Angela Fresu, tre anni per sempre

angelafresuAvrebbe 33 anni, Angela.  Avrebbe. Ma la sua vita è stata spezzata in un mattino di agosto di 30 anni fa. Un sabato di sole. Un sabato di sangue.
Di lei avevo scritto due anni fa,
QUI  ed è ancora lo stesso sconforto, e la grande tenerezza che provo per lei, e l’immensa rabbia verso chi le ha impedito di vivere, che mi spinge a ricordarla, e a farne una sorta di simbolo di questa orribile, assurda strage.
Per ricordare Angela, per ricordare le ottantacinque vittime di quella bomba, e i feriti (ci pensiamo mai a  quanti di loro  portano ancora sul corpo i segni indelebili  di quella mattina?),  per ricordare che ancora la verità non è emersa, e che l’unica certezza che ci è data di avere sono quei morti  e l’immenso dolore delle loro famiglie, e la ferita aperta nel muro della sala d’aspetto della stazione, e quell’orologio fermo per sempre alle 10,25, il prossimo lunedì 2 agosto, a Bologna, come ogni anno, si svolgerà  una grande manifestazione. E per la prima volta sarà presente  anche Radio3, con uno speciale in diretta, in un percorso “per non dimenticare” iniziato il 7 dicembre scorso con una diretta da Piazza Fontana (un altro trentennale, altri morti, altre verità nascoste ).  Come cittadina bolognese, come donna che non vuole dimenticare, sono molto grata a Radio3 e al suo direttore Marino Sinibaldi, per questa iniziativa. 
Di seguito il programma della diretta radiofonica e poi l’intero programma della manifestazione:

 radio3

COMUNICATO STAMPA

Bologna 2 agosto: la strage 30 anni dopo
Radio3 ricorda la strage di Bologna con una puntata speciale condotta da Marino Sinibaldi in diretta dalle 18.00 alle 20.45 dal cortile di Palazzo Re Enzo, a due passi da Piazza Maggiore.
Radio3 con Bologna 2 agosto: la strage 30 anni dopo arriva al quinto appuntamento con la storia e la memoria dopo gli speciali realizzati nell’ultimo anno: Piazza Fontana quarant’anni dopo (Milano, 12 dicembre), il Giorno della memoria (Roma, 27 gennaio), i 150 anni dell’unità d’Italia -1 (Roma, 17 marzo) e la festa del lavoro (Milano, 1 maggio).
Il 2 agosto Radio3 racconterà la strage più cruenta in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale.
Ed è proprio da quello scenario di guerra agghiacciante e incomprensibile con 85 morti e oltre 200 feriti che cominceremo a ricordare e a ragionare con Lidia Secci, Sonia Zanotti, Paolo Bolognesi e Agide Melloni.
Bologna, il 1980, le stragi, la verità storica e quella giudiziaria, il processo, i colpevoli, i mandanti: di tutto questo si parlerà con Enrico Deaglio, Carlo Lucarelli, Riccardo Bocca, Giovanni Fasanella, Libero Mancuso, Loriano Macchiavelli, Cinzia Venturoli, Renato Zangheri, Elena Pirazzoli, Grazia Verasani, Alex Boschetti, Anna Ciammitti, Patrick Fogli e Domenico Guzzo.
Lunedì 2 agosto, in diretta dal cortile di Palazzo Re Enzo (Piazza Nettuno), dalle 18.00 alle 20.45 su Radio3

ore 6.30 – 8.30 – Parco della Montagnola, Piazza VIII Agosto: arrivo da tutta Italia delle staffette podistiche “Per non dimenticare”

ore 9.00 – 14.00 – 1 e 2 agosto – Stazione Centrale – stand Poste Italiane: vendita oggetti commemorativi e annullo filatelico speciale

ore 8.15 – Sala Rossa – Palazzo d’Accursio: incontro con i familiari delle vittime della strage del 2 agosto

ore 8.30 – Sala Consiglio – Palazzo d’Accursio: Incontro con l’Associazione Familiari Vittime della Strage alla Stazione di Bologna, le Autorità ed i rappresentanti delle città, degli enti e delle associazioni aderenti alla manifestazione

ore 9.15 – Piazza Nettuno: concentramento con i Gonfaloni delle città e partenza del corteo lungo via dell’Indipendenza

ore 10.10 – Piazza Medaglie d’Oro: Due giovani nate nel 1980 ricorderanno le 85 vittime della strage. Al termine si osserverà un minuto di silenzio in loro memoria. Seguirà l’intervento del Presidente dell’Associazione Familiari Vittime della Strage alla Stazione di Bologna Paolo Bolognesi.

ore 10.50 – Primo Binario – Stazione di Bologna: deposizione di corone al cippo che ricorda il sacrificio del ferroviere Silver Sirotti deceduto nella strage del treno Italicus

ore 11.15 – Chiesa di San Benedetto – Via dell’Indipendenza, 64: Santa Messa, celebra S.E. Mons. Ernesto Vecchi, Vescovo ausiliare Chiesa di Bologna

ore 11.15 – Piazzale EST – Stazione di Bologna: partenza del treno straordinario per San Benedetto Val di Sambro, deposizione di corone alle lapidi che ricordano le vittime degli attentati ai treni Italicus e 904 Napoli-Milano. Interventi del Sindaco di San Benedetto Val di Sambro Gianluca Stefanini, del Presidente dell’Associazione treno 904 Napoli – Milano Antonio Celardo e della Presidente della Provincia di Bologna Beatrice Draghetti

ore 11.40 – Piazzale Cotabo – Via Stalingrado 65/13: deposizione di corone al monumento in ricordo dei tassisti deceduti il 2 agosto 1980

ore 21.15 Piazza Maggiore – CONCORSO INTERNAZIONALE DI COMPOSIZIONE 2 AGOSTO – XVI EDIZIONE Riservato a partiture per pianoforte e orchestra eseguite dall’Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna – Direttore M° Riccardo Ceni

Sarà una giornata intensa, quella di lunedì prossimo. Intensa, faticosa, dolorosa. Ma cerchiamo di esserci, fino in fondo.  Lo dobbiamo alle ottantacinque vittime, lo dobbiamo ad Angela, che avrà tre anni per sempre, lo dobbiamo alla nostra memoria, perché non si perda, e non lasci che nebbia.

Khorakhanè: Non ho scordato.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in 2 agosto 1980, calendari. Contrassegna il permalink.

26 risposte a Angela Fresu, tre anni per sempre

  1. falconier ha detto:

    ho letto il tuo QUI, quel 2 agosto dell'80 era per me il primo giorno di vacanza in un paesino della Val di Scalve, tra due mesi sarebbenato il mio primo figlio Alessandro. La notizia arrivò dalla televisione e come l'altra notizia della bomba in Piazza Loggia del 28 maggio 74( allora ancora lontano da casa ero militare in Val Sarentino) mi lasciò incapace di capire come l'efferatezza di qualcuno potesse causare tanto dolore. Mi fermo qui, la memoria non si perde…..il falconiere

  2. anonimo ha detto:

    L'italiano non dimentica, anche se son passati trent'anni ,non scorda.Cacchio dovrebbero essere in meno ,col passare degl'anni, invece…. invece sono di più, crescono di numero, aumentano le partecipazioni ai cortei ,alle staffette.Caspita arrivano da tutt'Italia !Che ne sanno i siciliani dei fatti della stazione di Bologna di trent'anni fa, sono lontani ,come fanno a conoscere Bologna.Posso capire che ricordino Capaci per via dell'autostrada bloccata o del mega incendio in via D'amelio,ma Bologna ,30 anni,e dicono che stanno ricercando i colpevoli o almeno chi conosce i fatti.Gl'italiani, come fanno a ricordare ?Vuoi vedere che il 2 agosto leggeranno, assisteranno,ascolteranno la radio e le televisioni ?Uffa sono cose di 30 anni, dai facciamo in modo che passino in sordina,sotto sotto, dai organizziamo uno strappo ,un rumore politico, annunciamo l'acquisto di un grosso giocatore nel Milan, nella Juve.Diamo queste notizie il 2 agosto,almeno saranno in meno a ricordare, gl'italiani.''Segretaria,mi chiami il fede e lo smilzo, o lo smilzo fedele, tanto sono fedeli entrambi, vieni qui dammi la zampa,belli questi cagnoni.Dai su andiamo nel parco a correre, dai che vi addestro a cose nuove.Sit ! Sit ! prendi la palla e riportala ,vai ! Bravo !''

  3. cristinabove ha detto:

    grande Milvia!vado a segnalare.ti abbraccio forte, mia rossa pasionaria amica.

  4. cristinabove ha detto:

    luci su[..] tre anni per sempre su rossiorizzonti Qui una preghiera specialee qui per ricordare a me stessa qualcosa [..]

  5. catamor ha detto:

    Da quanto tempo vorrei fissare le sensazioni di quel 2 di agosto 80, ore 10.25?… non me lo domando neanche più; ero passato più o meno a quell'ora dalla stazione di bologna il giorno prima, come decine e decine di migliaia di altri viaggiatori, nella calca delle persone che scendevano e salivano cambiando treno o si affacciavano ai finestrini -in quel tempo i finestrini si potevano ancora abbassare, in quasi tutti i treni; quando mi fermo a bologna, per cambiare treno o per qualsiasi altro motivo, cerco di non passare su quel primo marciapiedi: mi fa tuttora male, male veramente; ma non posso farne a meno, e allora mi ritrovo a leggere quei nomi, tutti, l'età, la provenienza, e faccio calcoli come quello che tu hai fatto: calcolo la differenza, quanto manca a quelle persone tra ciò che avevano, chiamiamolo ''l'allora'', e ciò che gli è stato barbaremente tolto: chiamiamolo ''il presente''…nessun conto torna. Solo per gli assassini e i mandanti i conti tornano, eccome se tornano.Sono convinto che non sapremo mai, la storia non si addice a questo paese di cui profondamente mi vergogno, forse oggi più che mai, proprio per questo: non credo ci sia un altro paese al mondo in cui sì è così capaci di cancellare la verità e alterare la storia: e non è vero che tutto il mondo è paese, non è precisamente così.Ciao.

  6. DomenicaLuise ha detto:

    A piazza Fontana è morto un nostro amico, era un ragazzo. Ogni strage richiama le altre e ci rende coscienti dell'insensatezza umana. Tutti indimenticabili, ma quanto più una bimba ddi tre anni, emblema svettante di ogni ingiustizia.

  7. SaR ha detto:

    Ricordo ancora tutto con lucidità! Un saluto da Sar.

  8. anonimo ha detto:

    Mai ho dimenticaro quella notizia alla radio ,in macchina mentre tornavamo a Torino dall'Abruzzo con i mei figli non più bambini(10 e 5 anni) che ,a me muta ,chiedevano…poi siamo andati ai funerai e neanche quel silenzio e le foto scattate con visi senza volto dimentico.Tutto rimane coperto di nebbia come altre stragi …e quando pare ci si avvicini  alla verità, tutto si affossa perchè si toccano poteri forti.Grazie cara sempre.Tinti

  9. stefanomina ha detto:

    ri-posto quello che ho già scritto nel sito di quell'animo sensibile di  didò:"sono entrato in ferrovia un mese dopo… quella data mi ha segnato perché è stata la mia linea d'ombra, non avevo ancora 23 anni… 4 anni dopo c'è stata la strage del rapido 904 (allora lavoravo a bologna) ricordo ancora con angoscia la diretta televisiva su un canale bolognese e le telefonate di amici e parenti, ricordo ancora le parole di una signora che mentre le controllavo il biglietto " ne avete di coraggio per continuare a fare questo lavoro "nessun coraggio, le bombe vigliacche arrivano all'improvviso e nessuno sa dove" siamo purtroppo un paese che dimentica oppure  tende ad annacquare i  propri ricordi… così si corre sempre il rischio di ricadere nei propri errori… per fortuna nel paese ci sono persone (milvia è una di queste) che grazie alla loro sensibilità fanno sì che questo non accada facilmente.ciaostefano

  10. Soriana ha detto:

    Falconier: non ho dubbi, sulla tua memoria, Fausto. E senza soluzione rimane l’incapacità di capire l’efferatezza.  Tu, io, e quanti non si stancheranno mai di ricordare, continueremo, comunque a non capire.Milvia

  11. Soriana ha detto:

    Anonimo: Molto amaro, il tuo commento, caustico, più che ironico: ma molto aderente alla realtà. Grazie.Milvia

  12. Soriana ha detto:

    Cri: grazie di tutto. Un abbraccioMilvia

  13. isabel49 ha detto:

    In quella stazione, il 2 agosto di trent'anni fa, c'era mio marito che si era allontanato per telefonarmi: non c'erano i cellulari e si salvò; in quella piazza morirono due giovanissime figlie di una cliente di mio marito la quale si salvò per andare a telefonare, tornò a casa da sola senza le figlie che vado a trovare al cimitero della mia città. Queste stragi sono il martirio di innocenti che lasciano un coltello piantato nel cuore dei sopravvissuti che continueranno a chiedersi il perchè. Io so che esiste una giustizia, cara Milvia, ma non è su questa terra.un saluto silenziosoannamaria 

  14. Soriana ha detto:

    Catamor: Anche a me, che da quel primo binario sono obbligata a passare spesso, fa male vederlo, e vedere lo squarcio del muro, e l’elenco dei nomi (dove c’è anche quello di una mia amica d’infanzia) e l’orologio fermo. Fa male, ed è giusto che faccia male. Forse non siamo l’unico paese al mondo capace di cancellare o alterare la verità. Nei regimi dittatoriali questo accade abitualmente. Ma noi dovremmo essere un paese democratico, è questo il punto. E anch’io non posso fare a meno di vergognarmi profondamente. Grazie, Cataldo.Milvia

  15. Soriana ha detto:

    DomenicaLuise: Per quel ragazzo, per Angela, per i bambini dell’aereo di Ustica, per tutti i futuri negati alle vittime di ogni strage, continuiamo a ricordare e a tramandare ai nostri figli e nipoti. Possiamo fare solo questo, Mimma. Un abbraccio.Milvia

  16. Soriana ha detto:

    Sar: Sai, io mi chiedo infatti come possa essere possibile che si riesca (o si voglia) dimenticare.Milvia

  17. Soriana ha detto:

    Tinti: Mio figlio aveva otto anni, e anche lui chiedeva, e la risposta era difficile, tanto più che in quella stazione ci eravamo trovati tante volte, insieme. Ricorda, anche lui. Ricorda, con dolore e rabbia. Grazie a te, Tinti, ti abbraccio. Milvia

  18. Soriana ha detto:

    Stefano: E per fortuna ci sono persone come te, Stefano, e non lo dico per ricambiare, ma perché è vero. Lo dimostrano tutti i post che scrivi, anche l’ultimo che hai pubblicato. Penso che per chi lavorava in ferrovia quel giorno, o per chi, come te, ha iniziato a lavorarci dopo poco, sia assolutamente impossibile non ricordare. Grazie,Stefano.Milvia

  19. Soriana ha detto:

    Annamaria: Mi ha commosso, il tuo commento. Immagino come vi siate potuti sentire, tu e tuo marito… E quella signora, poi…  Credo che raccontare quei momenti, sentirli raccontare da chi li ha vissuti, da chi si è salvato per una mera coincidenza, da chi ha perduto delle persone care, sia molto importante, per conservare la memoria di questa tragedia.Io, cara, non credo in una giustizia divina, e quindi, davanti alla ingiustizia terrena, non riesco a trovare motivi di consolazione.Un abbraccio, Annamaria, con affetto.Milvia

  20. flalia ha detto:

    Sono passata in Salaborsa l'altro ieri, e ho guardato la mostra "Io sono testimonianza", dedicata alle ferite, non solo fisiche, di chi quel giorno è sopravvissuto alla strage. La storia che mi ha colpita di più è quella di una donna che lavorava nella mensa sopra la sala d'attesa: le sue colleghe di lavoro sono tutte morte a causa dell'esplosione. E vedere lì le loro fotografie rimaste ferme a quell'epoca, accanto a quella della collega scattata oggi, mi ha stretto il cuore. Io avevo due anni all'epoca, non ricordo niente di persona, ma ho sempre saputo cos'era successo e non voglio dimenticare. Domani non ci sarà nessun ministro alla commemorazione; almeno ci sarà la radio… 😦

  21. anonimo ha detto:

    Oggi ,ed è  la prima volta in trent'anni, non potrò partecipare alla manifestazione per la strage del 2 agosto.Posto invece qui un mio ricordo di quel giorno.Sabato mattina, sole caldo, mio ultimo giorno di  lavoro all'Ente Provinciale Turismo prima delle ferie. Telefona il collega dell'ufficio informazioni della stazione e dice La stazione non c'è più. Ti dico che non c'è più. E' saltato per aria tutto. Il 113 conferma lo scoppio e il sindacalista che è davanti a me gira le spalle senza aprir bocca e imbocca veloce la porta.Inizia subito sulla via Marconi una corsa di veicoli provenienti dalla stazione: ci sono auto con fazzoletti che sporgono dal finestrino, i calcson premuti ininterrottamente  si uniscono all'urlo delle sirene delle ambulanze. E' successo qualcosa di grosso e  terribile. Brividi lungo la schiena nonostante il caldo, mille domande angosciose in testa.  Anche se si vorrebbe, nessuno  riersce a credere allo scoppio accidentale di una caldaia. La macchina dei soccorsi si è messa in moto subito. Brava Bologna, brava vecchia città ferita a morte.Esco per andare verso  la stazione, ma arrivata in piazza dei Martiri,torno sui miei passi, ho paura di quello che vedrei, temo di essere soltanto d'intralcio alla efficiente macchina dei soccorsi, e  non posso lasciare a lungo  l' ufficio.Poco dopo, e ancora urlano sulla strada le ambulanze,  arriva il collega dalla stazione. Non parla. Piange. Le lacrime lasciano striscie più chiare sulla sua faccia nera di polvere. 

  22. anonimo ha detto:

    Milvia mi scuserà se non seguo come vorrei il suo blog , ma oggi sapevo cosa avrei trovato …il mio pensiero  commosso va a Bologna, a tutte le vittime, ai familiari che porteranno con sè questo dolore per tutta la vita e ai sopravvissuti che porteranno sempre  ferite nell'anima e nel corpo con menomazioni che avranno reso particolarmente   difficile e doloroso il resto della  loro  vita. Lo sdegno è immenso, un dolore che si rinnova di anno in anno, per trenta lunghissimi  anni senza risposte. E' davvero vergognoso.Grazie Milvia, per la tua voce che sempre si eleva sopra ogni ingiustizia, sopruso, violenza, orrore, sopra ogni crudeltà dell'uomo.mara

  23. Soriana ha detto:

    Tonino: ecco che ho scoperto chi è l'anonimo…  Tu, sei! E mi fa piacere.Milvia

  24. Soriana ha detto:

    Ilaria:  La mostra andrò a vederla domani. Mi preparo a altri nodi in gola, ma credo che sia importante andarci. Come ho già scritto dei feriti ci si dimentica…Grazie del tuo intervento, Ilaria.Milvia

  25. Soriana ha detto:

    Mirella: grazie anche a te, per questa testimonianza, raccontata veramente con il cuore.Milvia

  26. Soriana ha detto:

    Mara: ti sono grata per le tue parole. Io credo che siamo in tanti a condividere la rabbia, il dolore e lo sdegno. Spero che possa essere, questa condivisione,un motore che possa davvero portarci a cambiare quello che, oggi, sembra inamovibile.Milvia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...