

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7 risposte a A.A.A. Giustizia cercasi

  1. lauraetlory ha detto:

    Fatti di cronaca sciorinati al sole d’agosto come panni stesi. Asciugheranno presto e verranno tirati dentro tra la dimenticanza generale. Fa male.
    Lory

  2. RenzoMontagnoli ha detto:

    Giustizia è un termine astratto, anche perchè esistono leggi scritte fatte da alcuni uomini, magari per tutelare i loro interessi, e leggi morali che sono innate in una determinata epoca in una popolazione.
    E’ evidente che quanto più le leggi scritte si avvicinano a quelle morali, tanto più si avrà giustizia.
    Attualmente non è così, anche perchè si assiste a uno svilimento progressivo del senso etico, sì che la morale corrente si discosta in modo marcato dalle leggi scritte, ancora imperfette, ancora incomplete, ma che riescono ad assicurare, fra mille contraddizioni, un minimo di equità.
    Il problema sarà quando i legislatori recepiranno la morale corrente e allora si rischieranno leggi che puniscono l’onestà e la dignità.

  3. cristinabove ha detto:

    Queste sono esattamente le cose che ti fanno esplodere dentro, di indignazione, di nausea, di disperazione, a volte. Milvia, penso che non basti ricordare, è vero, però se non ci stanchiamo di riproporre forse, se pure a passo di lumaca, qualcosa cambierà…
    La storia dell’ uomo è costantemente passata attraverso periodi bui per arrivare ad altri…periodi bui. No, non è vero, ci sono state e ci saranno ancora anime a illuminare il percorso. La domanda è: ma dove stiamo andando?
    ti abbraccio
    cri

  4. Soriana ha detto:

    Già, Cri, dove stiamo andando? A volte mi consolo pensando che le mie siano considerazioni da vecchia, del tipo “ai miei tempi ecc.ecc. “. Meglio pensare di essere malata di vecchiaia, piuttosto di credere che lo sfacelo sia reale…No, non dico mai “ai miei tempi”, perchè hai ragine, Cristina tempi bui sempre ce ne sono stati. E’ che oggi tutto corre e scorre velocemente, non ci sono appigli, si viene trascinati via. Ha ragione anche Lory : ci si dimentica in fretta, di tutto. Della morte, del dolore, delle emozioni. Stiamo diventando un’unica massa informe e il timore di Renzo, allora, che anche i legislatori si adeguino a questa massa dove morale e onestà sembrano non esistere non è poi tanto infondato.

  5. utente anonimo ha detto:

    L’8 settembre in memoria di quello fatidico che i giovinastri come me ricordano, Beppe Grillo, con chi vorrà dare dimostrazione pratica che quello che dice non è solo retorica perbenista, terrà a Roma una specie di manifestazione denominata il V Day, dove la “V” sta per “vaffanculo”, diretto ai parlamentari condannati con sentenza definitiva, che bellamente siedono in Parlamento, per chiedere che ne vengano dimessi. Non credo otterremo quello che

  6. utente anonimo ha detto:

    che ci si ripropone, ma sarà una testimonianza concreta di dissednso dal potere. BR1

  7. Soriana ha detto:

    @BR1: Grazie per aver ricordato quella manifestazione. Vedremo cosa succederà.

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