Due lettere e un raccontino/riflessione (parte prima)

i ResistentiDa oggi, e per tre giorni, pubblicherò due lettere e un breve scritto di tre uomini che meritano ciascuno a suo modo, di entrare a pieno titolo nella categoria di Resistenti. Inizio con una lettera di Padre Alex Zanotelli, seguirà poi la lettera di luglio di Ettore Masina e per finire un breve racconto-riflessione di Silvano Agosti.
Affido a loro ciò che anche io penso, perché sono in grado di dire molto meglio di quanto io possa, tutta la rabbia, l’amarezza, lo scoramento che opprime me, e tanti altri in questo periodo che sembra scivolare sempre più velocemente nell’oscurantismo.

Solo una piccola considerazione di cronaca odierna, voglio fare: nel GR3, da ieri sera, stanno ripetendo in maniera direi ossessiva che l’esercito mandato a presidiare appunto da ieri le nostre città ha fermato un rom che stava compiendo
uno scippo.  Notizia senza dubbio di rilevanza nazionale, per non dire addirittura internazionale!!!!

Carissimi,
           è con la rabbia in corpo che vi scrivo questa lettera dai bassi di Napoli, dal Rione Sanità nel cuore di quest’estate infuocata. La mia è una rabbia lacerante perché oggi la Menzogna è diventata la Verità. Il mio lamento è così ben espresso da un credente ebreo nel Salmo 12

" Solo falsità l’uno all’altro si dicono:
bocche piene di menzogna,
tutti a nascondere ciò che tramano in cuore.
Come rettili strisciano,
e i più vili emergono,
è al colmo la feccia."

Quando, dopo Korogocho, ho scelto di vivere a Napoli, non avrei mai pensato che mi sarei trovato a vivere le stesse lotte. Sono passato dalla discarica di Nairobi, a fianco della baraccopoli di Korogocho, alle lotte di Napoli contro le discariche e gli inceneritori.
Sono convinto che Napoli è solo la punta dell’iceberg di un problema che ci sommerge tutti. Infatti, se a questo mondo, gli oltre sei miliardi di esseri umani
vivessero come viviamo noi ricchi (l’11% del mondo consuma l’88% delle risorse del pianeta!) avremmo bisogno di altri quattro pianeti come risorse e di altro quattro come discariche ove buttare i nostri rifiuti.

I poveri di Korogocho che vivono sulla discarica, mi hanno insegnato a riciclare  tutto, a riusare tutto, a riparare tutto, a rivendere tutto, ma soprattutto a vivere con sobrietà.
E’ stata una grande lezione che mi aiuta oggi a leggere la situazione dei rifiuti a Napoli e in Campania, regione ridotta da vent’anni a sversatoio nazionale dei rifiuti tossici. Infatti  esponenti della camorra.
Infatti  esponenti della camorra in in combutta con logge massoniche coperte e politici locali, avevano deciso nel 1989, nel ristorante "La Taverna" di Villaricca", di sversare i rifiuti tossici in Campania. Questo perché diventava sempre più  difficile seppellire i nostri rifiuti in Somalia. Migliaia di Tir sono arrivati da ogni parte d’ Italia carichi di rifiuti tossici e sono stati sepolti dalla camorra nel Triangolo della morte (Acerra-Nola- Marigliano), nelle Terre dei fuochi (nord di Napoli ) e nelle campagne del Casertano. Questi rifiuti tossici "bombardano" oggi in particolare i neonati,  con diossine, nanoparticelle che producono tumori, malformazioni , leucemie……
Il documentario Biùtiful cauntri  esprime bene quanto vi  racconto.
A cui bisogna aggiungere il disastro della politica ormai subordinata ai potentati economici-finanziari. Infatti questa regione è stata gestita dal 1994 da 10 commissari straordinari per i rifiuti, scelti dai vari governi nazionali che si sono succeduti. E’ sempre più chiaro, per me, l’intreccio fra politica, potentati economici-finanziari, camorra, logge massoniche coperte e servizi segreti! In 15 anni i commissari straordinari hanno speso oltre due miliardi di euro per produrre oltre sette milioni di tonnellate di "ecoballe", che di eco non hanno  proprio nulla:  sono rifiuti tal quale, avvolti in plastica, che non si possono né incenerire ( la Campania è già un disastro ecologico!) né seppellire perché inquinerebbero le falde acquifere. Buona parte di queste ecoballe, accatastate fuori la città di Giugliano, infestano con il loro percolato quelle splendide campagne denominate "Taverna del re ".

E così siamo giunti al disastro! Oggi la Campania ha raggiunto gli stessi livelli di tumore del Nord-Est, che però ha fabbriche e lavoro. Noi, senza fabbriche e senza lavoro, per i rifiuti siamo condannati alla stessa sorte. Il nostro non è un disastro ecologico -lo dico con rabbia- ma un crimine ecologico, frutto di decisioni politiche che coprono enormi interessi finanziari. Ne è prova il fatto che Prodi, a governo scaduto, abbia firmato due ordinanze: una che permetteva di bruciare le ecoballe di Giugliano nell’inceneritore di Acerra, l’altra che permetteva di dare il Cip 6 ( la bolletta che paghiamo all’Enel per le energie rinnovabili) ai 3 inceneritori della Campania che "trasformano la merda in oro– come dice Guido Viale: “Quanto più merda , tanto più oro!"

Ulteriore rabbia quando il governo Berlusconi ha firmato il nuovo decreto n. 90 sui rifiuti in Campania. Berlusconi ci impone, con la forza militare, di costruire 10 discariche e quattro inceneritori. Se i 4 inceneritori funzionassero, la Campania dovrebbe importare rifiuti da altrove per farli funzionare.
Da solo l’inceneritore di Acerra potrebbe bruciare 800.000 tonnellate all’anno! E’ chiaro allora che non si vuole fare la raccolta differenziata, perché se venisse fatta seriamente ( al 70 %),non ci sarebbe bisogno di quegli inceneritori.
E’ da 14 anni che non c’è volontà politica di fare la raccolta differenziata. Non sono i Napoletani che non la vogliono, ma i politici che la ostacolano perché devono ubbidire ai potentati economici-finanziari promotori degli inceneritori. E tutto questo ci viene imposto con la forza militare vietando ogni resistenza o dissenso, pena la prigione.
Le conseguenze di questo decreto per la Campania sono devastanti.

"Se tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge (articolo 3 della Costituzione), i Campani saranno meno uguali, avranno meno dignità sociale”:  così afferma un recente appello ai Parlamentari Campani.  “Ciò che è definito "tossico" altrove, anche sulla base normativa comunitaria, in Campania non lo è; ciò che altrove è considerato "pericoloso" qui non lo sarà. Le regole di tutela ambientale e salvaguardia e controllo sanitario, qui non saranno in vigore.
La polizia giudiziaria e la magistratura in tema di repressione di violazioni della normativa sui rifiuti, hanno meno poteri che nel resto d’Italia e i nuovi tribunali speciali per la loro smisurata competenza e novità, non saranno in grado di tutelare, come altrove accade, i diritti dei Campani".

Davanti a tutto questo, ho diritto ad indignarmi. Per me è una questione etica e morale. Ci devo essere come prete, come missionario. Se lotto contro l’aborto e l’eutanasia, devo esserci nella lotta su tutto questo che costituisce una grande minaccia alla salute dei cittadini campani.
Il decreto Berlusconi  straccia il diritto alla salute dei cittadini Campani.
Per questo sono andato con tanta indignazione in corpo all’inceneritore di Acerra, a contestare la conferenza stampa di Berlusconi , organizzata nel cuore del Mostro, come lo chiama la gente.
Eravamo pochi, forse un centinaio di persone. ( La gente di Acerra, dopo le botte del 29 agosto 2004 da parte delle forze dell’ordine, è terrorizzata e ha paura di scendere in campo).
Abbiamo tentato di dire il nostro no a quanto stava accadendo. Abbiamo distribuito alla stampa i volantini
:"Lutto cittadino. La democrazia è morta ad Acerra. Ne danno il triste annuncio il presidente Berlusconi e il sottosegretario Bertolaso."
 Nella conferenza stampa ( non ci è stato permesso parteciparvi !) Berlusconi ha chiesto scusa alla Fibe per tutto quello che ha "subito" per costruire l’inceneritore ad Acerra ! ( Ricordo che la Fibe è sotto processo oggi ! ). Uno schiaffo ai giudici!  Bertolaso ha annunciato che aveva firmato il giorno prima l’ordinanza con la Fibe perché con la finisse i lavori! Poi ha annunciato che avrebbe scelto, con trattativa privata, una delle tre o quattro ditte italiane e una straniera, a gestire i rifiuti. Quella italiana sarà quasi certamente la A2A ( la multiservizi di  Brescia e Milano) e quella straniera è la Veolia, la più grande multinazionale dell’acqua e la seconda al mondo per i rifiuti. Sarà quasi certamente Veolia a papparsi il bocconcino e così, dopo i rifiuti , si papperà anche l’acqua di Napoli.  Che vergogna! E’ la stravittoria dei potentati economici-finanziari, il cui unico scopo è fare soldi in barba a tutti noi che diventiamo le nuove cavie. Sono infatti convinto che la Campania è diventata oggi un ottimo esempio di quello che la Naomi Klein nel suo libro Shock Economy, chiama appunto l’economia di shock! Lì dove c’è emergenza grave  viene permesso ai potentati economico-finanziari di fare cose che non potrebbero fare in circostanze normali. Se funziona in Campania, lo si ripeterà altrove. (New Orleans dopo Katrina insegna!).
E per farci digerire questa pillola amara, O’ Sistema ci invierà un migliaio di volontari per aiutare gli imbecilli dei napoletani a fare la raccolta differenziata, un migliaio di alpini per sostenere l’operazione e trecento psicologi per oleare questa operazione!! Ma a che punto siamo arrivati in questo paese!?! Mi indigno
Mi indigno profondamente! E proclamo la mia solidarietà a questo popolo massacrato! " Padre Alex e i suoi fratelli " era scritto in una fotografia apparsa su Tempi (inserto di La Repubblica ). Sì, sono fiero di essere a Napoli in questo momento così tragico con i miei fratelli (e sorelle) di Savignano Irpino,
espropriati del loro terreno seminato a novembre, con i miei fratelli  di Chiaiano, costretti ad accedere nelle proprie abitazioni con un pass perchè sotto sorveglianza militare.

 
Per questo, con i comitati come Allarmi rifiuti tossici  con le reti come Lilliput 
e con tanti gruppi, continueremo a resistere in Campania. Non ci arrenderemo.
Vi chiedo di condividere questa rabbia, questa collera contro un Sistema

economico-finanziario che ammazza ed uccide non solo i poveri del Sud del mondo, ma anche i poveri nel cuore dell’Impero.

Trovo conforto nelle parole del grande resistente contro Hitler, il pastore luterano danese Kaj Munk ucciso dai nazisti nel 1944: "Qual è dunque il compito del predicatore oggi? Dovrei rispondere: fede, speranza e carità. Sembra una bella risposta. Ma vorrei dire piuttosto: coraggio. Ma no, neppure questo è abbastanza provocatorio per costituire l’intera verità…..Il nostro compito oggi è la temerarietà. Perchè cio di cui, come Chiesa manchiamo, non è
certamente né  psicologia né  letteratura. Quello che a noi manca è una santa collera."
Davanti alla Menzogna che furoreggia in questa regione campana, non ci resta che una santa collera. Una collera che vorrei vedere nei miei concittadini, ma anche nella mia Chiesa. "I simboli della Chiesa Cristiana sono sempre stati il
leone, l’agnello, la colomba e il pesce
-diceva sempre Kaj Munk- “Ma mai il camaleonte."
Vi scrivo questo al ritorno della manifestazione tenutasi nelle strade di Chiaiano, contro l’occupazione militare della cava. Invece di aspettare il giudizio dei tecnici sull’idoneità della cava, Bertolaso ha inviato l’esercito per occuparla. La gente di Chiaiano si sente raggirata, abbandonata e tradita .
Non abbandonateci. E’ questione di vita o di morte per tutti. E’ con tanta rabbia che ve lo scrivo.

Resistiamo!
Alex Zanotelli

Beh, cerchiamo ora di rasserenarci (con malinconia…) con questo bel
Fado

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15 risposte a Due lettere e un raccontino/riflessione (parte prima)

  1. RenzoMontagnoli ha detto:

    Padre Alex Zanotelli ha tutto il mio appoggio. La gente deve capire che è solo un oggetto per far lucrare i soliti ai quali peraltro non importa un fico secco della vita degli altri. Il credo di questi malvagi è uno solo:potere e denaro.
    Non pensano che anche per loro la vita avrà termine, non riflettono sui veri valori della solidarietà e della fratellanza, non vivono, ma divorano corpi, anime e anche la loro coscienza.
    Se c’è un problema di insicurezza nel paese questo è dovuto solo a loro.

  2. accipicchia ha detto:

    Cara Milvia, ho letto la lettera che ci hai proposto con molta attenzione, e man mano che andavo avanti, l’angoscia e la preoccupazione crescevano.
    Si tratta di una riflessione lucidissima dettata dal cuore di chi sa che cosa significa essere un missionario, fuori o nel proprio paese. Quanta amarezza nelle sue parole e quanta “giusta” collera!
    Riporterò questa lettera sul blog, se sei d’accordo. Un abbraccio, amica e donna “resistente”. Piera

  3. Soriana ha detto:

    Cari Renzo e Piera, innanzi tutto grazie per aver letto questa lettera così lunga. Anche questo è segno del vostro impegno costante, del vostro impegno di Resistenti. E grazie anche per aver commentato con passione, esprimendo e condividendo lo sdegno di padre Alex.
    Mi fa solo piacere, mia cara amica Piera, se pubblichi anche tu le parole di Alex Zanotelli. Più vengono diffuse, meglio è.
    Un abbraccio forte ad entrambi.
    Milvia

  4. biancabalena ha detto:

    Una grande angoscia. Se la Chiesa volesse opporsi seriamente, come padre Zanotelli saprà meglio di me, questo scempio verrebbe bloccato.
    In realtà invece i poteri vanno sempre saldamente a braccetto.
    La deriva che vedo ovunque mi fa davvero paura. Mi sembra che sia sorta una nuova stirpe di parassiti mutanti. A differenza di quelli che conosciamo da sempre, questa nuova specie ha dimenticato che non si può mai uccidere l’organismo ospite.

  5. Soriana ha detto:

    Già, cara Sabrina. E si riproducono con una velocità parossistica…Forse solo la nostra “giusta rabbia” potrà sterminarli, prima che siano loro a uccidere spiritualmente tutti noi.

    Un abbraccio e ben tornata.

    Milvia

  6. anonimo ha detto:

    Sono tornata a spegnere la tv come prima, tolgo di nuovo il volume quando la cricca delinque parlando ai microfoni, giro canale quando il buffone sproloquia tutto compiaciuto di sé e delle stronzate che sentenzia.
    Tutto come prima, solo che adesso ‘non me ne metto più’. Visto già troppe volte il film. Lo so a memoria.
    Il popolo urla la sua rabbia? E chi lo sente? Chi lo amplifica? I nostri blog?
    Già. I blog.
    I nostri blog non fanno rumore, non finiscono sui media. Uniamoci pure, ma forbici contro sasso non tagliano.
    Pessimista? Forse. Ma ho letto e visto abbastanza su dittature e democrazie di facciata, su economia e politica, su logge, lobby e potentati. Historia docet.
    E, scusate il qualunquismo (sempre che lo sia e comunque chi se ne cale?), mi vergogno di vivere in questo paese fantoccio.
    Stefi
    http://www.cantodiluna.splinder.com

  7. Soriana ha detto:

    Cara Stefy, la tua analisi è lucida e corretta.
    Però io voglio continuare a combattere, sarò Don Chisciotte, forse, ma è per me imprescindibile continuare a farlo, soprattutto attraverso le parole di altri.
    Un bacio.

    Milvia

  8. orsola1947 ha detto:

    Niente di nuovo. Credo che fino a che si parla dello stato come altro da noi, fino a che si considera la strada una cosa non nostra, la Campania un’altra regione – lontana – potranno permettersi di fare quello che vogliono.
    La strada è casa mia, la Campania è casa mia, ogni parte di questo pianeta è anche mia, ogni persona qualsiasi sia il colore o il credo è mio fratello.
    Capisco e condivido la rabbia di Padre Zanotelli. Ho seguito negli anni le varie vicende…. faccio la raccolta differenziata che poi viene tutta raggruppata perchè a livello di comune non ci sono le strutture idonee per riciclare – una vera presa in giro –
    Che cosa si potrebbe fare? Smettere di comperare, far andare l’economia a rotoli – visto che solo questo riescono a capire – il mancato guadagno?
    Non lo so e mi vergogno pensando all’eredità che stiamo preparando per i nostri figli.
    Nel mio piccolo lotto come posso, questa volta con la Campania.
    grazie per questo post… e per tutte le volte che dai voce, leggo anche se non commento.
    Sei veramente in gamba !
    orsola

  9. Soriana ha detto:

    @Orsola: “La strada è casa mia, la Campania è casa mia, ogni parte di questo pianeta è anche mia, ogni persona qualsiasi sia il colore o il credo è mio fratello. ”
    Queste tue parole sarebbero da incorniciare.
    Grazie, cara amica.

    Milvia

  10. tristantzara ha detto:

    Di riferimenti di resistenza civile ce ne sono molti tra i quali ognuno prende i riferimenti a sè stesso più affini come questo post di Padre Zanotelli. La rassegnazione espressa nel comm.#4 è comprensibile,fa male in quanto ogni piccola luce che si spegne illumina di meno il cielo di stelle.Cerca di farla desistere e di farle cambiare idea milvia se ci riesci.Dille che già scrivere e sfogarsi va bene,è il punto di partenza e non di arrivo.ciao D

  11. Soriana ha detto:

    Anche a me, Daniele, vengono sempre più spesso momenti di sconforto. Ma, per ora, mi sono sempre ripresa. Spero che accada anche all’amica del commento che tu hai citato…(forse intendevi il commento n.6, non il 4, credo).
    Ciao

    Milvia

  12. tristantzara ha detto:

    Già,è il nr.6,ci penso io ma fallo pure te.tristan

  13. Soriana ha detto:

    @Daniele: ho letto il commento che hai lasciato da Stefy. Bravo! Cercherò di convincere la mia amica quando la vedrò di persona.
    Milvia

  14. RosaTiziana ha detto:

    Ho avuto modo di conoscerlo personalmente. E’ un uomo capace di ri-darmi fiducia nel genere umano. Perché se mi guardo intorno, quello che vedo è una razza (l’umana) davvero detestabile.
    Allora guardo lui, guardo al sua umanità, guardo quello che fa (non so ciò che dice) e comincio a sperare nuovamente.

    Bel post.

  15. Soriana ha detto:

    @RosaTiziana: prima di tutto il mio benvenuto, e poi un ringraziamento per aver ripescato questo vecchio post e per il tuo commento. Padre Alex non lo conosco personalmente, nel senso che lui non mi conosce, voglio dire. Ma l’ho sentito parlare diverse volte in incontri cui lui partecipava. La sua forza, il suo coraggio, sono contagiosi. E, sì, danno speranza.

    Un abbraccio e buona domenica

    Milvia

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