Io, vagamondo mancata…

imilico

mikaelaferri.blogspot.com

Lo prevedo già. Sarà, questo, uno dei miei tanti post disordinati, scoordinati, un po' confusi. E  sarà anche lungo, penso.
Perché l’argomento che vado ad affrontare mi fa sentire ipocrita, un po’ sepolcro imbiancato, insomma. Un po’ “
predica bene e razzola male
.
L’argomento è il mio amore per i viaggi, o, meglio il mio modo di viaggiare. Il fatto è  che io mi illudo di essere una viaggiatrice, e non una turista, magari perché non mi affido a viaggi organizzati, non alloggio in alberghi a tante stelle, cerco di rispettare i luoghi che visito, sia dal punto di vista ambientale, sia relazionale.  E allora mi riempio la bocca di frasi come: sono una viaggiatrice, io, non mi mescolo con tutte quelle oche starnazzanti che se ne vanno in giro guidate dall’oca madre.
Ma che viaggiatrice? Io, come tutte quelle oche, me ne vado in giro per il mondo inquinando a più non posso la terra, il cielo e ogni altro luogo.
Infatti, per viaggiare, prendo l’aereo. E sapete, no, come i voli aerei siano un fattore altissimo di inquinamento…
Se non lo sapete, andate a leggere
  QUI
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QUI

E così, io, che mi vanto di non avere l’automobile, che inveisco contro  chi non vuole pedonalizzare il centro storico della mia città, contribuisco poi a un inquinamento ben peggiore di quello causato anche dal più infernale traffico automobilistico.
L’idea che ho di me, come “viaggiatrice” è quindi del tutto falsa.
In realtà mi piacerebbe esserlo, ma non lo sono.
Per esserlo dovrei seguire un mio sogno, un desiderio che ho da sempre, ma che non ho mai avuto la forza, alla fine, di realizzare. E adesso, credo proprio sia troppo tardi.
Sì, perché a me piacerebbe essere un vagabondo, o vagamondo, o giramondo. Ma di quelli autentici, però. Mi piacerebbe spostarmi di terra in terra  solo camminando. Magari intervallando ogni tanto il mio andare salendo su una corriera, o su un treno, o su una barca (oh sì, una barca…),  ma facendo la maggior parte del viaggio con i miei piedi, ben aderenti alla terra, per sentirla, per sentirne il calore e le asperità, la levigatezza e la lievità della polvere. Per poter godere  di ogni cosa che andrei incontrando, campi, strade, fiumi, montagne, case. Per poter avere la possibilità di entrare in quelle case e sedermi a tavola con gli abitanti, e conoscere le loro storie.  Per potermi fermare qui e ora, nel momento in cui qualcosa attiri particolarmente la mia attenzione o il mio cuore.  E non vorrei neppure compagni di viaggio, io credo, ma di questo non sono perfettamente sicura. Avrei forse paura di essere condizionata dall’esigenze dell’altro, di dovermi fermare dove non mi andrebbe di stare, o di dover andare, quando mi piacerebbe restare.
Utopia. Non diventerò mai una vagamondo. Per mancanza di coraggio. E  perché mi piacerebbe comunicare con le persone che andrei ad incontrare, ma non parlo la loro lingua, e allora, in questa mancanza di comunicazione, già ci sarebbe una falla, nel mio viaggio.  Ma soprattutto, pensandoci, è proprio il coraggio, che mi manca. E uno, il coraggio, non se l’ho può dare, come disse il vecchio prete.  
Poi come farei a trascinarmi tutti i libri che mi porto sempre dietro, nei viaggi, che riempiono più della metà del mio zaino?  Beh, potrei imparare a leggere il mondo, a leggere la natura, e gli sguardi delle persone.  Sarebbe senza dubbio la più affascinante delle letture.
Poi, a mia discolpa (fragile scusa…) confesso un’assoluta incapacità all’orientamento. Decifrare mappe e cartine è al di sopra delle mie capacità. Ma questa è una scusa, lo so. Volendo, si impara tutto.
E così continuerò a prendere aerei, e a inquinare la terra, il cielo e ogni altro luogo, con la consapevolezza di farlo, e l’incapacità di cambiare. Continuerò a predicare bene, e a razzolare male.

Però… andare in India a piedi… che sogno…
Beh, magari, a piedi fino a Casalecchio, ce la potrei anche fare… So anche la lingua…

Io, vagabondo…

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4 risposte a Io, vagamondo mancata…

  1. dagodog ha detto:

    Però potresti fare dei viaggi in treno o in bicicletta, 
    sempre che tu possa disporre di parecchio tempo.
    Sarebbe un buon modo di fare il vagamondo

  2. patrizius ha detto:

    Grazie, Milvia
    per il tuo consiglio, riguardo al Mac
    Ciao e belle cose per te
    P.

  3. Soriana ha detto:

    DagoDog: Mi piace andare in bicicletta, ma, per i lunghi percorsi, ho poco fiato.
    Il treno potrebbe andare bene (anche se il mio sogno sarebbe davvero andare a piedi…), ma per arrivare in Oriente in treno, e fermarmi frequentemente lungo il viaggio, mi occorrerebbe davvero tanto tempo, e anche se viaggiassi a piedi, naturalmente. Dovrei stravolgere completamente la mia vita, e sono troppo vecchia, per farlo. Così, come ho scritto, tutto rimarrà irrealizzabile. Quello che potrei fare sarebbe rinunciare ai grandi viaggi. E chissà che non lo faccia…
    Ciao e grazie per la visita.

    Milvia

  4. Soriana ha detto:

    Patrizio: Spero di averti dato un buon consiglio.
    Ciao, Pat!

    Milvia

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