Ricordare non solo oggi, ricordare sempre

bambini di terezin

Oggi, giorno della memoria. Ma anche domani, dovrebbe esserlo. E sempre, per tutti i giorni dell’anno. Perché il 27 gennaio non appaia come il giorno del bucato, dove tutti immergiamo nel mastello le nostre coscienze, e con spazzola e sapone le strigliamo bene. Per poi ricominciare a sporcarle già da domani. Perché è proprio questa l’impressione che mi fanno certi giorni “dedicati”.

Nonostante questo voglio dedicare il post di oggi a tutti gli eccidi, a tutti i luoghi del passato e del presente in cui ha regnato e regna la devastazione fisica e morale. Con la consapevolezza che la storia si ripete e si ripeterà: e se sarà minore il numero delle vittime, ricordiamoci che ogni vita ha un valore incommensurabile, e anche eliminarne una sola, quindi, annientarla a causa di una sua peculiarità, di una sua qualsivoglia diversità, costituisce un atto immondo. Da ricordare oggi e per sempre.
E soprattutto cerchiamo di essere consapevoli degli eccidi di cui ancora la disumana umanità si macchia, e parliamone, e gridiamo per farli cessare. Per non essere come i tanti che, all’epoca della shoah sapevano, ma tacevano. E se nessuna comprensione posso logicamente avere verso gli aguzzini, nessuna comprensione provo verso questi individui, che come le tre scimmiette non vollero vedere, sentire, parlare.

Termino con due  poesie: la prima scritta nel campo di Terezin, dove furono sterminati 800.000 ebrei tra i quali circa 160.000 bambini e ragazzi.
L’autrice della poesia è una ragazzina di 12 anni, che a Terezin fu uccisa.
La seconda è un frammento di lettera/poesia che una deportata a Auschwitz scrive alla madre.

Sì, ce n’è una terza. L’ho scritta io, ma che valore può avere, paragonata a chi la tragedia l’ha vissuta sulla propria pelle? E’ solo un flebile grido di indignazione. E basta.

Di nuovo l’orrore ha colpito il ghetto,
un male crudele che ne scaccia ogni altro.
La morte, demone folle, brandisce una gelida falce
che decapita intorno le sue vittime.
I cuori dei padri battono oggi di paura
e le madri nascondono il viso nel grembo.
La vipera del tifo strangola i bambini
e preleva le sue decime dal branco.
Oggi il mio sangue pulsa ancora,
ma i miei compagni mi muoiono accanto.
Piuttosto di vederli morire
vorrei io stesso trovare la morte.
Ma no, mio Dio, noi vogliamo vivere!
Non vogliamo vuoti nelle nostre file.
Il mondo è nostro e noi lo vogliamo migliore.
Vogliamo fare qualcosa. E’ vietato morire!

Eva Picková anni 12 morta a Terezin il 18/12/1943

LETTERA ALLA MADRE
frammento

[…] Fili elettrici, alti e doppi,
non ti lasceranno mai più rivedere tua figlia, Mamma.
Non credere alle mie lettere censurate,
ben diversa è la verità; ma non piangere, Mamma.

E se vuoi seguire le tracce di tua figlia
non chiedere a nessuno, non bussare a nessuna porta:
cerca le ceneri nei campi di Auschwitz,
le troverai lì. Ma non piangere — qui c’è già troppa amarezza.

E se vuoi scoprire le tracce di tua figlia
cerca le ceneri nei campi di Birkenau:
saranno lì — Cerca, cerca le ceneri
nei campi di Auschwitz, nei boschi di Birkenau.

Cerca le ceneri, Mamma — io sarò lì!

Monika Dombke, Birkenau, 1943


Olocausti

Sono milioni, spalle contro spalle.
Sono Rom, sono Ebrei e omosessuali,
sono Indios  e monaci buddisti.
Sono Indiani d’America.
Sono malati di mente, sono Sinti
e testimoni di Geova, ed Armeni.
E altri, molti altri senza nome.
Sono donne, uomini e bambini
annientati per una appartenenza,
per un’idea, per una scelta diversa.
Se ne stanno ammassati  su una terra
macchiata dalla cenere e dal sangue,
le bocche sigillate dalla storia.
Solo lo sguardo  è un grido lacerante. 

 Bologna, 27 gennaio 2007


La musica che accompagna il video con le strazianti immagini dell’olocausto, è una canzone quanto mai attuale. Anche se è di qualche anno fa sta a dimostrare che nulla cambia.

http://www.youtube.com/watch?v=tlxynv5GaTE

Mi sembra anche doveroso segnalare, e lo faccio con piacere e con spirito solidale alcuni blogger che hanno pubblicato post su questo argomento, attraverso poesie, fotografie, riflessioni o altro.

http://anghelu.splinder.com/post/15669688/Ad+Anna+Frank+%28Olocausto%29

http://circolopasolini.splinder.com/post/15683393/27+gennaio+2008%2C+la+Memoria

http://arzaniclaudio.splinder.com/post/15684544/%E2%80%9CIn+Loro+memoria%E2%80%9D%2C+poesia+

http://cristinabove.splinder.com/post/15685128

http://armoniadelleparole.splinder.com/post/15684938/Il+giorno+della+memoria

http://usermax.splinder.com/post/15687135/27.01.2008

http://poetaperdere.splinder.com/post/15688906/Potevano+essere+oggi+in+mezzo+

http://simonavinci.splinder.com/post/15648211/Non+andate+%28o+andate%3F%29+ad+Ausc

http://www.kataklismi.splinder.com/post/15473408/A0+Fossoli+-+Dachau

http://progettobutterfly.splinder.com/tag/olocausto

http://emmeegi.splinder.com/post/15659755/riflessione

http://glodalessandro.splinder.com/post/15686150/27+gennaio

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9 risposte a Ricordare non solo oggi, ricordare sempre

  1. anonimo ha detto:

    Anche la tua poesìa è toccante come la canzone di Battiato in sottofondo al video. Se posso vorrei segnalarti che anche da me ho fatto giorni fa un post dedicato a questo fatto dal titolo “A0 fossoli – dachau”. A0 come autostrada. Guardalo,ciao da tristantzara

  2. anonimo ha detto:

    Milvia : giusto! il ricordo deve esserci quotidianamente.
    giannilangmann

  3. cristinabove ha detto:

    ammiro sempre il tuo modo di impostare i tuoi articoli, questo in particolare è stato scritto con il cuore, e si sente.
    bellissime le poesie.
    cri

  4. anonimo ha detto:

    Non riesco a concepire che qualcuno, oggi, neghi che ci sia stato un Olocausto…
    Cristella

  5. RenzoMontagnoli ha detto:

    Concordo, tranne su una cosa:
    la tua poesia non è inferiore alle altre due, anzi è molto bella, sentita in modo indiretto e pertanto senza eccessi.

  6. patrizius ha detto:

    Brava Milvia, poesia universale.
    Grazie
    patrizius

  7. finazio ha detto:

    Post necessario. Mi stupisce soprattutto che chi avrebbe dovuto ricordare più di altri non l’ha fatto.

  8. cochina63 ha detto:

    bentornata Milvia!!!!

  9. Soriana ha detto:

    Grazie, amici per le vostre parole.
    Grazie di questa tua prima visita, finazio. Non ho capito, però, a chi ti riferisci, nel tuo commento. Se torni a trovarmi (mi farebbe piacere…) magari ne parliamo. Ciao!

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