Contabilità 

guerre_nel_mondo_italiano

Ho estrapolato questi dati dal sito di peacereporter (http://www.peacereporter.net) che ogni settimana pubblica “Cessate il fuoco” un bollettino di guerra che io ho qui raggruppato. Morti per guerre più o meno “famose”, morti per guerriglie più o meno giustificate o giustificabili. Non voglio adoperare alcun aggettivo, non voglio fare alcun  commento.
Lascio che siano i numeri a parlare, anzi a gridare.

La prima cifra riguarda i morti nell’anno 2007, la seconda i morti dal 1’ al 30 gennaio 2008.

Afghanistan:                                  7320                        222
Pakistan-Talebani:                         3265                        698
Pakistan-Balucistan                         245                            9
Sri Lanka                                       4145                          87   
Algeria                                             355                          30
Rep.Democratica del Congo          1170                          57
India Nord-Est                                1000                          80
India Naxaliti(*)                                657                          54
India Kashmir                                    773                          53
Somalia                                            2193                          88
Ciad                                                   917                          ==
Israele-Palestina                                 561                          66
Colombia                                           499                          34
Sudan (Darfur)                                   852                          60
Costa d’Avorio                                      7                           ==
Thailandia del Sud                             502                           50
Bangladesh                                          87                             3
Cecenia, Ingurscezia, Daghestan       812                           40
Iraq                                                 29823                       1212
Burundi                                              N.P.                          11
Niger                                                  N.P                             8
Filippine Npa (*)                                N.P.                          15
Filippine Abu Sayyaf (*)                    N.P.                          23
Nepal                                                    95                             6
Nigeria                                                N.P.                            5                     
Nord Caucaso                                     N.P.                          58

 

(*)1980-OGGI: negli Stati centrali e poveri di Andhra Pradesh (ma anche di Orissa, Madhya Pradesh e Mahrashtra) i guerriglieri maoisti del Gruppo Guerra Popolare (PWG), noti anche come Naxaliti, combattono contro la polizia di stato, supportata dai paramilitari delle Tigri Verdi, per l’instaurazione di uno stato indipendente socialista.
VITTIME
Più di 6 mila morti dal 1967.
RISORSE CONTESE
Il controllo politico del territorio è conteso tra le parti.
FORNITURE ARMAMENTI
Il governo indiano (che produce armi autonomamente) ne riceve da Russia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Olanda, Italia, Israele, Sudafrica, Polonia, Slovacchia; i Naxaliti usano le armi sottratte negli attacchi  alle caserme dell’esercito e della polizia.)

(*)guerriglieri comunisti del Nuovo Esercito Popolare.

(*) gruppo fondamentalista Islamico


Aggiungo che accanto a ogni cifra Peacereporter scrive “almeno”, che fa presupporre che le vittime possano essere ancora più numerose.
Non ho fatto i totali generali.  Fatele voi, se volete. E scusatemi per le colonne non perfettamente diritte…

http://www.youtube.com/watch?v=-w2DY9J-fgE

“Mrs.McGrath” (conosciuta anche come “Mrs. McGrow”) è una canzone irlandese dal forte contenuto antimilitarista che, cantata da Springsteen, nell’attuale situazione internazionale assume anche connotati politici. Il testo, intriso di humour nero, sottolinea la tragicità della guerra attraverso la storia di una madre che rimprovera il proprio figlio per essere tornato dal fronte dimenticandosi le gambe (che sono state ovviamente amputate).

Ecco la traduzione:

Signora McGrath,” disse il sergente
“vuole fare un soldato di suo figlio, Ted?
Con una giubba rossa e un gran cappello
Signora. McGrath non le piacerebbe?”

La signora. McGrath visse lungo la costa
E dopo sette lunghi anni o forse più
Vide una nave che entrava nella baia
Con suo figlio da tanto lontano

“Oh, caro Capitano, dove sei stato?
Hai navigato per il mediterraneo?
Hai notizie di mio figlio Ted?
È vivo o è morto”

Poi venne Ted senza gambe
Al loro posto due protesi di legno
Lo baciò una o due dozzine di volte
Dicendo “Dio mio Ted sei tu?”
Eri ubriaco o eri cieco
Quando hai lasciato le tue due gambe?
O forse era quando camminavi sopra il mare
Che ha consumato le tue due belle gambe?”

No non ero nè ubriaco nè cieco
Quando ho perso le mie due gambe
Una palla di cannone il cinque maggio
Portò via le mie due belle gambe

“Teddy figlio mio” pianse la vecchia vedova
“Le due belle gambe erano l’orgoglio di tua mamma
Quei pezzi d’albero non vanno bene
Perché non sei corso via da quella grossa palla di cannone?”

“Ogni guerra in terra straniera, io proclamo
Vive sul sangue e sul dolore di una madre
Preferirei avere mio figlio come era
Piuttosto che il Re d’America
E tutta la sua flotta!”

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6 risposte a Contabilità 

  1. anonimo ha detto:

    Certo Milvia che estrapolando il dato dell’Irak, è spaventosamente impressionante la quantità.
    Ma come sia possibile non sentirsi tutti colpevoli?

    Gianni Langmann

  2. RenzoMontagnoli ha detto:

    E’ una contabilità dell’orrore.

  3. claudioarzani ha detto:

    Niente da aggiungere, gridano i numeri

  4. winyan ha detto:

    beh milvia ottima operazione la tua per rendere evidente la realtà…

    sai era tanto che volevo la traduzione di Mrs Mc Grath..avevo il testo in inglese …ma come sai…non lo so proprio bene!
    grazie
    un abbraccio
    maria

  5. Soriana ha detto:

    @Gianni: hai perfettamente ragione. Perchè è anche il nostro stile di vita che può incrementare le guerre e non solo il nostro silenzio. Il non volere rinunciare a nulla, lo spreco, la mancanza di rispetto verso l’uomo e la natura, lo sfruttamento delle risorse energetiche non alternative fino a farle diventare insostituibili…
    Oppure, alla fine, è solo l’appartenere alla “bestiale” razza umana che dovrebbe farci sentire colpevoli e farci vergognare.

    @Renzo: eh, sì, la più macabra contabilità che si possa immaginare, caro Renzo…

    @Cri: struggente, perché dietro a ogni singolo numero c’è un nome, un bambino, una donna, un uomo, ci sono sogni, cose quotidiane, rabbia e amore, pianto e sorrisi. Come in ognuno di noi.

    @Claudio: Purtroppo gridano così forte che assurdamente capita che non le sentiamo più, le loro grida

    @ winyan: Spero che la versione italiana sia abbastanza attendibile…L’ho copiata da Internet. Un abbraccio anche a te.

    Milvia

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