Nessuna pietà

rimini01gAlessandro Bruschi  20 anni, barista
Enrico Giovanardi   19 anni perito chimico tirocinante
Fabio Volanti           20 anni studente universitario
Matteo Pagliarani    19 anni elettricista  

Ecco come si chiamano quelli che, nel mio post che riportava l’episodio del senza dimora bruciato a Rimini, io non volevo definire balordi.  Non chiamiamoli balordi, avevo scritto, non chiamiamoli bestie.  Le bestie non arrivano a tanto.
Chiamiamoli mostri, avevo scritto.
E continuo pure ora a chiamarli così. Non mi impietosisce la loro giovane età, non c’è la minima compassione, nei loro confronti. Non me ne frega niente di come sono stati educati o diseducati. Del loro passato, qualunque esso sia, non me ne frega assolutamente niente. NON CI SONO GIUSTIFICAZIONI CHE TENGANO.
Non ci sarebbero giustificazioni neppure se avesse tentato di bruciare vivo un gatto, o un cane. Figurarsi se ce ne possono essere per aver tentato di bruciare vivo un uomo, e per giunta,  vantarsene poi, stando a quanto hanno diffuso i media.  Dalle intercettazioni telefoniche risulterebbe infatti che i quattro avrebbero quasi gioito leggendo la cronaca del fatto sui giornali e si sarebbero anche congratulati tra loro.
Non voglio fare un processo ai giovani d’oggi, non è nel mio stile, e lo riterrei molto ingiusto. D’altra parte è proprio grazie a due giovani
(Natalia, una ragazza argentina, e William Mancini)  se  Severi  ha avuto soccorsi tempestivi.
E credo che la maggior parte dei ragazzi siano come loro, come Natalia e William.
Questa sera, quindi,  non mi sento di fare  nessun discorso sociologico o pseudo tale.  Perchè sono loro, sono quei quattro, i responsabili, sono loro i mostri. Giovani, è vero, poco più che adolescenti, ma in grado di intendere e di volere, dato che tre di loro lavorano e uno va all’Università.  In grado di discernere fra bene e male. In grado di scegliere anche come divertirsi. E infatti lo hanno scelto, il loro divertimento, perché anche questo, hanno dichiarato alle forze dell’ordine: che volevano solo divertirsi.

No, nessuna pietà. Nessun indulto futuro, o arresti domiciliari, o discorsi di psicologi pronti a trovare un alibi per il loro mostruoso gesto.
Devono pagare fino all’ultimo secondo la condanna che verrà loro inflitta, senza sconto.
Servirà a qualcosa starsene rinchiusi in carcere per qualche annetto?  Cambieranno? Si redimeranno? Diventeranno uomini? Non lo so. Ma è questo che questa sera mi sento di dire: che devono pagare, e duramente, per l’atto ignobile e ripeto mostruoso che hanno compiuto.

Qui
la dichiarazione  del capo della Mobile Nicola Vitali (Audio Radio Capital)

Qui

invece, il servizio di Tg24 (abbiate pazienza per la pubblicità iniziale)

Notare: il giornalista del Tg24 utilizza per due volte la parola stupido: “stupido” scherzo “stupida” violenza. Beh, a me, stupido, non sembra proprio  il vocabolo più adatto.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in cronache infernali. Contrassegna il permalink.

10 risposte a Nessuna pietà

  1. cristinabove ha detto:

    cara Milvia, se ci fosse giustizia..
    cosa che a me non risulta.
    guarda com’è finito il processo ai responsabili degl G8…

  2. anonimo ha detto:

    da Giuliano:
    L’unica giustificazione è questa: che ci sono persone, al governo e nei massmedia e probabilmente anche tra i professori e i genitori, che spingono a considerare positivi questi gesti.
    Che ci sia gente al governo, locale o nazionale, che giustifica questi atti o che non li condanna, è davvero grave. Di per sè, ognuno di questi ragazzotti avrebbe potuto crescere meglio: ma con certi maestri…

  3. GaetaGu ha detto:

    Sono pienamente d’accordo, anche se credo che gli avvocati, riusciranno a trovare le attenuanti più bizzarre. E, sono purtroppo quasi sicuro che quei… Non so e non voglio trovare aggettivi per definirli, faranno poco o niente di galera.
    Perché io vedo la tendenza ad umanizzare la disumanità.
    E speriamo che non intervenga il Mastella di turno, accompagnato da vari schieramenti politici solitamente e falsamente avversi che convergono quando c’è da farla franca.
    Un caro saluto Gaetano.

  4. verbavolant2008 ha detto:

    Assolutamente d’accordo con te: qui di stupido non c’è niente. C’è VIOLENZA, RAZZISMO, CATTIVERIA. E niente altro.

  5. giovannagi ha detto:

    Sono pienamente d’accordo con te Milvia. NON CI SONO GIUSTIFICAZIONI CHE TENGANO.
    Se a nessuno di loro è mai stato detto che bisogna rispettare il prossimo ed in particolare i deboli e gli indifesi speriamo che in carcere lo possano imparare.
    Se uno di loro frequentava anche l’università non dovrebbe essere proprio così stupido da non capirlo.
    Giovanna

  6. isabel49 ha detto:

    Sono inorrodita e la cosa che mi fa veramente male e mi porta a riflettere è la causa che ha scatenato l’azione mostruosa: la NOIA! Ma ci pensate!! Si annoiano e trovano divertimento bruciando un poveraccio nel sonno. I giovani non sanno come occupare il loro tempo? Cosa è successo? Dal cavalcavia lanciavano sassi alle auto in corsa per noia, e la lista si allunga. Questi episodi devono far riflettere e tanto!
    Un saluto.

  7. silvialeonardi ha detto:

    No, stupido non è il termine giusto. Abominevole rende meglio. Condanno anch’io come te perchè non c’è spazio per la pietà, la comprensione. E credo nemmeno per il recupero di giovani così.

  8. anonimo ha detto:

    la pietà … come averne?
    da essere umano non riesco ad aver pietà dinanzi alla disumanità.

  9. anonimo ha detto:

    Assassini?

  10. Soriana ha detto:

    Vedo che siamo tutti d’accordo, e, d’altra parte, come non esserlo. E questa sera cosa sento? Che gli avvocati della difesa si batteranno per ottenere gli arresti domiciliari, perchè, i poverini, possano continuare a lavorare. Certo, forse è normale che i legali chiedano questo, ma quello che mi preoccupa è che probalmente li otterranno, gli arresti domiciliari. Come ha ipotizzato Gaetano nel suo commento.
    Sono pentiti, ora, questi quattro cari ragazzi… Ma guarda che strano: solo ora che li hanno scoperti si manifesta il loro pentimento…
    @Giuliano: Sì, hai ragione. I quattro sono anche il prodotto di questi tempi, sono il prodotto di una mala società, di un mal governo, di una mala televisione ecc.ecc. Però non riesco comunque a giustificarli: la maggior parte dei loro coetanei non sono come loro.

    @Anonimo: Scusa, ma non ho capito il tuo commento, con quel punto interrogativo. Forse volevi dire: chiamiamoli assassini. Ma io li chiamo peggio di assassini. Un assassino in genere ha una motivazione, per quanto turpe, che lo induce a compiere un delitto. Questi no, questi, come motivazione, avevano la noia.

    Milvia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...