Mirella Giordani: una lettrice attenta

croppercapture21
Prima di entrare nel… cuore del post, voglio informare i miei concittadini che:

alla libreria Modoinfoshop
 (Interno 4 Bologna)
via Mascarella 24/b e 26/a

Lunedi 7 giugno
ore 18,30

ci sarà un incontro con
Paolo Fresu, Alberto Masala e Luca Devito per la presentazione di Concordu e Tenore de Orosei, un libro di Luca Devito (Stampa Alternativa)
.

Uffa!!!! Proprio lunedì, che io non ci sono, a Bologna!!!! Uffa!!!!

Mirella, Mirella Giordani, è una fra le mie più care amiche. E’ anche una che scrive benissimo, anche se lei non lo ammetterebbe neppure sotto tortura. Ma questo non c’entra. Perché è la Mirella lettrice la protagonista del post di questa sera. Mirella legge tanto, come me, forse più di me. E forse è anche più selettiva. Insomma, di lei, dei suoi giudizi, mi fido.
Ultimamente, però, dato che siamo tutte e due, come dire, vintage,  quando ci vediamo, più che parlare di libri, ci raccontiamo i nostri malanni: il suo ginocchio, la mia tosse e qui mi fermo, perché se no viene fuori l’enciclopedia medica. Allora, l’altro giorno, per parlarmi di una lettura che l’ha entusiasmata, Mirella mi ha scritto (evitando, così, di essere interrotta dalla mia tosse ululante).
E io, alla faccia della privacy, ho deciso di pubblicare qui quanto lei mi ha scritto. Credo che sia un buon consiglio di lettura. Se poi qualcuno dei miei… quattro lettori conosce “Ho servito   il re d’Inghilterra” può rispondere a Mirella, come se la lettera fosse a lui indirizzata (a lui nel senso di mio lettore, non nel senso di Re d’Inghilterra).

Vi auguro un bellissimo fine settimana. Spero ci sia il sole. Io vado a fare un piccolo viaggio. In Sardegna, vado. Ma lunedì sera sarò ancora qui, viva o morta. Spero viva, in effetti.

Carissima Milvia,
da poco ho letto Ho servito il re d’Inghilterra di Boumil Hrabal, (edizionie/o, traduzione di Giuseppe Dierna), scrittore che ho conosciuto grazie al programma ad Alta Voce di Radio3.

Stai attenta a quello che ti dico. Se Hrabal fosse ancora vivo, sarei voluta andare a Praga  e lì girare per le osterie della città vecchia con la speranza non segreta di incontrarlo e di conoscerlo questo scrittore. E naturalmente avrei chiesto a te, amica viaggiatrice, di accompagnarmi, che io,  animale stanziale e viaggiatrice inetta,  cado in preda  all’ansia solo se devo andare appena poco più in là di Rimini.  Credo che ne sarebbe valsa la pena e che questo viaggio sarebbe piaciuto anche a te.

Forse mi sbaglio, ma io penso che un pittore possa  essere una persona mediocre e ugualmente dipingere assoluti capolavori . Ad esempio dicono che  Giotto fosse molto, troppo, attaccato al denaro, ma ciò non gli ha impedito di essere un  artista grande, innovatore, commovente. 

Uno scrittore invece ha da mettere se stesso in quello che scrive e se dentro ha qualcosa di prezioso e vero,  altrettanto preziosi e veri  potranno essere i suoi libri, Se invece lavora usando solo la tecnica e il cervello scriverà  cose morte che non coinvolgono il lettore, almeno non il  tipo di lettore che sono io.

Hrabal  usa l’intelligenza e tutto quello  che sa, conditi da un vivo senso dell’umorismo,   ironia, sensibilità, immaginazione,  un’accesa   passione per la vita e una straordinaria capacità di empatia con i sui personaggi, animali compresi che in questo romanzo ci sono anche un cane, intelligente amico, una gatta paurosa, una capra e un cavallo abbandonico. 

Nel romanzo Ho servito il re d’Inghilterra (edizioni e/o , traduzione di Giuseppe Dierna)   si è subito catturati   e trascinati lungo una  irresistibile sarabanda che si snoda nella Cecoslovacchia degli anni Trenta e poi dell’occupazione nazista e infine del socialismo reale.

L’autore, nella postfazione dice di aver scritto col  metodo automatico e di non aver rimaneggiato  le prime inquadrature anche per non cancellare la spontaneità delle immagini. Che rimangono tutte iscritte indelebilmente nella retina del  lettore.  Come le camicie sporche  che i commessi viaggiatori gettano la  sera dei fine settimana dal bagno pubblico e che cadendo si dispiegano,   bianche  nel buio fuori dalla finestra della nonna; come i  manichini ad aria compressa dei clienti che veleggiano sul soffitto di una famosa sartoria; e il direttore dell’albergo di lusso che scivola ovunque efficientissimo e silenzioso sulla sedia  a rotelle, dalla quale obeso com’è, deve essere sollevato con una gru. E ancora, le statue di marmo bianco degli antichi Dei tedeschi nella cittadina destinata a creare l’uomo nuovo mediante coiti nazionalsocialisti tra ragazze ariane e militari delle SS. Progetto quest’ultimo destinato  a fallire miseramente, tanto che il figlio del protagonista e dell’amata moglie nazista Liza sarà un bambino ritardato che continuamente e ossessivamente pianta chiodi  nell’assito dei pavimenti. E, stai attenta a quello che dico, anche quelle martellate, insieme  al frastuono dei bombardamenti, restano nelle orecchie del lettore.
Ci sarebbe ancora molto da dire, che questo libro è molto e molto altro ancora. Ti dico soltanto: leggilo.

E con questo termino.

Mirella

E io, invece, termino con questo
Re d’Inghilterra

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7 risposte a Mirella Giordani: una lettrice attenta

  1. cristinabove ha detto:

    ed io la prendo come se fosse indirizzata anche a mee ringrazio entrambe della preziosa informazione.buon weekendcri

  2. uskaralis07 ha detto:

    A me è piaciuto Bohumil, ma di lui  ho letto, tantissimo tempo fa,  solo" Inserzione per una casa in cui non voglio più abitare" (Einaudi 1968 ??) e se me lo ricordo ancora vuol dire che l'editore sapeva il fatto suo.Grazie per il consiglio.Franco

  3. uskaralis07 ha detto:

    Milvi…ho dimenticato di fare, tramite tuo, i complimenti a Mirella Giordani, oltre che per la simpatica e accattivante recensione anche per un suo racconto brevissimo ma "scioccante" – L'Avventura – letto un po' di tempo fa, se non sbaglio su ArteInsieme. Passo e chiudo.

  4. anonimo ha detto:

    Anch'io seguirò il consiglio di Mirella.

  5. anonimo ha detto:

    Ringrazio  per l'attenzione, grata in particolare a Uskaralis che ricorda il mio raccontino.Mirella

  6. anonimo ha detto:

    Mi unisco all'entusiasmo di Mirella per segnalkare, sempre dello stesso scrittore, Una solitudine troppo rumorosa edito da Einaudi.Rosy

  7. Soriana ha detto:

    Sono felice che abbiate apprezzato la recensione di Mirella. E ringrazio per gli altri consigli di lettura che ne sono emersi.Buon fine settimana.Milvia

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