Saltello di qua, saltello di là … (che poi vado al mare)

Saltimbecco(è un saltimbecco, per chi non lo sapesse)

E’ un po’ come succede per le serate televisive: passano settimane che non c’è nulla di buono da vedere e poi capita una sera che ci sono varie cose, trasmesse contemporaneamente, che non vorresti perdere.
Così è capitato in città mercoledì e giovedì scorso. E non avendo il dono dell’ubiquità (e neppure molti altri doni, se è per questo) ho dovuto… saltabeccare (ma si dice così?) da un luogo all’altro, per avere almeno un assaggio di eventi per me imperdibili.
Ecco quindi una piccola cronaca con annesse alcune foto di queste mie frenetiche serate.

Mercoledì:

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All’Ambasciatori di Bologna (che poi sarebbe il mix di una libreria Coop e di EatItaly,  là dove sorgeva un vecchio cinema) Paolo Nori presenta un libro a cura di Carlo Boccadoro “Racconti musicali”. Potevo mancare? No! Almeno per due motivi, anzi, tre: sentire Paolo Nori che legge dei testi è sempre un’esperienza che entusiasma, amo la musica e, ma questa non è la cosa precipua, anch’io ho scritto una serie di racconti (stipati nel mio cassettino word) ispirati da canzoni.
Il libro a cura di Carlo Boccadoro, musicista di cui potete sapere di più ciccando QUI
contiene infatti racconti in cui la narrazione, in modi diversi, è intrecciata alla musica. I narratori? Da Truman Capote ad Agata Christie, da Nabokov a Gadda, e altri ancora,  per finire con L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello, di Oliver Sacks.
Sono rimasta poco, purtroppo, che altro impegno mi chiamava… Giusto il tempo per sentire l’inizio della conversazione fra Nori e Boccadoro ( che sottolineava come la musica sia praticamente una materia inesistente nelle scuole), e, naturalmente, acquistare il libro. Che poi ne ho acquistato pure un altro, scritto proprio da Carlo Boccadoro: Lunario della musica, che è una sorta di… lunario, appunto, che unisce un brano musicale ( con notizie sia sul brano che sul compositore) a un giorno dell’anno.

E di corsa, poi, (confesso che ho preso un taxi, e a correre non sono state le mie gambe) in via Saragozza allo Zammù: c’era la presentazione dell’antologia di racconti  E il cagnolino rise  scritti, ovviamente,  in omaggio a John Fante. E un racconto lo ha scritto un mio giovane amico, e neppure lì potevo mancare…
E’ stata veramente una deliziosa presentazione. Gli autori leggevano i loro racconti, con musica di sottofondo dal vivo, mentre  l’illustratore Kain Malcovich disegnava su grandi fogli bianchi una sorta di estratto della lettura. Bella serata, insomma e, anche se ero l’unica persona anziana presente, mi sono sentita perfettamente a mio agio. Mi piace parlare con i giovani, mi consola constatare che ce ne sono tanti che ancora hanno speranze ed entusiasmi. I racconti letti mi sono sembrati di buon livello e… indovinate un po’? ho acquistato il libro. Fra l’altro fra gli autori presenti nell’antologia, ho avuto anche la sorpresa di leggere il nome di Gordiano Lupi, che molti di voi conoscono come autore, traduttore ed editore. Il mio amico ha pubblicato con uno pseudonimo, non so quindi se posso svelarne il nome. Lo pseudonimo è: Decimo Cirenaica. E quello che ha letto mi è piaciuto.

Giovedì:

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Non ho mai avuto il dubbio che Fabrizio de Andrè sia stato, anzi, sia  un grande poeta. Ma la inequivocabile conferma l’ho avuta sentendo leggere i testi delle sue canzoni da Margaret Collina, giovedì all’Ambasciatori.  Ho ascoltato molte volte Margaret leggere ad alta voce i testi più diversi, e l’ho sempre apprezzata tantissimo, ma in questa sua lettura è stata sublime, e non credo di esagerare utilizzando questo aggettivo. P1090653Una lettura da nodo alla gola, direi che è uno dei più begli spettacoli cui ho assistito. Da meno non è stato il chitarrista Gianni Landroni, che alla lettura di ogni testo, faceva seguire gli arrangiamenti della canzone citata, arrangiamenti che, se possibile, miglioravano quella musica, già così bella all’origine. Io spero davvero che da questo spettacolo possa nascere un dvd, lo merita assolutamente. Comunque ci sarà una tournè, da quanto mi ha detto Margaret Collina.  Margaret e Gianni porteranno lo spettacolo in alcuni luoghi di villeggiatura, sia in montagna che al mare. Vi terrò informati, di questi appuntamenti, sarei molto contenta che chi si trovasse in quei posti, o poco distante, potesse vivere questo evento che rilascia pura emozione.

Ma giovedì non c’era solo questo, a Bologna: perché, a Bologna, giovedì, c’era anche uno dei miei tre giovani autori preferiti (lo so che mi ripeto…): Fabio Geda. P1090658 Che per puro caso e coincidenza fortunata, avevo incrociato sotto i portici del Pavaglione mentre stavo andando a sentire Margaret Collina. Un grande, sorpreso abbraccio (chi avrebbe immaginato di incontrarsi casualmente…) e un arrivederci da lì a poco, allo Zammù, dove Fabio presentava, come ben sapevo, il suo ultimo romanzo: L’esatta sequenza dei gesti.
E dunque, finito lo spettacolo all’Ambasciatori, eccomi ancora in via Saragozza.
Fabio ha parlato del suo romanzo, ma anche della sua attività come educatore presso una Cooperativa Sociale di Torino (attività che è ben presente nel libro), ha parlato di scrittura e di scuole di scrittura. A questo proposito mi è piaciuto quando ha detto che le scuole di scrittura (se funzionano) insegnano soprattutto a leggere, perché è quanto penso anch’io.
E mi ha fatto anche tanto piacere che abbia nominato due scrittori che amo moltissimo anch’io: Cristiano Cavina e Filippo Tuena.
Beh, sono molto orgogliosa di conoscere personalmente Fabio, perché è uno scrittore bravissimo e un bravissimo ragazzo.
Ecco: come sempre ho strabordato… E da qualche parte ho letto che un post, per essere un buon post, dovrebbe essere breve e conciso… E io parlo parlo, poi magari niente dico.

Beh, ora la musica: ho guardato cosa consiglia Carlo Boccadoro, nel suo lunario, per oggi, 30 maggio. In youtube non ho trovato il brano specifico, ma il musicista sì.
che è il sassofonista

Ike Quebec

Allora, ciao a tutti! E buona domenica! Io, domani vado al mare.

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5 risposte a Saltello di qua, saltello di là … (che poi vado al mare)

  1. accipicchia ha detto:

    Carissima, io non so se un buon post debba essere “breve e conciso”, so soltanto che leggo tanto volentieri qualsiasi cosa tu scriva, mi arricchisce e talvolta mi diverte. Per quanto riguarda la tua giornata al mare, goditela pienamente e, come dice, l’amico Mirabella

  2. accipicchia ha detto:

    …”ne hai facoltà“. Un caro saluto. Piera

  3. MicolForever ha detto:

    A Bologna mi trasferirei volentieri… sono sicura che non avrei tempo per annoiarmi.
    Un abbraccio Milvia…
    (è sempre un piacere per me trovarti fra le mie “cose”!)
    ciao

  4. margueritex ha detto:

    Che dire Milvia, non posso che ringraziarti immensamente, anche perchè conosco la tua preparazione, la tua passione e il tuo gusto.
    Non dubitare che ti infomerò delle prossime date di “l’arte di Fabrizio”.
    Sai, anche io ero emozionata nel leggere quei testi.
    un abbraccio.
    m.

  5. Soriana ha detto:

    Grazie, grazie davvero a tutte, per la considerazione che avete di me, e per la presenza.
    Al mare, poi, mica sono andata… Il tempo (metereologico, questa volta) mi è stato nemico…

    @Margueritex: l’emozione è passata al tuo pubblico e lo ha avvolto come in un abbraccio.

    Milvia

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