Una notizia e cinque racconti

terzani-741203Sei anni fa moriva, nella sua casa di Orsigna, Tiziano Terzani, un grande Uomo, un grande Maestro di vita.  E oggi, in molte piazze d’Italia e del mondo, si leggeranno pagine tratte dai suoi libri, per ricordarlo.
A Bologna le letture si terranno questa sera, alle 19,30,  in Piazza Santo Stefano.
Per sapere dove si svolgeranno altre letture entrare in  Google Maps

Racconti

Cristina Bove: C’erano una volta i libri

Milvia Comastri: Sulla spiaggia
(noticina: non so proprio da dove mi sia nato questo racconto così… torbido – come è stato definito da Renzo Montagnoli, che me lo ha pubblicato –   A volte mi faccio paura da sola… Se lo vorrete poi commentare, vi sarei grata…)

Renzo Montagnoli: Il segreto di Caterina Carmon

Fiorella Borin: Il cielo sopra il mare

Enzo Maria Lombardo: La cartella di cuoio marrone

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20 risposte a Una notizia e cinque racconti

  1. cristinabove ha detto:

    grazie della segnalazione, anzi delle segnalazioni!un abbraccio

  2. cristinabove ha detto:

    il commento al tuo racconto te lo lascio qui, in Arteinsieme non si può.è tremendo il tuo racconto, Milvia, non per come è scritto, ottimamente, efficacissimo in ogni sua parte e per la souspence, ma per il tema…eppure, chissà quanti ne accadono, anche di fatti come questi!…brrr

  3. anonimo ha detto:

    Splendidi motivi per leggere il Tuo spazio.In un pomeriggio d'estate rinfrescato dal vento da Nord-Ovest ,inadatto alla permanenza in spiaggia con il libro, ho letto e riletto questi racconti.Raccontano di situazioni attuali,vicine,possibiliste.Cristina Bove: noto ,con dispiacere ,che ciò che ha scritto è ,in parte, già avvenuto.La presenza di lettori, di libri o di settimanali, intorno a me in spiaggia non raggiunge il numero delle dita di una mano.C'è un crollo vertiginoso dell'editoria, della richiesta di libri, mi confidava il mio gionalibraio. Solo tu mi richiedi qualcosa.Spero che ci siano in giro nipotine che fondano pilastri.Milvia Comastri :il racconto è molto aderente alla realtà.Il crimine rivolto alle donne occupa le pagine dei quotidiani.Rifiutate,violentate,malmenate ed in questo caso, stuprate da irriverente verso la dignità. Incapace di instaurare l'amore con l'altro sesso, si ricorre alla forza ed alla perversione. Incapace anche del rispetto verso il proprio piacere.Renzo Montagnoli : ha rispettato il volere del genitore anche in sua assenza terrena pur soffrendo la pena più grande.Non amare, non poter amare.Non ho mai condiviso la vita monastica, sacerdotale, avrei preferito la lettura delle sacre scritture da parte di padri e madri comuni che avrebbero tantissimo in più da consigliare ed indirizzare.Fiorella Borin :leggendo ho ''ascoltato'' le voci delle astanti, sembrano onde sonore provenienti da pochi metri.Più influenti quelle della piccola amica della povera donna.Avendo vissuto decenni con due compagni a quattro zampe, ho ascoltato bene il suo pianto,le sue sensazioni, il suo dolore.Ma con altre orecchie,qui al centro del torace. Grazie Fiorella per questi suoni.Enzo Maria Lombardo:Racconto impeccabile per la tarsmissione di energia e delle voci interiori e di quelle del ''nuovo mondo'', della società giovanile che non si discosta molto da quella conosciuta, ma non vissuta, da me ,come figli dei fiori.Vi cedo, se lo apprezzerete, un mio aforisma e lo recito da quando ho accettato un lavoro più gravoso,ma più esaltante professionalmente , ben sapendo che mancano ''solo ''un decennio al riposo per anzianità. (Forse).''Vi avverto che  vengo sul posto di lavoro solo nei momenti liberi della  mia giornata.Un saluto a tutti.Tonino

  4. kittymol77 ha detto:

    Sinceramente? ciò che turba del racconto (si fa per dire, ci vuol altro per turbarmi davvero), è il suo essere "nudo". Uno scatto fotografico, una sequenza, una scena che registra solo il fatto. Seguiamo i pensieri del ragazzo dal momento in cui vede il corpo (con la testa opportunamente mozzata) fino a quando termina di pensare appena sciacquatosi le mani in mare. Non sappiamo nulla di un prima nè di un dopo. Così, questa scena isolata, diventa inevitabilmente l'analisi di un percorso mentale lineare che porta dall'apprezzamento del vestito (rosso sangue ma anche rosso seduzione e passione), alle linee del corpo della donna, fino alla sega finale. Micidiale. Niente fronzoli, se non accennati quel minimo che serve. Cadavere con testa mozzata a parte, temo non si discosti molto dall'essenzialità che domina l'eccitazione maschile. Che è, prima di ogni altra sovrastruttura, visiva: vedo, mi eccito, mi sego. Fine. Lei infondo può benissimo essere un cadavere decapitato, basta che indossi un abito sexy, abbia giusto quel paio di ninnoli che abbelliscono casualmente una caviglia o un polso. Che sia viva o respiri, come si sa, può essere utile ma non necessario. Ripeto: micidiale. Brava. Però, se fossi un maschio, avrei paura di una donna che mi conosce così bene.

  5. syssa ha detto:

    Bella, bellissima la faccia di Terzani.Quando si dice che gli occhi (e di conseguenza tutta la faccia secondo me) sono lo specchio dell'anima.un grande Uomo.Sonia

  6. margueritex ha detto:

    il mio commento sul tuo racconto te l'ho già lasciato..ma mi farebbe piacere un tuo parere sul mio (in formato mignon, come sempre), tratto da un fatto di cronaca vera…le cimici a NY.ciao a tutti!!!

  7. anonimo ha detto:

    In attesa di affrontare con la dovuta calma ed attenzione gli altri racconti che hai linkato, ho letto il tuo e ci ho riflettuto un poco sopra.C'è un contrasto molto forte, che ne fa la sua incisiva caratteristica, fra i segni della vita, della bellezza, del calore e della comunicazione con quelli della morte, dell'orrore, del gelo  e dell'incomunicabilità.Ai primi appartengono la suggestiva ambientazione, con un'attenzione costante ai dettagli, e anche le tracce di una vita vissuta (vestiti, ornamenti, aspetto) sul corpo della ragazza.Ma appartengono, a questa positiva faccia della medaglia, anche i sogni scatenati inizialmente nel ragazzo dalla visione di lei.E' già qualcosa, è un inizio di riscatto rispetto al gesto aberrante che quei sogni scateneranno; penso che molti altri 'ragazzi' (di qualsiasi età) avrebbero potuto compiere lo stesso gesto lasciando sogni, desideri, e fantasie d'amore corrisposto, sepolti sotto strati di consolidato cinismo.La riflessione poi, indipendentemente dai modi più o meno corretti, o nobili, o ignobili, di affrontarla, va sulla innata fragilità della nostra costituzione più intima e profonda, quella che inevitabilmente riguarda la sfera affettiva.Comunque una bella pagina, Milvia, densa di suggestioni e stimoli di riflessione.Franz

  8. anonimo ha detto:

    Da Daniela Valdiserra a S.B. che vorrebbe essere immortale:Desiderare l'immortalità è desiderare la perpetuazione in eterno di un grande errore.

    Arthur Schopenhauer

  9. anonimo ha detto:

    Grazie Milvia…avevo conosciuto il figlio e mi pare siano passati secoli..Ciao ,un abbraccio.Tinti

  10. Soriana ha detto:

    Cri: Tremendo è stato il giudizio anche di altre persone che hanno letto il racconto… E, sai, Cri, pure io lo considero tremendo…Ripeto: non so come mi sia venuta fuori, una storia così…Un bacioMilvia

  11. Soriana ha detto:

    Tonino: ma che bravo! Non mi aspettavo certo che qualcuno commentasse, e con un’analisi davvero puntuale,  racconto per racconto. E mi fa felice vedere la sensibilità  verso il problema della violenza sulle donne che dimostri nel commentare il mio racconto. Ti consiglio, se puoi, di continuare a seguire gli altri autori che ho segnalato: leggerai sempre belle cose, di loro.Il tuo aforisma è fantastico!A presto, Tonino, e grazie.Milvia

  12. Soriana ha detto:

    Kittymol: mi sorprende felicemente l’attenzione con cui ha letto il mio racconto. Hai evidenziato proprio tutto quello che, magari inconsciamente, volevo che il lettore avvertise, tutti quei segnali che, anche questi forse inconsciamente, ho distribuito nella narrazione. Forse conosco  bene gli uomini? Non so…  Forse li conosco …inconsciamente, perché se li conoscessi razionalmente, non continuerei ad avere fiducia in loro, come invece continuo a fare.Grazie,  veramente.Un abbraccio.Milvia

  13. Soriana ha detto:

    Sonia: d’accordo al 100%! Su tutto. Ce ne fossero, di Uomini così…Grazie!Milvia

  14. Soriana ha detto:

    Margaret: andrò a leggerlo, cara Margaret. Mi va stretto il tempo, ultimamente, e mi dispiace, perchè non riesco a seguire tutto come vorrei…Ti abbraccioMilvia

  15. Soriana ha detto:

    Franz: anche tu, caro Franz,  come Kittymol, hai evidenziato i punti “chiave” del racconto. E  hai dato anche un’interpretazione particolare e nuova: quella del riscatto. Mi piace questa visione. Ci rifletterò. Sei un lettore attento e sensibile. Ma l’avevo già intuito.Grazie, Franz e a presto.Milvia

  16. Soriana ha detto:

    Daniela: sembra creato proprio per l'Innominabile, questo aforisma!Grazie, cara, e a presto, spero.Milvia

  17. Soriana ha detto:

    Tinti: davvero, hai conosciuto Folco? Io l'ho visto varie volte, a Mantova, a Bologna, a Torino… Ho conosciuto meglio Angela, la moglie di Tiziano, che mi aveva anche invitato ad andarla a trovare a Orsigna. Ma, stupidamente, ho lasciato cadere l'invito, per timidezza…Un abbraccio forte forte, Tinti.Milvia

  18. chatterly ha detto:

    Tiziano era un grande! Ho imparato ad amarlo ed apprezzarlo attraverso i suoi libri che sono un immenso insegnamento di vita!

  19. piadellamura ha detto:

    ho letto e pianto leggendo i libri di terzani…un inno alla vita, alla magia della vita che va al di là di essa.

  20. Soriana ha detto:

    Chatterly, Pia: Sono felicissima di ospitare persone come voi, che amano Tiziano come io lo amo. Grazie!Milvia

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