Una vecchia abitudine e un invito a collaborare

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Da molto tempo ho interrotto quella che era una mia abitudine pressoché costante: dedicare un post solo alle segnalazioni.  Da oggi la riprendo e spero di poterla portare avanti regolarmente.
Scorrendo la lista dei blog e dei siti i cui link  appaiono sulla destra dello schermo in RossiOrizzonti, e partendo da un mero ordine alfabetico (mi sono fermata prima della lettera d), ho dato preferenza prevalentemente a quelli che io ho soprannominato blogger resistenti: non resistenti perché, sopravvivendo a facebook, continuano a tener vivo il loro blog, ma resistenti perché, attraverso i loro scritti, cercano di combattere l’imbarbarimento che sta sommergendo il nostro paese.
Aggiungo che, nella mia ricerca, ho dovuto cancellare dalla mia lista alcuni  blog fermi da mesi, anche da più di un anno: peccato, ho provato quasi lo stesso dispiacere di quando scopro la chiusura permanente di una libreria. Erano bravi blogger, scrivevano sempre cose interessanti. E va beh, spero che stiano utilizzando altri strumenti con la stessa serietà dimostrata in passato.

Anticipo che da domani inizierò a pubblicare, con scadenza più o meno periodica, testi che mi sono stati donati gentilmente dagli autori.  A dir la verità finora ne ho solo due… Invito quindi tutti i miei amici di rete a collaborare con Rossi Orizzonti inviandomi qualche loro articolo. Non narrativa o poesie, ma testimonianze, riflessioni, reportage, pagine di diario, resoconti di viaggi, recensioni su film o spettacoli teatrali,  corredati da una fotografia che ne rappresenti il contenuto, da un brano musicale a loro scelta e con pochissime righe autobiografiche. Chi conosce il mio indirizzo di posta elettronica mi può contattare con una mail, e gli utenti splinder con un pvt.  E gli altri lasciando un commento in questo post, indicandomi come contattarli io stessa.  Sarei molto soddisfatta se questo progetto si realizzasse! Mi accontenterete?

Inizio facendo la segnalazione di un evento che si terrà domani a Bologna: la decima edizione di Ad alta voce, una manifestazione organizzata da Coop Adriatica, che vede scrittori, ma non solo, leggere in diversi luoghi  della città testi di altri autori. È stato con grande piacere che ho scoperto (come potete vedere dal programma ) che il… “mio” Marino Sinibaldi sarà ospite della manifestazione
16 ottobre 2010: programma Bologna ad alta voce

Nel numero di ottobre di A Rivista anarchica :
Con le vene celesti dei polsi
Il castello di carte della paura e il pellegrinaggio dei gitani.
Reportage diDaniele Bortoluzzi dall’annuale incontro internazionale delle genti nomadi, in terra di Provenza, tra spontaneità e allegria. Con lo spettro del razzismo.

Andrea Pomella:
Il buio e un bel paio di baveri rialzati

Antonio Consoli:
Il nuovo blog

ReAnto:
una domanda

Da Bandiera gialla
arrivo a
Piazza grande:
A Bologna, una giornata di condivisione fra chi ha una casa e chi non ce l’ha

Bardaneri:
Una bella pagina di vita quotidiana

Fernando Bezzi:
Fiom in piazza sabato: no a gesti violenti

Circolo Pasolini di Pavia :
Nave dei veleni, 200 relitti in Calabria e in Basilicata

Cristina Bove:
La terra avrebbe solamente fiori
e gli uomini felici di volare.

(Una poesia dal contenuto attuale, ma anche eterno, con un pensiero ai minatori cileni, scritta e letta ad alta voce dalla nostra Cri)

Cristiana Alicata:
La guerra

E per finire, una nascita e una crescita
L’arte di viaggiare:
Il  blog  neonato dell’amica e scrittrice Graziella Martina
 
Sempre più ricco
Vite in transito,
il  blog  che la sua curatrice, Mariolina Tentoni, così presenta:
Transiti, passaggi, migrazioni, narrazioni.
Vite in transito è un progetto  dell’Istituto di scienze dell’uomo di Rimini -isur-, che intreccia pratiche di autobiografia con donne migranti, costituzione di un archivio di memorie di migranti- riflessione – pubblicazione di materiale autobiografico e video.
Esperienza di ospitalità. Incontro di persone portatrici di culture diverse; culture lontane, che nell’esperienza divengono ospitali. Ospitalità della scrittura
Esperienza di ritrovamento di sé attraverso il farsi di nuove relazioni e la scrittura.
La crescita personale può così diventare trasformazione sociale

Con
Somebody to love dei Jefferson Airplane,
colonna sonora del bel film A serious man, vi auguro buona navigazione e buon proseguimento di giornata.

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4 risposte a Una vecchia abitudine e un invito a collaborare

  1. Bardaneri ha detto:

    Milvia grazie per avermi citato, è un onoresaludos

  2. anonimo ha detto:

    Grazie cara,non fermarti mai.tinti

  3. cristinabove ha detto:

    con titardo, carissima amica, ma grazie con tutto il cuore!
    🙂

  4. Soriana ha detto:

    Grazie a voi!

    Milvia

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