Ma che paese è?

povera-italia

Ma che paese è, quello in cui lo stupratore di una bambina di otto anni viene condannato agli arresti domiciliari, e solo dopo che  ha tentato di eludere questa condanna, viene rinchiuso in carcere?
Ma che paese è quello in cui una madre che giustamente denuncia lo stupratore viene lasciata sola dalle autorità e dalla gente?
Ma che paese è quello in cui due ragazzi uccidono per 5000 euro?
Ma che paese è quello che oggi si indigna per l’uccisione di Teresa Buonocore e domani è pronto a dimenticarsi tutto, e a portare avanti connivenze grandi e piccole con camorre o mafie o andranghede, e a voltare lo sguardo sempre altrove?

Ma che paese è quello in cui, con ordinanza della Protezione Civile firmata dall’ Innominabile Impunito e voluta fortemente dal suo complice Letta,  è stata confermata la nomina a vice-commissario per la Ricostruzione de L’Aquila  di un virtuoso individuo le cui buone, irreprensibili azioni  vengono   QUI  elencate?

Ma che paese è quello che sta affossando la scuola, che sta uccidendo la cultura, che non dà speranza ai giovani, che li riempie di falsi valori?

Ma che paese è quello in cui il razzismo, i localismi, i fanatismi, prendono sempre più piede?

Ma che paese è quello in cui ogni giorno vengono alla luce episodi di corruzione perpetrata da chi, per la funzione che svolge, dovrebbe essere incorruttibile?

Ma che paese è quello in cui si muore ogni giorno di lavoro, di carcere, di cattiva sanità?

Ma che paese è quello in cui le notizie vengono manipolate, in cui le parole “conflitto di interesse” sono pronunciate pressoché quotidianamente, ma in cui niente si fa per porre rimedio a questa anomalia?

Ma che paese è quello i cui governanti sono indagati e condannati, eppure continuano a governare (Società Civile)?

Ma che paese è quello in cui i suddetti governati, col loro il capobanda in testa, possono fabbricarsi leggi a loro uso e consumo?

Ma che paese è quello che sopporta tutto questo, e tanto altro ancora?

Ma che paese è quello in cui ben pochi  si ribellano veramente al degrado materiale e morale in cui sta precipitando?

Io credo che, per i cittadini di quel paese, ci siano solo due soluzioni: o andarsene, e lasciare che i sudditi si godano i loro regnanti, o combattere, perché  tutti gli abitanti si riapproprino del ruolo di cittadini. E perchè quel paese ritorni a essere il nostro Paese,

Non so quella che segue è una canzone in linea con questo post. Forse sì, forse no: vedete voi:
Giorgio Gaber: L’appartenenza

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16 risposte a Ma che paese è?

  1. marmellata80 ha detto:

    La colpa è di tutti, e per tutti a partire da me intendo.Ormai si è così abituati a ritenere normali cose, che di normalità non hanno nulla, che si vive tutto con rassegnazione.Ieri hanno arrestato l'assessore alla Sanità in Abruzzo, a poco tempo dal caso di Del Turco (insabbiato), e con il resto della cricca spartitorta pubblica… e avessi incontrato una persona sorpresa, zero.Bisognerebbe ricordarsi che la sovranità popolare non va solo nominata per paura di perdere la poltrona ma che il popolo ha anche diritto di iniziativa legislativa in questo Paese… forse non troveremo mai un parlamentare che porterà in sede una proposta popolare di legge per la riduzione degli stipendi, per l'ineleggibilità di persone con sentenze pendenti, ecc.ecc…. ma è indicativo che nessuno abbia nemmeno mai provato a raccogliere le firme…

  2. anonimo ha detto:

    Ma che paese sarà quando ci ritroveremo isolati fra noi stessi,Quando il nucleo più forte pomperà più acqua da quello più debole.Quando i rifiuti verranno scaricati sul confine del vicino.Quando tutti i risparmi saranno investiti per la costruzione di un impossibile ponte.Quando enormi energie saranno utilizzate per costruire  centrali nucleari che alimenteranno un led .Quando non saremo più al traino dell'Europa ,ma noteranno che ,ripuliti ,ci siamo rimboccate le maniche.Ciao Tonino

  3. anonimo ha detto:

    Tutto vero, terribilmente, cara Milvia; eppure, senza aspettare future palingenesi, evocate (se ho ben interpretato) dal commento precedente, non dobbiamo dimenticarci che il nostro Paese è anche, ed ancora, altro; e ancora c'è qualcuno che, in sintonia con questo tuo grido di dolore, benchè con toni differenti, è capace di scrivere una breve lettera come questa al capo dello stato.Ciao cara amica.Franz

  4. Gemisto ha detto:

    Che angoscia cara Milvia, non sai come mi pesa questa situazione e il non vedere soluzioni, almeno non per ora. Guarda Veltroni e Bersani come si danno da fare per farci del male. Mio figlio, 21 anni, se n’è andato a Londra e ha trovato subito lavoro e messo in regola e mia figlia che quest’anno frequenta l’ultimo anno del liceo ha tutte le intenzioni di andarsene anche lei non appena si diploma. E’ questo il paese che abbiamo costruito per i nostri figli? Costretti come nei primi del ‘900 a costruirsi un futuro all’estero. Se penso a come siamo ridotti mi viene da piangere. 😦

  5. isabel49 ha detto:

    Siamo in un marasma che fa paura, e non vedo soluzioni politiche. La corruzione è ovunque, dovrebbe soffiare un vento purificatore, un vento che animi i cuori desiderosi di riappropriarsi della loro patria.Gran bel post, cara Milvia.affettuosamenteannamaria

  6. margueritex ha detto:

    ma che paese è quello in cui una donna viene molestata dal  tizio che gli ha montato il cancello di sicurezza???Milvia….vorrei scappare davveroNon ne posso più di tutte le cose che hai elencate e di molte altreun abbraccio

  7. albertocarollo ha detto:

    Ieri è iniziata nella fascia di mezzogiorno, su RAI3, una trasmissione di venti minuti di Corrado Augias col tema di fondo "Dove stiamo andando?".Credo abbia "Storie" nel titolo. Augias si chiede com'è cambiato il paese, quali sono le motivazioni o le spinte palesi e/o sottese a questo cambiamento, cercando di radiografare l'attualità così sconcertante, così negativa anche nel giudizio che di noi danno i paesi europei.Il tuo post è doveroso, come la tua sacrosanta indignazione: dobbiamo cominciare a farci delle domande se vogliamo tornare ad un grado accettabile di consapevolezza.Stringendo potremmo solamente chiederci: Ma che paese è?Se di paese, allo stato attuale, possiamo parlare…

  8. Soriana ha detto:

    Marmellata80: ciao, e benvenuta in questo blog. È vero, siamo tutti responsabili,  non solo è colpevole chi rimane completamente indifferente a ciò che gli accade intorno, ma anche chi, come noi, si limita ad indignarsi, ma poi non si muove. Però, sarà che sono reduce dalla esaltante esperienza della manifestazione voluta da Grillo, che oggi, dopo aver visto migliaia di ragazzi che ancora hanno voglia di costruirsi un futuro migliore, mi sento più ottimista. Ma forse sbaglio e mi illudo soltanto.Ciao, Marmellata, e torna a trovarmi.Milvia

  9. Soriana ha detto:

    Tonino: Beh, ho più che mai voglia di rimboccarmi le maniche, Tonino…Ciao!Milvia

  10. Soriana ha detto:

    Franz: e che il nostro Paese, per fortuna,  sia anche altro lo abbiamo visto proprio recentemente, caro Franz. Grazie per avermi segnalato la lettera di Travaglio.E andiamo avanti con spirito costruttivo.CiaoMilvia

  11. Soriana ha detto:

    Gemisto: caro Piero, mio figlio lavora con suo padre, ma se non avesse avuto questa possibilità probabilmente se ne sarebbe andato anche lui all’estero, come tuo figlio, come farà forse tua figlia. In un paese diverso dal nostro,in  un paese governato da uomini intelligenti, si farebbe di tutto per evitare queste emorragie…  Purtroppo è questo, invece, il Paese in cui viviamo. Beh, cerchiamo, tutti uniti, di cambiarlo.A presto, PieroMilvia

  12. Soriana ha detto:

    Annamaria: Cominciamo a soffiare tutti quanti, ma forte… Chissà che qualcosa non si muova…Un grande abbraccio, AnnamariaMilvia

  13. Soriana ha detto:

    Margueritex: Cara Margaret… se non fosse tragica, la cosa, mi verrebbe da ridere… La persona che, in un certo senso, doveva provvedere alla (tua?) sicurezza che invece la minaccia… Robe da pazzi… Ma tu non scappare, che noi, senza te, che facciamo?Beh, ti abbraccio, Margaret cara.Milvia

  14. Soriana ha detto:

    Alberto: Ciao, caro Alberto, bentornato in Rossiorizzonti! Grazie dell’informazione, anche se non accendo mai la tv durante il giorno, vedrò di fare uno strappo alla regola.E hai ragione: bisogna continuare a farsi domande, e a cercare anche risposte dentro di noi o da chi sia veramente dotato di onestà intellettuale. E qualcuno, forse, c’è ancora.Un abbraccio, Alberto, e in bocca al lupo per il 5 (ho anche segnalato…)!Milvia

  15. cristinabove ha detto:

    posso dirlo? è un paese di merda.e io non dico nausea, perchè non esiste la parola che la centuplica.Milvia cara, hai enumerato talmente tante verità incontrovertibili che ne sarebbero bastate due, per ritenerci un popolo in balia di necrofori.io non ho più speranze, confesso.evado da me stessa, faccio versi inutili, tanto so che l'impunito continuerà l'opera di distruzione, perché glielo sta permettendo un intero popolo di pecore.

  16. Soriana ha detto:

    Cri: solo un'obiezione: I TUOI NON SONO E NO SARANNO MAI VERSI INUTILI!!!!!!Milvia

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