Numeri che hanno nomi

tombe

www.iisalessandrini.it

Lo so, non sono tombe di civili iracheni. E’ il Vietnam, in questa foto. Ma c’è davvero differenza? E quante altre foto avrei potuto mettere: foto di morte e sangue, di orrore e distruzione Quante altre foto di guerra, quanti nomi di Paesi  che stanno vivendo guerre di cui si parla a stento, avrei potuto incollare qui sul mio schermo, in una pacifica serata domenicale, seduta alla mia pacifica scrivania, nel mio pacifico studio…
Io, con la mia pacifica vita…
Io così stanca di morti senza nome finiti  ormai nelle ultime pagine dei quotidiani…

Da:
www.osservatoriosullalegalita.org

 Sondaggio: oltre un milione i civili uccisi in guerra dal 2003
(di
Rico Guillermo) *

Sarebbero circa un milione e duecentomila i civili periti in Iraq a causa della guerra, secondo un’analisi svolta dall’agenzia demoscopica britannica ORB.
L’indagine – effettuata con oltre 1400 interviste ad adulti iracheni – segue le dichiarazioni di questa settimana da parte dei militari statunitensi che si difendevano contro le accuse di star provando a ridurre le morti irachene per far sembrare riuscita la propria strategia.

I militari hanno detto che le morti civili dovute alla violenza settaria sono diminuite del 55% poiche’ il presidente Bush ha inviato 28.500 unita’ militari supplementari in Iraq quest’anno, ma non hanno fornito numeri specifici.

Nel frattempo Bush ha annunciato il ritiro di parte dei soldati nei prossimi mesi, una misura ritenuta insufficiente e ritardataria da Hillary Clinton, mentre, per Nancy Pelosi, la situazione attuale nel Paese e’ una dimostrazione che la guerra non e’ servita a nulla.

Il dato emerso dalla ricerca della ORB si basa su interviste a gruppi familiari e sulla domanda "Quanti membri della vostra famiglia, allo stato, sono morti come conseguenza del conflitto in Iraq dal 2003?". Sulla base del numero di famiglie irachene – valutate in 4.050.597, l’agenzia ha detto che 1.2 milioni di morti erano ragionevoli, ed ha precisato che il margine d’errore dell’indagine e’ del 2,4%.

Secondo i risultati, quasi una famiglia su due a Baghdad aveva perso almeno un membro per le violenze connesse alla guerra ed il 22% delle famiglie in tutta la nazione aveva sofferto almeno una morte. Inoltre, il 48% delle vittime sono state sparate a morte e il 20% di esse sono morte come conseguenza delle autobombe, mentre la maggior parte dei restanti civili uccisi sono stati vittime di altre esplosioni e bombardamenti militari.

Secondo il Los Angeles Times, non ha senso verificare il numero, perche’ il governo non fornisce un conteggio completo delle morti civili, ne’ lo fa’ l’esercito degli Stati Uniti. Entrambi, tuttavia, dicono che le organizzazioni indipendenti esagerano notevolmente le valutazioni delle vittime civili.

L’anno scorso, uno studio del giornale medico Lancet aveva valutato il numero di vittime civili totali del conflitto in 654.965. Il governo di Baghdad aveva bollato il dato come ridicolo.

* si ringrazia Claudio Giusti

___________
Da: www.peacereporter.net

Iraq – 15.9.2007 10:30:00
Morti quattro soldati Usa nella provincia di Diyala
       
Quattro militari statunitensi sono morti ieri per l’esplosione di una bomba nella provincia di Diyala, a nord est di Baghdad. L’ordigno era nascosto lungo la strada che le vittime pattugliavano. Lo hanno reso noto solo oggi le autorità militari Usa in Iraq. Con le vittime di ieri, sale a 3780 il numero dei soldati statunitensi morti nel conflitto in Iraq dall’invasione del marzo 2003.

(le vittime degli attacchi di Al Qaeda dell’11 settembre 2001 a New York, Washington e in Pennsilvanya  causarono complessivamente 2mila 973 morti.)

Dal Corriere della sera online
16 set 13:28  Usa: 200 arresti per manifestazione contro la guerra in Iraq

WASHINGTON – La polizia americana ha arrestato 197 persone che manifestavano davanti alla Casa Bianca contro la guerra in Iraq. Tra i fermati, anche numerosi veterani. Davanti alla residenza di Bush, erano in 5mila a manifestare: tra di loro anche parenti dei soldati morti in Iraq. Al grido di "Impeachment per Bush", la piazza ha chiesto il rientro delle truppe dal fronte. (Agr)

Pensiamoci: circa un milione e settecentomila persone.
Forse meno, forse più.
Pensiamoci: ognuno di loro aveva un nome, una famiglia, una precisa identità. Ognuno di loro, come ognuno di noi.
E anche una sola vittima, anche un solo nome, sarebbe un morto di troppo.

L’addormentato della valle


E’ una gola di verzura dove il fiume canta
impigliando follemente alle erbe stracci
d’argento: dove il sole, dalla fiera montagna
risplende: è una piccola valle che spumeggia di raggi.

Un giovane soldato, bocca aperta, testa nuda,
e la nuca bagnata nel fresco crescione azzurro,
dorme; è disteso nell’erba, sotto la nuvola,
pallido nel suo verde letto dove piove la luce.

I piedi tra i gladioli, dorme. Sorridente come
sorriderebbe un bimbo malato, fa un sonno.
O natura, cullato tiepidamente: ha freddo.

I profumi non fanno più fremere la sua narice;
dorme nel sole, la mano sul suo petto
tranquillo. Ha due rose ferite sul fianco destro.

Arthur Rimbaud
(1854 – 1891)

E per finire un canto di pace, la parola pace declinata in varie lingue e immagini. La colonna sonora di un film cult per quelli della mia generazione: “Fragole e sangue”. Allora, la speranza, era ancora viva.
E ora?

http://www.youtube.com/watch?v=eCY9pjA_1Ew

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5 risposte a Numeri che hanno nomi

  1. patrizius ha detto:

    Tutti sulla coscienza di “cespuglio” Bush e compagnia bella, vecchi amici Bin Laden…
    Se in Iraq non ci fosse stato l’ ” oro nero “, da succhiare quei poveretti erano tutti vivi…
    Magari Saddam li poteva anche spellicciare qualcuno..ma non avrebbe fatto tutte quelle vittime.
    E tutti i creduloni dell’ esportazione della democrazia a stelle e striscie, non ci avrebbero fraccassato le ballons..
    Ca c’est la vie…en rose…

  2. ReAnto ha detto:

    Fragole e Sangue ,che ricordi mi hai risvegliato , citando quel film!
    Give peace a chance….

  3. Soriana ha detto:

    @Patrizius: quello che mi sembra incredibile è che tanti, e ne conosco personalmente, ci credono ancora nella formula “esportare la democrazia”.
    @Antonio: Sai le lacrime che ci ho versato, su quel film…

  4. RenzoMontagnoli ha detto:

    A costo di apparire estremista, si potrebbe tranquillamente affermare che il paese della libertà, gli USA, professa solo la libertà di fare quello che gli torna comodo.
    Hanno iniziato nel 1800 sterminando la nazione indiana, hanno proseguito a danno dei messicani, hanno massacrato civili in Vietnam.
    Questo tipo di libertà non mi va, perchè è quello che porta alla morte e alla schiavitù.

  5. Soriana ha detto:

    Tutto vero, caro Renzo: amaramente, disperatamente tutto vero, quello che scrivi.
    Ciao.
    Milvia

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