Non ho più parole

KABUL – Attentato kamikaze a Kabul, capitale dell’Afghanistan. Sulla strada per l’aeroporto, un’autobomba è esplosa contro due blindati italiani. Sei paracadutisti della Folgore sono morti: un’auto carica di esplosivo è scoppiata al passaggio del primo mezzo del convoglio, uccidendo tutti e cinque gli occupanti. Danni gravi anche al secondo Lince: uno dei militari a bordo è morto e altri tre sono rimasti feriti gravemente. Vittime anche tra i civili: almeno due e oltre 30 i feriti. Decine di veicoli hanno preso fuoco.

Nelle immagini di una tv locale si vede un mezzo militare italiano danneggiato, con le lamiere annerite dal fuoco, accanto al quale soldati italiani stendono un telo sul corpo di un collega morto. Uno dei sei militari italiani uccisi, sembra fosse appena arrivato a Kabul, probabilmente oggi stesso.
Un portavoce dei Taliban ha rivendicato l’attentato con un messaggio sms. L’esplosione è avvenuta nel centro della capitale, all’altezza della "rotonda di Massud", un incrocio stradale rallentato da check point che controllano il traffico verso l’aeroporto, verso il comando Nato Isaf e verso l’ambasciata americana.

.

Io non ho più parole.
Io non voglio più ascoltare parole.
Quante ne diranno, su questa ennesima tragedia di guerra.
Inutili, stupide parole.
Vorrei solo urlare: basta!
Penso a come si possono sentire in questo momento le famiglie dei militari morti.
E penso anche che non importa, poi, che siano italiani.
E penso anche alle vittime civili.
E penso alla stupidità bestiale che porta gli uomini alle guerre.
E non ho più voglia di dire niente.

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18 risposte a Non ho più parole

  1. PannychisXI ha detto:

    Per quale scelta, e di chi, sono morti. L’Italia è in guerra, anche se chiamata in altra maniera. Piangeranno lacrime maleodoranti, in prima linea, i responsabili. Coccodrilli.

  2. Soriana ha detto:

    @Savina, è vero. E mi viene da piangere.

    Milvia

  3. SilviaZanetto ha detto:

    Davvero, non abbiamo più parole… Le parole dei media gonfiano, sminuiscono, stordiscono, creano assuefazione, distorcono, fraintendono… e adesso, davvero, BASTA!

  4. giardinidimarzo ha detto:

    L’Italia è in guerra nonostante la Costituzione ripudi la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie.

  5. cristinabove ha detto:

    non c’è limite all’umana follia.
    e nessun pianto basta a dire basta.

  6. anonimo ha detto:

    “Chi sta in alto dice pace e guerra

    Sono di essenza diversa
    la loro pace e la loro guerra
    sono come vento e tempesta.

    La guerra cresce dalla loro pace
    come il figlio dalla madre
    ha in faccia
    i suoi lineamenti orridi.

    La loro guerra uccide
    quello che alla loro pace
    è sopravvissuto”

    B.Brecht

    Tinti

  7. Adacreativa ha detto:

    le vere lacrime saranno di ki nn potra piu riabbracciare quei sei ragazzi..ragazzi appunto!.perke benke gli ignoranti ne dicano nn sempre sono volontari,non sempre ci vanno spontaneamente pensando alle cifre ke guadagneranno,a volte le partenze sono imposte(perke alla fine qualcuno deve pur andarci).secondo me nn serve la nostra missione di pace e nn serve regalare le nostre vite a quei paesi,li farei uccidere tra di loro.al mio paese si dice ke ki comenda nn suda,e di certo nn suda ki decide di fare queste missioni inutili e del cavolo ke fin ora nn solo nn hanno portato pace,ma hanno distrutto ki la guerra nn vuole farla,hanno distrutto bambini,mogli,mamme ,padri etc.ma quand`è ke l`italia dirà basta??

    1pensiero di conforto va a ki nn potrà più riabbracciare quei ragazzi.

  8. isabel49 ha detto:

    Sono stanca di questi massacri, di queste missioni punitive. Il fanatismo esasperato produce violenza, quando finirà tutto questo?
    Mi unisco al tuo urlo di dolore.
    Annamaria

  9. Soriana ha detto:

    @Silvia: la ripetitività dei discorsi ipocriti dei politici, di molti giornalisti, e l’assorbimento di questi discorsi da parte di tanti italiani è agghiacciante. Coccodrilli, nient’altro che coccodrilli…

    Milvia

  10. Soriana ha detto:

    @Giardinidimarzo: Siamo in guerra? Ma no! La nostra è una missione di pace: è questo, no, che ci raccontano?… E purtroppo molti ci credono.

    Milvia

  11. Soriana ha detto:

    @Cri: Quello che mi fa piangere è l’inutilità di queste morti, non solo dei soldati italiani, ma in ugual misura (anzi, in maggior misura) per tutti i civili che per la follia della guerra perdono la vita.
    Milvia

  12. Soriana ha detto:

    @Tinti: grazie per questa poesia, attuale, anzi universale.

    Milvia

  13. Soriana ha detto:

    @Ada: L’Italia non dirà basta, non in brevi tempi, almeno.” Oh”, dicono, “non possiamo andarcene ora, sarebbe un insulto verso quei ragazzi che lì hanno perduto la vita…”. E’ il festival dell’ipocrisia…
    Quanto a quei soldati che sono morti, quello che dici è vero: sono spinti all’ingaggio dalle loro condizioni economiche. Non per niente la maggior parte dei soldati presenti in quelle zone in cui, ancora una volta ipocritamente, ci raccontano che stiamo svolgendo una missione di pace, vengono dal sud d’Italia. Il nostro Paese non offre loro possibilità di lavoro, e andarsene in guerra
    costituisce una possibilità di guadagno.
    Non sono eroi, non vanno là per ideali,come blaterano i politici e i media, ma solo per avere un’alternativa alla disoccupazione. credo. E questa cosa fa crescere ancora di più la mia rabbia.

    Milvia

  14. Soriana ha detto:

    @Annamaria: E la guerra produce il fanatismo esasperato… Un diabolico circolo vizioso…

    Milvia

  15. accipicchia ha detto:

    La tua ultima frase diventa la mia riflessione. Ogni nostra parola ci appare inutile, inadeguata.
    Un ragazzo di Solarussa, una località non lontana dalla mia città, il suo nome mi sembra fosse Matteo, la sua età 26 anni, era nel gruppo dei 6 ragazzi che non sono rientrati.
    Anche a me verrebbe da urlare tante cose, anche a me ogni parola appare priva di significato, forse perchè è colma non solo di dolore ma anche, devo dirlo, di profondo risentimento.
    Piera

  16. Soriana ha detto:

    @Piera: risentimento e rabbia, sì. Ma non solo per quei sei soldati… Vai a vedere il sito che ho citato nel post di oggi, vai a leggere la tabellina dei morti…leggi dei morti civili…
    Avevo sentito che uno dei militari era un ragazzo della provincia di Oristano. E infatti ti avevo pensata.
    Un abbraccio.
    Milvia

  17. anonimo ha detto:

    Fa la nana al mì pinein
    T’han sè gnint ed Bin Ladén
    mo tra Bush e Talibàn
    it amàzen comm un can.
    Fa la nana fala pur
    cl’é arrivé al Cruise
    Dorum dorum
    t’han vad brìsa
    al vilaz cal brusa
    Dorum dorum
    t’an sent brìsa
    la nona cla ziga
    Dorum dorum fen al dé
    che la guera srà finé.

    NINNA NANNA PER UN BAMBINO AFGANO,che ricalca una vecchia ninna nanna bolognese, scritta otto anni fa.

    Mirella

  18. Soriana ha detto:

    @Mirella: deliziosa, tenera e struggente ninna-nanna, Mirella! Grazie!

    Milvia

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