Giorni pigri…

gatto che dorme
Giorni pigri che scivolano via senza che io concluda un granchè…
Sarà che si avvicina il giorno del mio sessantaduesimo compleanno e che mi sembra ieri che avevo vent’anni (che cosa banale, ho scritto…ma è proprio così, però…), sarà che quando arriva la fine di luglio già mi pare che sia finita anche l’estate, sarà…sarà quel che sarà, ma non ho voglia di fare niente…
Per fortuna, per non starmene chiusa in casa come una scema, a pensare a…”come eravamo”, mi costringo a uscire, approfittando delle molte cose che Bologna offre nelle sue serate estive.
Ecco dunque un piccolo resoconto di come ho trascorso il fine settimana (e già questo sembra il titolo di un tema, ma che volete farci, si è impigrita pure la fantasia…).

Venerdì
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serata al cinema (all’aperto, perché io ADORO il cinema all’aperto):

“Non pensarci” un delizioso film di Gianni Zanasi, di cui straconsiglio la visione. Non c’è nulla sopra le righe, nessuna battuta fuori luogo, in questo gioiellino. Un’ottima interpretazione da parte di tutti gli attori, anche di chi ha fatto una piccola parte. Recitano tutti con una naturalezza tale che sembra di stare lì, in mezzo alla vicenda, mentre loro stanno veramente vivendo quello che viene catturato dallo schermo. Siccome ho già detto che sono pigra, in questi giorni, non dirò nulla di più, se non suggerirvi di andare a leggere la Recensione

che Marco Lodoli ha pubblicato su Diario il 30 aprile 2008.
Aggiungo una sola cosa: che della colonna sonora fa parte anche una canzone che è fra le mie preferite. Ma per saperne il titolo dovete arrivare alla fine di questo post.

Sabato
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Piazza Santo Stefano (una delle più belle piazze d’Italia),ecco chi c’era:
Emir Kusturika e l’orchestra No Smoking
 Nessun posto a sedere previsto, per questo concerto. Lo scopro quando arrivo in piazza con tre ore di anticipo sull’inizio. In genere, per gli spettacoli in Piazza Santo Stefano, se non si arriva presto si rischia di trovare solo posti in fondo in fondo, e io, ciechina come sono…
Ma sabato sera non c’era alcuna sedia da occupare. La mia amica e io ci sediamo sui gradini dei portici. C’è il sole, poi piove come ai tropici, poi nuovamente il sole. Intanto ci siamo spostate in un bar con i tavolini all’aperto, lateralmente al palco. E forse questo è stato un errore. Perché, quando  finalmente il concerto è iniziato ho scoperto che da lì l’acustica era pessima. Intanto la piazza si era riempita di una marea, ma che dico, di un oceano di gente, che saltava, ballava, fitti fitti come sardine. Anche volendo non sarei mai riuscita a conquistare una posizione migliore per avere un miglior ascolto…  Da lì dove eravamo era tutta un’accozzaglia di suoni poco distinguibili fra loro…E così me ne sono tornata a casa…Peccato. Mi rimane però la fotografia del grande regista, musicista, sceneggiatore, contestatore, ecc.ecc., che ho scattato prima dell’inizio dello spettacolo. Si è accorto che lo stavo fotografando è mi ha rivolto un bel sorriso e mi ha fatto anche ciao con la manina. Nella fretta ed emozione gli ho tagliato un po’ la testa, come potete ben vedere….

Domenica

cop-fantuzzi

 poesia, poesia e musica, musica e poesia. Ai Giardini del Baraccano gli infaticabili fondatori de

Silvia Parma e Lupo Angel hanno allestito un gradevolissimo spettacolo
dove a brani musicali di Puccini, Lear, Gershwin e altri ancora, si alternavano le parole di Pascoli, D’Annunzio (stupenda l’interpretazione ritmica de La pioggia nel pineto fatta da Lupo Angel)  Marinetti, Ghoete, J.Fante… Ma questo è ancora niente: perché è stato nella seconda parte dello spettacolo che ho avuto la sorpresa più bella. Sul palco è infatti salito un giovane poeta che, per ignoranza tutta mia, devo ammettere, non conoscevo: Matteo Fantuzzi e già dalla sua prima poesia ha incantato sia me che la mia amica Mirella.
Parole, le sue, che hanno una presa diretta su chi le ascolta, per i temi che affrontano e per come vengono utilizzate. Una soprattutto mi ha emozionato, dedicata alla strage della stazione di Bologna. Insomma, tornata a casa mi sono affidata all’amico Google, e ho scoperto alcune cose:
Matteo Fantuzzi ha

che si occupa veramente di poesia, non per niente si chiama Universo Poesia e non si limita a pubblicarne e basta. Si discute di poesia, della sua funzione, del suo presente e del suo futuro. E di molto altro che riguarda questa arte salvifica. Consiglio a tutti gli amici poeti di andare a vedere…
Ho scoperto anche che Matteo ha recentemente pubblicato il suo primo libro (di cui potete vedere la copertina più in alto)

 da cui ha tratto le poesie oggetto della lettura di domenica scorsa. E allora, come potrei non acquistarlo, quel libro?… Mi sono già attivata, infatti…

Nella terza parte della serata…ho letto anch’io una mia poesia…Formicuzza, mi sentii…Dopo tutti quei bravi poeti…Va beh, sembra che sia piaciuta anche la mia…

Questa sera
 

invece concerto di musica classica, nel Cortile dei Terribilia. Quindi per ora chiudo qui, con musica e testo di :

Agnese, dolce Agnese

Se la mia chitarra piange dolcemente
stasera non è sera di vedere gente
e i giochi nella strada che ho chiusi dentro al petto
mi voglio ricordare

Io penso ad un barcone rovesciato al sole
in un giorno in pieno agosto le biciclette in riva al mare
Agnese mi parlava e la sabbia era infuocata
ed io non so perché non l’ho dimenticata

Lei mi raccontava di quello che la gente
diceva del suo corpo con malizia ed allegria
ed io che sto provando le cose che provavo ieri
non ho capito ancora
se è gelosia se sono prigioniero
di questo cielo nero e di un ricordo che fa male
e se continuo a bere i miei liquori inquinati
è vero che quei giorni non li ho dimenticati

E’ uscito un po’ di sole da questo cielo nero
l’inverno cittadino sembra quasi uno straniero
Agnese dolce Agnese color di cioccolata
adesso che ci penso non ti ho mai baciata

Agnese dolce Agnese color di cioccolata
adesso che ci penso

Io vado in bicicletta per sentirmi vivo
alle 5 di mattina con la nebbia nei polmoni
però non c’è più Agnese seduta sul manubrio
a cantar canzoni a cantar canzoni

Gli ultimi quattro versi sono molto, molto struggenti…

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5 risposte a Giorni pigri…

  1. cristinabove ha detto:

    belle e interessanti le tue segnalazioni.
    grazie

  2. anonimo ha detto:

    62? No, non l’avrei mai detto! Ma cara mia, si vede che quella è solo la tua età anagrafica! Dai tuoi pensieri, dalle tue parole, dai tuoi interessi, la voglia di vivere e la curiosità deduco che sei una vera ventenne! Giuro che mi facevo più vecchia di te (e in un certo senso mi sento così) e io ho 35 anni! 🙂
    Danda

  3. glodalessandro ha detto:

    … enon son ancora passata per ringraziarti…

    ti stritolo d’affetto!!!!

    Bacio, Glò

  4. stefanomina ha detto:

    meno male che non avevi voglia di far niente… che splendide serate!
    “non pensarci” purtroppo non l’ho ancora visto ma alla prima occasione….
    Emir Kusturika, è uno di famiglia.. poesia, musica, questa si che è vita!

    ciao milvia
    stefano

  5. Soriana ha detto:

    Ciao! Grazie a tutti per la visita…

    @Cri: grazie a te che mi leggi sempre…

    @Danda: Cosa più bella non potevi dirmela…Pensa che ho un figlio (che abita vicino a te, a Santarcangelo) che ha la tua età, anzi, in settembre ne compie 36…

    @Glo’:…ecco perchè mi fanno male tutte le ossicine…Però mi piacciono gli abbracci stritolanti…

    @Stefano: ho un po’ di nostalgia degli agostiniani, sai, e di Percuotere la mente…Quest anno poi c’è stato davvero un bel programma. Ma non posso certo lamentarmi di Bologna: questa sera, per esempio, in Piazza S.Stefano c’è Toquino…

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