L'apparenza inganna

tabby_4261Un raccontino (vecchiotto), e un video scherzoso. E ancora buon anno a tutti…

   
Sono stato nominato impiegato dell’anno nel 2003 e nel 2006. I due attestati, rettangolari, carta dozzinale in finta pergamena, sono appesi al muro dietro la scrivania.
Gli altri nei loro uffici ci tengono poster con stucchevoli sogni di viaggi. Io no. 
Peccato per quel logo grossolano dell’azienda –un goffo pinguino con le ali aperte- che  sta sopra al mio nome.
I due assegni premio li ho spesi subito, in quel negozietto dove vado a comprare i dvd.
Nel 2003 la menzione l’ha letta quello alto:  il premio quest’anno va al nostro collaboratore Federico Zanon per l’efficienza, ha detto, la dedizione, la puntualità e per la meticolosità nella ricerca dei clienti, che ha portato la nostra azienda a ragguardevoli risultati.
Nel 2006 l’ha letta quello basso: le parole sono state le stesse.
Il fratello alto e quello basso sono i proprietari dell’ azienda dove lavoro da quindici anni.
Io ne ho quarantanove.
Sono una persona riservata, ma affidabile e disponibile. Quando posso, do una mano al prossimo. Quattro anni fa ho fatto volontariato in un istituto di ciechi. Andavo lì e gli leggevo delle storie. Ricordo che alcuni preferivano storie cupe, tipo Poe o Stephen King.
 Mi ha fatto pensare, questa cosa.

Se ho un difetto che mi infastidisce è quello di utilizzare spesso quando parlo, proverbi e luoghi comuni. Mi escono dalla bocca quasi senz’accorgermene.
Se in primavera cade la neve, eccomi pronto a dire: “Non esistono più le mezze stagioni”;
Se arriva un’ispezione in azienda subito dico: “Altro mal non venga”
Mi interrompo su un “Natale con i tuoi…” quando un collega se ne va da solo in vacanza a Pasqua.
Quando poi hanno scoperto che il ragioniere barava sui conti, me ne sono uscito con un bel “Tanto va la gatta al lardo…”

Sei mesi fa è morta Fanny. Buttata dalla finestra del bagno, tre piani più sotto. Pioveva, e il pelo era fradicio di pioggia e sangue. Era una soriana, le striature nere sulla schiena mi hanno sempre ricordato dei binari ondulati. Era minuta, leggera. Era una carezza di micia.

L’altro ieri Buti mi ha invitato a cena. Sua moglie è una cosina bionda, che ha frullato dalla cucina alla sala da pranzo tutta la sera. Ho portato un mazzo di tulipani, lei è arrossita quando glieli ho messi in mano e  ha farfugliato mio marito mi parla spesso di lei, mi dispiace quello che è successo, … così giovane sua moglie…Un infarto…

Due mesi fa ho perduto mia moglie. Non sono una persona distratta: l’ho perduta nel senso che se n’è andata, ha reso l’anima a Dio, per essere precisi.
La mia famiglia ora mi sta molto vicino. Mio nipote mi ascolta ammirato quando gli leggo vecchie poesie francesi, e vuole sempre giocare a scacchi con me, quando ceno da loro. E’ un adolescente un po’ insicuro, ma per il momento mi adora.
Mia sorella ha voluto le chiavi del mio appartamento, dice che così viene a pulire quando può, che è più comodo, per lei. Ho tentennato un po’, poi ho dovuto cedere.  Ma non mi piace che entri della gente quando io non sono in casa.
In camera ho uno stipetto Luigi XV pieno di dvd.
A volte dimentico di chiuderlo a chiave.
 
Mia moglie odiava mia sorella. In dieci anni di matrimonio l’abbiamo frequentata pochissimo. Qualche volta a Natale, una per la Cresima di mio nipote, e poi basta, mi sembra. E tutte le volte giù critiche.

Mia moglie odiava anche Fanny. Il giorno che Fanny è morta lei aveva dei graffi profondi sulle braccia.

Al funerale gli amici mi davano colpetti sulla schiena. Buti mi ha stretto in un abbraccio goffo. Ho dovuto nascondere il fastidio.  Cercavo anche di piangere, ma non mi veniva fuori niente.
Guardavo la bara con il nome di mia moglie, la sua data di nascita. E quella di morte, naturalmente.
E pensavo a Fanny, al suo volo dalla finestra.
 
Ora che è primavera posso tornare a coltivare il mio hobby. Sono un esperto di piante selvatiche, amo girare per le campagne, sulle rive dei fiumi, negli anfratti delle colline, guardare, scoprire, toccare, estirpare. Ne conosco bene almeno duecento spece. Sembra incredibile come piante bellissime possano essere brutalmente letali. Ne raccolgo tante. In cantina ho un essiccatore, e una serie di barattoli tutti allineati sulle scaffalature. Nome, data, luogo, tutti in ordine alfabetico. Il nome latino, quello italiano, quello popolare.
Solo un vaso è semivuoto. Una di queste domeniche me ne vado a cercare quell’erba e torno a riempirlo.  E’ incredibile il suo effetto. Se dosata bene non lascia traccia…

Ho deciso di comprarmi una gatta. E’ una settimana che passo davanti al negozio di animali, quando torno a casa. Lei è lì, e mi guarda dalla sua gabbietta, uno sguardo azzurro pallido, il pelo con sfumature nocciola. L’altro giorno ha alzato una zampina, come per salutarmi.
Ho deciso di comprarla.

Questa sera, di ritorno dall’ufficio, ho sorpreso mio nipote nella mia camera da letto. Stava guardando uno di quei video.
Ho chiuso piano la porta e sono andato in cucina.
Mi è venuta in mente la moglie di Barbablù.
E anche questa frase, mi è venuta in mente: breve è la vita di chi è troppo curioso.
Lui è arrivato dopo un po’, il viso accaldato, gli occhi torbidi.
“Ciao, “ gli ho detto “ vedi, “gli ho detto “l’abito non fa il monaco.  Siediti, ti ho preparato un the”.

Nel pomeriggio, dopo il funerale di mio nipote,  andrò a comprare la gatta.
Certo che morire d’infarto così giovane…
La chiamerò Lucrezia, ho deciso.

Igea Marina, 6 marzo 2005

http://www.youtube.com/watch?v=yuUZrFwxDII

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9 risposte a L'apparenza inganna

  1. anonimo ha detto:

    Ah, questo non lo conoscevo! Davvero intrigante. Scrittura abilmente sintetica. Brava Milvietta.
    Ancora buon anno.
    Mirella

  2. usermax ha detto:

    BUON ANNO… un po’ in ritardo!
    🙂

  3. majara ha detto:

    Felice 2008 a te, cara Milvia.

    E son felice anch’io di aver potuto chiudere (il 2007? di) OraSesta con quella splendida immagine di ‘currenti calamo’, tra le scoperte più belle che abbia fatto.

    Auguri ancora.
    (io ci sono sempre, anche se in silenzio… 🙂

  4. naimainviaggio ha detto:

    ahi questi gatti nei quali nascondiamo tutte le nostre passioni perverse…

    he il tuo 2008 sia morbido come una carezza e pieno di parole splendide.

    Un miao corale anche dai miei gatti.

  5. anonimo ha detto:

    io e rouge facciamo i migliori auguri di un sorridente 2008!!!
    ciao da roma.

  6. Soriana ha detto:

    @Mirella: Forse lo conoscevi già, ma ieri sera gli ho fatto un lavoro di restauro…Grazie!

    @Max: Grazie degli auguri, che contraccambio. E non sei in ritardo, perchè l’anno è appena iniziato, no? grazie anche per la colorata, simpatica immagine.

    @Majara: Bello, vero, Currenti calamo?
    Graziano Spinosi è un artista eccezionale e una gran bella persona. Mi fa piacere che tu l’abbia segnalato e lo apprezzi.
    Buon anno, silenziosa e gentile Majara!

    @Naima: Grazie, un bellissimo augurio. Felicità anche a te e al tuo coretto felino…

    @Rouge: Scusa, mi ero dimenticata di farti gli auguri!!! Spero non ti vendicherai con un graffio…Te li faccio ora, e con un possente miao, rinnovali anche alla tua padroncina…

    Milvia

  7. anonimo ha detto:

    tutto a posto,scusata….ma stai attenta lo stesso però eh!! io tendo a graffiare anche per affetto e per gioco!!! :-)))
    rouge
    p.s. saluti da maria

  8. cristinabove ha detto:

    Accipicchia, Milvia, ma che vuoi fare la concorrenza a Stephen King?
    Fortissimo, veramente!
    cri

  9. anonimo ha detto:

    Grazie, Cri….Ma non credo proprio che King (di cui non ho mai letto nulla) tremi..,
    Bentornata.
    Milvia

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