Anna Zoli in: Altre scrivanie

uomodonnaE’ Anna, narratrice e poetessa, viaggiatrice, donna ricca di interessi e piena di vitalità, che questa notte ci regala qualcosa di sé.
Ecco come si racconta (e io mica le sapevo, tutte queste cose…)

Romagnola per nascita, Anna Zoli vive a Bologna dove, dopo aver insegnato Lingua e Letteratura inglese in diversi ordini di scuole, da anni si occupa di scrittura sia in prosa che in poesia facendo ricerca sulla scrittura poetica delle donne e promuovendola insieme con il Gruppo ’98 di Poesia, come atto politico.
Negli anni ’70 ha fatto parte del movimento delle donne con i “gruppi di autocoscienza”, dove ha preso la giusta spinta una potenzialità creativa prima repressa.
Negli ultimi decenni ha ideato e realizzato spettacoli teatrali multimediali (poesia- musica-canto-danza, fra cui “Cangianti Umori” e “Un Filo di Blues” nell’ambito delle iniziative per Bologna’2000).
Ha vinto svariati premi e suoi racconti, poesie e recensioni sono comparse su antologie, giornali, riviste fra cui "Lapis",  "Leggere donna" e "Le Voci della Luna"  per cui ha svolto anche un’attività di traduttrice.
Nel 2004 ha ideato e organizzato due incontri di autoaggiornamento sul tema “I Femminismi si parlano” presso l’Associazione Armonie di Bologna a cui ha chiamato a partecipare tutti i gruppi e le associazioni che hanno fatto parte del Movimento delle Donne a Bologna attorno agli anni ’70.
Nel settembre 2005 ha curato la scelta dei testi dello spettacolo teatrale "Agguati Poetici" messo in scena dal Gruppo ’98 in collaborazione con l’Auser di Bologna.
 Con il Gruppo ’98 ha organizzato il Convegno “Progetto Patchwork” (una rete di poesia delle donne) curando la relativa pubblicazione degli atti (2006).

Libri pubblicati:

Punti di Fuga (poesie -1985)
Diario di una Statale Inquieta (racconto lungo- 1991 premio Riccione)
La Linea oltre la Quale (poesie- 1996)
Cangianti Umori (poesie- 1998)
Parole che Premono (antologia poetica del ‘Gruppo’98 –2006)
Il diario in versi “Ballata dall’Australia “ (2001)  autoprodotto è stato tradotto in inglese e viene usato come materiale didattico dall’Associazione Dante Alighieri di Brisbane (Aus).

 
Ho incominciato a scrivere dopo aver passato metà della vita a reprimere i miei lati creativi nel tentativo di essere come gli altri mi volevano. Ci sono riuscita così bene da perdere i contatti con me stessa fino al punto di non sapere più chi ero e di ammalarmi.
Con gli anni ’70 e il movimento delle donne mi si è aperto un mondo. Faticosamente e dolorosamente mi sono ripresa in mano e mi sono autorizzata ad essere me stessa o, come si diceva allora "mi sono partorita". Suona semplice, ma è non lo è!
Per recuperare, ho scatenato la creatività  a 360 gradi: ho incominciato a scrivere in prosa e in poesia, a dipingere (già lo facevo da bambina e ho fatto due mostre), a fare teatro (ho realizzato due spettacoli) e a ballare (cosa che faccio ancora e che spero di fare fino a che mi reggono le gambe).
Scrivo prosa per mettere ordine nel caos interno ed esterno (uso l’ironia per un maggiore distacco) e poesia per avvicinarmi all’essenza scavando con le parole (preferibilmente in tono leggero, anche se tocco temi profondi).  Non sempre ci riesco, ma mi piace mettere tutto ciò a frutto nella ricerca, che è anche "lavoro politico" che faccio insieme alle amiche del Gruppo ’98 Poesia.
Il mio problema attuale è che ho troppi interessi e curiosità (compresi impegno sociale ed ecologico) e non riesco a focalizzarmi su nessuno in particolare, se non a turno in successione, temo a scapito della qualità.

 

E’ solo per un vuoto, una mancanza

qualche gatto che miagola

l’incongruenza di una notte serena

-la luna è quasi piena e fa buon tempo-

suona la previsione ai naviganti

 non è accaduto niente

solo al di là di un segnale assoluto

in un tempo preciso scandito dall’assenza

(la fronte chiusa in un gelo di marmo)

nello splendore rosso di un tramonto

il cielo ha festeggiato

un arrivo annunciato e una partenza

                                                    ( Faenza 16 dicembre 1994)
 
 
 
 
Non voglio che la guerra                            

occupi territori

anche mentali- quelli tuoi – quelli miei

 dove i miei desideri

si avverano negli atti

fatti del mio respiro alimentati

dalle voglie e gli umori

 

Voglio che il giuoco e l’immaginazione

trovino spazio e luogo

in piena accettazione

del diverso e del nuovo

 

voglio nella mia casa – una pace diffusa

da abitare

(2002)

 

 

Giochi di coppia  ovvero

LA PACE INCOMINCIA DA DUE

 

-Ascolta amore- se tu riuscirai

a farti amica

la femmina che è in te

e se io ce la farò a riconoscere

il maschio dentro me

saremo quattro in tutto

–         due coppie in una

–         a ruoli intercambiabili

 

e allora, amore, sai quanti giochi

si potranno fare

di amicizia, di corpo e fantasia

per progettare insieme

la giornata e la vita

senza contrasti di sensibilità

 

LEI capirebbe al volo

quello che voglio dire

LUI seguirebbe in pieno

il tuo discorso logico-lineare
 
e finalmente  potremo combaciare

i due princìpi – maschile e femminile-

uniti insieme con complicità

(2004)

 
Grazie, Anna! Sei un vulcano!
E, in sintonia con quest’ultima poesia d’amore, ecco una bella canzone pure d’amore. (che è anche un bel video…)

http://www.youtube.com/watch?v=GB49D6ZDZ4s

 

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5 risposte a Anna Zoli in: Altre scrivanie

  1. cristinabove ha detto:

    Bella poesia davvero! tre perle.
    Grazie a Milvia di avercela fatta conoscere, questa eclettica poeta.
    cri

  2. anonimo ha detto:

    S’, approvo anch’io: sono poesie belle.
    Mi ha colpito la frase contenuta nell’autobiografia: “… di essere come gli altri mi volevano. Ci sono riuscita così bene da perdere i contatti con me stessa fino al punto di non sapere più chi ero e di ammalarmi…”
    Troppo spesso noi donne ci sentiamo in dovere di assomigliare a qualcuno che non siamo… e poi stiamo male per accorgerci inadeguate. Siamo o non siamo stupide?

    Un abbraccio dalla Romagna.
    Cristella.it

  3. cigale ha detto:

    Ciao Milvia. Grazie di questa segnalazione e buona domenica.
    😎

  4. anonimo ha detto:

    bellissime tutte. mi piace questo stile lineare e deciso, quest’intercalare di dialoghi a flash e pensieri, si percepisce l’affluire di immagini e pensiero recondito a far capolino nel bel mezzo del discorso…
    forte e femminile nello stesso tempo: una grande!
    grazie Milvia per questa chicca!
    Nat

  5. Soriana ha detto:

    Grazie a tutti per aver letto con attenzione e aver apprezzato le poesie di Anna. Buona la tua osservazione, Cristella. E ben vengano i saluti romagnoli.
    Buona domenica anche a te, Cigale e, naturalmente, buona domenica a tutti.

    Milvia

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