Post un tantino disordinato

fiori_anim_43Oggi, o meglio ieri, 3 febbraio, un grande scrittore, un grande vecchio giovane, uno splendido ragazzo nel cuore ha compiuto 81 anni. Gli auguri glieli ho già fatti per telefono, ma mi preme rinnovarglieli qui: i miei più affettuosi auguri, Mino Milani!
E questa rosa è per lui.

 Qualche segnalazione:

Anche se è passato qualche giorno dalla celebrazione della giornata della
memoria ecco qui sotto due link che vi porteranno ancora a… ricordare. Ed è giusto così, perché, come ho scritto altre volte, tutti i 365 giorni dell’anno dovrebbero essere giornate della memoria.

Non dimenticare
Vi raccomando in maniera particolare di guardare questo video postato da ReAnto: è splendido, come molto spesso lo sono le cose che il bravissimo blogger riesce a trovare in rete.

Un viaggio, un viaggio particolare ha dato orgine a questo bell’articolo di
Paolo Nori

Passando ad altro:
E’ scaricabile on line il terzo numero della rivista 
Historica

Per finire con le segnalazioni una nuova scoperta, un blog  originale e simpatico. E il blogger è pure bolognese…
Turno24

Mi sono imposta di non parlare di Eluana Englaro.  Scriverò solo che mi sento vicina alla sua famiglia. E che ai mas media vorrei dire: per favore, fate silenzio, spegnete microfoni e telecamere. Andatevene da lì. Basta.

Ma ora un po’ di leggerezza, con finale fotografico.

Avevo concluso il mio post di ieri sera accennando a un incontro magico. E ve lo racconto.
Non avevo ancora finito di sussultare per la frase pronunciata da quella ragazzina, quando, dai portici del Pavaglione ho sentito arrivare una musica bellissima. Ho affrettato il passo e ne ho scoperto l’origine.
Un bel signore, molto anziano, con un viso dolcissimo, dai capelli canditi e ricci, stava suonando un flauto traverso con il sottofondo di una base musicale. Molto elegante: abito scuro, cappotto nero da cui si intravedeva lo jabot di una camicia candida. La gente passava frettolosa, senza ascoltarlo, senza  vederlo.  Vicino a me solo una giovane signora con un bimbo   nel passeggino. Le ho sorriso e ho detto: bello, vero? , mentre pensavo a quale storia potesse avere quel signore,  dietro di sé. Lei ha risposto: Sì, è Mozart. E aveva lo sguardo luminoso.  Beh, direte voi, tutto qui?  Certo, non c’eravate, quindi l’incanto della musica non potete sentirla attraverso le mie parole, né potete vedere come fosse magica  la figura di quel musicista. Ma la cosa che forse mi ha più colpito, piacevolmente colpito, è stato che la signora era una extracomunitaria. Forse iraniana, o pakistana, non so. Vestita di abiti modesti, chissà anche lei con quale storia alle spalle, se ne stava lì, incantata.  Alla faccia di quello che dicono certi politici e certi italiani che li hanno votati.  Alla faccia della gente che passava in fretta, pensando a chissà cosa, senza vedere, senza ascoltare.

Thailandia, ormai solo un ricordo

P1080853
P1080869Mare mare mare (quanta voglia di tornare…)                    Un fiore  nato sulla spiaggia

P1080896P1080903Barca rossa su mare blu                                                   Come in un acquario

P1080907P1080910                                                                                          E adesso mi vado a fare
 
                                                                                         un pisolino sulla sdraio…
L’isoletta

P1080917P1080929
Tramonto                                                                                                  Dopo la scuola

P1080946                                                              Togliamoci da questo sole, dai…

E, naturalmente,

Mozart

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in avviso ai naviganti, i miei viaggi, mino milani, miscellanea. Contrassegna il permalink.

5 risposte a Post un tantino disordinato

  1. isabel49 ha detto:

    E’ un piacere passare di qua e leggere le tue cronache, così ben narrate, mi sembra di essere con te.
    Le foto sono bellissime, luoghi incantevoli!
    Felice serata,
    Annamaria.

  2. anonimo ha detto:

    ciao milvia, mentre leggevo il tuo raccontino mi sono trovato improvvisamente lì, accanto a te e quella signora ad ascoltare quella musica e mi sono emozionato. Anche dall’atteggiamento che abbiamo nei confronti di chi suona per la strada si intuisce di che pasta siamo fatti. é inutile nasconderci ma siamo un popolo sempre più ignorante e insensibile. Scusa l’amarezza ma, come ho appena scritto su facebook, non riesco più a trovare dei motivi per essere fiero ( parola grossa, lo so) di essere cittadino di questo paese.
    Sulla musica parlo con cognizione perché mio figlio è un flautista (traverso, dritto, ricurvo) e gli è capitato di dover ragranellare qualche soldo suonando per la strada… fortunatamente lo ha fatto a berlino e lì è davvero tutta un’altra musica
    ciao cara
    ti abbraccio
    stefano

  3. anonimo ha detto:

    op… mi sono scoperto improvvisamente anonimo. Quello subito sopra sono io 🙂
    stefano mina

  4. Soriana ha detto:

    @Annamaria: grazie, cara. Mi fanno molto piacere le tue visite quotidiane.

    @Stefano: avevo capito, che eri tu. Avevo riconosciuto la tua sensibilità verso certi episodi. Ti sarebbe piaciuto, essere lì. Siamo ignoranti, è più che vero. Siamo un popolo che corre corre senza apprezzare più nulla, senza vedere nulla. In bocca al lupo per tuo figlio. Una famiglia di Artisti, insomma!

    Un abbraccio anche a te, caro Stefano.

    Milvia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...