Come un addio

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Ci sono oggetti che, anche se usurati, non riusciamo a buttare, perché contengono, nella loro materialità anche pezzetti della nostra anima. Così è per le storie, gli amori, i rapporti che hanno occupato una parte del nostro vivere. Anche se finiscono, e vorremmo solo dimenticarli, non ci riusciamo, perché saranno per sempre incisi nel nostro cuore.

Come un addio

Vorrei restituirti le parole
che mi hai donato in tutto questo tempo,
milioni di parole che, a farne una cintura,
avvolgerebbero i fianchi del pianeta.
O le vorrei bruciare sopra un rogo
che durerebbe nei secoli a venire
e renderebbe i ghiacciai della Terra
acqua stillante da esondare il mare
Potrei gettarle nel pozzo più profondo
da  ricoprire con una pietra tombale
di marmo e muschio, con solerti guardiani
per impedirmi di gettarmi dentro.
Vorrei buttarle al vento,
le tue parole senza ormai più senso.
Che andassero lontano fra le stelle,
pulviscolo di luce nello spazio.
Vorrei dimenticarle, non averle mai udite.
Ma sono incise nel cuore e nella mente
anche se ora non servono più a niente.

Phuket,  8 gennaio 2008 ore 1 a.m.

http://www.youtube.com/watch?v=pNM-Wzz2dy4

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5 risposte a Come un addio

  1. anonimo ha detto:

    ed è un bene che tu non riesca ad “olvidarlas” … se ti fanno scrivere parole emozionanti come queste appena lette.

    di me sono solita dire che quello che scrivo è espressione del mio sentire, del mio essere “adesso”: insieme di passato, radice del futuro…. ma vale per ognuno di noi.
    ed i ricordi sono incisi in ogni nostra cellula, i ricordi siamo noi.

    buonanotte Milvia.

  2. cristinabove ha detto:

    Una poesia femminile, una poesia che soltanto la sensibilità di una donna può esprimere…
    Struggente come la pena che l’ha ispirata, eppure lieve, ancora premurosa di non ferire troppo…ahimè, il cuore delle donne è scrigno di sentimenti preziosi, ma sono pochi gli uomini capaci di apprezzarli…il più delle volte sono offerti inutilmente a chi non sa raccoglierli, ma non sono mai inutili per la donna che li ha sentiti nascere nel profondo del suo cuore, nelle zone alte della sua mente…e continueranno a far parte di lei e della sua poesia.
    cri

  3. anonimo ha detto:

    Intanto mi sono gustata la canzone di amalia… e che dire della poesia? Anche qui mi ci ritrovo e ricordo due roghi di parole, nella mia vita, che non sono però serviti a dimenticare…
    Cristella

  4. Annalisa55 ha detto:

    Passo di qui sempre, quando voglio leggere qualcosa di buono, anche se non sempre commento. Ma ci sono.
    (sai che aspetto il seguito delle Isole…)

  5. Soriana ha detto:

    Grazie a tutte per i bellissimi commenti.
    @Annalisa: lo so…lo so…
    Abbraccio tutte.

    Ma dove sono spariti, i maschietti?

    Milvia

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