Scusi, per Bologna? Lei bisogna che faccia il giro…

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Ogni volta che termino la lettura di un libro che mi è particolarmente piaciuto (un libro, come direbbe lo scrittore Raul Montanari,  nella cui stanza ho abitato bene), presa dall’entusiasmo mi dico: ora ne scrivo subito qualcosa. Ma poi succede che ne inizio subito un altro, di libro, e alle immagini della lettura precedente se ne sovrappongono altre, e così via, e, insomma, finisco con l’abbandonare, per incapacità, il mio progetto iniziale.
Ultimamente mi è successo per il romanzoSenzaluce Senza luce  (Perdisa 2009) di
  Luigi Bernardi  di cui avevo letto giudizi altamente positivi e che certo non mi ha deluso, anzi, ha superato le mie aspettative di lettrice.

Mi è successo per lo splendido Romanza di Zurigo (Edizioni Historica)Cop_Mazzucato_72dpi di Francesca Mazzucato

e per Un’altra JuliaUnaltraJulia-1 (sempre edito da Historica) di  Cinzia Pierangelini
 (che non mi ha sorpreso, perché so quanto Cinzia sia penna davvero valente). E a proposito di Cinzia vi segnalo che la scrittrice messinese giovedì 1’aprile sarà a Roma, presso Pellicanolibri, in via Gattico 3, alle ore 20,30 per presentare il suo romanzo “’A jatta” (GBM Editore). Avevo scritto a Cinzia che sarei stata a Roma, quella sera, per condividere con lei questo bell’evento. Purtroppo, per motivi vari, ma pressanti, non potrò esserci.  Le giungano quindi attraverso queste righe il mio abbraccio e il mio in bocca al lupo.

Per non parlare poi dei libri di poesie: ad esempio le tre sillogi di Cristina Bove , Fiori e fulmini del 2007, Il respiro della luna (2008),  Attraversamenti verticali (2009)attraversamentiverticali tutti editi dall’Ass. Culturale Il Foglio

e il libro di  Mara Faggioli, Piuma Leggera Piuma leggera( Ed. Masso delle Fate).
Scrivere intorno alle poesie, dare su di esse un giudizio che sia articolato e non si limiti a dire: bellissime! è qualcosa che va oltre la mia capacità, e, scrivendone, rischierei di banalizzare tutte le emozioni che i versi di queste due eccellenti poetesse mi suscitano.

Con la prosa, invece, un po’ più a mio agio mi sento, magari appena un po’ di più,  perché non è che sia capace di fare recensioni, io. Ma, come ho già scritto, o ne parlo subito, oppure il tempo scorre e non ne faccio più niente.
Ecco perché ho deciso di parlarvi immediatamente di un libro che ho terminato due ore fa, a ferro caldo, come si usa dire, credo.

Scusi, per Bologna? Lei bisogna che faccia il giro… di Giorgio Comaschi
è un libro delizioso, che si legge con il sorriso sulle labbra, e  a volte suscita un’aperta risata (ieri, in treno, mi è capitato di ridere, mentre lo leggevo, suscitando perplessità sulla mia salute mentale nei miei sconosciuti compagni di viaggio)  e a volte, al contrario, fa quasi salire le lacrime agli occhi.
Non è un romanzo, ma è una sequenza di quadri di una città che si evolve (o involve) nel tempo, dei suoi personaggi caratteristici, di certi atteggiamenti dei suoi cittadini. Dei ricordi dell’autore, che a Bologna è nato e vive. Un libro che è un mix di ironia e leggerezza (direi un 50%), di quell’umorismo un po’ caustico che caratterizza gli abitanti della mia città, (un 20%) e di un 30% di malinconia.  Un ottimo cocktail, miscelato con accuratezza, equilibrio, versato in un contenitore che non ha alcuna sbavatura, è terso, trasparente.
Non avevo mai letto nulla di Giorgio Comaschi. Anni fa, dal 95 al 98,  lo seguivo in una divertentissima trasmissione radiofonica, in onda su radio2, "Quelli che la radio", dove era affiancato da Giorgio Conte e che allietò, all’epoca, molti dei miei pomeriggi domenicali trascorsi in ufficio. Rimpiango ancora che sia stata soppressa.  Poi l’ho visto in qualcuno dei suoi numerosi  spettacoli teatrali; in Tv molto meno, perché non guardo troppo la televisione. Ma non sapevo che fosse anche un ottimo narratore, che la sua scrittura, il suo stile, avessero l’eccellenza che ho riscontrato in “Scusi, per Bologna? Lei bisogna che faccia il giro …” Ne consiglio, quindi, e vivamente, la lettura, certa, anzi, certissima che non solo piacerà tantissimo ai miei concittadini, che nel libro ritroveranno cose che conoscono, ma anche a tutti coloro che amano le buone letture e che hanno voglia di sorridere e pure di commuoversi.

Il video musicale di oggi è:
Concerto di Colonia (Keith Jarret)
che fa da sottofondo a uno dei capitoli del libro di Giorgio Comaschi, che come titolo ha: Per tutti quelli che si sono persi, e in cui malinconia, tenerezza, ironia si miscelano con arte.

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3 risposte a Scusi, per Bologna? Lei bisogna che faccia il giro…

  1. cristinabove ha detto:

    grazie!ancora non mi abituo all'idea che le mie cose possano addirittura essere consigliate da leggere…Cara amica, ti ringrazio per tutto e anche delle altre segnalazioni.un abbraccio*cri

  2. accipicchia ha detto:

    Milvia cara, un passaggio un po' veloce per salutarti e per dirti (ma quante volte te l'ho già detto e non mi stanco di ripeterlo) che è sempre piacevole e costruttivo leggerti. Interessantissimi e pertinenti i tuoi suggerimenti.Un carissimo saluto. Piera

  3. Soriana ha detto:

    Grazie, amiche mie. E Cri, e anche Piera, le cose che voi scrivete non sono consigliate, ma consigliatissime!Milvia

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