Notizie ( per niente belle)

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Il blog del nostro amico Morgan Palmas è stato colpito dalla censura. Una censura degna di uno stato di polizia e non di un Paese che si definisce democratico. La censura, l’attacco alla libertà di espressione sono azioni gravissime, che hanno ripercussioni sul concetto totale di libertà e sulla sua applicazione.
Vi prego quindi di leggere, condividere sui vostri blog, in Facebook o altri social- network e attraverso mail inviate ai vostri contatti,

quanto è accaduto
Quello che è successo a Morgan potrebbe ben presto accadere anche a noi.

Domenica mattina ho appreso dal giornale radio della morte di Solomon Burke La notizia della scomparsa del re del soul mi ha rattristato parecchio, tristezza stemperata lievemente dal pensiero che ho avuto la fortuna di ascoltarlo e vederlo più volte al Porretta Soul Festival.
Ecco
QUI  un post del 2009 che riporta le emozioni che provai nell’ascoltarlo. Non sapevo, però, che sarebbe stata, purtroppo,  l’ultima volta.

Due notizie, due città, una considerata la capitale del nord, l’altra è la capitale del nostro paese. Due violenze, ingiustificate, assurde.
La violenza è un morbo, purtroppo antico, anche se ultimamente sembra aver preso ancora più vigore. Ma da questi due episodi di violenza emergono, come metastasi della nostra civiltà malata,  due altri elementi: l’indifferenza e l’omertà. E, francamente, benché io aborrisca la violenza, non so quale, di questi tre elementi, sia il peggiore.

Milano:tassista in coma

Roma: ragazza in coma per un pugno.

E mi vien tristemente da pensare che violenza, indifferenza, omertà vadano di pari passo, o, meglio, siano oggi la conseguenza di una politica che ci vuole nemici uno dell’altro, che ha abilmente costruito uno spettro che ci fa compagnia,  quello della paura.  E penso anche che la cultura, quella che dovrebbe vivere nelle scuole e nelle piazze, nei teatri e nei luoghi di aggregazione, fra le pagine dei libri, nella musica, nella stessa natura, sì, anche nella natura che ci circonda,  potrebbe essere un ottimo antidoto per questi morbi. Ma, come sappiamo tutti, il nostro indegno governo ritiene che la cultura non sia una priorità. Ed è certo, la sua, una scelta mirata. Il killeraggio del libero pensiero, è fra i suoi obbiettivi. 
E allora, se oggi va così, domani, come saremo domani?

Intanto un’altra notizia è questa:
Se tolgono i simboli ripristino e denuncia
Di chi si parla? Del sindaco di Adro, naturalmente. Quello a cui Dario Fo, nel maggio scorso, aveva reso, si fa per dire,
onore

Grazie, Solomon, perché almeno tu mi hai regalato momenti di gioia.
Everybody needs somebody to love

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9 risposte a Notizie ( per niente belle)

  1. accipicchia ha detto:

    Hai ragione, Milvia, davvero brutte notizie, e non si intravede niente di buono o di bello, all'orizzonte. Se poi pensiamo a ciò che è successo ieri a Genova, viene la pelle d'oca!L'unica notizia bella e commovente è il ritorno graduale alla luce del sole dei 33 coraggiosi minatori cileni, e l'altra bella notizia è la solidarietà dimostrata loro dall'intero popolo cileno e non solo.Basteranno a mantenere in vita in tutti noi un briciolo di speranza?Ciao. Piera 

  2. RenzoMontagnoli ha detto:

    Comunicato del 13 ottobre 2010[..] Una volta tanto, in un mondo mediatico in cui dominano le brutte notizie, c’è quella veramente bella del recupero in corso dei minatori cileni. Stanno tornando alla luce, in una gara di solidarietà tutta per loro. E questo rende l [..]

  3. RenzoMontagnoli ha detto:

    Non entro nel merito della vicenda del preteso plagio, perchè non ho elementi valutazione e soprattutto perchè spetterà a un giudice decidere. Dobbiamo metterci in testa che quando c'è una causa in corso le parti, cioè l'attore e il convenuto, devono solo parlare con il giudice e non andare a raccontare la faccenda a destra e a manca, perchè poi inevitabilmente le parole volano, qualcuno esagera e scatta poi una querela per diffamazione. La giustizia è una cosa troppo seria perchè debba essere oggetto di un cicaleccio. Inoltre, in questi casi si vaga sempre in un campo minato e, quel che è peggio, gli interventi dell'una e dell'altra parte non chiariscono mai le idee e quindi è inutile atteggiarsi a difensori dell'attore o del convenuto.Non parlerei quindi di censura, tanto che i post sono ancora leggibili, e forse sono stati temporaneamente oscurati  dal server per un eccesso di prudenza in presenza di un accertamento giudiziario.La censura, signori, è un'altra cosa, è scrivere che la terra gira intorno al sole e per questo venire tacciati di essere dei mentitori. Vi ricordate la vicenda di Galileo? Ecco, quella era una forma di censura.Nel caso in questione siamo invece in presenza magari di una richiesta di una parte, affinchè in corso di giudizio, non si producano notizie di carattere lesivo o diffamatorio.Il giudice potrà accogliere l'istanza e in tal caso ordinare di rimuovere i post, intimando al titolare del sito di non accettare agli interventi sul caso in questione.E questa non è censura!

  4. lauraetlory ha detto:

    Si', MIlvia, ci hanno insegnato la paura, ce l'hanno instillata goccia a goccia, costringendoci a vederci l'un l'altro come nemici. Leggo e sento cose che mi fanno accapponare la pelle. Gente che vorrebbe mandare al rogo tutti gli stranieri, tutti i musulmani, tutti gli "altri". Ideologia vecchia, che speravamo di non dover piu' sperimentare. Eppure 70 anni dalla tragedia della seconda guerra mondiale sembrano troppi perche' qualcuno conservi memoria di quel che accadde e del perche' accadde.

  5. Soriana ha detto:

    Piera: il salvataggio dei minatori è infatti stata una notizia bellissima. Ho guardato qualche diretta sul computer, e vedere che tutti, addetti ai lavori parenti, amici avevano sul viso dei sorrisi splendidi mi ha commosso. Al di là della tecnologia, cui bisogna essere grati, perché li ha salvati, è vedere quei sorrisi che è motivo di conforto e speranza.Un abbraccio, Piera, e grazie anche per aver condiviso il mio post sul tuo blog.Milvia

  6. Soriana ha detto:

    Renzo: innanzi tutto, Renzo, grazie per la segnalazione. Poi devo dire che non so rispondere dettagliatamente al tuo commento, senza dubbio Morgan sarebbe più in grado di me, di farlo.Vorrei però riportare alcune righe del post di Morgan, e esattamente queste:Per indagini in corso la Polizia di Stato chiede a Google di cancellare due post (26 febbraio 2010 e 3 marzo 2010) perché v’è un reato di cui all’art. 595 del Codice Penale per diffamazione…non comprendo invece le ragioni di un PM che da un lato chiede accertamenti e contemporaneamente, senza una sentenza, chiede l’oscuramente di due miei articoli perché vi sarebbe un reato di diffamazione, ma vogliamo o non vogliamo intanto dimostrare tale reato prima di procedere?Quindi il punto principale è proprio questo: come fa la Polizia a dire che c’è stata diffamazione?Fra l’altro Maria Antonietta Pinna, la ragazza che sostiene di aver subito il plagio, non è stata neppure ascoltata dal P.M. (così ha scritto in un commento al post da me segnalato).E, in un altro commento, in un post successivo, un lettore si chiede, giustamente, perché allora non è stato oscurato anche un articolo dell’Espresso (http://espresso.repubblica.it/dettaglio/la-prof-mi-ha-copiato-le-ho-fatto-causa/2121891) che ha riportato lo stesso argomento.Comunque, ribadisco che, meglio di me, potrebbe rispondere Morgan.Milvia

  7. Soriana ha detto:

    Laura e Lory: La paura hanno cominciato a installarcela con l’arrivo degli Albanesi. Allora i babau erano loro. Ricordi che Erika tentò di affibbiare il suo duplice delitto a due albanesi? Poi ci sono stati i Magrebini, e ora i Rom. E domani? E i discorsi che sento sugli autobus e per la strada sono quelli che tu riporti. Vecchiette dall’apparenza mite che dicono: bisognerebbe ammazzarli tutti… E vedi, intorno, gente che fa cenni di assenso. La delinquenza c’è ovunque, non è legata alle etnie, alla pelle, alla religione. Nella diversità, invece, ci può essere tanta ricchezza. Basta saperla, anzi, volerla vedere.Un abbraccio, ragazze! E in bocca al lupo per Pisa!Milvia

  8. marmellata80 ha detto:

    Oddio mi vengono da dire due cose un po' controcorrente.La prima. Ho letto la storia sul blog di Palmas e si parla di censura. Io approvo invece che sia stati oscurati dei post in cui vi fosse pur solamente il sospetto di diffamazione. Negli ambienti accademici le tesi di laurea vengono scopiazzate alla grande, in altre tesi di lauree, in libri, copia-incolla da testi, insomma succede e non fatico a crederlo però… guardiamo un attimo quali sono i fatti? Lei dice che è stato plagio, loro dicono di no. Io non ho letto, e neppure gli altri credo, la tesi e il libro, quindi non posso farmi un'idea.Alimentare la diffusione di affermazioni diffamanti, è una cosa che non mi piace per niente; perchè anche quando la giustizia stabilisce che non c'è stato plagio, ripristinare la fama, l'immagine, non sarà mai possibile. Le notizie chiarificatorie non hanno mai la stessa risonanza e molti finiscono con l'essere marchiati a vita, associati ad un episodio in cui magari non c'era niente di vero. Confrontare due testi mi sembra opera da dilettanti, spero che si arrivi presto a far chiarezza, e spero, nel caso di assoluzione dei docenti che tutti i blog che han parlato della vicenda ne daranno esito e rettifica, secondo voi succederebbe?Odio. Sono vissuta dall'estero per tanti anni, quando sono tornata in Italia parlavo un'altra lingua, avevo altre abitudini, eppure non ho avuto alcun problema di integrazione. L'odio è certamente negativo, e trascuro un discorso sui media che danno risonanza solamente a certi episodi per alimentarlo. Eppure non ci possiamo foderare gli occhi di prosciutto. In una situazione di crisi economica, le masse di stranieri arrivate in Italia, molto spesso sopravvivono di espedienti e criminalità.Io non dico che bisogna ammazzarli, ma la giustizia è uguale per tutti, ormai finire dentro per furto, droga, ecc. è diventata una utopia. E quando non funziona la giustizia (ma potete chiamarla anche la punizione) si ci sente sempre più autorizzati ad oltrepassare il limite.L'Italia con il suo colabrodo politico-legale sta attirando molti personaggi loschi che altrove non si permetterebbero gli stessi comportamenti.E' ovvio che questo discorso vale anche per i delinquenti italiani, ma a maggior ragione dovrebbe valere per chi viene qui senza permesso e pensa di poter fare di tutto e di più.Io faccio un discorso di delinquenza, tanto di cappello a molti stranieri che vengono qui a farsi il qlo, con tutti i problemi che la loro condizione di "diverso" gli crea.

  9. Soriana ha detto:

    Marmellata80: Scusa se rispondo in ritardo al tuo commento, ma ne trovo il tempo solo ora.
    Alcune cose che dici, nella prima parte del tuo commento, sono senza dubbio giuste, per esempio quando scrivi che le notizie che smentiscono accuse fatte in precedenza non vengono mai messe in rilievo.
    Nel caso specifico non possiamo sapere, non in questo momento, almeno, se ci sia stato reato di plagio o meno. Ma per l’accusa di diffamazione, quello che non capisco, e che ho già scritto in risposta al commento di Renzo Montagnoli, è perché, insieme al post di Morgan, non sia stato oscurato, allora, anche l’articolo on line dell’Espresso. Se reato di diffamazione è stato commesso, perché adoperare due pesi e due misure? 
     
    Per quanto riguarda poi il problema degli stranieri, se è vero che qualcuno, forse anche molti di loro delinquono, la maggior parte sono persone oneste, che vivono in condizioni, molti, in cui continuare a essere onesti è anche difficile. Però fa notizia solo l’extra comunitario che delinque, e allora leggi sulle locandine dei giornali che: un marocchino ha… un rumeno ha… un tunisino ha… e quel che segue non è mai una bella azione.  Gli altri, quelli che vivono onestamente, faticosamente, che magari sono fuggiti (e quanti ce ne sono) da paesi invivibili a causa delle guerre, di quelli non si parla, quelli non fanno notizia.

    La situazione della giustizia e delle carceri in Italia meriterebbe di essere affrontata con una competenza che io non ho, e quindi, visto soprattutto lo spazio limitato, non mi sento, per il momento di dire niente.
    Grazie, comunque, del tuo interessante commento. a presto

    Milvia

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