Non chiamiamoli balordi

homeless
Non chiamiamoli balordi.

Non chiamiamoli bestie.  Le bestie non arrivano a tanto.

Chiamiamoli mostri. Perché è mostruoso quello che hanno fatto. Dare fuoco a un uomo, un uomo inerme. Sono così…, non arrabbiata, ma orripilata, nauseata, che mi mancano le parole.
Ma come si fa? Come è possibile che succedano cose come questa? In una città civile di un Paese civile, anno domini 2008.
Io ci penso, a quest’uomo. Penso ad Andrea, di cui so ben poco, se non quel poco che i quotidiani hanno scritto. Un barbone? un clochard? un homeless? un senza dimora? Chiamiamolo come vogliamo. Per me, solo un uomo.
Che in questo momento, proprio mentre sto scrivendo, in un letto attrezzato del reparto Grandi Ustionati di Padova sta senz’altro soffrendo indicibilmente, o forse no, perché  per fortuna ci sono gli antidolorifici, se bastano, e chissà cosa gli passa per la testa, ora, in questo esatto momento in cui io sto scrivendo.
E nella testa dei mostri, mentre io sto scrivendo, cosa sta passando? Sono contenti? stanno facendo altri progetti? stanno pensando a cosa faranno il prossimo sabato sera, andare a mangiare una pizza con la compagnia, oppure un cinema, oppure… oppure procurarsi un’altra bottiglia di benzina, dai che ci divertiamo, ragazzi.

Non è certo la prima volta che accade un simile rivoltante episodio. Però io non  credo che l’episodio di Rimini sia casuale. Io credo che sia in parte l’espressione del momento che l’Italia sta attraversando.  Credo che molte cose che stanno accadendo in questi ultimi mesi abbiano una matrice comune. Le violenze perpetrate dalla polizia municipale di Parma, per esempio, e perché no, anche l’assalto squadrista alla Rai di via Teulada che si è tentato di miminizzare. 
La matrice  è l’atteggiamento che l’attuale Governo unitamente a quello di certi amministratori locali,  hanno assunto nei confronti del problema della sicurezza.  Ampliando maggiormente il divario già esistente fra noi e i cosiddetti diversi. Creando un nemico. In modo tale che chi compie certi atti ignobili si senta quasi autorizzato a farlo, si senta impunito. Forse farnetico, ma questa è la mia impressione.

E, tornando sul terribile episodio di Rimini voglio aggiungere altro:
come quasi tutte le mattine pure questa mattina ho ascoltato su Radio3 Prima Pagina. Non so quanta rilevanza abbia dato alla notizia nella prima parte della trasmissione Massimo Franco, giornalista del Corsera che questa settimana sta conducendo la rubrica. So però che nella seconda parte molto si è parlato di Alitalia, de Eluana Englaro, di Obama: argomenti molto importanti, non c’è alcun dubbio. Ma di Andrea  Severi si è parlato ben poco. Solo una telefonata di un ascoltatore ha affrontato l’argomento.
Uscendo, poi, ho letto le locandine dei giornali esposti fuori dall’edicole. Beh, francamente mi aspettavo che vi campeggiasse sopra la notizia. No no…  Il Carlino riportava la notizia di un signore cui hanno rubato 170mila euro contenuti in una valigia (perché i soldi, i soldi sono il vero valore…)
Sulle altre locandine: La Franzoni potrebbe uccidere ancora. E poi qualche notizia di sport, mi sembra.
Mi chiedo: se a essere bruciato vivo fosse stato un signor Mario Rossi, e a buttargli la benzina sui piedi e ad accendere la fiamma dell’accendino e avvicinarla al suo corpo fossero stati dei Rom, o dei Senegalesi, o dei Ghanesi, o altri “diversi”, su quelle locandine cosa ci sarebbe stato scritto? Siamo sicuri che non sarebbe stata quella, la notizia pubblicata?

Io sono nauseata.
Io sono stanca.
Io voglio sicurezza.
Io voglio sicurezza per i tanti Andrea che vivono in mezzo a noi.
Io ho paura.
Io ho paura dei “normali”, non dei diversi.
I normali: quelli sì, che mi fanno paura.
Loro, che possono diventare mostri.

Non c’è musica, ma queste parole di
Michele Serra

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18 risposte a Non chiamiamoli balordi

  1. RenzoMontagnoli ha detto:

    Comunicato del 13 novembre 2008[..] Rino ci parla della famosa , pazzi di nome e di fatto, perché peggio di così non poteva essere attuata, lasciando fortunosamente in vita dei due fratelli Medici proprio il più capace, cioè Lorenzo, che non esitò a str [..]

  2. ElysSun ha detto:

    Io credo sia il mondo ad essere diventato storto, non solo l’Italia e la cosa drammatica è che nessuno fa niente, intendo tra i “potenti”, per aggiustare veramente le cose. Io farei vivere a quei mostri la stessa identica cosa che hanno fatto ad Andrea. Meriterebbero questo.

  3. nataliacastaldi ha detto:

    nausea, disgusto e dolore.
    una disumanità imparagonabile alle bestie.

  4. cochina63 ha detto:

    dire che si è senza parole non serve più…e hanno ragione i giornali: questo non fa più notizia, non amplifica l’odio, non smuove il mercato… A che serve? io credo che davvero la gente per bene dovrebbe fare qualcosa, basta tv, basta giornali,basta telefonini e ‘mpracchi, basta nestlè… dovremmo fargli ‘rodere il lato B’ come si dice ora. Influenziamo il mercato, mandiamo a picco le vendite di questi bastardi che supportano un sistema disumano. Indignarsi è ormai del tutto inutile.
    e aggiungo una lettura: http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=16PDL0014370

  5. isabel49 ha detto:

    L’amore per il prossimo è un sentimento che le bestie umane non sanno neanche cosa sia. Il rispetto per i propri esseri, loro, le bestie umane non sanno neanche cosa sia. Governo o non governo, questi fatti stanno accadendo da vario tempo, la colpa di chi è? Credo sia di tutti: non abbiamo saputo insegnare i veri valori, forse… eravamo in tutt’altre faccende affaccendati, come diceva il grande Manzoni.

  6. ReAnto ha detto:

    Assassini ,mi sembra più corretto.

  7. accipicchia ha detto:

    Sono sicura anch’io, Milvia, che se il cosiddetto “balordo” fosse stato un extracomunitario, il fatto sarebbe stato riportato in prima pagina sui giornali. Ma non lo era, e l’avvenimento viene considerato poco più di un gioco di un balordo, appunto.
    Che amarezza! Piera

  8. Soriana ha detto:

    Già da due giorni la notizia è completamente scomparsa dai media. E forse è vero che il tipo di governo che amministra un Paese c’entra fino a un certo punto. Però c’entra una certa atmosfera che un governo può o non può creare: e l’atmosfera creata dall’attuale governo italiano a certi episodi è come se desse una sorta di pass.

    @Cinzia: ho letto le tue segnalazioni. Vedremo, vedremo cosa accadrà. Ma tutto sommato non credo che riusciranno a imbavagliarci.

    @Antonio: troppo poco, chiamarli assassini

    @Tutti: grazie per i commenti. Sembra che a scrivere, discutere e indignarsi su questo atroce episodio siano soprattutto i blogger…

    Milvia

  9. nataliacastaldi ha detto:

    e speriamo che a tutti questi blogger così scomodi non tilgano diritto di parola…

    in bocca al lupo per il tuo viaggio.

    un abbraccio.

  10. passatorcortese ha detto:

    Tutte le peggiori espressioni dell’animo umano e le potenzialità di chi fino ad oggi viveva nell’ombra, ora stanno esplodendo: il senso dell’impunità e dell’assoluta complicità con chi è nella stanza dei bottoni hanno dato la stura a questi esseri immondi: ora è il loro tempo, il tempo degli assassini e dei peggiori emuli dello squadrismo fascista!

  11. Soriana ha detto:

    @Passatorcortese: Parole verissime, le tue…
    Confermate anche dall’aggressione avvenuta a Bologna l’altra notte.
    Non ci resta che piangere, forse. O forse no.
    Un abbraccio

    Milvia

  12. anonimo ha detto:

    Alla terribile notizia sono rimasto anch’io inorridito e senza parole. Che dire poi quando ho scoperto che uno dei quattro è un parente alla lontana di ma moglie. terrore, sgomento, incredulità. Ho anche avuto la possibilità di parlare con un’insegnante che ha tra i suoi alunni la sorella minore del “capo banda” e me ne ha parlato come di un’ottima famiglia quasi perfetta. Nell’analisi dell’accaduto alcune sono le cose che bisogna far rilevare:
    -la noia dei giovani d’oggi.
    -il branco che ti da il coraggio di fare cose inaudite
    -ed un pensiero lo vorrei dedicare ai genitori di questi quattro ragazzi che all’improvviso si sono sentiti schiacciati da una situazione a cui non avrebbero mai neanche lontanamente pensato di dover far fronte.
    Comunque, quanto da loro fatto rimane gravissimo e mi associo a tutti coloro che hanno inviato gli auguri di guarigione al Nostro amico Andrea
    Maurizio

  13. Soriana ha detto:

    @Maurizio: grazie della visita, prima di tutto.
    E poi, che dire…
    Le motivazioni che tu elenchi e che hanno dato origine a quell’episodio terribile, sono realistiche, frutto di questa civiltà incivile in cui stiamo vivendo.
    Non so, però, se riesco a provare pietà per i genitori dei quattro ragazzi. Io credo che la famiglia sia il fattore primario sul quale si basa l’educazione dell’individuo. Poi, è vero, può succedere di tutto: i figli si drogano, delinquono, diventano come mai ci saremmo aspettati. Sì, può essere. E’ accaduto, accade, e sempre accadrà. Però in questo particolare episodio ci vedo una tale disumanità che mi fa pensare che qualcosa, un seme, una modalità di pensiero che non tiene conto dell”altro” se non per schiacciarlo e distruggerlo, partano proprio dalle famiglie, cioè dai genitori. Forse sbaglio, forse quelle sono veramente brave famiglie nel senso più alto del termine… ma un dubbio, e non piccolo, io ce l’ho.

    Spero che Andrea sopravviva interiormente a questa barbarie che, del tutto innocente, si è trovato a subire.

    Ciao, Maurizio. Spero tu torni a trovarmi.

    Milvia

  14. anonimo ha detto:

    Ciao Soriana,
    non voglio in alcun modo difendere coloro che hanno commesso quel gesto brutale, Dio(se c’è) me ne guardi, ho anche pensato ad uno scherzo o ad un tentativo di impaurire Andrea finito tragicamente. Ho avuto in passato a che fare con l’incendio di un piccolo quantitativo di benzina e ti garantisco che ha un potere detonante ed infiammante incredibile. Riguardo a quello che dicevamo prima riguardo alla famiglia e al suo potere educativo, Ti voglio solo dire che io essendo padre di famiglia con due figli di 25 e 22 anni ho vissuto e vivo ancora nel terrore. E’ chiaro che parlando con loro del fatto successo ho avuto un dialogo costruttivo e rassicurante. Però come Ti dicevo prima anche le famiglie dei quattro erano probabilmente ottime, a me spaventa moltissimo l’ideologia del branco.
    Adesso chiudo perchè devo andare al lavoro. Mi ha fatto molto piacere parlare con Te e mi piacerebbe continuare a farlo.
    Saluti Maurizio
    calma@libero.it

  15. Soriana ha detto:

    Ciao, Maurizio. Accolgo con piacere il tuo ritorno. Anche a me piacerebbe credere che sia stato un errore, che loro non volessero… So anch’io come il fuoco sia implacabile nella sua rapidità. Ma ci sono cose che mi impediscono di credere alla fatalità (a parte il fatto che sarebbe ugualmente gravissimo già il gesto iniziale di buttare anche solo poche gocce di benzina…). A quanto scritto sui quotidiani, dalle intercettazioni telefoniche risulterebbe una volontà ben precisa di dar fuoco ad Andrea, e il successivo divertimento per il rogo, l’esaltazione che questa tremenda azione aveva loro provocato. Frasi tipo questa, per esempio:
    Alessandro Bruschi alla fidanzata: «Dovevi vederlo il barbone dentro il fuoco. Gli ho buttato addosso tutta la benzina che avevo. Lui non fiatava, dormiva».
    E’ questo che mi fa pensare che non si tratti solo (solo?) di un’azione compiuta dal “branco”, ma di un orribile compiacimento individuale.
    Mi dici di avere due figli, e di essere terrorizzato per quanto potrebbe loro accadere, o, meglio, di quanto loro potrebbero commettere. Beh, da quel po’ che tu mi hai scritto nei tuoi due commenti, io credo che i tuoi figli non commetterebbero mai una cosa del genere. Così come sono sicura che non lo avrebbe mai commesso mio figlio, e mai lo commetterebbe. Non quel tipo di reato, voglio dire. So che la madre di uno di quei quattro individui è una catechista: basta questo a farne una brava madre? Scusami, Maurizio, se ribadisco il mio convincimento. Ma qualcosa, in quelle famiglie, è mancato.
    Non ho mai avuto nessun dubbio che tu non condannassi quel crimine con il mio stesso sdegno…
    Anche a me piacerebbe continuare a parlare con te di questo e altri problemi.
    Grazie per l’indirizzo mail, che ho messo in rubrica.
    Buona notte e, se sei di Rimini, salutami la tua città, che conosco molto bene, avendo abitato per 34 anni a Igea Marina.

    Milvia

  16. anonimo ha detto:

    ciao Milvia,
    vedo da una rapida consultazione del tuo blog che ci unisce oltre che una comune idea politica, contro ogni tipo di soppruso e di violenza, anche una appartenenza alla stessa regione. Io mi sento quasi bolognese d’adozione, visto che per lavoro ci sono almeno tre volte alla settimana.
    Non mi dilungherei molto sulla precedente discussione, visto che c’è un comune accordo nonchè disgusto sull’accaduto.
    Ho saputo solo ultimamente che le posizioni di due degli indagati sono valutate diversamente perchè considerati persone più fragili e che si sarebbero opposte al raid, ma poi per paura non avrebbero potuto far valere le loro ragioni, ma comunque tutto questo non conta perchè, come si sa, chi ha la possibilità di intervenire per evitare un evento disastroso e non lo fa, è ugualmente colpevole.
    Ti rinnovo i miei saluti
    Maurizio

  17. Soriana ha detto:

    Ciao, Maurizio. Spero che ci risentiamo ancora. Per adesso: buona settimana.

    Milvia

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