Raggi di luce su:

Pro Tibet

Tibet162760_tOld Tingri (Tibet) 2004
 Da Il velino
Pechino 2008: sparisce la parola Tibet dai documenti ufficiali
Roma, 9 apr (Velino) – L’associazione mondiale dei comitati olimpici (Anoc) ha cancellato dal rapporto conclusivo sui prossimi Giochi ogni riferimento al Tibet. Lo ha confermato il presidente dell’Anoc, Mario Vazquez Rana. “Ho redatto personalmente il documento – ha spiegato Vasquez Rana -, e nella prima stesura vi era la menzione dela regione autonoma cinese. Successivamente, ci sono arrivati commenti da alcuni dei 700 membri dell’associazione secondo i quali avremmo interferito negli affari interni di un Paese. Così ho deciso di modificare il testo”. Nel rapporto originale, l’organismo internazionale si appellava per “una risoluzione equa e ragionevole al conflitto interno che affligge la regione tibetana”. Invece nel testo definitivo si legge: “Una risoluzione equa e ragionevole al conflitto interno per il beneficio dei Giochi e degli atleti”.

Anghelu

Nexus

Ultima ora:
Gordon Brown non andrà alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi.


Praticamente siamo a meno 4…

elezioni_urnaelezioni_urna
Il mio blog non vota per Berlusconi
(e neppure il mio, Giulia…)

Una risata vi seppellirà…

Morgan 
ci rinfresca la memoria, se mai ci fossimo dimenticati di certe
cose…E ci propone un video che…Non ho parole: guardatelo!

ReAnto

Scritture, narratori, poeti


books 26.28scritture
Beppe Iannozzi
Con un articolo su una notizia che ieri mi ha rallegrato molto.

Ragazze
Cristina Bove: ancora una sua bella, suggestiva poesia


Kaddish profano per il corpo perduto
Il nuovo libro di Francesca Mazzucato dal 22 aprile in libreria

Georgiamada 
Hannah Arendt la lingua madre

W la radio!


radio3

Radio3 in festival
A Cervia, da venerdì a domenica prossima. La radio che si vede…

Nella mia città


bologna
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Venerdì 11 aprile:
Due appuntamenti con Michela Murgia presentata da Alberto Masala
alle 18 – ModoInfoshop – via Mascarella
alle 21 –
Biblioteca Navile, via Gorkij 14

ecco qui una scheda su Michela Murgia


Nel 2006 ho pubblicato per la ISBN edizioni Il Mondo deve sapere, il diario tragicomico di un mese di lavoro alla Kirby. Nel 2007 ho collaborato alla stesura del soggetto e della sceneggiatura cinematografica del film Tutta la vita davanti, ispirato al libro.
Nell’arco degli ultimi due anni ho scritto per Marie Claire, Diario, L’Espresso, il Manifesto, Formiche, PeaceReporter e il magazine on line Emigrati Sardi. Ho una rubrica fissa sulle riviste Epolis e L’Arborense.
Ho partecipato all’antologia sull’identità sarda Cartas de Logu, curata da Giulio Angioni e edita dalla CUEC.
A maggio del 2008 esce per i Tascabili Einaudi Viaggio in Sardegna – undici percorsi nell’isola che non si vede, una guida narrativa per perdersi in Sardegna inserito nella collana Geografie. Sono al lavoro su un nuovo romanzo sempre per Einaudi che uscirà alla fine dell’anno.

Questo post è solo di segnalazioni: ne avevo in mente un altro ancora, ma l’orologio del mio Mac mi sta sussurrando di andarmene a nanna.
Non voglio però lasciarvi senza musica, ed ecco allora:
Bob Dylan!!!

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8 risposte a Raggi di luce su:

  1. cristinabove ha detto:

    Milvia, hai fatto scintille! Vado subito a darti il giusto risalto nel mio blog.
    Sei grande, carissima, e l’articolo di Masina è di una lucidità unica.
    Bella anche la tua poesia.
    cri

  2. anonimo ha detto:

    Grazie per la segnalazione dell’uscita del mio libro, sei stata veramente gentile e anche, fra le altre, delle indicazioni su Michela Murgia. Aspetterò l’atlante con grande interesse, il suo primo libro mi è piaciuto molto. Buon fine settimana
    francesca mazzucato

  3. Soriana ha detto:

    @Cri:grazie a te, Cri. Felice che tu abbia apprezzato la lettera di Ettore Masina.

    @Francesca: a me fa piacere segnalare cose che mi sembrano interessanti, quindi non ringraziarmi, cara Francesca.
    Ho trovato Michela Murgia una persona deliziosa. Non la conoscevo, neppure attraverso il suo libro, ma incontrarla è stata una bella esperienza.
    Se presenterai il tuo libro a Bologna sarà una buona occasione per incontrarci.
    Ciao e buon proseguimento di domenica

    Milvia

  4. anonimo ha detto:

    The Pedophile’s Party

  5. nexus7 ha detto:

    Questo anonimo ha diffuso tali immagini un po’ dappertutto qui su splinder, nei blog che parlano di Tibet.. io gli ho risposto così, sul mio blog: mio commento

    Saluti

    Antonio

  6. Soriana ha detto:

    @Antonio: grazie per avermi dato chiarimenti, grazie di cuore davvero…ero rimasta perplessa, e soprattutto molto infastidita. Non tollero i commenti anonimi. Si squalificano qualsiasi sia il loro testo. Anzi credo che da ora in poi, anche se non ho certo l’animo del censore, cancellerò ogni commento anonimo che verrà postato nel mio blog.
    Ciao e grazie ancora.
    Milvia

  7. anonimo ha detto:

    Dunque Francesca Mazzucato si è ridotta alla pubblicazione a pagamento?

    Azimut è un editore a pagamento. Conosco due persone che hanno pubblicato con lui e che hanno pagato: l’editore chiede l’acquisto di circa 100/150 copie su una tiratura di 600/800 volumi.
    Considerando che ad esempio il libro della Mazzucato costa euro 12,50 potete farvi facilmente i calcoli di quanto abbia pagato.

    Del resto nel blog della Mazzucato e nei suoi numerosi interventi in rete ormai di scrittura, degna di questo nome, non ne è rimasta traccia resta solo il suo livore. Sembra avercela con il mondo intero e chissà perché. Non credo che la sua si possa definire critica letteraria per non parlare delle sue pagine monotematiche (e, si mormora in rete, spesso copiate da altri autori).
    Ma per fortuna che, quando i veri editori rifiutano il tuo manoscritto, si trovano sempre gli stampatori a pagamento! 😉
    Un caro saluto e complimenti per l’interessante blog.

    Giuseppina Violante

  8. Soriana ha detto:

    @Giusppina Violante: questo suo sgradevolissimo commento sta infestando tutti i blog che hanno parlato del libro della Mazzucato. Il che mi fa supporre che la sua sia un’ossessione motivata da qualcosa che esula completamente dal valore letterario della scrittrice.
    Davvero squallido questo comportamento.
    Ma non ha un modo migliore, lei, per occupare il suo tempo?

    Milvia Comastri

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