Io scrivo perché…

P1080940(finalmente posso di nuovo pubblicare nuove foto!!!! Questo è uno scorcio di Ko Raja e l’ho scattata venerdì scorso: mi sembra passato un secolo!!!!)

"…. Come sapete la domanda che più spesso viene posta a noi scrittori, la domanda preferita è: perché scrive? Io scrivo perché sento il bisogno innato di scrivere! Scrivo perché non posso fare un lavoro normale, come gli altri. Scrivo perché voglio leggere libri come quelli che scrivo. Scrivo perché ce l’ho con voi, con tutti.  Scrivo perché mi piace stare seduto in una stanza a scrivere tutto il giorno. Scrivo perché posso sopportare la realtà soltanto trasformandola.  Scrivo perché tutto il mondo conosca il genere di vita che abbiamo vissuto, che viviamo io, gli altri, tutti a noi a Istanbul, in Turchia. Scrivo perché amo l’odore della carta, della penna e dell’inchiostro. Scrivo perché credo nella letteratura, nell’arte del romanzo, più di quanto io creda in qualunque altra cosa. Scrivo per abitudine, per passione. Scrivo perché ho paura di essere dimenticato. Scrivo perché apprezzo la fama e l’interesse che ne derivano. Scrivo per star solo. Forse scrivo perché spero di capire il motivo per cui ce l’ho così con voi, con tutti. Scrivo perché mi piace essere letto. Scrivo perché una volta che ho iniziato un romanzo, un saggio, una pagina, voglio finirli. scrivo perché tutti se lo aspettano da me. Scrivo perché come un bambino credo nell’immortalità delle biblioteche e nella posizione che i miei libri occupano sugli scaffali. Scrivo perché la vita, il mondo, tutto è incredibilmente bello e sorprendente. Scrivo perché è esaltante trasformare in parole tutte le bellezze e ricchezze della vita. Scrivo non per raccontare una storia ma per costruirla. Scrivo per sfuggire alla sensazione di essere diretto in un luogo che, come in un sogno, non riesco a raggiungere. Scrivo perché non sono mai riuscito a essere felice. Scrivo per essere felice."

(Orhan Pamuk La valigia di mio padre –traduzione di Semsa Gezgin- Giulio Einaudi editore 2007)

Ecco il “perché scrivo” di un premio Nobel della letteratura.  In alcune cose non mi ci ritrovo proprio (ma già, mica sono un premio Nobel, io…) in altre sì.
In questa, per esempio: Scrivo perché mi piace stare seduto in una stanza a scrivere tutto il giorno. (anche se poi non mi capita quasi mai..).

Ma anche in questa: Scrivo perché amo l’odore della carta, della penna e dell’inchiostro (che è assolutamente vero il mio amore per l’odore  della  carta, e dell’inchiostro e della penna, peccato, però che la mia scrittura la costruisco su un del tutto inodore computer… che però amo)

E anche: Scrivo perché mi piace essere letto (ma c’è qualcuno che mi legge?)

E in questa: Scrivo perché è esaltante trasformare in parole tutte le bellezze e ricchezze della vita (il difficile è riuscirci, però…)

E poi in questa: Scrivo per sfuggire alla sensazione di essere diretto in un luogo che, come in un sogno, non riesco a raggiungere (più o meno, insomma..)

Ma c’è questa che abbraccio totalmente: Scrivo per essere felice. Questa sì. Senza parentesi.

E voi, cosa ne pensate?  Voi perché scrivete? E anche a chi non scrive chiedo: come vi sembrano le motivazioni di Pamuk?


Un video ben fatto, su un argomento cui dovremmo pensare spesso, fa da sfondo alla canzone che ho scelto per voi questa notte. Il cantante è Cat Stevens la canzone è

Where do the children play

 

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13 risposte a Io scrivo perché…

  1. RenzoMontagnoli ha detto:

    Mi sono posto più volte questa domanda e ogni volta ho avuto una risposta diversa e mai soddisfacente.
    Sarebbe troppo semplice dire “Scrivo, perchè mi piace”, perchè è ovvio che sia così.
    Forse scrivo perchè leggo e la lettura di opere di altri, poesia o narrativa, è uno stimolo inconsapevole per esprimere nello stesso modo il mio pensare, le mie emozioni. Soddisfatto di questa risposta? Sì e no, perchè sono sicuro che ci sono altri motivi, al momento non visibili, che arrivano a conclusioni diverse.
    Orhan Pamuk conclude dicendo che scrive per essere felice e può anche essere, ma nemmeno lui è in grado di dare una risposta certa e univoca.
    E poi i motivi sono diversi da individuo a individuo e quindi, benchè ci possano essere delle comunanze, le sfaccettature sono così tante che inevitabilmente conducono a risposte che sono completamente difformi.

  2. Soriana ha detto:

    Grazie, Renzo caro, per il tuo esauriente contributo, Pure io credo che lettura e scrittura siano strettamente legati. Per questo motivo stento a credere ciò che normalmente si afferma: che ci sono più scrittori che lettori.
    Spero che a questo tuo commento ne seguano altri. Mi pareva che l’argomento potesse interessare…

    Milvia

  3. anonimo ha detto:

    Mi ha colpita tra tutte le motivazioni di Pamuk”scrivo perchè posso sopportare la realtà soltanto trasformandola” come è riuscito a fare splendidamente nel”Il mio nome è rosso” in cui riesce a rendere mito-fiaba il suo mondo e a far entrare il lettore , spesso così lontano da quella civiltà,dentro e sentirsene parte.Credo che questa sia la più grande dote di chi è artista.Io che non lo sono scrivo perchè mi rende ,mentre lo faccio,piena e appagata …poi passa in fretta….Grazie
    Tinti

  4. Aracne ha detto:

    Io scrivo perché sento il bisogno innato di scrivere!.
    Scrivo perché amo l’odore della carta, della penna e dell’inchiostro.

    Mi ritrovo principalmente in queste due frasi, un pochino meno in quella “scrivo per essere felice”, forse per me è esattamente il contrario, quando scrivo sono felice, mi piace scrivere, anche stupidaggini, mi piace mettere i miei pensieri su carta, l’ho sempre fatto, su qualunque tipo di carta, ovunque mi trovi e se mi trovo in una stanza con carta, penna e libri non mi sento sola. Forse si può dire che il motivo principale per cui i scrivo è perchè solo mettendo nero su bianco riesco a fare chiarezza in me.

    Nilla

  5. isabel49 ha detto:

    Interessante post, “Perchè si scrive?”
    Scrivo per passione, perchè spero di riuscire a farlo, ossia spero di trasmettere i pensieri scrivendoli (tanti non ci riescono). Scrivo perchè mi emoziona e perchè i miei pensieri so esternarli meglio nella scrittura. Scrivo per la gioia di essere letta, giudicata qualunque sia il riscontro.
    Buona serata cara Milvia.
    Un bacio, Annamaria.

  6. anonimo ha detto:

    “scrivo perchè posso sopportare la realtà soltanto trasformandola”

    io lo faccio per “estenderla”

    dunque leggo e scrivo perchè non mi accontento

    eventounico

    eventounico

  7. cristinabove ha detto:

    scrivo per non morire prima

  8. anonimo ha detto:

    Scrivo perché ho imparato a leggere e a scrivere molti anni fa. Perché, quindi, non esercitare queste competenze?
    Scrivo perché ho sempre amato la lettura, attraverso la quale ho vissuto molte vite, visitato moltissimi paesi, ricevuto profonde emozioni.
    Scrivo perché anni fa mi trovai a dover lavorare con le parole e scoprii che era il lavoro più bello che avessi mai fatto e che si potesse fare.
    Scrivo perché mi piace raccontare come si viveva appena ieri, prima che il trascorrere vorticoso del tempo ne cancelli per sempre la memoria.
    Scrivo per raccontare la bellezza, lo stupore, il coraggio, la paura, il riso e il pianto del vivere.

    Mirella

  9. Soriana ha detto:

    @Tinti: “piena e appagata”, è proprio così che mi sento anch’io, quando scrivo…

    @Nilla: ottima motivazione, anche la tua. Anche se forse a me non succede. Credo che sia più la parola detta, che la parola scritta, che mi aiuta a fare chiarezza in me stessa. Condivido invece quello che tu scrivi a proposito del non sentirti sola, se hai libri, carta e penna (o un portatile, aggiungo).

    @Annamaria: essere letti è una gioia, è vero. Nessuno, ormai è appurato, scrive solo per se stesso.

    @Pasquale: forse è per il motivo che tu adduci, che scrivi così bene?

    @Cri: una affermazione da grande poetessa, quale sei, la tua…

    @Mirella: Un elenco di motivazioni bellissime, Mirella, che fanno…concorrenza alle motivazioni di Pamuk.

    Vi abbraccio, ciao.

    Milvia

  10. Aracne ha detto:

    Per completezza di informazione (ho letto solo oggi la tua risposta), credo che verba volant e spesso si pone più attenzione e più forma in uno scritto..

  11. Soriana ha detto:

    @Nilla: Certo, è vero che si pone più attenzione, scrivendo. Quello che volevo dire, nella risposta che avevo dato al tuo commento precedente, è che è il dialogo con un’altra persona che mi aiuta a dare una maggior chiarezza al mio pensiero.
    Ciao, un abbraccio e buon fine settimana.

    Milvia

  12. PannychisXI ha detto:

    Scrivo per tutte le motivazioni che Pamuk ha espresso. Credo proprio tutte. Molto per stare sola, io scrivo. Per imparare a morire e ritrovarmi a vivere. E viceversa. Ti ringrazio molto Milvia, per aver messo una canzone di Cat Stevens che tanto ho amato “da piccola”.

  13. Soriana ha detto:

    @Savina: Mi piace che tu condivida con Pamuk le motivazioni della tua scrittura…
    E mi piace anche che ami (o abbia amato) Cat Stevens. Ogni volta che ascolto le sue canzoni mi sento trasportare indietro nel tempo. Sono canzoni bellissime.

    Milvia

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