Renzo Montagnoli: Il cerchio infinito

P1080660Ho ripreso a leggere testi di poesia solo da qualche anno, assecondando una sorta di esigenza dello spirito,  percependo l’urgenza della mia anima di ricevere risposte a interrogativi che improvvisamente le si erano ripresentati davanti. In questa ricerca non sempre le parole dei Poeti mi hanno soddisfatto, non sempre sono riuscita, e riesco, a coglierne appieno il significato.
Ma quando, leggendo un poesia,  mi si allarga dentro come una luce e la leggo e la rileggo e mi ci trovo bene fra quei versi, fra quelle parole, ecco che le risposte arrivano, e la mia anima si sente soddisfatta.

E’ quello che è accaduto leggendo (e rileggendo) le sillogi di Renzo Montagnoli: con la sua prima “Canti celtici” e  soprattutto con quest’ultima, "Il cerchio infinito", che sento a me più vicina come tematica.  Se in “Canti celtici” avevo condiviso la teoria che, senza  consapevolezza e rispetto del passato, è impossibile costruire un presente e un futuro degni di essere vissuti, ne "Il cerchio infinito" mi ha affascinato l’esposizione della ciclicità del tempo, della vita, della natura, in una ripetitività  che non avrà mai fine. 

Senza fine

Il sole di nuovo sorgerà
l’oriente s’accenderà di luce
in fuga la notte lambita
dal primo chiarore
d’un giorno nuovo.
Un lento scorrer d’ore
e infine il sole
che abbassa il capo
e lento se ne va.
Da ogni giorno che muore
un altro ne rinasce
un eterno rinnovo
nell’infinito cerchio della vita.

Un cerchio che non racchiude, non limita, non crea un confine, ma  al contrario espande il concetto di tempo e di spazio in cui ogni singola anima si unisce all’altra, fino a creare un’unica anima infinita, che è quella dell’universo.

E’ questo che ho letto nei versi di Renzo Montagnoli. Poesie, sì, ma, con una definizione forse inadatta a un testo poetico, io le definirei: Vita, istruzioni per l’uso.  Perché attraverso questo testo possiamo apprendere come porre  uno sguardo particolarmente attento sulle cose che ci circondano,
e renderci conto che, anche se siamo infinitamente piccoli, la nostra anima fa parte di un tutto
che è infinitamente grande e mai avrà fine.

…Quel che io scrivo
è frutto dell’anima
ciò che io penso
è solo la sua voce.
Dentro di me
l’eternità.

(Dentro di me)

Non so se sono riuscita a esprimere le sensazioni che ho ricevuto dalla lettura de "Il cerchio infinito".
Se leggere poesia mi fa sentire a mio agio, parlarne mi fa sentire come un elefante che si aggira in una cristalleria.
Non so neppure se ho interpretato bene ciò che l’Autore ha voluto esprimere. D’altra parte credo che nella poesia ogni lettore colga quello di cui necessita, a prescindere dalle intenzioni del poeta.
E a me, questa lettura ha dato tanto.  Anche la speranza verso il futuro

Benché la luce sia quella
tenue e soffusa del tramonto
e in cielo l’azzurro si stinga
nel blu che annuncia la notte
mi prende una gioiosa malinconia
e forte è il desiderio
di abbracciare il mondo.

(Quando il poco è tanto)

E con questi versi dotati di una magica profonda semplicità termino la mia impressione di lettura de Il cerchio infinito. Spero di non aver lasciato cocci, ma di avervi fatto nascere il desiderio di leggere questa silloge.  Forse siete ancora in tempo per farvi, e fare, un bel regalo da mettere sotto l’albero.

Ho scelto Grieg, questa sera, come colonna sonora. Mi sembra una musica adatta.

Piano concerto in A minor opera 16 

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6 risposte a Renzo Montagnoli: Il cerchio infinito

  1. RenzoMontagnoli ha detto:

    Comunicato del 21 dicembre 2008[..] L’aggiornamento di . . Il di Natàlia Castaldi. [..]

  2. cochina63 ha detto:

    due belle M[..] rossiorizzonti.splinder.com/post/19380115/Renzo+Montagnoli%3A+Il+cerchio+i [..]

  3. cristinabove ha detto:

    Ottima recensione Milvia,
    il libro di Renzo è anche da consultazione. Le poesie molto ispiratrici.

  4. anonimo ha detto:

    Grazie, Milvia.

    Renzo

  5. glodalessandro ha detto:

    Un abbraccio e un sereno Natale Milvia.

    P.S. Si, la poesia crea armonia naturale, è salvifica…

    Glò

  6. isabel49 ha detto:

    Una recensione meravigliosa, complimenti.
    Un abbraccio, Annamaria.

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