Bologna-Sardegna. Ma pure un po' di Sicilia

lacanas(2)

Torramus pro votare Votamus pro torrare
Una festa-concerto a sostegno di Renato Soru, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Sardegna, si terrà lunedì 9 febbraio a Bologna, al Teatro delle Celebrazioni – via Saragozza 234 Bologna
Paolo Fresu, Ludovico Einaudi, Marcello Fois, Alberto Masala, Michela Murgia, Alessandra Berardi… sono solo alcuni dei protagonisti dell’evento di lunedì 9 Febbraio, alle 21, al Teatro delle Celebrazioni. Scopo della serata è raccogliere fondi per finanziare il viaggio per la Sardegna degli studenti e lavoratori sardi chiamati alle urne e che si riconoscono nella coalizione di Renato Soru.


Mi sembra questa una importante iniziativa. L’elezione di Soru non riguarda unicamente la Sardegna, credo che possa riguardare tutti noi.
"Se vince Soru, ha perso Berlusconi", scrive Alberto Masala.
E  se perde Berlusconi… Beh, non dico nulla, mi affido solo alla speranza: non voglio fare tracimare la rabbia  e il disgusto che mi hanno invasa in questi ultimi giorni.

E da e di Alberto Masala potete leggere, a proposito delle elezioni sarde e della iniziativa di lunedì prossimo:
Post personale con valenza pubblica
e
Torramus pro votare votamus pro torrare

A parte la motivazione,  che rimane l’imput principale per recarsi al Teatro delle Celebrazioni, credo che non avvenga tutte le sere di vedere riuniti artisti di questo calibro.

Insomma, io ci sarò e spero tanto che anche molti miei concittadini seguano il mio esempio.

Alberto Masala, poi,  il 10 febbraio alle 19,30 allo  Zammù
 in via Saragozza 32/a presenterà, con Cristina De Lucia il libro di poesie Di Passione Chimica di Matteo Buratti (Pendragon).

Sono andata l’altra sera, in questa deliziosa caffetteria vineria libreria gestita da giovani catanesi in occasione della  presentazione dell’ultimo libro di Gianluca Morozzi  “Colui che gli dei vogliono distruggere”.  E’ davvero un posto incantevole: fra sculture di cartapesta, libri, e un buon bicchiere di vino si può star certi che una serata trascorsa allo Zammù sarà più che gradevole.
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Ho conosciuto anche gli organizzatori delle presentazioni, Maria Luisa e Simone, ideatori della  
Casa lettrice Malicuvata. Simpatici, gentili e assolutamente innamorati dei libri.  Grazie a loro dallo Zammù sono passati e passeranno tantissimi scrittori. Due settimane fa i locali hanno ospitato Remo Bassini, per esempio. Filippo Tuena (che doveva fare la presentazione il 4 febbraio, ma si è ammalato) sarà allo Zammù alla fine di marzo e poi  ci saranno due fra i miei giovani scrittori preferiti: Cristiano Cavina e Fabio Geda. Cristiano all’inizio di marzo e Fabio a maggio. E tanti tanti altri, in questa manifestazione che si chiama Dall’A allo Zammùimages         
Vi terrò informati.

Dalla Sicilia (lo zammù è un distillato siciliano originariamente ottenuto dai fiori e semi di sambuco, poi sopravvissuto con lo stesso nome ma adoperando i semi d’anice) torno in Sardegna. Per segnalarvi che è già in libreria il nuovo libro di un altro giovane scrittore da me amato:  Flavio Soriga

E dalla Sardegna mi è poi giunto un bellissimo regalo: Piera Maria Chessa, che in quella splendida isola vive, mi ha dedicato giorni fa una sua poesia
 Un regalo inaspettato e molto bello, che mi ha davvero commosso.

E un altro regalo me lo ha fatto Renzo Montagnoli pubblicando: Angelo dei bambini
un mio racconto in parte vecchio, in parte nuovo.
Infatti  la prima parte era nata come incipit di un romanzo, che poi ho abbandonato. E pochi giorni fa, però, ne è nato un racconto.

Con quale video chiudere questo post, dopo avervi augurato buona domenica?
Beh, ho parlato di Sardegna e voglio condividere con voi uno spezzone di un film documentario che vidi alcuni anni fa a Rimini. La regia è di Gianfranco Cabiddu e l’apporto musicale di Paolo Fresu, che quella sera era presente in sala e accompagnò il filmato con la sua musica dal vivo.  Un film che mi commosse profondamente:

Sonos e memoria

Vale la pena di saperne di più, di questo film. Cliccate
QUI

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4 risposte a Bologna-Sardegna. Ma pure un po' di Sicilia

  1. anonimo ha detto:

    grazie milvia
    grazie di tutto

    un importante particolare:
    la chiave di conferma che mi è stata richiesta, quella parolina che appare per pubblicare il commento, è nur, una parola millenaria che in arabo significa luce, luminosità.
    Credo che abbia la stessa origine della parola nuraghe e tutto ciò che in sardo inizia per nur.
    sarà un segno?
    vorrà dire che cominciamo a vedere la luce?
    nel tuo blog la stiamo sicuramente vedendo da sempre, non è una sorpresa… ma che si possa vedere anche fuori?

    abbracci luminosi (nuragici)
    alberto

  2. accipicchia ha detto:

    Carissima Milvia, che post interessante! La tua vitalità, la tua generosità mi spingono a vedere in modo positivo anche i prossimi eventi che coinvolgeranno questa mia complessa e problematica isola.
    Se fossi in pensione, se potessi venire, domani sarei a Bologna, al tuo fianco, al fianco dei molti che credono ancora nei valori più autentici. Come ti ho scritto da me, VOGLIO CREDERCI, nonostante spiri un vento poco amichevole.
    Ti abbraccio tanto e ti ringrazio di tutto. Piera

  3. Soriana ha detto:

    @Ciao, Alberto! Non mi devi ringraziare. Sono io che ringrazio (la Luce?) perché ci sono persone come te.
    Non sapevo neppure che per commentare qui da me ci volesse un codice di accesso… Ma mi piace tantissimo che proprio per lasciare il tuo commento sia apparsa la parola “nur”, ora che mi hai spiegato cosa significa. In questi momenti, bui e repellenti, la luce ci serve per fare chiarezza, per indicarci il cammino e per avere speranza. Quindi ribadisco il mio grazie, perchè anche tu contribuisci a far vivere questa luce.
    E grazie anche per le parole che dedichi al mio blog.

    Ricambio il luminoso/nuragico abbraccio.

    Milvia

  4. Soriana ha detto:

    @Piera: mentre rispondevo al commento di Alberto è arrivato il tuo. Questo incrociarsi di
    cuori sardi e bolognesi mi piace. Dobbiamo incrociare i pensieri, fonderli in un unico pensiero, continuare a sperare, non farci annientare. Perchè è questo che vogliono: annientarci. Ma noi resisteremo, vero? E grazie anche a te, per la tua luce.
    E domani sera, a Bologna, sarà come se tu ci fossi.
    Un abbraccio forte
    Milvia

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