Un'ultima lettura sotto il sole

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Lascio Kamala con un senso di malinconia. L’ultimo giorno, l’ultima spiaggia. Mi si affacciano degli interrogativi, alla mente…Tornerò, rivedrò ancora questo posto? Beh, alla mia età credo sia normale porsi queste domande…Perché non si sa mica, alla mia età, quante pagine rimangono ancora da leggere…Senza dubbio, quello che è certo, è che non sono molte…
Ma, per dirla con Ornella Vanoni…Tristezza, per favore va via…

E a proposito di pagine, vorrei parlarvi brevemente di un’altra lettura che mi ha fatto compagnia in questa lunga vacanza.

Annalisa Ferrari è per me un’ottima scrittrice. Forse l’ho già scritto, ma ci tengo a ribadirlo. Ogni volta che leggo qualcosa di suo mi incanto e mi domando soprattutto perché non abbia mai pubblicato, se non (poche, che io sappia) cose su Internet e un breve romanzo storico, ma con una casa editrice particolare, di cui vi dirò più avanti.
Una certa idea me la sono fatta, però: io credo che Annalisa non ci tenga per niente a veder pubblicato un suo libro. Io credo che Annalisa sia una scrittrice “pura” che scrive davvero per la gioia che questa attività dona a chi la esercita. Perché mi è difficile pensare che, se avesse spedito un manoscritto a qualche editore, avrebbe ottenuto un rifiuto. Il suo stile letterario, il lessico da lei utilizzato, la leggerezza del narrare anche quando affronta storie drammatiche sono eccellenti, perfetti, sono oltremodo gradevoli.  Devo essere sincera: la invidio, Annalisa: un’invidia “buona”, certo, perché se fosse invidia…verde non sarei qui a scrivere questo mio veritiero, anche se modesto, elogio.
Il mio nome dimenticato” :  è questo il breve romanzo storico che ho letto sotto l’ombrellone tailandese. E’ la biografia di Gerolamo Lazzeri, un nome dimenticato, appunto, infatti non credo che voi che mi state leggendo lo conosciate. Un grande idealista, vissuto dal 1894 al 1941. Un uomo che ha anteposto l’amore verso la libertà, verso la giustizia, agli affetti famigliari, soffrendo e facendo soffrire, per questa sua quasi innata predisposizione. Ma un grande uomo, indubbiamente. Forse un grande illuso, un utopista, ma di cui oggi, in questi tempi così privi di anime luminose, si sente la mancanza. Annalisa Ferrari ripercorre tutta la vita di Gerolamo, ci fa rivivere la sua infanzia, l’adolescenza inquieta, la giovinezza durante la quale il Lazzeri prende sempre più coscienza di quanto gli sia insopportabile convivere con l’arroganza dei potenti, la maturità scandita da eventi drammatici, fino alla sua morte, fino a quando, appunto, il suo nome verrà per sempre dimenticato. E in questo percorso altri personaggi, delineati in maniera squisita, prendono vita nelle pagine del libro: la madre, i fratelli, e soprattutto Annie, la donna che resterà sempre a  fianco di Gerolamo e che con grande intelligenza e sensibilità farà da trait d’union fra lui e i loro figli, per i quali il padre è quasi uno sconosciuto. E credo che  questo personaggio femminile sia davvero difficile poterlo abbandonare con noncuranza in un angolo della memoria dopo aver letto “il mio nome dimenticato”.
La ricerca che ha permesso a Annalisa di scrivere questa biografia è stata capillare: il reperimento dei documenti,  la visita dei luoghi dove la vicenda si è svolta, i contatti con chi ha conosciuto Gerolamo, con i suoi discendenti. Un vero e proprio viaggio nella storia, il cui svolgimento l’autrice documenta minuziosamente nell’appendice al libro. Ma “Il mio nome dimenticato” non è solo un romanzo storico, è un bellissimo libro che si legge in un fiato, e con quella passione che, chissà perché, molte volte, nasce solo quando ci troviamo davanti a una narrazione basata sulla fantasia.
Dicevo prima della casa editrice che ha pubblicato il libro di Annalisa. Una casa editrice che, forse, ha molte più valenze di alcune che espongono i loro prodotti negli scaffali delle librerie. Il suo nome è: Edizioni la Biblioteca che non c’è. Un’iniziativa nata dall’impegno di Annalisa e degli allievi della scuola nella quale insegna. Non quindi una Casa editrice ufficiale, ma, forse, più preziosa, perché nata da una sorta di atto d’amore di Annalisa Ferrari sia per la lettura sia per la scuola. Chi volesse saperne di più, o chi volesse (almeno credo) acquistare questo libro (che consiglio vivamente)  ecco l’indirizzo mail de La biblioteca che non c’è: biliochenonce@virgilio.it
Vorrei (spero che Annalisa non me ne voglia) riportare l’incipit di questo romanzo, giusto per darvi un breve assaggio della scrittura davvero ottima di Annalisa Ferrari.

Per dipingerla, quella terra di Lunigiana, ci sarebbe voluta una scatola di gessetti colorati.
Di tanti colori, ma soprattutto di verdi. Un’esplosione di verdi. Quello, tenerissimo, delle querce, il verde grigio dei contorti antichi olivi, il verde scuro e stinto dei lecci, quello cupo dei pini, e il verde chiazzato dei boschi, sparsi per la regione a nascondere le poche, preziose vigne.
La carrozzabile si poteva percorrere senza fretta, in quello scorcio di fine ottocento. A ogni svolta, a ogni indugio, mostrava una terra di strade, pievi, abbazie, chiesette, che ancora oggi si affacciano sul Magra.

Bello, vero?

Racconti (e anche una ballata) e altro potete leggere qui:

http://www.arteinsieme.net/renzo/index.php?m=52&c=&det=2098&valRcc=YW5uYWxpc2EgZmVycmFyaQ==

http://www.arteinsieme.net/renzo/index.php?m=45&c=21&det=2101&valRcc=YW5uYWxpc2EgZmVycmFyaQ==

http://www.arteinsieme.net/renzo/index.php?m=45&c=20&det=2142&valRcc=YW5uYWxpc2EgZmVycmFyaQ==

http://www.arteinsieme.net/renzo/index.php?m=45&c=21&det=2257&valRcc=YW5uYWxpc2EgZmVycmFyaQ==

http://www.arteinsieme.net/renzo/index.php?m=45&c=21&det=2346&valRcc=YW5uYWxpc2EgZmVycmFyaQ==

http://rossiorizzonti.splinder.com/post/15236920/Annalisa+Ferrari+in%3A+Altre+scr

Inoltre un suo racconto è stato pubblicato nel numero 5 di Randagi l’e-book curato da Assunta Altieri.

E i suoi due blog meritano senza dubbio di essere inseriti nella lista dei preferiti:

http://circolobaldoni.splinder.com/

http://laprof.splinder.com/

Sono contenta di aver concluso la mia…serie di post tailandesi parlandovi di questa brava scrittrice.
Ora non mi rimane che salutarvi. La valigia è quasi pronta. Domani lascio il sole, la sabbia, il verde azzurro dell’acqua, i massaggi, e…il pankake.
Da domani l’altro si ricomincia: e non mi sembra proprio che in Italia troverò una situazione serena. E meno sereni, di conseguenza, saranno i miei post. Insomma, bisogna ricominciare a indignarsi. Anche se, dentro di me, non ho mai smesso.

Bob Marley ha molti molti fans, qui in Tailandia. E allora perché non chiudere con lui, la mia vacanza?

http://www.youtube.com/watch?v=hg2n039txnk

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6 risposte a Un'ultima lettura sotto il sole

  1. cristinabove ha detto:

    Mi procurerò il libro. Mi piace troppo la Prof. e i suoi blog, soprattutto quello in cui fa risaltare la sua verve e il suo sottile, ironico spirito di osservazione.
    Complimenti ad Annalisa, ed a Milvia un abbraccio.
    cri

  2. winyan ha detto:

    Ascoltando Bob Marley, ti auguro un buon rientro cara milvia, lo sai che qui sei attesa, salutami i colori, gli odori, le forme tailandesi…..e il pankake!! ciao un sorriso,
    buon viaggio,
    maria.

  3. cochina63 ha detto:

    ricordo la prfffa, sì. Torna milvia wowwwwwwwwwww!

  4. Annalisa55 ha detto:

    Cara Milvia, non ho parole.
    Non credevo di meritarmi tanto, ma sono contenta di questo post, perché è Gerolamo che lo merita.
    E… sì, il libro è stato rifiutato ufficialmente da due case editrici (che mi hanno risposto) e da tre (che non mi hanno risposto). Forse avrei dovuto continuare a tentare, eh? Ma non l’ho fatto. Ho lasciato fare al destino.
    Alla fine, per una serie di altre coincidenze (che si aggiungono a tutte quelle che popolano la faccenda di Gerolamo), la storia è stata pubblicata da un venditore di libri antichi che abita dalle parti di Gerolamo, a cui sono molto grata. Purtroppo, in questa edizione ‘ufficiale’ è sparita l’appendice. Onde per cui io tengo di più a quella della Casa editrice dei ragazzi, perché, secondo me, l’appendice, la ricerca, gli incontri con i parenti di Gerolamo sono la parte migliore di tutta la pubblicazione 🙂 e ci tenevo che tu la leggessi.
    Gerolamo è una persona straordinaria, magari con un sacco di difetti, ma ci ho vissuto insieme per tre anni, ho imparato ad ammirarlo e a volergli molto bene.
    Grazie (spero ti piaccia anche quello che troverai arrivando a casa :-))

  5. biancabalena ha detto:

    Annalisa è bravissima, e non a caso ben due sue fiabe sono inserite anche ne “Le fiabe di Gramos” !!

    :-))

    Milvia, ora che vedo che sei tornata, ti mando un invito per stasera! 😉

  6. Soriana ha detto:

    @Annalisa: un grazie di cuore per il pacchettino che ho trovato al ritorno…
    Tu e il tuo libro meritate molto di più delle mie modeste parole. E sono davvero contenta che altri lettori ti apprezzino. D’altra parte non è certo una sorpresa: sei una bravissima scrittrice, Annalisa.
    Un abbraccio a tutti.

    Milvia

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