Di mici, di McDonald, di libri….

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Ciao!  Vi starete chiedendo chi è quel micio (in posizione di micio morto, ma è vivissimo, vi assicuro) che compare nella foto. Ecco, rispondo subito. E’ un ospite, ospite che si è autoinvitato nella mia cameretta e ora se ne sta placido placido sulla sedia in balcone… L’ho trovato prima rientrando dalla spiaggia e quasi quasi, dato che è bianco su bianco mi ci stavo sedendo sopra…  Deve aver capito che adoro i gatti, forse ho un’aura gattara che lui deve aver individuato… Ora cosa succederà non so… Va bene che li adoro, va bene che sono sola è un po’ di compagnia mi potrebbe anche fare piacere, però condividere il mio lettuccio con lui, insomma, non è che mi entusiasmi troppo. Solo i gatti che conosco bene possono avere questo privilegio…
In effetti nell’albergo credo ci siano più gatti che clienti. E alcuni di loro, anche quelli piccolini piccolini hanno un vezzosissimo collarino di palline multicolori: non credo che si tratti di un collare antipulci, però. Magari farò loro qualche foto, perché sono proprio carini.

Sto scrivendo dalla mia camera, uno sguardo allo schermo e uno al mare. Una piccola pausa prima di ridiscendere in spiaggia.
Sono proprio contenta di aver scelto Kamala. Pur distando poco più di una decina di chilometri dalla famosa Patong è completamente diverso, come luogo: qui è il silenzio e la tranquillità e la lentezza che dominano, a Patong sono invece la frenesia, il cemento, il chiasso, l’occidentalità (non so se esista questo termine…) il cattivo odore di fogna, i maschietti (vecchi maschietti) che passeggiano tenendo per mano ragazze thailandesi “affittate” per la vacanza… Eppure molti, moltissimi turisti, e soprattutto italiani, preferiscono quella spiaggia. Anche per i bambini, dicono. E sapete perché? Ma perché c’è il Macdonald!!!! E così i loro piccoli milanesi, calabresi, emiliani e cosi via, possono sentirsi a casa, e mangiare… come Dio comanda. Giuro: questo ho sentito dire da una coppia italiana con figlioletto al seguito… E pensare  che la cucina tailandese offre molteplici possibilità di scelta: pollo e pesce, per esempio, vengono cucinati anche senza l’utilizzo di salse o spezie che possono essere poco graditi a un bambino.  Comunque quei signori hanno dimostrato di avere una grande apertura mentale, non trovate?
Anche la sera qui è tutto calmo. I negozi chiudono verso le dieci, la passeggiatina per attraversare il ban (villaggio, in lingua thai) impiega circa un quarto d’ora. Poi non rimane altro che sedersi sul balcone (micio permettendo) e ascoltare il rumore del mare. Bellissimo modo per impiegare il tempo.
E un altro modo molto bello, per utilizzare il tempo della vacanza, è leggere un buon libro. Come lo scorso anno vi parlerò dunque delle mie letture sotto l’ombrellone.
(come ho già scritto, nella valigia i libri occupavano metà dello spazio…)

Inizio con un romanzo che ho gradito molto: Questo
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L’avevo già iniziato in Italia, ma le ultime cento pagine le ho finite l’altra notte.
Di Zadie Smith avevo già letto Denti bianchi, e l’ aver scoperto questa giovane scrittrice mi aveva deliziato. Impressione che è stata confermata da questa mia seconda esperienza di lettura. La Smith è bravissima nel tratteggiare i suoi personaggi, e con apparente leggerezza affronta temi  molto pregnanti, come l’identità razziale (tema che l’autrice sente in modo particolare, essendo di padre inglese e di madre giamaicana), la sessualità, il rapporto fra ragazzi e adulti.
In particolare, in Della bellezza con sarcasmo che però non deborda mai nella parodia
Zadie Smith fa un impietoso quadro del mondo accademico statunitense (ma anche Britannico, dato che due personaggi sono insegnanti universitari inglesi).  Mi sono chiesta, a questo proposito, se c’è qualche autore italiano che abbia affrontato mai questo argomento: credo che ce ne sarebbe da dire anche sulle nostre università, per quanto riguarda lotte di potere supportate da bieche meschinità e invidie fra docenti.  Io non ne conosco, di autori che abbiano affrontato questo argomento. Voi mi sapete dare qualche suggerimento?
Sia Denti Bianche che Della bellezza si leggono con molto piacere. Mi stupisce sempre quando in uno scrittore molto giovane (la Smith è del ’75 e aveva 23 anni quando ha ultimato Denti bianchi) trovo una così grande abilità di scrittura. Non mi rimane quindi che consiglarvi, se già non la conoscete, di arricchire la vostra biblioteca con i romanzi di questa autrice.

Ma è ora per me di ritornare in spiaggia, anche se il cielo si sta riempiendo di nubi minacciose.  Magari mi vado a fare un massaggio… Ah, un saluto anche dal micio. Sì, si è svegliato, ha lasciato il balcone è si è steso ai miei piedi. Sapete come si dice gatto in thai? Mèo, si dice. Un po’ onomatopeico, mi sembra. Vuol dire che quest’ospite qui lo chiamerò Meo.

E ora:

Fabrizio De Andrè: La città vecchia

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11 risposte a Di mici, di McDonald, di libri….

  1. ReAnto ha detto:

    un saluto a te ..e a Meo.

  2. anonimo ha detto:

    tienilo Meo! oltretutto è bianco e i gatti bianchi sono intelligentissimi.
    Corro a fare la valigia che domattina, salvo imprevisti dell’ultima ora, parto anch’io per la più vicina Montegrotto.
    Un abbraccio
    Mirella

  3. giuba47 ha detto:

    Quel gatto è bellissimo… Giulia

  4. eufemiaG ha detto:

    Ti leggo sempre su ArteInsieme, dell’amico Renzo.
    Eccomi qua per un saluto!

    Che il nuovo anno sia un magico scrigno ricco di tesori e desideri avverati.

    BUON ANNO!!

    Testo della poesia di Eufemia, immagine by deviantart

  5. Annalisa55 ha detto:

    Bella, questa bianca cronaca 🙂
    Intonata con i venticinque centrimetri di neve di oggi 🙂
    Ciao

  6. Soriana ha detto:

    @Antonio: Meo e io ricambiamo il saluto e lo estendiamo a Giotto

    @Mirella: attenta a fare certe affermazioni! Il Black power’cats potrebbe risentirsene…
    Buon viaggio, Mirellina e buona vacanza!

    @Giulia. sì, è proprio carino e dolce.

    @Eufemia: pure io ti leggo da Renzo Montagnoli. Sono molto contenta della tua visita. E ricambio i graditissimi auguri e ringrazio per la poesia.

    @Annalisa: grazie! Insomma, sono scappata appena in tempo…

    Milvia

  7. isabel49 ha detto:

    Che tenero il gatto bianco!
    Anche negli Stati Uniti lo stesso problema accademico italiano? Non sapevo, come non conosco autori italiani che abbiano trattato questo tema.
    Complimenti alla tua attività di blogger thailandese.
    Un caro abbraccio, Annamaria.

  8. glodalessandro ha detto:

    Fusecchio….

    (buona vacanza!!!)

    Glò

  9. nexus7 ha detto:

    Ciao Soriana…

    (buone vacanze)…

    Antonio

  10. Soriana ha detto:

    @Annamaria: credo che ovunque ci siano giochi di potere (e ce ne sono in tutte le Università) la situazione sia identica.

    @Glò: pure io…ron ron…

    @Antonio-Nexus: che piacere rileggerti dopo tanto tempo! Ciao!

    Milvia

  11. RenzoMontagnoli ha detto:

    Comunicato dell’8 gennaio 2009[..] Rino ci parla degli Chi sono? Leggete e saprete. In questa sede mi preme ancora una volta evidenziare il comportamento della chiesa cattolica, comportamento assolutamente non cristiano, almeno in quella e non poche altre occasioni. Grazia Giord [..]

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