Questione di clima

diario-anna-frankNeanche 24 ore che sono rientrata… e già  mi trovo affogata in questo melmoso clima del nostro bel Paese. E non parlo del clima atmosferico. Non parlo dei cumuli di neve che si addossano ai bordi dei marciapiedi del mio quartiere. E non mi riferisco al fatto che ho dovuto abbandonare i miei vestitini leggeri per infagottarmi con maglioni, gonne pesanti, cappotto e sciarpa.
Il clima cui mi riferisco non è legato alle stagioni, ma agli avvenimenti.  E non mi riferisco neppure al treno (Alta velocità, biglietto non certo economico, vettura senza riscaldamento) che è arrivato a Bologna, da Roma, con circa un’ora di ritardo, ritardo  accumulato a causa di varie soste in gallerie o in aperta campagna. E tralascio pure di esternare il mio disappunto per l’errore commesso dal dipendente di Trenitalia che, a Fiumicino,  mi ha venduto un biglietto per un treno Roma-Bologna  che, al momento dell’emissione del titolo di viaggio, era già partito. Per cui, carica di bagagli peggio di un mulo, mi sono trascinata per la stazione Termini, fino a quando ho trovato una capotreno molto gentile e disponibile che mi ha risolto il problema: altri mi avevano detto che era colpa mia, che dovevo controllare subito, e che, quindi, dovevo rifare il biglietto (a mie spese, naturalmente). Beh, sono in Italia, cosa posso pretendere, mi sono detta. Mica sono ancora in Tailandia, o a Dubai, dove tutto era andato perfettamente, dove gli aerei che ho preso erano in perfetto orario ecc.ecc.
Quando scrivo
melmoso clima mi riferiscono al fatto che un individuo, che qualcuno in Italia ha senza dubbio votato, visto che è deputato della Lega Nord, considera hard certe pagine del Diario di Anna Frank Dice, l’individuo, che quel passo in cui Anna descrive in modo minuzioso le proprie parti intime è così esplicito  che la lettura suscita  turbamento in bambini delle elementari. E così ha fatto una bella interpellanza parlamentare. Ma io mi chiedo: ma si ascoltano, quando parlano, questi tizi? Turbamento per la descrizione delle parti intime? Il Diario di Anna Frank DEVE suscitare turbamento in bambini e adulti. DEVE suscitare sdegno. DEVE tenere viva la memoria e DEVE portare conoscenza a chi non sa nulla del periodo in cui Anna è vissuta e morta. E’ quello che Anna racconta che DEVE scandalizzare, il travaglio suo e della sua famiglia e di tutte le vittime della Shoah. E ai bambini DEVE essere letto. Che si vergogni, quell’ individuo, di cui non scrivo neppure il nome.

Per fortuna, a contrastare una simile idiozia, qualcosa si muove. A Bologna, per esempio, questa sera
presso la Sala Passepartout, via Galliera 25/a alle 20,30  Ivano Marescotti leggerà alcuni brani del Diario. Insieme all’attore saranno presenti Frediano Sessi dell’ Università di Mantova, Andrea De Maria, Segretario PD Bologna, Francesca Puglisi, responsabile nazionale Scuola PD, Davide Ferrari, Responsabile cultura PD Bologna (ricordate la sua poesia su Haiti che ho pubblicato giorni fa?), esponenti della comunità ebraica di Bologna e membri dell’Associazione
Aned.
Nonostante io sia ancora frastornata per la differenza di fuso orario, ci andrò. Credo che ogni presenza  che tenti di opporsi a tutte le scempiaggini che si vanno accumulando in questi ultimi anni sia importante. Anche la mia, anche se non sono nessuno.

E poi… l’Innominabile. Che è arrivato a dire che la guerra contro Gaza dello scorso anno fu una giusta reazione di Israele ai missili di Hamas: questa non un’idiozia, ma una vera e propria oscenità. Nella cosiddetta operazione Piombo Fuso sono morti 1400 civili palestinesi (e 300 erano bambini). A causa dei missili di Hamas in diversi anni ci sono stati  dieci morti (come ha ricordato il giornalista Gigi Riva questa mattina in Prima Pagina)  o diciannove (come ho letto in Internet). Non giustifico quelle morti, ma credo che l’assoluta sproporzione sia evidente. E poi il discorso sarebbe molto molto lungo. E, come si può evincere dalla prima parte del post, non sono certo antisemita.

Una cosa che mi ha indignato ancora maggiormente è stato leggere che il più famoso scrittore israeliano, Abraham Yehoshua, è rimasto profondamente commosso dalle parole dell’Innominabile, e che  lo ammira. In realtà questa notizia l’ho letta solo sul Carlino (prima, al bar, mentre mi prendevo un caffé) e non ne ho trovato riscontro da nessuna altra parte. Se è vera… beh, non ho parole…
Poi, il suddetto Innominabile ha cercato di correggere il tiro a Betlemme, alla presenza di Abu Mazen, quando a una precisa domanda dei giornalisti ha fatto un parallelismo fra le vittime di Gaza e le vittime della Shoah.  Ha detto bene una signora ottantenne che questa mattina ha telefonato a Prima Pagina: ha detto che forse, a quello lì, gli ci vorrebbe uno psichiatra…
Ah, sempre a Prima Pagina, un ascoltatore per parlare di colui che ci sta rovinando la vita, l’ha chiamato, pure lui, l’Innominabile…

Ecco cosa intendo per clima melmoso. Per non dire clima di… insomma un’altra parola che comincia anche lei per m e che vi lascio indovinare.
Ma perché sono rientrata? Stavo tanto bene, là…

E meno male che c’è
Franco Battiato

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Questa voce è stata pubblicata in dall italia e dal mondo, fuori di testa, hanno detto, linnominabile. Contrassegna il permalink.

16 risposte a Questione di clima

  1. stefanomina ha detto:

    bentornata Milvia… sinceramente!
    cazzo,  ho letto tutto in un fiato con il sorriso sulle labbra, un sorriso amarissimo purtroppo.
    perché sei rientrata? ma come ci volevi lasciare soli? non puoi,  qua c’è un gran bisogno di gente che ancora si indigna, MIlvia
    Ciao
    stefano

  2. anonimo ha detto:

    Mia cara,ben tornata comunque.Io non posso credere che Yehoshua ,un autore che amo tantissimo e di cui ho l’ultimo libro sul comodino abbia detto una cosa così terribile ,abbia dato ragione al tizio senza vergognarsi di quei morti innocenti che già molti ,dopo solo un anno ,hanno rimosso dalla memoria.
    Per Anna Frank, all’inzio mi pareva quasi una barzelletta su cui sorridere..quante volte ho letto in classe Anna Frank e i ragazzi erano sconvolti e commossi da ben altro..mannaggia! E se vuoi ancora un poco di fango e mota, pensa che sta passando la riforma Gelmini per cui ,dopo anni di lotta ,i ragazzini a 15 anni andranno a lavorare(?) e saranno quindi preda delle mafie..ovvio.Aggiungiamo che gli insegnati di religione ,solo loro ,hanno avuto un aumento di stipendio di 200 euro mensili,che …legittimo impedimento ..che processo breve..che….Che dirti ,cara,bentornata ancora?
    Tinti

  3. anailuc ha detto:

    Bentornata Milvia!

    Lo sai che questa mattina all’una e venti è nata Sofia?
    E’ stata una gioia grande grande, una commozione intensa, una tenerezza mista a riconoscenza per il mistero della vita che si rinnova e ci costringe ad aver fiducia e a sperare nel futuro malgrado tutto…Un forte abbraccio Luciana

  4. anonimo ha detto:

    Bentornata Milvia, un abbraccio da i Soriga

  5. isabel49 ha detto:

    Bentornata, cara Milvia! Stai calma tesoro: chi male fa, alla lunga tirando troppo la corda quest’ultima si spezza.
    Io dico soltanto che dovrebbero pensare a ridare pace ad entrambi i popoli, israeliani e palestinesi, a ristabilire i confini, tutto questo è accaduto proprio per i famosi confini territoriali.
    Buona domenica.

    un abbraccio
    annamaria

  6. morenafanti ha detto:

    eh… non aggiungo nulla. hai già detto molto bene tu.

    ti mando un abbraccio, Milvia. Ben tornata 🙂

  7. cristinabove ha detto:

    ciao, Milvia
    mi sto appena riprendendo da una brutta influenza, ma non potevo fare a meno di salutarti.
    un abbraccio

  8. Soriana ha detto:

    Innanzi tutto mi scuso se ho tardato a rispondere ai vostri commenti, ma in questi giorni ho avuto dei piccoli problemi, di cui forse vi parlerò in un post.
    E ora rispondo a:
    Stefano: Grazie, Stefano, però (cazzo), indignarsi è sempre più faticoso, perché sempre più sono le cose per cui indignarsi…

    Milvia

  9. Soriana ha detto:

    Tinti: come ho scritto a Stefano le cose per cui, su cui indignarsi sono sempre più numerose. E tu ne elenchi qualcuna.
    Per quanto riguarda Yehoshua, che devo dirti? Anche a me questo scrittore piace molto, anni fa ho pure assistito alla presentazione di un suo libro, qui a Bologna e ho apprezzato le sue parole.
    La notizia non l’ho letta da nessuna altre parte… Mi viene alla mente, però, il giudizio su di lui (ma anche su Oz e Grossman) di una mia amica israeliana, attiva promotrice della pace fra israeliani e palestinesi: non era un giudizio positivo, lei li considera abbastanza ipocriti…
    Ciao, Tinti, è sempre un piacere leggerti. E grazie.
     
    Milvia

  10. Soriana ha detto:

    Antonio: Grazie e ben trovato!

    Milvia

  11. Soriana ha detto:

    Luci: che splendida notizia! Un calorosissimo benvenuto a Sofia, con l’augurio che possa vivere in un mondo migliore di quello attuale, che abbia un futuro luminoso e ricco di amore. Più tardi ti telefono, Luci cara.
     
    Milvia

  12. Soriana ha detto:

     Raffaela: ricambio l’abbraccio a tutti i Soriga  con tutto il  Ciao!
     
    Milvia

  13. Soriana ha detto:

    Annamaria: grazie, cara.
    Non sono molto sicura, però, che chi agisce male, alla fine, venga punito. E, comunque, il male che questi personaggi fanno non viene risarcito a chi lo subisce.
    Buona settimana, un abbraccio.
     
    Milvia

  14. Soriana ha detto:

    Morena: Grazie, Morena! Spero di vederti presto.

    Milvia

  15. Soriana ha detto:

    Cri: Ahi ahi… Spero che tu sia perfettamente guarita, ora… Io sono un po’ malandata, ma passerà… Niente di grave.
    Ti dico grazie e ti abbraccio.

    Milvia

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