Quando l'amore fa rima con dolore

P1040094Tre poesie con minuetto finale.

 

Qui io ti amo

Qui io ti amo.
Tra pini scuri si srotola il vento.
Brilla fosforescente la luna su acque erranti.
Passano giorni uguali, inseguendosi l’un l’altro.

Si dirada la nebbia in figure danzanti.
Un gabbiano d’argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.

O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte mi alzo all’alba e persino la mia anima è umida.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui io ti amo.

Qui io ti amo e invano l’orizzonte ti occulta.
Ti sto amando anche in mezzo a queste cose fredde.
A volte vanno i miei baci su quelle navi gravi,
che corrono sul mare dove non arriveranno.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
Sono più tristi le banchine quando ormeggia la sera.

Si stanca la mia vita inutilmente affamata.
Amo quel che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia lotta con lenti crepuscoli.
Ma poi giunge la notte e inizia a cantarmi.
La luna proietta la sua pellicola di sogno.

Mi guardano con i tuoi occhi le stelle più grandi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie metalliche.

(Pablo Neruda -Venti poesie d’amore, XVIII-)

OGGI CHE T’ASPETTAVO

Oggi che t’aspettavo
non sei venuta
e la tua assenza so quel che mi dice
la tua assenza che tumultuava
nel vuoto che hai lasciato
come una stella
dice che non vuoi amarmi
quale un estivo temporale s’annuncia
e poi s’allontana
così ti sei negata alla mia sete
l’amore sul nascere
ha di questi improvvisi pentimenti
silenziosamente ci siamo intesi
amore, amore
come sempre
vorrei coprirti di fiori
e d’insulti.

(Vincenzo Cardarelli)

La neve degli ippocastani intride
la sabbia dei viali
odorano di miele i tigli
e tu non sei qui
né altrove
sei la nube laggiù
rossa di lampi

(Lalla Romano da “Giovane è il tempo”)

http://www.youtube.com/watch?v=tVah22CYDJc

Poi un invito che vi prego caldamente di seguire: oggi, Renzo Montagnoli ci mostra gli orrori della guerra attraverso lo sguardo innocente di un bambino. E’ un racconto bellissimo: non perdetelo.
Lo trovate qui, naturalmente:
armoniadelleparole.splinder.com

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9 risposte a Quando l'amore fa rima con dolore

  1. RenzoMontagnoli ha detto:

    Delle tre poesie, peraltro eccellenti, quella che mi piace di più è quella di Cardarelli, che mi senbra più originale.
    Grazie per la segnalazione e anche per il commento al mio racconto.

    Renzo

  2. cristinabove ha detto:

    Una più bella dell’ altra…La poesia salva la vita, è verissimo! sono la testimone vivente di questo.
    Grazie, Milvia.
    Grazie a tutti i poeti del mondo.
    cri

  3. lauraetlory ha detto:

    L’avevo pubblicata nel mio vecchio blog. Mi piacerebbe la leggessi e te la lascio qui. Si intitola ECO
    un’eco

    un riflesso

    sensazioni e sentimenti

    lanciati

    apparentemente nel nulla

    eppure l’eco

    debole e forte

    calda e lontana

    ritorna

    ritorna sempre

    io non so quanto

    la voce lanciata

    abbia messo radici

    tu non sai quanto

    il muro che opponi

    sia fragile al suono

    o quanti di quei muri

    quel suono sia disposto

    a superare

    un’eco

    che viaggia tra noi

    un suono superfluo

    che ripete il già detto

    ma che non può fare a meno

    di tornare

    indietro

    e rispondere

    io dico parole

    provo sentimenti

    tu no

    eppure l’eco mi torna

    di quelle parole

    di quei sentimenti

    tu non sai più

    se rispondi perché devi

    o perché vuoi

    io so che non devi

    che non vuoi

    ma l’eco torna

    sempre

    Laura

  4. Annalisa55 ha detto:

    Belle, tutte e tre.
    Grazie .-)

  5. cristinabove ha detto:

    Aggiungiamo anche quella di Laura, e lasciamole echeggiare così, nella mente e nel cuore.
    cri

  6. RenzoMontagnoli ha detto:

    L’Italia è il paese dei poeti: adesso ci si mette anche Laura.
    Troppa concorrenza, tanto che passo alla narrativa…

  7. Soriana ha detto:

    @Laura: che sorpresa! Non sapevo che che tu fossi anche poetessa… In questa poesia hai saputo riprodurre in maniera eccellente la sonorità sospesa dell’eco, l’andare e il tornare della voce, dove, come tu scrivi, “l’eco torna sempre”. Brava! Non sfigura di certo con le altre tre che ho riportato io.
    @Renzo: non dirlo neppure per scherzo…Devi continuare a essere il poeta che noi amiamo, e pure a raccontarci storie che ci emozionano.
    @Tutti: Grazie e buon venerdì!
    Milvia

  8. lauraetlory ha detto:

    @ Renzo: mai e po mai mi sognerei di mettermi al tuo pari, sul serio.
    @ Milvia: grazie, non scrivo quasi mai poesie, ma questa mi sorse dal cuore nel tentativo di capire il perché di un amore inutile.
    Laura

  9. Soriana ha detto:

    Sai, Laura, io sono perfettamente convinta che non esistono amori “inutili”.
    Qualunque sia la loro storia e il loro esito.
    un abbraccio.
    Milvia

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