Le verità  nascoste

BERLUSCONI L
Quando prima di cena sono rientrata dalla spiaggia mi ero riproposta di parlarvi della mia vacanza. Ma aprendo la posta ho trovato una mail con allegato. E allora il tema del post è cambiato. Anche se il documento contenuto nell’allegato risale a più di un mese fa, credo che leggerlo possa essere importante: probabilmente le cose, da allora, non sono cambiate molto. Anche mio figlio, che è stato all’Aquila mi sembra  ai primi di giugno, mi ha raccontato più o meno la stessa situazione esposta in questo documento.

Questa lettera è stata scritta da Andrea Gattinoni  un attore che si trovava a L ‘Aquila per presentare un film. Le parole sono dirette a sua moglie ma rappresentano un’efficace
testimonianza per tutti quelli che a L ‘Aquila non ci sono ancora stati.

Oggetto: HO VISTO L ‘AQUILA
Lettera a mia moglie scritta ieri notte
Ho visto l ‘Aquila. Un silenzio spettrale, una pace irreale, le case distrutte, il gelo fra le rovine. Cani randagi abbandonati al loro destino. Un militare a fare da guardia a ciascuno degli accessi alla zona rossa, quella off limits. Camionette, ruspe, case sventrate. Tendopoli. Ho mangiato nell’unico posto aperto, dove va tutta la gente, dai militari alla protezione civile. Bellissimo. Ho mangiato gli arrosticini e la mozzarella e i pomodori e gli affettati. Siamo andati mentre in una tenda duecento persone stavano guardando Si può fare  Eravamo io, Pietro, Michele, Natasha, Cecilia, Anna Maria, Franco e la sua donna. Poi siamo tornati quando il film stava per finire. La gente piangeva. Avevo il microfono e mi hanno chiesto come si fa a non impazzire, cosa ho imparato da Robby e dalla follia di Robby, se non avevo paura di diventare pazzo quando recitavo. Ho parlato con i ragazzi, tutti trentenni da fitta al cuore. Chi ha perso la fidanzata, chi i genitori, chi il vicino di casa. Francesca, stanno malissimo. Sono riusciti ad ottenere solo ieri che quelli della protezione civile non potessero piombargli nelle tende all’improvviso, anche nel cuore della notte, per CONTROLLARE. Gli anziani stanno impazzendo. Hanno vietato internet nelle tendopoli perchè dicono che non gli serve. Gli hanno vietato persino di distribuire volantini nei campi, con la scusa che nel testo di quello che avevano scritto c’era la parola "cazzeggio". A venti chilometri dall’Aquila il tom tom è oscurato. La città è completamente militarizzata. Sono schiacciati da tutto, nelle tendopoli ogni giorno dilagano episodi di follia e di violenza inauditi, ieri hanno accoltellato uno. Nel frattempo tutte le zone e i boschi sopra la città sono sempre più gremiti di militari, che controllano ogni albero e ogni roccia in previsione del G8. Ti rendi conto di cosa succederà a questa gente quando quei pezzi di ***** arriveranno coi loro elicotteri e le loro auto blindate? Là ???? Per entrare in ciascuna delle tendopoli bisogna subire una serie di perquisizioni umilianti, un terzo grado sconcertante, manco fossero delinquenti, anche solo per poter salutare un amico o un parente. Non hanno niente, gli serve tutto. (Hanno) rifiutato ogni aiuto internazionale e loro hanno bisogno anche solo di tute, di scarpe da ginnastica. Per far fare la messa a Ratzinger, il governo ha speso duecentomila euro per trasportare una chiesa di legno da Cinecittà a L ‘Aquila. Poi c ‘è il tempo che non passa mai, gli anziani che impazziscono. Le tendopoli sono imbottite di droga. I militari hanno fatto entrare qualunque cosa, eroina, ecstasy, cannabis, tutto. E ‘ come se avessero voluto isolarli da tutto e da tutti, e preferiscano
lasciarli a stordirsi di qualunque cosa, l’importante è che all’esterno non trapeli nulla. Berlusconi si è presentato, GIURO, con il banchetto della Presidenza del Consiglio. Il ragazzo che me l ‘ha raccontato mi ha detto che sembrava un venditore di pentole.  I media dicono che là va tutto benissimo. Quel ragazzo che mi ha raccontato le cose che ti ho detto, insieme ad altri ragazzi adulti, a qualche anziano, mi ha detto che "quello che il Governo sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco banco di prova per vedere come si fa a tenere prigioniera l ‘intera popolazione di una città, senza che al di fuori possa trapelare niente".
Mi ha anche spiegato che la lotta più grande per tutti là è proprio non impazzire. In tutto questo ci sono i lutti, le case che non ci sono più, il lavoro che non c ‘è più, tutto perduto. Prima di mangiare in quel posto abbiamo fatto a piedi più di tre chilometri in cerca di un ristorante, ma erano tutti già chiusi perchè i proprietari devono rientrare nelle tendopoli per la sera. C ‘era un silenzio terrificante, sembrava una città di zombie in un film di zombie. E poi quest’umanità all’improvviso di cuori palpitanti e di persone non dignitose, di più, che ti ringraziano piangendo per essere andato là. Ci voglio tornare. Con quella luna gigantesca che mi guardava nella notte in fondo alla strada quando siamo partiti e io pensavo a te e a quanto avrei voluto buttarmi al tuo collo per dirti che non ti lascerò mai, mai, mai.
Dentro al ristoro privato (una specie di rosticceria) in cui abbiamo mangiato, mentre ci preparavano la roba e ci facevano lo scontrino e fuori c ‘erano i tavoli nel vento della sera,
un commesso dietro al bancone ha porto un arrosticino a Michele, dicendogli "Assaggi, assaggi". Michele gli ha detto di no, che li stavamo già comprando insieme alle altre cose, ma quello ha insistito finchè Michele non l’ha preso, e quello gli ha detto sorridendogli: "Non bisogna perdere le buone abitudini". Domani scriverò cose su internet a proposito di questo, la gente deve sapere. Anzi metto in rete questa mia lettera per te.

Andrea Gattinoni, 11 maggio notte.

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17 risposte a Le verità  nascoste

  1. isabel49 ha detto:

    Non ho parole, è allucinante! Grazie per aver reso pubblico questo scritto che rileggerò ancora.
    Annamaria

  2. cochina63 ha detto:

    e che meraviglia…

  3. accipicchia ha detto:

    Carissima, questa lettera è sconvolgente e fa molto male, soprattutto per la malafede di troppe persone. Rimane l’altruismo, l’affetto, la generosità di pochi.
    L’unica consolazione.
    Un abbraccio. Piera

  4. winyan ha detto:

    Avevo sentito qualcosa del genere,
    ho stampata la lettera voglio farla girare, grazie Milvia,
    un abbraccio
    maria

  5. cristinabove ha detto:

    posso farla girare anch’io?
    ho le lacrime, sento che tutto si sta stringendo in una morsa fatale.
    Adesso sì, ho davvero paura e pietà per gli italiani che non hanno votato l’immondo.

  6. Francescafutura ha detto:

    Sapevo quello che serpeggia all’Aquila, ma per sentito dire non da una testimonianza diretta. Ma siamo così pochi ad indignarci, qualcuno sa come distogliere l’attenzione della massa dai problemi gravi, basta sparare gossip a tutto spiano, e nessuno si accorge che è tutta una manovra, nemmeno i giudici che indagano si rendono conto di essere strumenti per ben altro…e gli italiani sono ormai un popolo di pecore brucano dove possono a testa bassa, almeno la maggior parte di loro.
    Non basta qualche voce isolata
    a capovolgere il sistema, e poi diciamoci la verità non abbiamo leader onesti da seguire. Mi fermo perchè considerazioni negative ne ho a bizeffe…come i rotoloni…non finiscono mai.
    francesca

  7. anonimo ha detto:

    Qualcosa uno immagina ma a quel punto non arrivavo ,la faccio girare ma tengo a fatica la rabbia impastata che serve a poco. .Grazie Milvia e grazie ad Andrea Gattinoni.Tinti

  8. anonimo ha detto:

    A parte quello che stanno facendo in Abruzzo,lasciando poi tutto in sospeso quello che già stavano preparando in Sardegna,sempre per il G8,sappiate che a Napoli il problema dei rifiuti non è stato risolto hanno solo aperto discariche chiuse per decreto governativo ,perchè troppo piene,e prima o poi si arriverà al collasso totale.
    l’inceneritore di Acerra è stato aperto solo per la diretta del telegiornale e poi richiuso,le scuole cadono a pezzi,ci sono piazze a Napoli,come quella del Gesù Nuovo,dove l’unica forma di vigilanza è rappresentata da una pattuglia della polizia e questa zona è visitata in media da 10.000 turisti al giorno,i polizziotti non hanno benzina per le auto di pattuglia però a quanto pare per gli aerei di stato il carburante c’è.ed avete sentito oggi il premier dire che anrà subito a Viareggio per prendere in mano la situazione,perchè nessuno gli spiega che rappresenta un governo e non se stesso,avete notato come i vari cardinali sempre pronti a spiegarci come e con chi andare a letto,non hanno detto una parola sulla situazione piuttosto imbarazzante di un capo di governo accusato dalla moglie di andare con le ragazzine.la crisi c’è ma è più psicologica che reale,quindi date il Tavor ai cassintegrati,prendete qualche goccia di Lexotan prima di pagare le bollette,fatevi visitare dal dentista del premier così sorriderete sempre.i terremotati d’abruzzo sanno fin troppo bene che resteranno nelle tende per molto tempo,a meno che si fidino delle case costruite in meno di due mesi,forse avranno le casette mobili,quelle che si trovano nei campeggi,che hanno tutto in 15 metri quadrati,avranno una bellissima commemorazione ad un anno dal disastro,magari si scomoderà un’altra volta il papa o manderà quel suo vice che ha sempre da dire su tutto tranne che su quello che conta,dimenticando spoesso che sono ospiti sul suolo italiano,ma non dimenticate voi che il Vaticano è una monarchia assoluta,e non commuovetevi quando donano 5 milioni di euro scaricandoli dall’8 per mille,cioè non dai soldi loro,ma da quelli di chi firma per loro,e ce ne sono di cose strane da far girare e che fanno girare…maria.

  9. revoluzion ha detto:

    Siamo in un regime fascista e giuro non mi meraviglio. Mi fà orrore tutto questo silenzio e la paure di impazzire dal dolore e loro ci giocando proprio come si fà con le pedine di un gioco perverso……Si deve fare qualcosa…….cosa?! Anche Roma dicevano che era diventata bellissima con il governo di Berlusca ma gente che ci è andata hanno detto che ci sono militare dappertutto in centro e le periferie sono totalmente abbandonate al loro destino! Quando i porci non hanno le ali…..è dura! Luisa

  10. DomenicaLuise ha detto:

    Ho letto con tristezza ed orrore. Dove un essere umano è nel bisogno c’è sempre qualcuno che se ne approfitta. Posso accennare alla mia sia pure minima esperienza in ospedale: ero immobilizzata, con una gamba ingessata fino all’inguine, avevo bisogno di tutto. Ho dovuto suddividere le infermiere fra buone e cattive perché, in quel mestiere, la mediocrità non esiste. Meno potevamo muoverci e più eravamo nelle loro mani, peggio si comportavano. Una mattina ho chiamato una giovane infermiera e le ho fatto capire che o la smetteva oppure l’avrei denunciata al tribunale per i diritti del malato. Ha smesso subito di fare la carogna. Non vi posso trascrivere le parolacce e come hanno trattato me e le compagne di camera. Poi c’erano le sante, in minor numero, ma c’erano. Allora ho capito che guai a chi si trova nel bisogno.

  11. anonimo ha detto:

    Il problema vero è che le notizie reali passano attraverso un passaparola a voce o su internet:ormai i giornali ,salvo qualcuno ,tacciono nel migliore dei casi ,la tv mente e la gente comune attorno non sa e spesso non vuol vedere nè sapere;si sta meglio illudendosi ,finchè non ti tocca ,che la crisi non ci sia ,che i rifiuti siano ben sistemati ,che le case ai terremotati saranno date presto con il fiocco rosso,che c’è un complotto contro belli capelli…che le ronde sono “buone “ed efficaci ,che la violenza è dei barbari starnieri e quella in casa propria non esiste….E’ una mentalità di sudditanza in fondo in cui non si può vedere il re nudo altrimenti si perde quell’identità fasulla che ci si è costruiti .E’ terribile tutto questo .Siamo pochi a voler lottare .Questo non significa che non dobbiamo farlo. Se si guarda il film “l’onda” ci si rende drammaticamente conto di come sia facile che da una tale decadenza di civiltà possa nascere una dittatura vera e propria. Ci stiamo già assuefacendo …Grazie
    Tinti

  12. winyan ha detto:

    non ho dubbi che “ce ne sono di cose strane da far girare e che fanno girare…” anonimo, sopratutto quando le teste sono girate per non vedere o fare finta di….
    o forse perdono il senso della realtà a forza di girarsi e questo è il problema più grave (in cui rientrano le cose di cui tu parli, secondo me)

  13. kalekaiagathe ha detto:

    questo è il paese in cui la destra dice più di qualunque altra forza politica le parole democrazia e libertà e le spara a vanvera persino nei compiti dell’esame di stato. cosa ci vuole perché la gente si accorga che questo è un regime liberticida?
    ma credo che gli italiani lo sappiano benissimo e che a loro vada bene così, perché alla libertà in senso proprio, preferiscono la “libertà di manovra”. l’hanno dimostrato in svariate occasioni. io credo che non ci sia più nulla da fare.

  14. Soriana ha detto:

    @Annamaria: Rileggi, Annamaria, e, se puoi, fa conoscere ad altri la lettera di Gattinoni. Grazie a te.

    @Cinzia: ?

    @Piera: Io spero che gli Italiani si sveglino, e comincino a rendersi conto di tutte le falsità che ci propinano.

    @Maria: grazie, più persone ne vengono a conoscenza meglio è.

    @Cristina: certo che puoi farla girare! Più persone smascherano le falsità meglio è per la nostra libertà.

    @Francesca: proprio così, Francesca. Pecore, questo stiamo diventando: e non mansuete, ma solo ottuse. E i pastori e i cani sono esseri amorali e ignobili.

    @Tinti: grazie anche a te per la diffusione del testo.

    @Maria (Attanasio): in poche righe hai fatto un quadro completo della misera situazione italiana. Grazie. E continuiamo a lottare, come possiamo.

    @Luisa: Porci senza ali, hai proprio ragione. Hanno occhietti avidi e null’altro. Cosa fare? Porre attenzione, sempre. E non smettere di denunciare.

    @DomenicaLuise: Ecco, ribellerarci. E’ questo che dovremmo fare sempre. Sia nel quotidiano, quando ci troviamo a essere in balia a persone come quelle che tu descrivi (e bene hai fatto a minacciare quella infermiera) sia verso le istituzioni, verso le loro vessazioni, verso tutte le falsità che ci propinano.

    @Tinti: mi sembra che fosse Gandi a dire: toglietemi tutto ma non la capacità di indignarmi. Forse non erano proprio queste, le parole, ma il concetto era questo. E vorrei che l’indignazione, unita all’azione per costruire il cambiamento, fosse come un virus che contagiasse più persone possibili.

    @ kalekaiagathe: Hai ragione: usando così frequentemente le parole libertà (se non fosse tragico, verrebbe proprio da ridere che quel partito si chiami “popolo della libertà) e democrazia, e agendo invece in modo totalmente opposto, hanno svuotato di significato i due termini. E anch’io ho i miei dubbi che ci sia ancora qualcosa da fare. Il berlusconismo è un’epidemia. Peggio di qualsiasi influenza. Se non si trova presto un vaccino… mah, sarà sempre peggio.

    Grazie a tutte per la partecipazione. E’ qualcosa che consola.

    Milvia

  15. Giangi2803 ha detto:

    Complimenti per il tuo blog…perché non mi inserisci tra i tuoi amici e mi linki?? Te ne sarò grata
    grazie!!!

  16. anonimo ha detto:

    Milvia, leggo ora questo post su segnalazione di Maria. Ho le lacrime ali occhi, ma è tutto vero.
    rosy

  17. Soriana ha detto:

    @Rosy: mi fa tanto piacere sentirti, anche se quello che scrivi, la conferma del contenuto della lettera, la conferma di quanto mio figlio mi aveva raccontato, fa venire anche a me le lacrime agli occhi.
    Anche se non ti ho più contattata, Rosy cara, ti penso sempre, davvero. Nei prossimi giorni mi farò viva. Un abbraccio a te e a tutta la tua famiglia.

    Milvia

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