I vincitori

italia-1(http://www.lastfm.it/user/Luigi_1980)

Eppure ci avevo creduto. Ci avevo creduto vedendo, percependo, lasciandomi emotivamente travolgere dall’entusiasmo dei tantissimi giovani sardi che lunedì scorso affollavano il Teatro delle Celebrazioni, qui a Bologna, in occasione dello spettacolo nato per raccogliere fondi che permettessero a studenti e lavoratori sardi di ritornare nella loro isola per votare (chi volesse vedere i filmati di quella magica serata entri  da Alberto Masala  )

E invece le cose non sono andate come io speravo e pensavo.  E mi si torcono le budella. Perché, se ha perso Soru, non è che ha vinto solo Cappellacci, che già è un lutto, ma, ancora una maledetta volta, ha vinto Berlusconi.

Questa mattina, su Tabloid, la quotidiana trasmissione di Radio3, gli ascoltatori sono stati invitati a
rispondere a questa domanda: chi sta perdendo? Forse non proprio così formulata, ma quello era il senso.
E me la pongo anch’io, una domanda. E ve la pongo. Mi chiedo e vi chiedo, capovolgendo quella posta da Tabloid:

Chi, cosa sta vincendo, in questo momento, in Italia?

Io mi sono risposta così:

Sta vincendo la menzogna
Sta vincendo l’arroganza
Sta vincendo l’indifferenza
Sta vincendo il “ora lo dico poi lo smentisco, tanto io posso
Stanno vincendo le ronde punitive
Sta vincendo il pensiero ottuso
Sta vincendo la cementificazione
Sta vincendo la desertificazione degli ideali
Stanno vincendo gli stupratori dei principi di uguaglianza, di libertà, di fratellanza
Stanno vincendo i grandi fratelli, le isole, le mariedefilippi
Stanno vincendo i bulletti, i furbetti, quelli che “ lei non sa chi sono io
Stanno vincendo le tette al silicone
Stanno vincendo i media che deformano le notizie e leccano il culo al padrone
Sta vincendo chi ci vuole sudditi e non cittadini
Sta vincendo chi si vuole impossessare anche del nostro corpo
Sta vincendo una chiesa lontana anni luce dal pensiero del Cristo
Sta vincendo chi dice: tutto questo non mi interessa
Sta vincendo chi non riconosce il diritto alla dignità per tutti
Stanno vincendo la superficialità, la grettezza, l’egoismo
Stanno vincendo un non pensiero, una non filosofia una non politica
Sta vincendo il mondo dell’apparenza e non dell’essenza
Sta vincendo chi dice: che se ne tornino a casa loro
Sta vincendo chi non dice mai: fermiamoci un attimo a riflettere.
Sta vincendo chi non si chiede mai: e se fossi io, l’altro?
Sta vincendo la paura, il cui seme viene sparso abilmente per scopi che nulla hanno a che fare con la sicurezza, ma con l’acquisizione di voti elettorali.

Sta vincendo la morte, una morte senza dignità, la peggiore. Perché è la morte del pensiero etico, fatto affogare in un mare di letame.

Stanno vincendo. Forse hanno già vinto. Vittoria facile, alla fine. Se battaglia è in atto mi sembra di constatare quanto l’antagonista sia debole, non abbia un’identità precisa, brancoli qua e là, afflitto da una così forte miopia per la quale, sempre più spesso, le stoccate non le rivolge al nemico, ma ai propri compagni di battaglia.

Allora. che ne dite? Siete d’accordo?( E scusate se ho adoperato un linguaggio scurrile, ma non è che sono serenissima)

Mentre ci pensate (se volete pensarci) ascoltate (se volete ascoltare) un po’ di
Bob Dylan

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24 risposte a I vincitori

  1. anonimo ha detto:

    Cara , sono senza parole perchè sono ancora,nonostante le batoste,ingenua e fiduciosa nell’essere umano ,nel suo senso di dignità e di pulizia mentale ..quindi speravo…..Hanno vinto tutte quelle cose lì e altre che ci aspettano,la mala erba cresce ,aumenta e porta nuova erba più amara.Certo il povero Soru,
    non piaceva neanche tanto ad alcuni del suo partito chè si occupava troppo di giustizia tra le genti e di togliere un poco ai ricchi.
    Grazie sempre Milvia.
    Tinti

  2. Bube ha detto:

    Ha vinto tutta quella sequela che hai indicato.
    Sono sbigottito e arrabbiato.
    Avevo molta fiducia in Soru ed ero convinto che avrebbe vinto con largo margine.
    Sono confuso. Non mi rendo conto come possa essere possibile questo scempio.

    Saluti, arrabbiati!

    Gianni Langmann

  3. anonimo ha detto:

    Almeno una buona notizia c’è: veltroni si è dimesso.

  4. Bube ha detto:

    Addendum :

    Ha vinto la vergogna.
    Nel giorno in cui viene condannato Mills, invece di dimettersi il Presidente del Consiglio, è costretto a dimettersi Veltroni.
    Questa è la sintesi.

    Gianni Langmann

  5. DreamLady ha detto:

    D’accordo con te. La cosa triste è che di queste infamie non sono solo i politici a macchiarsene, ma la gente comune. Visti i dati, la maggioranza degli italiani E’ COSI’. E’ con questo che dobbiamo fare i conti. Non imputare sconfitte ad un leader o ad un altro. Fino ad oggi mi ero sempre rifiutata di credere che la signora anziana che al mercato contratta per il cavolfiore fosse la stessa che scendeva in piazza a favore delle ronde. Purtroppo, invece, questa è l’amara realtà. Siamo un popolo di emulatori, approfittatori, corruttori e collusi, che guardano al proprio giardinetto, che credono di potersi arricchire come hanno fatto gli uomini che li rappresentano. Siamo noi, secondo loro, gli stolti.

    Prendiamone atto.

    Ed emigriamo.

  6. PannychisXI ha detto:

    Milvia, grazie. Per ogni mio pensiero anticipato, che mi rulla in testa, privo persino dello sfiato dai canali auricolari. Tanto meno della bocca, pietrificata per qualsiasi urlo. Gravissima è la situazione in Italia, sprofondata nelle peggiori feci rifiutate persino dalle mosche. L’istinto è quello di andarsene. Ho guardato alcuni paesaggi della Provenza. Li ho visti fioriti di lavanda, viola e pacifici. L’istinto, spesso non premia. La mia Isola sconfitta è bellissima, di amaro e dolce. Sconfitta per la minoranza: non lo posso dimenticare. Però dico che il tradimento che ho subìto mi ha fatto nascere sulla fronte due corna meravigliose. Che userò. Userò con l’unica arma che possiedo, che è la scrittura, cara Milvia. Non è poco. Non voglio pensare che sia poco, anche se temo che la categoria degli artisti rientrerà a breve tra i “ricercati”. Benigni a Sanremo mi ha addolorata, ma contemporaneamente mi ha dato forza. Ancora la cerco, però so che tornerà. Siamo la minoranza, è vero, ma non siamo pochi. Un saluto a tutti. Non vado in Provenza, questa è casa mia.

  7. Soriana ha detto:

    @Tinti: Sono così nauseata che faccio fatica anche a pensare. Berlusconi prima o poi, in qualche modo non ci sarà più, ma la “mala erba” ormai è piantata, e continuerà a crescere e a soffocare la poca vegetazione sana che ancora sopravvive. Non è più tanto Berlusconi, ormai, il pericolo: è il berlusconismo, e mai un neologismo ha rappresentato qualcosa di più potente e malefico.

    @Gianni: Mi sento come te. E a proposito di Mills, leggi qui: http://www.unita.it/news/81766/caso_mills_ecco_in_che_stato_linformazione (mi spiace, ma non sono capace di mettere il link in modo che si entri con un click).

    @Schiamazzi: Una buona notizia a metà, perché chi ci mettiamo, al suo posto? Questo è il problema.

    @Antonio: e che vuoto, caro Antonio… Mi viene in mente il termine: vuoto incolmabile, come si usa dire quando muore qualcuno (e non mi riferisco alle dimissioni di Veltroni).

    @Roxane: è proprio questo che volevo dire con il mio post. Mi chiedo veramente come fa la gente “normale” a sostenere ancora questi buffoni. Posso ancora capire (senza approvare) che in Sardegna abbia votato per Cappellacci chi ha le mani in pasta nel turismo, per esempio. Ma la gente comune come può non capire in quali tristi (nel senso di cattive, malvage) mani siamo finiti?
    La voglia di emigrare mi viene, sì. Ma forse sono troppo vecchia per ricominciare.

    @Savina: posso immaginare come ti senti, soprattutto tu, per le ferite che questo nuovo eletto procurerà alla tua bella Isola. Ma mi fa molto piacere sentire la tua forza, che spero tu trasmetta a tanti. Mi piace quell’immagine della corna… E come concludi, anche: “Non vado in Provenza, questa è casa mia”.
    Non ho visto San Remo, mi spiace non aver sentito Benigni.

    Vi abbraccio tutti. E andiamo avanti

    Milvia

  8. cristinabove ha detto:

    scusa Milvia, come ha fatto Hitler ad avere il potere?
    e Pinochet ?
    Pasolini in Salò o le 120 giornate di Sodoma, aveva previsto tutto, aveva scoperto tutti gli altarini.
    … fu ucciso.
    è così facile far tacere le minoranze che vorrebbero la verità!
    Neanche io ho visto sanremo, perchè non l’ho mai visto, non mi ha mai entusiasmato.
    “Panem et circenses ”
    e il popolo si appecora per far meglio mangiare il lupo.

  9. passatorcortese ha detto:

    Hanno vinto!!!!! Li hanno fatti vincere tutti quelli che hanno interfacciato il cervello con la scatola di latta, feroce durlindana dei padroni dei nani, saltimbanchi e veline! Hanno vinto perchè non c’era alcun cavaliere senza macchia e senza paura a contrastare l’avanzata delle mostruosità e dell’imbarbarimento, hanno vinto perchè qualcuno pensava che la società fosse al sicuro solamente perchè i lottatori di una volta avevano una poltrona…….. e che altro dire? meglio non dire altro!

  10. PannychisXI ha detto:

    Cara Milvia, dimenticavo di ringraziarti per la canzone.
    Consiglio a chi non ha avuto la fortuna di vederlo, di cercare l’intervento di Benigni su You Tube.
    Baci.

  11. stefanomina ha detto:

    ho chiesto a un mio amico anarchico ( per anni gli ho rotto le scatole con “l’importanza del voto” e ora sono senza parole): “ma a te non dà fastidio stare in un paese come il nostro?”
    risposta: ” beh, sì ma credo che oramai la politica non possa fare più niente perciò mi sono costruito una sorta di “caverna” in cui stare…”
    ” d’accordo” anche io credo serva costruirsi una sorta di rifugio dove stare con gli amici ma questi ce lo permetteranno? secondo me copriranno l’entrata della tana con delle sterpaglie e accenderanno un bel fuoco per affumicarci tutti.
    questo è davvero uno dei peggiori momenti della nostra vita politica e sociale. Piano piano, un pezzetto alla volta si stanno mangiando quel poco che resta del nostro paese… speriamo che almeno gli resti indigesto

    ciao milvia
    stefano

  12. anailuc ha detto:

    Sottoscrivo in tutto e per tutto il tuo sconcerto cara Milvia. Siamo in tanti ad essere disorientati ogni giorno di più e la tentazione di mollare tutto e andarsene, fregarsene, rinchiudersi nel proprio guscio è sempre più forte. Eppure capisco che è proprio quello che non dobbiamo fare, che questo vorrebbe proprio dire dargliela vinta e dimostrar loro che avevano ragione. Sono convinta che in questo povero nostro paese esista ancora tanta gente per bene, con una bella testa e un bel cuore e non dobbiamo mai perdere la speranza.Anzi è proprio nei momenti bui come questo che dobbiamo a tutti i costi mantenerci lucidi e difendere con fermezza e serietà la nostra dignità perché è di questo che prima di tutto si tratta.Continuiamo a parlarne, studiamo nuove forme di organizzazione e di lotta, usciamo dall’ottica degli schieramenti politici tradizionali che ormai hanno fatto il loro tempo, usiamo anche per fini politici e civili le nuove tecnologie che offrono infinite possibilità di comunicazione e di contatto.
    Non so come fare, so solo che non devo e non dobbiamo mollare.
    un abbraccio luciana

  13. Soriana ha detto:

    @Cri: Pasolini di cose ne aveva previste molte. E questo, fra gli altri, dovrebbe essere il compito degli intellettuali, avere una sorta di terzo occhio, insomma. Ma l’intellettuale è una specie ormai estinta, e nessuna associazione è nata a proteggerla.

    @Carla: Sai, ci penso e continuo a pensarci. E sai a cosa sono arrivata? Che in realtà non c’è nessun vincitore. Perché non ci può essere vittoria dove c’è solo sterco. Il letame finirà col sommergere anche loro.

    @Roxane: Grazie! Cercherò su youtube, allora…

    @Stefano: rifugiarsi in una tana con gli amici è una cosa che mi attira, e non mi farebbe poi tanta paura, forse, che ci affumicassero. E’ che non so se sia giusto. E’ strano: credo che sia una cosa che richieda tanto coraggio, ma che, al tempo stesso possa rappresentare anche un atto di resa.
    Abbraccia da parte mia il tuo amico anarchico. Mio nonno, lo era, e l’ho sempre ammirato, per questo.

    @Luciana: Grazie del tuo apporto positivo, Luci. Per quanto mi riguarda cercherò di seguire le tue esortazioni, per quanto sia difficile costringersi ad andare avanti.
    Fuori tema: oggi Marino, nella “caccia al libro” ha fatto il tuo nome, hai sentito?

    E buona notte a tutti

    Milvia

  14. PannychisXI ha detto:

    Questo post è stato segnalato su face book. Un bacio.

  15. accipicchia ha detto:

    Carissima Milvia, scrivo con addosso una rabbia trattenuta a stento.
    Il primo giorno, dopo le elezioni, non mi riusciva proprio di pigiare un tasto perchè provavo un vero e proprio malessere fisico accompagnato da un misto di imbarazzo e profonda vergogna. Poi mi son detta che non era giusto provare “personalmente” questi sentimenti e, attingendo ad un’amara autoironia, ho deciso di “lasciarli” ad altri, a tutti quelli che oggi “festeggiano”.
    Che cosa o chi davvero non lo so!

    Ti ringrazio, invece, per questo post che condivido pienamente, vedo che condividiamo anche la stessa amarezza oltre che la medesima rabbia. E vedo anche che comunque siamo in tanti, nonostante tutto, tanti RESISTENTI, come dici tu (mi è sempre piaciuto questo tuo termine).
    Ti saluto e ti abbraccio. A presto. Piera

  16. tristantzara ha detto:

    L’associazione degli intellettuali che dici siamo noi,e non siamo nemmeno registrati da un notaio !!?!!..siamo liberi e senza vincoli,proprio come voleva Ppp.A quando la legge per limitarci nell’esprimerci ?

  17. anailuc ha detto:

    Risposta a “fuori tema”. L’ho sentito Marino, Milvia, e mi ha fatto molto piacere. Avevo quel libro e l’ho anche riletto nell’eventualità di doverne parlare. Mi è piaciuto molto, chissà, forse sotto sotto, mi sto preparando a diventare nonna anch’io?!?
    Un abbraccio luci

  18. Soriana ha detto:

    @Piera: Ricambio l’abbraccio, Piera. E altro non c’è da dire.

    @Daniele: Beh, non mi sento proprio di appartenere all’associazione degli intellettuali… Sono solo una anonima voce fra le tante, che non è in grado di cambiare nulla. Forse sono solo una papera che starnazza, pure io. Ben altro è un intellettuale…

    @Luciana:Ti abbraccio, Luci. Saresti una nonna bravissima, sono certa.

    Milvia

  19. Soriana ha detto:

    @Savina: dove, su Facebook?
    Ricambio bacio.

    Milvia

  20. tristantzara ha detto:

    Chi più chi meno…intanto smuoviamo i pensieri ed è già tanto.Io sto imparando moltissimo con internet,e la tv me lo conferma invece ogni giorno di più.Capito il sottosenso ?

  21. Annalisa55 ha detto:

    Non che serva molto a spiegare, ma anch’io, dal *continente* sepravo e credevo possibile una vittoria di Soru. Mi piaceva molto. Ho parlato, dopo i risultati, con amici sardi, uno che ha avuto contatti diretti con lo stesso Soru.
    Il parere di questi amici su Soru è assai negativo. Attenzione: loro lo hanno votato lo stesso, per evitare il peggio, ma ciò non toglie che me ne abbiano parlato come di un individuo molto chiuso in sè stesso, fino all’arroganza; incapace o risoluto a non ascoltare nessuno che non sia del suo stesso parere; molto personalista; coinvolto in un brutto, brutto scandalo con l’agenzia Saatchi & Saatchi, scandalo dal quale non ha saputo difendersi; e così via. Alcuni episodi che mi sono stati raccontati scadrebbero nel pettegolezzo, se riportati qui, ma certo pare che, se ha vinto quell’altro, un po’ di aiuto glielo ha dato anche lo stesso Soru.
    Senza contare che una parte dei votanti ha messo ils egno sul simbolo di Berlusconi convinti che sarebbe diventato lui stesso l’eletto (!!!), visto che un giorno sì e un giorno sì era là in Sardegna…

  22. claudioarzani ha detto:

    il punto è che il pd non è credibile ma il mio giudizio conta poco, l’ho osteggiato sin dal primo istante. per il resto d’accordo con te, vince tutto quello che hai scritto ed è incredibile. se davvero così fosse non riconoscerei + il mio Paese

  23. Soriana ha detto:

    @Daniele: ….No, mi spiace, ma non ho capito il sottosenso… Che in rete ci siano cose migliori che in Tv è ormai assodato. Ma forse non era questo che volevi dire…

    @Annalisa: Non so molto su Soru, in verità, se non una conoscenza superficiale del suo programma. E d’altra parte è da ‘mò (come dicono in Romagna) che la sinistra dà un buon aiuto agli avversari. Dell’equivoco sul simbolo già lo sapevo. Ma questo non fa altro che aumentare la mia amarezza che si possa votare un individuo simile.

    @Claudio: è così, e neppure io riconosco più questo Paese e non mi riconosco, in questo Paese.

    Milvia

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