Tempo d'inverno

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Quando non si sa di che parlare si parla del tempo… E magari si parla del tempo anche quando non si vogliono affrontare argomenti che per la loro pesantezza, o il cattivo odore che da essi si leva, o per la frustrazione che provocano solo a pensarli, ti attorciglierebbero le budella. Argomenti sull'attualità, per esempio, o sulla politica. O sul non senso di tutto quello che accade intorno a noi.
E questa notte, allora, parlerò del tempo.

Tempo d’inverno. Pochi giorni a Natale. Un anno fa avrei scritto: una ventina di giorni ancora e lascerò l’inverno, andando incontro al sole tailandese.
Quest’anno, invece, ho deciso che l’inverno… me lo berrò, fino all’ultima goccia. Sarà il mio inverno da bere, insomma. Aspetta primavera, Milvia, mi vien da dire, parafrasando John Fante. Che in primavera, poi, il gelo si scioglie e le sue asprezze saranno solo un ricordo.
I motivi che mi hanno fatto prendere questa decisione sono molteplici, e uno, forse il principale, è che vorrei tentare di ultimare il mio romanzo.
Ma hanno  cominciato anche a ronzarmi in testa certi pensieri, un certo disagio. Programmare un  viaggio che come fine ha solamente il relax, andare in un luogo che frequento da decenni, ormai, ma senza essere riuscita a conoscerlo veramente, fare la turista come tanti miei connazionali pur credendomi presuntuosamente diversa da loro, parlare con i tailandesi solo per chiedere cibo, o per essere trasportata da qualche parte, o comprare souvenir… Non so, ma a un tratto tutto questo mi è apparso vuoto di senso.
Ma sono solo pensieri di una notte d’inverno, questi. Pensieri miei, mie riflessioni  che probabilmente non interessano nessuno.

Tempo d’inverno, dicevo. E allora sono andata a cercare titoli di libri e di film, e testi di canzoni e rappresentazioni pittoriche ispirati a questa quarta stagione dell’anno. Fredda, sì, ma non priva di fascino. E se vorrete allungare il mio elenco, ne sarò contenta.

Libri:

John Steinbeck – L’inverno del nostro scontento

Robert Jordan – Il cuore dell’inverno

William Shakespeare – Il racconto d’inverno

Mons Kallentoft – Sangue di mezzo inverno

Italo Calvino – Se una notte d’inverno un viaggiatore

Amélie Nothomb – Il viaggio d’inverno

Susanna Kearsley – Come il mare d'inverno

Film:

Luci d'inverno – Regia di Ingmar Bergman

Un cuore in inverno – Regia di Claude Sautet

Il leone d’inverno – Regia di Anthony Harvey

Dieci inverni –  Regia di Valerio Mieli

La pittura:

800px-Pieter_Bruegel_d._Ä._107

Paesaggio invernale con pattinatori, 1565
Pieter Brueghel el Viejo

Testi di canzoni:

        Inverno
 Fabrizio de André

Sale la nebbia sui prati bianchi
come un cipresso nei camposanti
un campanile che non sembra vero
segna il confine fra la terra e il cielo.

Ma tu che vai, ma tu rimani
vedrai la neve se ne andrà domani
rifioriranno le gioie passate
col vento caldo di un'altra estate.

Anche la luce sembra morire
nell'ombra incerta di un divenire
dove anche l'alba diventa sera
e i volti sembrano teschi di cera.

Ma tu che vai, ma tu rimani
anche la neve morirà domani
l'amore ancora ci passerà vicino
nella stagione del biancospino.

La terra stanca sotto la neve
dorme il silenzio di un sonno greve
l'inverno raccoglie la sua fatica
di mille secoli, da un'alba antica.

Ma tu che stai, perché rimani?
Un altro inverno tornerà domani
cadrà altra neve a consolare i campi
cadrà altra neve sui camposanti.

                 Inverno
          Francesco Guccini

Le nove di sera, domenica sera d'inverno,
fa freddo, c'è nebbia,
in fondo alla strada s'è accesa l'insegna
"Blue Garden: si balla ".
Qualcuno ha già aperto le grandi vetrate d'ingresso,
canterà Baby Silver,
qualcuno giù in sala accenna sul piano un motivo di blues…

Si veste un cameriere, è domenica sera,
si annoda un orchestrale la cravatta in seta nera,
e indossa il capo orchestra la giacca in lamè blu…

Nel bar di luci e specchi col ghiaccio dentro ai secchi
c' è un giovane invecchiato che non sorride più….

Le dieci di sera, domenica sera d'inverno
che gocciola fumo,
ma dentro alla sala il caldo dimentica
il resto del mondo…
L'orchestra ha finito un brano dal ritmo latino,
" Cuban cha-cha-cha "
singhiozza il clarino seguendo il ricamo di note in " Stardust "…

Bisogna divertirsi, è domenica sera,
c'è da dimenticare la noia pesa e nera,
c'è da dimenticare la favola che fu…

Potere dire " vivo ! " sull'onda d'un motivo
stringendosi una donna che non si vedrà più…

E' l'una passata, domenica sera d'inverno,
ormai lunedì,
persone che sciamano macchiano il buio di risa
e rimpianti,
l'insegna violenta i visi che mordono freddo
di atroce blu-neon,
poi a un tratto si spegne e non resta che il suono dell'oscurità…

C'è da ricominciare un'altra settimana
strascinando nei giorni l'attesa quotidiana,
scordando e stemperando la tua precarietà…

La notte sale adagio, la strada è di un randagio
che annusa i suoi fantasmi e abbaia alla città

La musica

Antonio Vivaldi

Fabrizio De Andrè

Francesco Guccini

U2

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7 risposte a Tempo d'inverno

  1. phederpher ha detto:

    vn inverno iNpegnativo sy direbbe

  2. Soriana ha detto:

    Phederpher: Innanzi tutto benvenuto!

    E poi: il mio inverno, non so se sarà impegnativo, ma senza dubbio sarà più freddo dei precedenti

    E infine: Il tuo blog è fantastico, caro concittadino!

    Milvia

  3. cristinabove ha detto:

    Se tu resti, ora, vuol dire che hai sentito l'imperativo di restare.
    Le motivazioni le intuisco, me ne rallegro e le comprendo.
    Si sta dove sentiamo che è giusto condividere.
    Questo Natale allora saremo nello stesso "luogo".
    ciao, carissima
    un abbraccio

  4. Soriana ha detto:

    Cri: Le motivazioni, le principali, almeno, sono quelle che ho scritto, cara Cri.
    Poi ce ne sono altre, meno… idealistiche, molto più pragmatiche, e meno interessanti, per chi mi legge.
    A Natale però non ho mai viaggiato. Dal 1981(salvo per quattro anni) il mio viaggio è sempre iniziato a gennaio. 

    Un abbraccio Cri e l'augurio di una notte serena.

    Milvia

  5. margueritex ha detto:

    perdindirindina Milvia..e io che ti ho sempre invidiato perchè andavi al caldo…beh, vorrà dire che ci vedremo lunedì.
    Buon we! un bacione e buona ispirazione

  6. Soriana ha detto:

    Maggie: A  lunedì, con grande piacere!

    Un abbraccio

    Milvia

  7. RenzoMontagnoli ha detto:

    Comunicato del 18 dicembre 2010[..] Anche troppo da dire per un paese, il nostro, che si è perso per strada, fatto da troppi menefreghisti che si mettono in viaggio, sapendo di grandi nevicate, senza munirsi di catene o pneumatici invernali, che costruiscono case negli alvei dei [..]

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