E che importa, se il governo non c’è?…

P1130683Alle 10,25 i tre fischi del treno. E poi il silenzio della folla che riempie il piazzale antistante la stazione centrale. Un minuto di silenzio, pratica ormai abituale e a volte solo formale, quando si commemora un evento tragico.  Ma non sento nessuna formalità, ora.  Forse perchè mi sembra di sentire non il silenzio, ma il rumore dei pensieri di tutti noi, lì presenti. Pensieri simili ai miei, credo: pensieri di pietà, innanzi tutto. Trent’anni fa, proprio in questo minuto che sembra durare più di sessanta secondi,  iniziava l’inferno. E non riesco più a vedere la folla, intorno a me, non i gonfaloni, e le bandiere, ma polvere e macerie, e auto dilaniate, e sento urla e frasi interrotte, e sento anche  il silenzio, sì, il silenzio dei morti.  E mi pare che mi entri dentro il dolore mai placato dei famigliari delle vittime, più che mai presenti, quest’anno, riconoscibili per un fiore bianco che portano al petto, che ormai, sotto il sole di questa splendente giornata d’agosto, sta appassendo. Ma non appassisce lo strazio della perdita. Quello rimarrà per sempre.
Siamo davvero in tanti, quest’anno, a sfilare in questo corteo della memoria, forse più che in altri anni. E tante le bandiere, e i gonfaloni, e gli striscioni che invitano a non dimenticare. P1130673
 Il governo manca, ma non manca a nessuno, io credo. Uno dei più squallidi individui che fa parte di questo squallido governo,  rappresentato da uno squallidissimo Innominabile, ha dichiarato, per giustificare l’assenza dei rappresentanti del governo,  che la commemorazione del 2 agosto è un rito d’odio. Sottosegretario Giovanardi, ormai non ci meravigliano più, certe affermazioni sue e dei suoi complici. Lei, volutamente e vigliaccamente chiama odio la sete di verità e di giustizia.  Sono d’accordo con il mio amico
Franz  che scrive: ogni volta che la feccia che ci governa, questi rappresentanti di una gentaglia incline prevalentemente alla corruzione, smaschera così evidentemente la propria bassezza morale, è una specie di autogoal, una potenziale vittoria per quella verità tanto efficacemente camuffata e stravolta negli anni dalla rappresentazione televisiva della realtà. P1130667

Non abbiamo sentito per niente la mancanza  delle parole ipocrite e vuote di qualche ministricchio obbligato dalla sua carica a presenziare alla cerimonia.
Molto meglio ascoltare le parole di Paolo Bolognesi, il presidente dell’associazione dei famigliari delle vittime: parole coraggiose come sempre, non certo dettate dall’odio, ma dalla necessità mai sopita di sapere la verità, di conoscere dopo trent’anni il nome dei mandanti, parole di denuncia verso chi ha sempre deviato la strada che alla verità ci avrebbero condotto. Fra l’altro, ascoltandolo, apprendo una cosa che non sapevo: Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, i due terroristi fascisti condannati per essere gli esecutori materiali della strage, non solo hanno usufruito di innumerevoli e veramente immorali benefici (e questo lo sapevo, dato che, condannati a ben 14 ergastoli, sono incredibilmente liberi), ma, per le recenti elezioni regionali del Lazio, hanno fatto parte, come consulenti, del comitato elettorale di Emma Bonino.  Inutile che io commenti.
Entrando in questo
link
potrete leggere l’intero intervento di Paolo Bolognesi.
Ho notato anche che, ogni volta che Bolognesi pronunciava la parola “democrazia”, immediatamente scattava l’applauso, come un riflesso condizionato: segno evidente che di democrazia  abbiamo fame, e che ci sono segni sempre più palesi ad indicare come essa ci venga sottratta.

P1130679
Mentre in via Indipendenza attendevo Franz e Silvana per unirmi al corteo, ho visto passare Marino Sinibaldi. Mi ha fatto piacere vederlo sfilare insieme ai miei concittadini e alle tante altre persone giunte da ogni parte d’Italia e anche dall’estero: è molto importante che persone come lui che hanno la possibilità di diffondere il loro pensiero, siano presenti in queste occasioni. Loro sì,  persone attente e sensibili come lo è il direttore di radio3. E che i politici se ne stiano nei loro palazzi, che noi, delle loro parole, ne facciamo carta straccia, anzi, ne facciamo carta igienica.
E, a proposito di Marino Sinibaldi, rimando a domani il resoconto dello speciale (bellissimo!) da lui condotto dal cortile di Palazzo Re Enzo nel pomeriggio del 2 agosto.
Finisco qui, per ora. Ma non finisce, né mai finirà, in me, il sentimento di profonda pietà per le ottantacinque vittime della strage,  per le loro famiglie, per la mia città colpita e non guarita, ancora: perché solo l’acquisizione della verità potrà cicatrizzare la ferita, e lenire, anche se solo in parte, il dolore.

Lucilla Galeazzi era amica di Sergio Secci,images una delle vittime della strage di Bologna. Un ragazzo pieno di progetti e di sogni. A lui la cantautrice ha dedicato una ballata, splendida e struggente:
Per Sergio
 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in 2 agosto 1980. Contrassegna il permalink.

11 risposte a E che importa, se il governo non c’è?…

  1. e.l.e.n.a. ha detto:

    innanzitutto, un sentimento di gioia pure in questa data triste: il trovare persone che ricordano. e non solo. persone che non si sono stancate di essere al posto in cui si deve essere in certi momenti. e non per formalità o ritualità, ma perché è il sentimento, prima ancora che l'etica o la coscienza, ad importelo.io ho parlato dell'assenza dei rappresentanti di governo solo per dire della gravità dell'atto in sé. dell'abbandono totale di uno stato verso le persone che lo compongono. poi è vero che di certa gente è meglio non avere la faccia davanti, ma credo che questo avvenimento segni un altro punto verso la totale mancanza di rispetto delle vite umane e della storia di una nazione. senza vergogna alcuna da parte di questi signori.elena

  2. anonimo ha detto:

    Cara Milvia,I miei ringraziamenti a te si sprecano. Via cellulare, via Fb e ora anche qui.Vorrei ringraziare te e Bologna per avermi accolta, ospitata, coccolata.Per avermi trasmesso il senso di questa giornata, di questa assurda commemorazione. Per avermi fatto sentire parte di un tutto, come se anch'io fossi stata lì 30 anni fa, finora.Per la canzone che hai lasciato e che, ascoltando dal vivo Radio3, mi aveva commosso. Ti ringrazio doppiamente. Avrei voluto averla, tenerla con me questa voce limpida e delicata..proprio come la trasmissione, condotta ad arte da Marino Sinibaldi.E poi, basta ringraziamenti..voglio conservare solo il ricordo;la Memoria, senza altre parole.Tti mando un abbraccio forte.Silvia (Vt)

  3. anonimo ha detto:

    Abbiamo già detto e scritto e condiviso tante cose, cara Milvia, intorno a questo trentennale; abbiamo, certamente e giustamente, fatto così la nostra parte nel tenere accese le candele della memoria, le stesse di quell'immagine che accompagna la canzone di Lucilla Galeazzi che hai linkato, dedicata a Sergio Secci, di cui, come sai, ero anch'io amico.Non è facile scrivere e cantare canzoni commemorative senza cadere nella retorica; questo brano ci riesce molto bene, ed è difficile ascoltarlo senza commuoversi (e così, a lacrime sincere, mi hai fatto saldare il conto…).Ciao Milvia, ancora un abbraccio, aspettando con curiosità l'ulteriore post che hai preannunciato.Franz

  4. anailuc ha detto:

    Mi rifaccio viva, cara Milvia, dopo tanto tempo. Come sai continuo a seguirti, sia pure da lontano e saltuariamente, e mi stupisce sempre constatare quanto siamo vicine nel modo di pensare e sentire…il due agosto ho seguito prima Fahre e poi la trasmissione di Marino e ho immaginato che tu fossi lì. Radio tre è ormai il mio rifugio in tempi di grande scoraggiamento sociale e politico, è forse l'unica ancora di salvezza in un panorama non certo esaltante. E la sera in televisione ho visto il programma di Lucarelli, con la ricostruzione delle indagini dopo la strage…sconvolgente, anche perché la realtà di quegli 85 morti è pesante, ogni anno di più. Ti ringrazio anche per il link alla canzone di Lucilla Galeazzi che non avevo mai sentito. Un forte abbraccio luciana

  5. anonimo ha detto:

    Non ho parole ma la gola stretta sì e…tante lacrime come nelle parole di Franz..Il ricordo di Sergio Secci nel canto di Lucilla accomuna alla disperazione e al dolore di quanti hanno sofferto in quella tragedia e non si può restare indifferenti a tanta manifestazione di solidarietà e di cordoglio.Franco Seculin

  6. Soriana ha detto:

    Avevo intenzione di rispondere a tutti i graditissimi commenti. Ma… sono quasi le tre, e rimando a domani…Buona notte!Milvia

  7. Soriana ha detto:

    e.l.e.n.a. : grazie per il tuo intervento, Elena. Sì, in un certo senso anche in questa occasione si può parlare di gioia: la gioia della condivisione, la gioia di sapere che siamo in tanti a non voler dimenticare, ad assumersi la responsabilità del ricordo. L’assenza dei politici: vero, è grave che non siano stati presenti, vili sono le parole di Giovanardi per giustificare l’assenza dei rappresentanti del governo. Ma al tempo stesso, senza di loro, senza il tanfo che si portano appresso, abbiamo tutti respirato meglio.Milvia

  8. Soriana ha detto:

    Silvia: Ringrazio te, mia nuova amica, per esserci stata, per aver voluto essere, in quel giorno particolare, nella mia città ferita, per ricordare un tragico avvenimento a te lontano sia geograficamente che anagraficamente.Milvia

  9. Soriana ha detto:

    Franz: La canzone non la conoscevo, ma ascoltandola per la prima volta nello speciale di Radio3 mi ha commosso tanto. Sergio Secci doveva essere proprio un ragazzo speciale, e capisco perché ti fosse amico. Sono felice di aver condiviso con te questo trentennale, caro Franz.Milvia

  10. Soriana ha detto:

    Luci: come sono contenta di risentirti, cara. Su Radio3 la penso come te, lo sai. La vicinanza la sento anch’io, lo sai, ma sono una maledetta pigra, che non si fa mai viva, ma ti penso spesso. Spero che ci possiamo vedere presto, magari a Mantova (?) Ti abbraccio, LuciMilvia

  11. Soriana ha detto:

    Franco: grazie, Franco, anche per le tue lacrime.Milvia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...