La città ferita

terremoto

L’Aquila non c’è più: ho sentito più volte questa frase pronunciata dagli abitanti della città  brutalmente colpita dal terremoto. Pronunciata con tono desolato, detta fra le lacrime, non troppo diverse da quelle di chi racconta di aver perso un amico, sotto quelle macerie. Perché la città, il posto dove si è nati e vissuti sono la mappa della nostra vita. Quella chiesa, quel palazzo davanti ai quali siamo passati tante volte sono stati per anni i nostri punti di riferimento. E il terremoto, unito forse all’incuria degli uomini, non si è portato via solo tante vite umane, ma ha fatto crollare pietre centenarie, ha distrutto il patrimonio culturale che aveva fatto de L’Aquila una città orgogliosa della sua bellezza. E il patrimonio culturale è l’anima del popolo che questo patrimonio possiede. E’ la sua memoria. 
L’Aquila non c’è più, ripetono attoniti i suoi abitanti. E anche questa perdita è un lutto, un lutto estremo. 

Concludo riportando un articolo di Carlo Ciavoni  pubblicato su Repubblica del 7 aprile. Vi troverete informazioni utili per chi volesse dare un qualsiasi aiuto ai nostri fratelli abruzzesi.

ROMA – Succede sempre così. E’ già successo, risuccederà. L’Italia dell’emergenza scatta in piedi e si mobilita per l’ennesima gara di solidarietà con chi non ha più nulla. A formare la schiera dei soccorritori ci sono organizzazioni umanitarie, associazioni le più varie – dalle cattoliche a quelle laiche, dai boy scout, agli omosessuali, dai partiti politici, ai donatori di sangue sparsi in tutte le province, dalle banche, alle singole pro-loro, fino ai gruppi organizzati su Facebook o alle grandi istituzioni locali, come il Comune di Roma, o i singoli cittadini. Numerosissimi. Molti dei quali chiedono di poter andare sul posto "… per dare una mano". A questo proposito, risponde indirettamente il sottosegretario alla Protezione Civile, Guido Bertolaso, il quale ha fatto sapere che, al momento, le presenze nei luoghi del disastro sono più che sufficienti, avendo creato un rapporto di uno a due: un soccorritore ogni due abitanti. Per ogni altra informazione, tuttavia, in previsione anche del fatto che con il passare dei giorni probabilmente ci sarà bisogno di un graduale ricambio di volontari, è bene mandare una mail al seguente indirizzo: ufficiovre//redazione-repubblica.blogautore.repubblica.it/">no spazio a disposizione per permettere ai volontari accorsi sui luoghi della tragedia di comunicare dove stanno operando, cosa hanno portato, in quanti sono ma anche i problemi incontrati e le cose che servono per la loro opera.

LAZIO: I SOCCORSI – Da tutto il Lazio circa 40 squadre con più 200 volontari hanno raggiunto le zone di ammassamento in Abruzzo e sono a disposizione della Protezione civile nazionale per le operazioni di soccorso. Altrettante sono state allertate e sono pronte a operare. La Protezione civile regionale ha messo a disposizione dei soccorsi tre elicotteri regionali normalmente utilizzati per la lotta agli incendi, mentre i volontari della Protezione civile del Lazio hanno già portato in Abruzzo centinaia di tende per ospitare persone, 3 cucine da campo, mezzi per il movimento terra come ruspe, bobcat ed escavatori, oltre a torri faro per garantire con le fotoelettriche i soccorsi anche dopo il tramonto. Intervenute anche squadre di volontari con unità cinofile. La Protezione civile ribadisce l’appello a non improvvisarsi soccorritori: "Le operazioni di soccorso vanno effettuate da coloro che sono in grado di farlo".

IL COMUNE DI ROMA – Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha dato disposizione alla Protezione civile comunale e al Comando generale della Polizia municipale di predisporre tutto quanto possibile per prestare soccorso alla popolazione de L’Aquila colpita dal sisma. Sono state approntate due squadre: la prima, della Protezione civile, composta da 60 uomini dotata di escavatori, bobcat, e altri mezzi di scavo. La seconda, formata da uomini della Polizia Municipale, per supportare i colleghi de L’Aquila in funzione di vigilanza alle strutture non agibili. Le due squadre restano in attesa del via libera da parte della Protezione civile regionale per integrare il dispositivo della macchina dei soccorsi.

PROFESSIONI SANITARIE – I presidenti delle Federazioni Nazionali delle Professioni sanitarie, costituite in Ordini e Collegi, si sono riuniti d’urgenza ed hanno condiviso i seguenti orientamenti operativi:
1) rendere disponibili, per sostenere e rafforzare le attività sanitarie, tutte le competenze professionali necessarie, a partire da quelle presenti sul territorio, sollecitando e supportando le iniziative dei rispettivi Ordini e Collegi
2) attivare un sito internet di informazione e comunicazione, su cui pubblicare dati e notizie utili alla cittadinanza e ai professionisti, collegato in rete con i siti istituzionali e le centinaia di siti degli Ordini e Collegi territoriali
3) mettere a disposizione farmacie mobili al fine di garantire la distribuzione di farmaci indispensabili per la popolazione terremotata
4) proporre, compatibilmente con l’ordinamento giuridico vigente, lo stanziamento di risorse delle rispettive Federazioni a supporto delle attività di cura e assistenza nelle zone colpite.

LA CARITAS – La Caritas diocesana di Roma ha istituito un fondo di solidarietà e promosso una colletta per fronteggiare la prima fase di emergenza e, successivamente, per intraprendere programmi di solidarietà. L’intervento della Caritas romana sarà in collaborazione con le Chiese locali e coordinato con la rete delle Caritas. Di fronte alla tragedia sono numerose le richieste che giungono ai centralini dell’organizzazione cattolica di persone che si offrono come volontari o che vogliono donare cibo e vestiario. A questo proposito la Caritas di Roma ricorda anche che, almeno nella prima fase di emergenza quando è fondamentale il lavoro di personale preparato, la donazione economica è l’unico modo utile per esprimere solidarietà alle persone colpite. Tutte le iniziative promosse nei prossimi mesi verranno in ogni caso illustrate nel sito: http://www.caritasroma.it. Anche la Caritas Ambrosiana, che fa capo alla Diocesi di Milano, ha avviato una raccolta fondi aprendo un conto corrente. E’ possibile sin d’ora esprimere concreta solidarietà con una donazione telefonica, con carte di credito chiamando il numero 02.76.037.324 in orari di ufficio.

CHI OFFRE ALLOGGIO – E’ necessario contattare la Protezione Civile al numero verde 800.860.146 oppure scrivere alla seguente mail: ufficiovre@protezionecivile. it

ALTRI POSSIBILI AIUTI – Ecco una serie di indicazioni utili per esprimere solidarietà e dare un aiuto concreto alle popolazioni colpite dal sisma:
– Conti correnti e donazioni: il quotidiano "il Centro", di concerto con il gruppo editoriale Finegil-Repubblica-L’Espresso e con le Casse di risparmio dell’Aquila – Carispaq di Pescara – Caripe e di Teramo – Tercas, lancia una sottoscrizione popolare per aiutare le famiglie aquilane sconvolte dal sisma. Chiunque volesse contribuire con una somma in denaro può farlo utilizzando i numeri di conto corrente sotto elencati:

Banca CARISPAQ SPA
"Vittime terremoto L’Aquila"
Codice Iban: IT 53 Z 06040 15400 000 000 155 762

Banca CARIPE SPA
"Raccolta fondi pro terremotati d’Abruzzo"
Codice Iban: IT 19 B 06245 15410 000 000 000 468
presso Banca Caripe Spa Sede Pescara
Corso Vittorio Emanuele 102/104 – Pescara.

Banca TERCAS SPA
"Raccolta fondi pro terremotati d’Abruzzo"
Codice Iban: IT 48 L 06060 15300 CC 090 005 35 65
presso Banca Tercas Spa Sede Teramo
corso San Giorgio 36 – Teramo.

Offerte sono possibili anche tramite altri canali:
Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma – Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012
Allianz Bank, via San Claudio 82, Roma – Iban: IT26 F035 8903 2003 0157 0306 097
Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113
CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)

CROCE ROSSA – La Croce Rossa Italiana ha lanciato un appello di emergenza a livello internazionale, chiedendo a tutta la popolazione di partecipare ad un grande sforzo di solidarietà per alleviare la sofferenza di tutte le vittime del terremoto. Per effettuare donazioni alla Croce Rossa Italiana si possono utilizzare: il Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati – Tesoreria – via San Nicola da Tolentino 67 – Roma, intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 – 00187 Roma, codice Iban IT66 – C010 0503 3820 0000 0218020, causale pro terremoto Abruzzo; il Conto corrente postale n. 300004 intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 – 00187 Roma, codice Iban IT24 – X076 0103 2000 0000 0300 004, causale pro terremoto Abruzzo. E’ anche possibile effettuare dei versamenti online, attraverso il sito web della Cri.
Sempre la Croce Rossa ha aperto la sala operativa nazionale di Legnano e i Centri interventi d’emergenza (Cie) di Verona, Roma, Potenza e Palermo per la raccolta di generi di prima necessità (coperte, vestiti, pannolini, latte in polvere, casse d’acqua) da spedire nelle zone terremotate. La Cri ha annunciato di avere già inviato nelle zona del disastro 10 mila coperte per fare fronte alle primissime esigenze delle persone rimaste senza abitazione.

FARE AMBIENTE – L’associazione ambientalista sta coordinando, d’accordo con la Protezione Civile, la raccolta di materiali di prima necessità presso la propria sede di Roma, in Via Nazionale, 243, tel. 06 48029924.

RIFONDAZIONE COMUNISTA – Il partito sta organizzando iniziative di solidarietà con le popolazioni colpite dal terremoto. La Federazione Prc di Pescara (via F. Tedesco, 8) funzionerà come centro di raccolta materiali e di accoglienza per gli evacuati. Singoli cittadini o strutture organizzate che abbiano la possibilità di accogliere gli sfollati possono chiamare il numero 085.66788. Inoltre, chiunque volesse partecipare all’organizzazione dei soccorsi può chiamare: Federazione Prc Pescara: 085.66788 (accoglienza evacuati); Richi: 339.3255805 (generi di prima necessità come acqua, pasta, latte UHT, biscotti); Marco Fars: 334.6976120; Francesco Piobbichi: 334.6883166. Oppure si può spedire una mail al seguente indirizzo: piobbico@hotmail. com

FACEBOOK – Si moltiplicano i gruppi che organizzano iniziative di solidarietà per le vittime della tragedia e i paesi coinvolti nel disastro. Anche Legacoop Nazionale e Legacoop Abruzzo si sono attivate distribuire generi di prima necessità, e in particolare acqua e latte, in coordinamento con la Croce Rossa. Ulteriori e più articolate iniziative di solidarietà e di sostegno alla popolazione dei centri colpiti dal sisma saranno definite nelle prossime ore, per rispondere alle esigenze che si manifesteranno ed in linea con le indicazioni che verranno fornite dalla protezione civile.

DONAZIONE DI SANGUE – Il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi chiede che vengano sospese le donazioni di sangue. "Abbiamo sangue a sufficienza e ringraziamo tutti coloro che lo hanno donato", ha precisato Chiodi, "i centri trasfusionali regionali non sono più in grado di accogliere altre donazioni". Al momento – precisa l’Avis di Bologna – "le unità di sangue richieste dalle zone sismiche sono state già inviate". Appelli per la donazione di sangue erano stati lanciati nelle prime ore di questa mattina sia dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, che dal presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo.

I BOY SCOUT – I capi scout dell’Agesci (Associazione guide e scout italiani) sono stati autorizzati dalla Protezione civile a partecipare alle operazioni di soccorso. L’organizzazione sta preparando, come sempre in casi di emergenza, in tutte le regioni le schede di partecipazione per i capi scout che vorranno prendere parte alle operazioni. La Croce Rossa è già arrivata nella Regione con attrezzature sanitarie, tra cui un Posto medico avanzato e le unità cinofile e gli ospedali romani sono stati tempestivamente posti in stato di allerta per l’eventuale accoglienza di feriti gravi provenienti dalle zone colpite dal sisma. Croce Rossa Italiana sta organizzando anche una raccolta a livello nazionale per far confluire tutto il necessario nell’area colpita dal terremoto.

BANCO ALIMENTARE – La Fondazione Banco Alimentare Onlus risponde raccogliendo e distribuendo generi alimentari. Per aiutare l’organizzazione ad aiutare le popolazioni colpite, i privati possono fare una donazione in denaro, mentre non sarà possibile accettare donazioni in generi. Le aziende alimentari potranno invece donare direttamente anche cibo: http://www.bancoalimentare.org/donazioni. Per ulteriori informazioni: Francesco Lovati 334/6408185, ufficiostampa@bancoalimentare. it

I SINDACI – L’enormità della tragedia che ha scosso il Paese non ha lasciato indifferenti i comuni dell’Alta Padovana. I Sindaci dei Comuni di Tombolo, Fontaniva, Galliera Veneta e Cittadella hanno deciso di aprire una sottoscrizione per raccogliere fondi da destinare alle famiglie che in pochi istanti hanno perduto ogni loro avere. Il numero di conto corrente aperto presso la Cassa Risparmio del Veneto Spa – via Marconi 11/13 – 35013 Cittadella (PD) è il seguente: IBAN IT21 F062 2562 5201 0000 0007 343.

LA COMUNITA’ GAY ROMANA – La comunità gay romana ha deciso di sostenere la popolazione abruzzese contribuendo alla raccolta fondi attivata dall’Arci, anche attraverso il supporto di alcune realtà commerciali. Sarà possibile offrire il proprio contributo nei seguenti modi: donando beni di prima necessità, come piumoni, coperte, lenzuola, biancheria, generi alimentari non deperibili, latte in polvere, pannolini e generi per la prima infanzia presso il centro di raccolta attivato nella sede di Arcigay Roma in via Zabaglia 14 (vedere http://www.arcigayroma.it per gli orari); recandosi presso i bar della Gay Street di via di San Giovanni in Laterano che hanno aderito all’iniziativa, come il Coming Out, che devolveranno una quota per ogni consumazione effettuata; partecipando alla serata Gorgeous di sabato sera all’Alpheus: per ogni ingresso sarà donato 1 euro alle famiglie abruzzesi.

LA BANCA POPOLARE DI SONDRIO – L’istituto di credito informa che sta raccogliendo offerte a beneficio delle popolazioni colpite dal terremoto dell’Abruzzo. Gli importi possono essere versati sul conto corrente n. IT83 N056 9611 0000 0001 1000 X39, intestato "Pro Terremotati Abruzzo", acceso allo scopo. Tutti gli sportelli della Popolare di Sondrio sono a disposizione.

LA PRO LOCO – Un gruppo di persone che fa capo alla Pro-Loco di Passoscuro (località balneare a nord di Roma) sta organizzando una spedizione di generi di prima necessità per soccorrere i cittadini coinvolti nel terremoto dell’Aquila. Si cerca di reperire il seguente materiale: gruppi elettrogeni, coperte, sacchi a pelo, abbigliamento. Per ulteriori informazioni: mauro. rossignoli@mit.gov.it.

IL VI° MUNICIPIO DI ROMA – I centri nel municipio 6 di Roma stanno organizzando la raccolta di: piumoni, coperte, lenzuola, biancheria, generi alimentari non deperibili, latte in polvere, pannolini e generi per la prima infanzia. Ci si può rivolgere presso le sedi:
1) Circolo PD di Villa Gordiani in Viale delle Venezia Giulia,
71/75,2) Circolo PD Pigneto-Prenestino in Via Fortebraccio, 1dalle ore
18.30 alle ore 20.00
Ecco l’elenco dei centri a disposizione per la donazione del sangue:
– policlinico Umberto I,
– ospedale San Giovanni,
– Fatebenefratelli,
– ospedale Sandro Pertini,
– policlinico Tor Vergata,
– ospedale San Giovanni Evangelista Tivoli,
– ospedale Delfino Parodi Colleferro,
– san Giovanni Addolorata,
– Cto,
– Ospedale sant’Eugenio,
– ospedale civile di velletri,
– ospedale civile di Frascati,
– ospedale civile di Anzio/Nettuno,
– san Camillo Forlanini,
– ospedale Grassi di Ostia,
– ospedale pediatrico Bambino GesÃ?,
– Ifo,
– san Filippo Neri,
– ospedale s. Andrea,
– ospedale san Pietro Fbf,
– ospedale Santo Spirito,
– ospedale civile san Paolo di Civitavecchia,
– policlinico Gemelli,
– ospedale degli Infermi di Viterbo,
– ospedale civile di Rieti,
– centro trasfusionale di Frosinone,
– ospedale s. s. Trinità di Sora,
– ospedale santa Maria Goretti di Latina
– presidio ospedaliero di Formia

AVIS – Ricordando sempre che le donazioni sono per ora sospese, l’appello è indirizzato ai 35.000 avisini della provincia, "pronti" per la donazione, quindi in buone condizioni di salute, non sospesi, con esami sulla donazione precedente nella norma, che non abbiano donato sangue negli ultimi 90 giorni, se maschi, e negli ultimi 6 mesi se donne in età fertile. Il Centro Avis del Monterosso, a Bergamo, in via Da Vinci 4, tel. 035.342222 – sarà aperto, per la raccolta di sangue, tutte le mattine dalle 7.30 alle 10.30, Pasqua compresa. E sempre nelle giornata di Pasqua, domenica 12 aprile, dalle 7 alle 10.30, saranno attivate anche le unità di raccolta in provincia, presso gli ospedali di Gazzaniga, Ponte San Pietro, Romano di Lombardia e Zingonia. www. avisbergamo. it

GIOVANI PER LA PACE – Hanno pubblicato direttamente sul sito www. gpace. net una specifica sezione con tutte le più dettagliate informazioni per contribuire con donazioni di sangue, offerte di farmaci, cibo e bevande, prestazioni di volontariato, offerte di alloggio, offerte di coperte e vestiario, versamenti in denaro. Informazioni precise con numeri di telefono, cellulari, e-mail e siti web. In questo modo, tutti coloro che intendono dare una mano possono trovare un orientamento. La sezione è in continuo aggiornamento con tutte le indicazioni che via via arrivano. http://www.gpace.net. info@gpace. net

FORUM TERZO SETTORE – Il Forum del Terzo Settore ha predisposto alcune semplici indicazioni per individuare al meglio a chi e in che modo offrire la propria solidarietà concreta.
Donazioni in denaro:
1) verificare che l’organizzazione attui azioni mirate in stretto collegamento col territorio
2) Tener conto della reputazione che l’associazione oggetto della donazione detiene a livello nazionale o locale.
3) Preferire donazioni tramite conto corrente o chiedere una ricevuta per donazioni effettuate con denaro contante
4) Se la donazione è fatta ad una onlus si può detrarre dalla dichiarazione dei redditi (nelle misure stabilite dalla legge).

Donazioni di generi alimentari:
1) Donare solo ciò che è richiesto, nuovo o in ottimo stato e in confezioni integre
2) evitate le confezioni fragili e non accuratamente sigillate

Disponibilità volontaria:
1) Alla fase di prima emergenza devono partecipare solo volontari specificamente formati alla protezione civile e già organizzati nelle loro associazioni.
2) Chi desidera offrire la propria disponibilità per il post-emergenza deve indicare le specifiche competenze di cui è in possesso e che potranno essere utili alle attività da svolgere in questa seconda fase.
http://www.forumterzosettore.it

STUDENTI DELLA SAPIENZA – Gli studenti dell’università di Roma la Sapienza chiedono che i loro colleghi aquilani possano essere ospitati a Roma. IL coordinamento degli aiuti organizzati dagli studenti si può consultare sul sito http://www.ateneinrivolta.org.

NUMERI UTILI – La Protezione civile abruzzese ha messo a disposizione un numero verde attivo 24 ore su 24 per richiedere informazioni: 800.860.146. Resta attivo 24 ore su 24 anche il numero della Protezione civile Abruzzo: 80.35.55. Per segnalazioni di offerte di alloggio alle persone terremotate potete scrivere un’email alla Protezione civile: ufficiovre@protezionecivile. it

I CONSIGLI – Il Dipartimento della Protezione Civile raccomanda di: 1) non mettersi in viaggio verso i luoghi colpiti dal terremoto; 2) limitare al massimo l’uso del telefono, per agevolare tutte le operazioni di soccorso e lasciare libere le linee agli operatori, evitando sovraccarichi di rete.

COSA FARE IN CASO DI TERREMOTO – Cercate riparo all’interno di un vano di una porta inserita sotto un muro portante o sotto una trave: se rimanete al centro della stanza, infatti, potreste essere feriti dalla caduta di vetri, intonaco o altro materiale.
– Non precipitatevi per le scale: dopo una scossa sismica sono la parte più debole di un edificio. Per lo stesso motivo non usate l’ascensore che potrebbe bloccarsi.
– Alla fine della scossa ricordatevi, prima di uscire di casa, di chiudere gli interruttori generali del gas e della corrente elettrica per evitare di innescare incendi e deflagrazioni.
– Da ultimo si ricordi di non bloccare le strade con le auto: lasciatele libere per i mezzi di soccorso.

Tomaso Albinoni: Adagio in sol minore

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3 risposte a La città ferita

  1. anonimo ha detto:

    Grazie!Era da farsi!
    Tinti

  2. accipicchia ha detto:

    Milvia, il tuo impegno civile non viene mai meno.
    La tua generosità ti spinge sempre in prima linea quando si tratta di riflettere e di far riflettere.
    Grazie. Un caro saluto. Piera

  3. Soriana ha detto:

    @Tinti: vorrei fare molto di più…

    @Piera: ti ringrazio, le tue parole mi commuovono, ma che faccio, in realtà? Me ne sto comodamente davanti a uno schermo… E basta.

    Ciao, Tinti, ciao, Piera.

    Milvia

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