No Comment

Nuclearmush0111_468x741

Perdono, Hiroshima
da Il sorriso di Hiroshima e altre poesie.
di
Eugen Jebeleanu

Perdono, Hiroshima.
Perdono per ogni passo
che tocca una ferita, apre una cicatrice.
Perdono per ogni sguardo,
che duole, anche se carezzevole.
Perdono per ogni parola
che turba il cielo in cui cerchi
i tuoi bambini,
popoli di bambini che perdesti per sempre.
Tomba
inesistente. Vento. vento. vento.
E’ la loro voce che ora piano suona
ogni giorno più spenta,
solo nel ricordo.
Oh, cimiteri
inesistenti. inesistenti. inesistenti.
Voler piangere e non poter stringere fra le braccia
nemmeno un’urna, una tomba almeno.

Dove sono i tuoi bambini, Hiroshima? Forse
nell’oceano
d’argento indifferente.
Forse nel mausoleo infinito
del cielo.
O forse, proprio su questa terra
che io calpesto.
Ogni passo io lo traccio con timore.
Ogni pezzo di terra
nasconde una bara.
Mi sembra che la terra
da me calpestata gridi: – Mamma.

Ahi, aria di smalto, dammi le ali,
che io mi innalzi leggero
per non urtare col passo delle ferite,
che l’ala mia tagli l’aria, come d’angelo.
Ma sfavillando dalle migliaia di lesioni,
si avvicina Hiroshima a me,
si avvicina e si china piano
e mi fa segno:
vieni, amico
e vedi ciò che è stato,
ciò che è.
E narra.

Il pilota di Hiroshima

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in calendari, cronache infernali. Contrassegna il permalink.

4 risposte a No Comment

  1. anonimo ha detto:

    Bene hai fatto Milvia a ricordare Hiroshima: il primo tentativo di esportare la democrazia senza badare alle migliaia di vite innocenti distrutte. Sono passati 63 anni e ancora le logiche del potere e della guerra insanguinano il pianeta.
    Mirella

  2. EosDea ha detto:

    ho visto una mostra, qualche ano fa di un artista/fotografo giapponese, il nome non lo ricordo, ricordo però le foto di uomini e donne sopravvissuti a Hiroshima, i loro sguardi e gli sguardi dei bambini nati deformati, malati. Terribile. Non potrò mai perdonare la mia razza per tutti i crimini commessi contro la vita.

  3. glodalessandro ha detto:

    mi si stringe il cuore.

    l’orrore della storia.

    Glò

    grazie, tesoro.

  4. Soriana ha detto:

    Care amiche, purtroppo l’umanità tende ad autodistruggersi, forse da sempre. Le modalità cambiano, e cambiano i numeri, grazie al …progresso della scienza, ma il concetto rimane.

    Milvia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...