Più libri più liberi, ma… più stretti

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(Questo doppio arcobaleno è apparso improvvisamente ieri. Lo abbiamo scorto al di là delle vetrate del Caffè letterario, durante la messa in onda di Fahrenheit). Sono uscita a fotografarlo.
Come vorrei fosse un simbolo di rinnovamento, questo doppio arcobaleno sbocciato su un palazzo pieno di libri:  un arco gioioso per un mondo di pace, senza morti sul lavoro, senza barconi affondati…senza bambini violati…Senza ipocriti minuti di silenzio su tragedie annunciate.  Un mondo senza tutto quello a cui ci stiamo, ineluttabilmente, abituando. )

Eh, sì…Veramente stretti, negli spazi…ristretti di Più libri più liberi, la Fiera della piccola e media editoria. Si procede faticosamente, nei corridoi in cui sono allestiti  molti stand. Si striscia contro il muro, ci si augura che nessun signore/a in sovrappeso stia avanzando…contro mano,  si auspica l’esistenza di un semaforo che regoli il flusso, si sgomita per arrivare a vedere le distese di libri sui banchi. Verrebbe da gridare “al fuoco!”, per vedere sparire tutti, e, finalmente essere l’unico, privilegiato visitatore…

Se un difetto c’è, in questa Fiera, è proprio questo. La sistemazione di tantissimi stand in lunghi budelli dove muoversi è fatica, ma anche fermarsi sembra un’impresa. Già lo scorso anno avevo avvertito questo disagio e speravo di trovare una situazione cambiata. E invece no.
Ma forse, chissà, per quanto mi riguarda è stato meglio così. Perché venerdì, mentre salivo la lunga gradinata del palazzo dei Congressi dell’Eur, mi ero coniata un motto: guardare, toccare, MA NON COMPRARE. Non comprare, sì.
Perché non posso continuare a depauperare le mie già esigue risorse economiche.

Perché non riesco a leggere tutto quello che acquisto (sono ancora pressocchè intonsi diversi libri acquistati alle varie Fiere che ho visitato nel 2007 e non solo).

Perché la mia libreria mi ha detto, prima che partissi: se metti un altro libro su un mio scaffale, giuro, io crollo…

E allora, il fatto che io abbia avuto difficoltà nell’avvicinarmi a tutti quei titoli che mi lanciavano i loro richiami, ha agevolato il mio proposito.
Quando poi riuscivo a piazzarmi davanti a qualche stand, mi sono ritrovata a sospirare, un sospiro nato dal desiderio e dalla rinuncia. Davvero, me ne sono accorta per ben tre volte. Quasi quasi ho provato una sorta di tenerezza nei miei confronti…
Insomma, in tre giorni di Fiera, direi che sono stata abbastanza brava: ho acquistato solo due libri, e per buoni motivi. Un’altra copia de “La donna che parlava con i morti” di Remo Bassini, (da regalare, in attesa che mi arrivino le due copie che ho ordinato alla Feltrinelli) e “ La contessa del Campo dei Fiori”, perché incuriosita dalla modalità con cui questa antologia è nata (potete leggerla qui: http://antonioconsoli.wordpress.com/2007/11/26/campo-de-fiori-aggiornamento/) e anche perché uno degli autori presenti è il blogger e scrittore Antonio Consoli. E devo dire che ho iniziato a leggerlo e sono proprio contenta di averlo comprato.
Stop, non ho comprato null’altro. Brava, vero?
Una triste annotazione, però: gli unici stand che non avevano folla attorno  erano quelli di editori che pubblicano poesia… Lì, forse, avrei dovuto comprare. Ora mi sento in colpa…

Comunque: le cose più belle, importanti, emozionanti dei miei giorni romani sono stati tre incontri, tre conoscenze che, ancora una volta, sono passate dal virtuale al reale: Laura Costantini, Loredana Falcone e Cristina Bove.  Laura, Lory e Cristina. E, ancora una volta, ho potuto riscontrare che se le persone sono  veramente "belle" lo sono sia in rete che nella vita reale. Ringrazio davvero Laura, Lory e Cri. Laura e Lory per la piacevolissima serata, Cri per quei cinque minuti che ha strappato al suo non facile quotidiano per regalarli a me. Cinque minuti densi di emozione.

Ecco: avrei voluto parlarvi di altre cose,e anche di Fahrenheit, la trasmissione di radiotre sempre presente durante questi eventi,  come di solito faccio. Ma il post sta diventando lunghissimo. Può essere che qualcosa, qualche pillola sulla Fiera, la potrete leggere nei prossimi giorni in un altro blog. Oppure riprenderò io il discorso. Vedremo.
Termino con una considerazione, anzi, con una domanda che mi faccio sempre alla fine di ogni fiera del libro: ma quanto scriviamo, in Italia???  E perché scriviamo tanto?  E chi ci legge, poi? E come fanno a sopravvivere gli editori (quelli piccoli, intendo)?…
Rileggendo capisco che non è per nulla esauriente, questa specie di cronaca. Anzi, non è per nulla una cronaca.. E’ che in effetti sono molto stanca. Ah, non ho proprio più l’età per andare in giro…
 Vorrei ringraziare, infine, la mia amica Maria: essere ospite della sua bella casa rende speciali i miei soggiorni romani. E Diana, Luci, Patrizia, Rosy e Daniela. vorrei anche ringraziare.
La musica che vi lascio
(corredata da foto che ho scattato in questi giorni) è di due gruppi musicali che hanno allietato gli spettatori di fharenheit, presentati dal bravissimo Luca Damiani ( che non solo è un bravissimo conduttore, ma è anche una persona squisita)  venerdì e sabato. Mi spiace di non aver trovato un video del gruppo Fuentes, che ho ascoltato ieri e che merita davvero.
Notizie su questo gruppo (ma anche sugli altri) potete leggerle nel link della Rai, sopra l’ultima fotografia…

http://www.youtube.com/watch?v=cjCprOIlQSI
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http://www.youtube.com/watch?v=AMYIWyVveVM
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http://www.radio.rai.it/radio3/view.cfm?Q_EV_ID=234451

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14 risposte a Più libri più liberi, ma… più stretti

  1. anonimo ha detto:

    mi sei mancata.
    ben tornata “a casa”…
    nat

    l’arcobaleno… che spettacolo!

  2. anonimo ha detto:

    nostalgia
    coca

  3. anonimo ha detto:

    Grazie, Milvia. E mi auguro che la raccolta ti piaccia fino alla fine! 🙂

  4. Soriana ha detto:

    @Natàlia: Grazie, Nat! L’arcobaleno è stato veramente un bellissimo spettacolo fuori programma. Purtroppo la mi foto non gli rende giustizia…

    @Cinzia: Nostalgia di un bell’incontro in Fiera, seguito dall’emozione di vederti poi presentare il tuo Eraclito…E’ già passato un anno…Forse sarebbe ora di incontrarci di nuovo…Per il momento c’ è la tua piccola lettrice di musica che mi tiene compagnia.
    Un bacione.

    @Antonio: sono sicura che sarà così.
    Ciao, e complimenti per l’esame!

    Milvia

  5. cristinabove ha detto:

    Che magnifico arcobaleno…è stato l’arrivederci di Roma…quindi a presto.
    cri

  6. lauraetlory ha detto:

    Grazie a te Milvia, per non averci deluso (sei chiara e schietta come traspare dal tuo blog), per la bella serata (che ricorderemo con piacere) e per averci fatto incontrare Maria (che vive a Roma come noi e che contiamo di incontrare ancora).
    Lory

  7. Soriana ha detto:

    @Cri: Spero con tutto il cuore di poterti incontrare al più presto.

    @Lory: Felice di non avervi deluse, felice che anche Maria sia stata per voi una bella conoscenza. Io, di non rimanere delusa, avevo quasi la certezza. E così è stato, è stata una gioia, conoscervi.

    Milvia

  8. RenzoMontagnoli ha detto:

    Brave, brave.
    Avete fatto venire anche l’arcobaleno.

  9. anonimo ha detto:

    Milvia, Milvia….
    ma dove avevo già sentito questo nome?
    Ieri sera, casualmente, ti ho ritrovata: cercavo un riferimento nella raccolta “Scrittrici Malatestiane” (Commisisone Pari Opportunità Provincia di Rimini, anno 2004) ed ecco: Milvia Comastri, “Una gentilezza invisibile”.
    C’ero anch’io con “Donna a metà“.
    E’ possibile che ci siamo incontrate, in quella fredda sera d’inverno della premiazione, tre anni fa?
    Dalla Romagna, un caro saluto.
    Cristella/Maria Cristina

  10. winyan ha detto:

    Cara Milvia grazie a te, per me ospitarti è sempre un piacere, perchè è un piacere stare in tua compagnia 🙂
    @ laura e lory, sarei molto contenta di incontrarvi ancora, una bella storia conoscervi, a presto spero 🙂
    ciao.

  11. riri52 ha detto:

    Ciao Milvia. Sul perchè si scrive ho trovato un blog con una bella poesia di Charles Bukowski, che si intitola E tu vorresti fare lo scrittore?
    Domande senza risposte certe!

    http://www.ilfogliobianco.splinder.com/

  12. Soriana ha detto:

    @ Renzo: mancavi solo tu…

    @Cristella: ma pensa un po’….Ci saremo incontrate sì, a quella presentazione…Un po’ di tempo fa ho lasciato anche un commento sul tuo blog, non so se ricordi. Ma non potevo certo immaginare di averti incontrata a Rimini. Probabilmente avremo anche conoscenze in comune.
    Un abbraccio e ritorna, se vuoi.

    @Maria: che bello queste conoscenze che si sommano una all’altra, che si intrecciano… E grazie…

    @Rita: grazie dell’informazione, andrò a leggere domattina. Ora è davvero tardi.
    Sono felicissima che la presentazione del tuo romanzo sia andata bene. Il tuo libro me lo porterò in vacanza, così, insieme ad altri, mi farà buona compagnia.
    Un abbraccio e a presto

    Milvia

  13. claudioarzani ha detto:

    Probabilmente ho … perso un colpo, restando assente. Magari sarà per il prossimo anno. Di certo non mancherò a Torino 2008.

  14. Soriana ha detto:

    @Claudio: a Torino, allora…Sarà un piacere incontrarti.
    Milvia

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