Loredana Magazzeni in: Altre scrivanie

lampadafiammeLoredana Magazzeni, una donna dalla corporatura minuta, ma con una grande forza interiore che riversa anche nelle sue poesie.  Questa brava poetessa è, questa sera, la padrona di casa a Rossiorizzonti.

Loredana Magazzeni, insegnante e operatrice culturale, fa parte del “Gruppo ‘98”, con cui cura incontri e letture dedicati alla poesia prodotta dalle donne. Collabora a diverse riviste letterarie tra cui “Leggere Donna” di Luciana Tufani, ed è stata chiamata in giurie di premi nazionali di poesia e di scrittura di genere. E’ presente in raccolte antologiche fra cui Lo sguardo delle Altre, intrecci di scrittura, immagini e poesie di donne, edizioni autoprodotte a cura del Gruppo ’98 (1999), Ragioni e canoni del corpo (2001), Paesi di donne scritti al femminile (2002), Altri salmi, (2004),  Il diritto e il rovescio, sguardi di donne sui conflitti nei nostri cuori, nelle città, nel mondo (2004), Aenigmata, a cura di Aldina De Sefano (Federico Santini, 2004), Poeti ad alta voce (Bologna, 2005), Ti bacio in bocca, a cura di Monica Maggi (LietoColle, Como, 2005), Viaggio tra immagini e poesia, (edizioni Il Laboratorio, 2005), Donne di parola, a cura di Alina Rizzi, (Trauben, Bolzano, 2005), Parole che premono (Gazebo, 2006, con prefazione di Mariella Bettarini e Gabriella Maleti),  I mondi poetici femminili (Como, Lietocolle), Corale, 22 voci poetiche per 10 anni di Voci della Luna (Milano, 2007), Donne di versi, poete per sim-patia, a cura di Alina Rizzi, 4Press, Valmorea (Como). Ha pubblicato Carte provvisorie, ("La Volpe e l’Uva", a cura di Marco Ribani, Bologna, 1998), La miracolosa ferita, (Archivi del ‘900, Milano, 2001), Canto alle madri e altri canti (DARS, Udine, 2005), Piccolo atlante dei popoli amici, (Fondazione Marazza, Borgomanero, 2005). Con Andrea Sirotti ha tradotto alcuni racconti per bambini di Anne Sexton e Maxine Kumin (Tratti, n.71, 2006) e un’antologia di poesia femminile inglese, Gatti come angeli, l’eros nella poesia femminile inglese (Medusa, 2006) con postfazione di Rita Monticelli (Università di Bologna).

Poesie per guarire

Come una lampada che arde ho, per eccesso di vita, conservato e bruciato
ardentemente la fiamma accesa  degli sguardi, il riso allegro delle parole
immolate all’altare dei ritorni, e a te, che nuovo e scalzo percorri la strada
verso il buio che è in me, e mi sorridi buono e degno di fede vorrei
come luna mostrare la penombra del viaggio e percorrerla assieme, per un poco.

*

Si aprono e ancora si aprono le porte blu dove si incontrano
le storie delle infanzie rinarrate, e qui si uniscono
a noi, intercambiabili ritornano, la tua, la mia, i ruoli
sovvertiti, ora che vorrei io battezzarti qui e adesso, renderti
la vita che mi dai, come impalpabile moneta corrente.

Nello scarto tra noi si coltiva questa impossibile fragilità
eccellente, come un vestito troppo largo che indossi per me
nelle date dovute, quando a parlare è il vento tra i platani,
nel vialetto di ghiaia, oltre il cancello, il viale grigio
di traffico, le pareti austere. E’ qui che porto questo fardello
di identità, chiedendoti accoglienza, empatia, la piccola follìa del bene. 

Signore delle strade insanguinate e delle madri antiche
che conservano memoria della costanza della specie,
re amoroso delle parole che mi battezzano con l’acqua,
fonte che al suo levarsi gronda un perduto amore.
Il mio dire parla la lingua riottosa dei penitenti,
il tuo ascoltare è assenza che ridiventa presenza,
festa dei vivi che nel suo fluire
arde riflessa nel mio specchio in fiamme.
Sei la voce della madre che canta la sonorità dei vuoti
e la danza degli echi che la gremiscono e fecondano.
Non ho parole per incoronarti, se non il tremito
del mio cuore-candela liberato dai ghiacci.

Grazie Loredana per la tua partecipazione! E buon Natale!

Anche la musica è uno splendido mezzo di guarigione. E loro ce ne hanno donate di medicine,  e di quelle buone…

http://myspacetv.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=2736773

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3 risposte a Loredana Magazzeni in: Altre scrivanie

  1. RenzoMontagnoli ha detto:

    Uno stile del tutto personale e per nulla omologo a correnti letterarie.

  2. cristinabove ha detto:

    Lo stile è decisamente originale, belle le metafore, mai smielate eppure pervase di un certo spirito romantico che le rende toccanti.
    Una piacevole lettura.
    cri

  3. anonimo ha detto:

    Assolutamente stupende. Vorrei commentarle con una perizia che non possiedo. Immagini che non si possono dimenticare “la piccola follia del bene”, il “cuore candela”…
    Grazie, Loredana. E grazie anche a Milvia per “Hey Jud”: L’ho ascoltata più volte.
    Buon Natale a tutte e due.
    Mirella

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