23 aprile: giornata mondiale del libro

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Venerdì 23 aprile si celebrerà in tutto il mondo la Giornata mondiale del libro e dei diritti d’autore. E se provo una certa allergia per le sempre più numerose giornate dedicate a… (non per tutte, ma per moltissime), penso anche che questa particolare giornata,  offrendo l’occasione per parlare di libri, abbia, per il suo esistere, una motivazione più che valida.
La data, poi, ha un valore simbolico: il 23 aprile 1616, infatti, morirono (che coincidenza…) tre grandi autori: Cervantes, Shakespeare e il peruviano Garcilaso de la Vega.
Sembra poi che l’idea di istituire questa giornata sia stata originata da una, direi deliziosa, abitudine
che hanno i librai in Catalogna: il  23 aprile, festa di San Giorgio, offrono una rosa a tutti coloro che acquistano un libro.

Del giorno dedicato al libro,  con il solito entusiasmo, competenza, intelligenza che caratterizzano il sito, se ne discute da Massimo Maugeri

 
Come celebrerò, io, il 23 aprile?
Innanzi tutto leggendo (ma questa attività, per me, è quotidiana). Poi alle 18 ecco cosa farò:
andrò alla libreria Irnerio (Via Irnerio 27, Bologna)  per un evento cui tengo in modo particolare. Non solo perché conosco personalmente Stefania Nardini, e sarà un piacere riabbracciarla, ma anche perché il suo ultimo libro, che verrà presentato quella sera, già mi affascina, per tutto quello che ho letto intorno a esso.
Perchè voi sappiate cosa accadrà, vi riporto integralmente la mail ricevuta dalla libreria:

Venerdì 23 aprile 2010, giornata mondiale del libro, alle ore 18, alla Libreria Irnerio:
Stefania Nardini presenta: “Jean Claude Izzo. Storia di un Marsigliese” (PerdisaPop)
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Intervengono Luigi Bernardi e Giampiero Rigosi.
A seguire aperitivo "marsigliese"
Un omaggio, competente e commosso, a Jean Claude Izzo, che ci ha lasciato dieci anni fa dopo una produzione troppo breve, per chi – e sono molti – ha amato i suoi romanzi.
E nei suoi romanzi protagonista assoluta è Marsiglia, tanto che il saggio di Stefania Nardini è definito da Sandra Petrignani quasi una doppia biografia, dello scrittore e della città.
E del resto di Marsiglia forse non c’è cittadino più emblematico di Izzo, figlio di un immigrato napoletano e di una spagnola, compendio dunque di quelle culture diverse che a Marsiglia trovano casa ed espressione. Ricchezza che spesso diventa difficoltà di convivenza ed esasperazione, ma Izzo è maestro a trovare, nelle analisi contenute nei suoi romanzi, il vero bandolo della matassa, la pluralità che diventa risorsa, indicandoci come e perchè; ma smascherando anche la volontà politica di tenereai margini certe fasce sociali  colpevoli di una micro delinquenza che troppo spesso viene sbandierata per occultare i veri problemi, con una lucidità di pensiero che vorremmo ci fosse ancora vicina.
Stefania Nardini, giornalista e scrittrice, ci offre l’occasione per rileggere pagine ogni giorno attuali, e per leggerne di inedite: il libro contiene infatti frammenti mai pubblicati e numerose poesie tradotte per la prima volta in italiano.
Ed alla fine della conversazione con l’autrice, condotta da Luigi Bernardi e Giampiero Rigosi, un aperitivo per aiutarci a immaginare o ricordare profumi e colori di Marsiglia.
Colonna sonora: Miles Davis,  "Solea"

E, guarda un po’, a questo punto è ancora a Letteratitudine, il sito di Massimo Maugeri, che devo indirizzarvi, se volete sapere come è nato questo saggio e venire a conoscenza di molte altre cose, sia su Izzo, che su Stefania Nardini.
La Marsiglia di Jean Claude Izzo

In particolare andate a leggere il commento del 17 aprile ( ore 10,22) che la Nardini ha lasciato sul sito: commuove, sorprende, ha elementi direi magici, quel commento. Ma leggete anche tutti gli altri e la recensione al libro scritta da Gordiano Lupi. 

Se già avevo deciso di acquistare il saggio di Stefania Nardini, dopo essere entrata in Letteratitudine (non lascio mai commenti da Massimo, per timidezza…) ne sono ancora più convinta.  E il suo acquisto sarà per me un altro modo per festeggiare la giornata mondiale del libro. Chissà se riceverò una rosa, in cambio? Probabilmente no. Ma non importa: i libri, i bei libri, sono già essi stessi giardini fioriti,  dove passeggiare in compagnia della Parola.

Di Stefania Nardini ne avevo già parlato:
QUI

La colonna sonora, oggi, me l’ha suggerita la libreria Irnerio, con la sua mail:
Solea di Miles Davis

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8 risposte a 23 aprile: giornata mondiale del libro

  1. uskaralis07 ha detto:

    Cara Milvia …che bella la tua frase in chiusura. Non frequento spesso i giardini pubblici, sopratutto in primavera, perchè alcune allergie non me lo consentono ma quelli cui tu alludi mi trovano costantemente attento " in compagnia della  Parola" e, in questi giorni, di Alberto Carollo – DOPPIO RITRATTO – e Maurizio de Giovanni – La condanna del sangue – due cari amici .Quanto a Miles Davis,questo mito del Jazz, mi fa compagnia da oltre 50 anni. Buon 23 Aprile: non ti nascondo l'invidia per il tuo appuntamento e perché Bologna è una città che ho nel cuore… tra l'altro sede, nel luglio 1960, di un favoloso concerto di Chet Baker ai Giardini Margherita, cui ho assistito sino a notte inoltrata pregiudicando così il mio rendimento l'indomani nella gara dei 400hs ai campionati nazionali juniores di atletica leggera.E mi fermo qui! Franco

  2. margueritex ha detto:

    grazie Milvia di avercelo ricordato!in un mondo che legge così poco, non è mai male… e grazie per Bennato e per la sua nota di allegria, che posto subitoun bacione

  3. Soriana ha detto:

    Franco: Ho letto tutti i libri di Maurizio, e Doppio ritratto l’ho sul comodino, in lista di attesa… Ho dato una breve scorsa all’incipit e mi sembra avvincente fin dall’inizio. E Maurizio, poi, beh, Maurizio è uno splendido scrittore…Ti invidio io, per quel concerto di Chet Baker… Ma ero una ragazzina, sotto vigile tutela della mamma, e niente concerto, dunque… E ti invidio anche per il tuo passato di atleta…Però, anni fa, ho avuto la fortuna di assistere a un concerto di Miles Davis, a Rimini.Buon 23 aprile pure a te, Franco. E grazie.Milvia

  4. Soriana ha detto:

    Margaret: Hai visto che sono venuta a trovarti? E' che è un periodaccio, questo, di cose da fare, di progetti, di pensieri…Ti abbraccio, cara Maggie.Milvia

  5. anonimo ha detto:

    Personalmente comincio ad avere un principio di fastidio, intorno a questo fiorire, sempre più frequente, di giornate dedicate a qualcosa.Oggi ad esempio è il giorno della Terra; mi fa piacere unicamente per il bel concerto di musica rock e d'autore (con Pino Daniele fra gli ospiti) che trasmetterà in serata Radio2 dal Circo Massimo; per il resto, credo che l'utilità di 'giornate' come queste sia molto bassa e contenga più che un pizzico di ipocrisia.Lo stesso vale per quella del libro che segnali qui; penso che un blog come il tuo, per eleganza nell'aspetto, garbo nell'espressione scritta, ricchezza di contenuto informativo, sia un esempio molto più efficace di promozione, nei confronti della lettura come di qualsiasi altra giusta causa.Un caro saluto.Franz

  6. Soriana ha detto:

    Franz: ben arrivato nei miei rossi orizzonti!Sono completamente d’accordo sull’ipocrisia di certe giornate dedicate. Ventiquattro ore per pulirsi la coscienza dall’indifferenza verso temi importanti e poi, via! ci sentiamo tutti più belli e più buoni. Ho scritto spesso questa cosa, nel blog.Immagino che questa sera i tuoi clienti ascolteranno (felicemente o forse no…) la musica di radio 2.Molto raramente mi capita di salire su un taxi e trovare un tuo collega sintonizzato sulle frequenze di RadioRai.  Però è capitato, e ho espresso la mia contentezza.Mi hai scritto belle parole: garbo, eleganza, ricchezza (non di cose materiali) sono sostantivi che apprezzo. Non so se li merita o meno, il mio blogghino, ma mi fanno piacere e ti ringrazio.Ciao, Franz e buon concerto e buon lavoro.Milvia

  7. albertocarollo ha detto:

    Cara Milvia, non sapevo che il 23 aprile fosse una giornata mondiale dedicata al libro; mi rallegro perché avrò l'occasione di presentare il mio libro fresco di stampa proprio in questa giornata, in prima assoluta. Speriamo porti bene. Un abbraccio a te: se potessi mi sdoppierei per essere pure a Bologna e sentire Stefania Nardini parlare di Izzo e incontrarti tra i presenti. Colgo l'occasione per salutare il caro amico Franco Seculin e invidiarlo per quel concerto di Chet Baker (snort!) che ha potuto godersi. Io rilancerei Miles Davis con 'A kind of blue', imprescindibile.Buon 23 aprile a tutti. Che i libri – quelli buoni – vi piovano addosso.8-)

  8. Soriana ha detto:

    Alberto:  ti ho risposto con un post…Grazie di tutto, anche per il consiglio musicale…E in bocca al lupo!Milvia

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