Un altro anno è andato: post a rischio di banalità 

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E così.
E così siamo arrivati alla fine di questo 2010. Che, come incipit di un post datato 31 dicembre 2010, non mi sembra molto originale, devo dire.
In effetti non c’è niente di più difficile del cercare di essere originali scrivendo di ricorrenze, di stagioni, ma anche di morte e di amore e di categorie e di classi e…
Beh, forse affrontare qualsiasi argomento con originalità, e scrivere cose mai dette e far  vedere cose mai viste, a mano a mano che il mondo va avanti diventa sempre più arduo.  Tutti hanno già detto tutto, con più o meno eleganza, con più o meno profondità. Anche gli effetti speciali non bastano più.
E se vado ancora avanti a scrivere, in questa sera di fine anno, di banalità ne verranno fuori, e tante. Tipo: fare bilanci. Tipo: fare buoni propositi. Tipo: ma speriamo che il nuovo anno. Robe che, se ci penso, mi sembrano ben imparentate con: non esistono più le mezze stagioni signora mia (tutto d’un fiato, così, senza la virgola). Allora mi prendo un attimo di pausa, e intanto penso a cosa posso scrivere di originale, di sorprendente, a come tirar fuori effetti speciali dalle dita che battono sulla tastiera.  E da un cervello i cui neuroni segnalano low battery .
Nel frattempo vi segnalo qualche cosina. Poche, perché non sto navigando molto, in questi giorni, in questi mesi, ormai dovrei dire.
Allora, attenzione attenzione:

Domani, o meglio oggi, 31 dicembre, venerdì, verso le 17 e 25, più o meno, un mio (e anche vostro) carissimo amico sarà ospite di Fahrenheit (Radio 3, of course).
Il caro, carissimo amico è Maurizio, sì, proprio lui: Maurizio de Giovanni! Perché il libro del giorno di domani, a Fahre, è Il giorno dei morti (edito da Fandango), ovvero sia: l’autunno del commissario Ricciardi. Libro bellissimo, grande l’autore: se non lo ascoltate, domani, giuro, vi tolgo il saluto… Anzi, no: se non l’ascoltate peggio per voi, perché sono sicura che vi perderete una mezz’ora gradevolissima.

E poi: due nuovi blog, di giovani donne.
Uno è il blog di
Marta , una ragazza che scrive sorprendentemente bene, e che delle parole, poi, in maniera leggera, ci spiega anche le origini. Una ragazza che mi sembra molto in gamba, insomma. D’altra parte è la nipotina di una delle mie più care amiche (qui scatta la privacy, a meno che l’amica non voglia svelarsi) e mi vien da dire tale zia tale nipote, o viceversa, che è la stessa cosa.

Il secondo e ultimo blog segnalato  è di una ragazza spagnola, una cara, dolce ragazza che ama molto la letteratura italiana e l’italia, che scrive poesie (ha pubblicato un libro) e che ho conosciuto perché è un’amica di mio figlio, e anni fa  è stata ospite in casa nostra. Col tempo, poi, è diventata anche amica mia. Il blog è in lingua spagnola, l’ultimo post è dedicato a Italo Calvino. Se andate a trovarla credo che un saluto dall’Italia le farà un grande piacere. Il suo nome, della ragazza, intendo, è Isabel

Ma eccomi di nuovo, per portare avanti un post scoppiettante, con botti, mortaretti ecc.ecc.
Però sono al punto di prima.
Niente botti, niente mortaretti.
Basta, ho deciso. Non elencherò tutte le sozzure che hanno infestato, come un’invasione di cavallette, come un’epidemia di peste, l’anno che se ne sta andando.
Non parlerò dell’Innominabile, sempre più Innominabile, né  del fatto che si voglia ridurre a carta straccia la moneta sonante della cultura, né della cementificazione che deturpa i paesaggi, né dell’inquinamento, né del razzismo sempre più dilagante, né delle nostre cosiddette missioni di pace, né delle morti sul lavoro e in carcere, né del lavoro che non c’è, né dello sguardo sempre più indifferente verso chi soffre, né della televisione-cassonetto di immondizia, né dell’immondizia che ha preso residenza permanente a Napoli e dintorni.
No, non parlerò di queste… “banalità”. Farò un breve bilancino (ecco, qui volevo arrivare!) del mio personalissimo 2010. Non male, mi vien da dire. Anche se da ieri ci son cose che mi stanno frastornando, ma che spero si assestino, quest’anno non sarà da buttare, ammesso che ci siano anni da buttare. Ho ripreso a scrivere un romanzo fermo da un po’ di anni, ho sistemato una nuova raccolta di racconti e ho iniziato a spedirla alle case editrici. Ma, soprattutto, ho fatto nuove amicizie: persone belle, con cui dividere momenti ricchi di emozioni gioiose, e anche, perché no, un piatto di pasta e un bicchiere di vino (umh… questa ultima cosa rientra nella categoria “banalità”… però è così).

A Silvana 

a Franz

a Tonino,

a Jesse, che è una splendida signora ottantenne non vedente che abita tre piani sopra il mio, voglio dire:

sono felicissima di avervi conosciuto!

A tutti, miei vecchi e nuovi amici dico:

Buon 2011!

Vi lascio con il testo di una canzone di Guccini. E con il video della canzone stessa. Ah, per rimediare a propositi non dichiarati QUI
potete leggere cosa scrivevo nell’ormai lontano 31 dicembre 2008.

Al prossimo anno!!!

La canzone dei dodici mesi
Viene Gennaio silenzioso e lieve, un fiume addormentato
fra le cui rive giace come neve il mio corpo malato, il mio corpo malato…
Sono distese lungo la pianura bianche file di campi,
son come amanti dopo l'avventura neri alberi stanchi, neri alberi stanchi…

Viene Febbraio, e il mondo è a capo chino, ma nei convitti e in piazza
lascia i dolori e vesti da Arlecchino, il carnevale impazza, il carnevale impazza…
L'inverno è lungo ancora, ma nel cuore appare la speranza
nei primi giorni di malato sole la primavera danza, la primavera danza..

Cantando Marzo porta le sue piogge, la nebbia squarcia il velo,
porta la neve sciolta nelle rogge il riso del disgelo, il riso del disgelo…
Riempi il bicchiere, e con l'inverno butta la penitenza vana,
l'ala del tempo batte troppo in fretta, la guardi, è già lontana, la guardi, è già lontana…

O giorni, o mesi che andate sempre via, sempre simile a voi è questa vita mia.
Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale,
la mano di tarocchi che non sai mai giocare, che non sai mai giocare.

Con giorni lunghi al sonno dedicati il dolce Aprile viene,
quali segreti scoprì in te il poeta che ti chiamò crudele, che ti chiamò crudele…
Ma nei tuoi giorni è bello addormentarsi dopo fatto l'amore,
come la terra dorme nella notte dopo un giorno di sole, dopo un giorno di sole…

Ben venga Maggio e il gonfalone amico, ben venga primavera,
il nuovo amore getti via l'antico nell' ombra della sera, nell' ombra della sera…
Ben venga Maggio, ben venga la rosa che è dei poeti il fiore,
mentre la canto con la mia chitarra brindo a Cenne e a Folgore, brindo a Cenne e a Folgore…

Giugno, che sei maturità dell'anno, di te ringrazio Dio:
in un tuo giorno, sotto al sole caldo, ci sono nato io, ci sono nato io…
E con le messi che hai fra le tue mani ci porti il tuo tesoro,
con le tue spighe doni all' uomo il pane, alle femmine l' oro, alle femmine l' oro…

O giorni, o mesi che andate sempre via, sempre simile a voi è questa vita mia.
Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale,
la mano di tarocchi che non sai mai giocare, che non sai mai giocare…

Con giorni lunghi di colori chiari ecco Luglio, il leone,
riposa, bevi e il mondo attorno appare come in una visione, come in una visione…
Non si lavora Agosto, nelle stanche tue lunghe oziose ore
mai come adesso è bello inebriarsi di vino e di calore, di vino e di calore…

Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull' età,
dopo l' estate porta il dono usato della perplessità, della perplessità…
Ti siedi e pensi e ricominci il gioco della tua identità,
come scintille brucian nel tuo fuoco le possibilità, le possibilità…

Non so se tutti hanno capito Ottobre la tua grande bellezza:
nei tini grassi come pance piene prepari mosto e ebbrezza, prepari mosto e ebbrezza…
Lungo i miei monti, come uccelli tristi fuggono nubi pazze,
lungo i miei monti colorati in rame fumano nubi basse, fumano nubi basse…

O giorni, o mesi che andate sempre via, sempre simile a voi è questa vita mia.
Diverso tutti gli anni, e tutti gli anni uguale,
la mano di tarocchi che non sai mai giocare, che non sai mai giocare…

Cala Novembre e le inquietanti nebbie gravi coprono gli orti,
lungo i giardini consacrati al pianto si festeggiano i morti, si festeggiano i morti…
Cade la pioggia ed il tuo viso bagna di gocce di rugiada
te pure, un giorno, cambierà la sorte in fango della strada, in fango della strada…

E mi addormento come in un letargo, Dicembre, alle tue porte,
lungo i tuoi giorni con la mente spargo tristi semi di morte, tristi semi di morte…
Uomini e cose lasciano per terra esili ombre pigre,
ma nei tuoi giorni dai profeti detti nasce Cristo la tigre, nasce Cristo la tigre…

O giorni, o mesi che andate sempre via, sempre simile a voi è questa vita mia.
Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale,
la mano di tarocchi che non sai mai giocare, che non sai mai giocare
che non sai mai giocare, che non sai mai giocare
che non sai mai giocare, che non sai mai giocare…

 

Francesco Guccini: La canzone dei dodici mesi

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29 risposte a Un altro anno è andato: post a rischio di banalità 

  1. isabel49 ha detto:

    Un post, ricco, ricchissimo, altro che banale. Grazie per le interessanti segnalazioni, cara amica, e per le parole che hai saputo trovare, quando è la passione ad animare, le parole sono sempre speciali.

    BUON ANNO, sinceramente e di vero cuore.
    Buon anno a te e alla tua famiglia.
    con affetto
    annamaria*

  2. anonimo ha detto:

    Hai ragione, Milvia, forse il mondo è diventato troppo piccolo e forse tutto è già stato detto. Magari è proprio da qui che possiamo partire per inventarci un modo più attento e più vero di comunicare, di raccontarci e di relazionare con l'altro. Nel momento in cui vengono a meno tanti appigli esterni siamo costretti a rivolgerci verso l'interno e chissà che non sia una buona cosa. Sicuramente la letteratura, la buona letteratura, può fornire come sempre un aiuto molto prezioso.
    Ma forse anche questa è soltanto una banalità. 🙂
    Tanti auguri per  un anno come vuoi tu e un abbraccio.
    Barbara (Rimini)

  3. anonimo ha detto:

    Grazie Milvia per la bellissima recensione! Sono commossa. 🙂
    Molto bella la scelta della canzone di Guccini per gli auguri di buon anno, l'ho sempre amata molto! Ti auguro uno splendido 2011…un bacione!

  4. anonimo ha detto:

    Banale per niente, se posso permettermi.
    Grazie per i suggerimenti, bei blog, interessanti ed estremamente piacevoli.
    E Buon Anno, ricco di nuovi stimoli e tante cose da leggere (questo, soprattutto per noi )

    D&R

  5. TonDel ha detto:

    TIC.toc.TIC.toc.TIC……
    55…il giornalismo tv
    56…il presenzialismo
    57…l'incuria
    58…gli affari privati
    59…i politicanti
    60..i presuntuosi
    !!!!!!!!!!!
    1…l' io
    2…l' amore
    3…gli amici
    4…l'aiuto
    5…condivisione
    Buona continuazione di questo 2011.
    Milvia, un abbraccio a Te ed a chi mi conosce.
    T.

  6. lauraetlory ha detto:

    Buon anno Milvia, semplicemente e con tutto il cuore.

  7. cristinabove ha detto:

    un grande abbraccio e TANTISSIMI AUGURI!
    cri

  8. anonimo ha detto:

    "Ma, soprattutto, ho fatto nuove amicizie: persone belle, con cui dividere momenti ricchi di emozioni gioiose". Strana coincidenza: è capitato anche a me!
    Grazie della tua stima e della tua amicizia, di cui mi dai continue prove, e auguri di continuare nel tuo crescendo di vitalità, consapevolezza, ricchezza di emozioni e di rapporti umani.

    Cin cin!
    p.s.: …e un abbraccio anche a Tonino, altro esemplare di Homo Vivus.

  9. anonimo ha detto:

    Scusa, mi ero dimenticato di firmare il commento precedente, come vuole Splinder per i suoi extracomunitari.
    Franz

  10. phederpher ha detto:

    siamo di un anno più vicini alla toNba, tanto x exere hottymistj….

  11. anonimo ha detto:

    Banalmente, ma mica poi tanto, auguri anche a te, e davvero di cuore.

    Ho fatto una capatina sui due blog che hai segnalato e dico a tutti di fare altrettanto che ne vale la pena.

    Grazie di tutto.
    Silvana

  12. anonimo ha detto:

    al prossimo anno Milvia… in questo ci siamo veduti – dal vivo- un paio di volte nel prossimo speriamo anche di più
    un grande e caloroso abbraccio
    ciao
    stefano mina

  13. ReAnto ha detto:

    Sereno 2011 a te Milvia ed a tutti i lettori di questo blog..tra cui Cristina Bove di cui non riesco ad entrare nel suo blog..Se Milvia "mi consente" 🙂 le porgo da qui :))

  14. anonimo ha detto:

    Cara amica mille auguri a te e grazie dei tuoi e di quello che dici della nipotina e della zia…e già io…..
    sulla nipotina etimologa/linguista sono proprio d'accordo :-)….ho un pò di dubbi sulla zia…:-)
    auguri auguri auguri e …
    BUON 2011 a tutti i frequentatori del blog
    maria

  15. mawisogna ha detto:

    Buon anno anche a te, Milvia.
    E' sempre un piacere leggerti e i tuoi suggerimenti ( sui libri soprattutto) mi sono già stati molto utili.
    Marleen

  16. Soriana ha detto:

    Grazie, cara Annamaria, la tua amicizia e la tua attenzione mi rendono felice.
    Buon 2011, che sia un anno di sogni realizzati.

    Milvia

  17. Soriana ha detto:

    Barbara: non c’è traccia di banalità, nel tuo commento, anzi, ci sono stimoli.
    Grazie, Barbara! Un abbraccio e ancora auguri.

    Milvia

  18. Soriana ha detto:

    Marta: sei bravissima, cara, e i tuoi post sono dei gioiellini.  Bellissimo anche il tuo post di ricordi che hai pubblicato ieri.
    E vedo anche che abbiamo gusti musicali simili: non è che mi vuoi adottare come zia?

    Buon anno, cara Marta!

    Milvia

  19. Soriana ha detto:

    Dreaming: grazie mille! È vero, quei blog sono proprio da leggere e seguire.

    Un felice 2011 anche a te.

    Milvia

  20. Soriana ha detto:

    Tonino: al più originale e fantasioso dei miei commentatori un grande abbraccio e mille auguri, anzi, un milione.

    Milvia

  21. Soriana ha detto:

    LauraetLory: semplicemente, vi voglio bene e vi auguro un 2011 che sia lieve e gioioso come un giro di valzer.

    Milvia

  22. Soriana ha detto:

    Cri: ricambio abbraccio, ricambio auguri e spero che il 2011  crei qualche occasione per poterci incontrare di nuovo

    Milvia

  23. Soriana ha detto:

    Franz: caro il mio extra-comunitario… l'avevo capito, sai, che eri tu…
    Ma davvero, è capitato anche a te di fare begli incontri nel 2010? Beh, si vede che al mondo ce ne sono di persone a posto…
    Grazie a te, Franz. per l'amicizia,  per la disponibilità, per la possibilità che offri ai tuoi lettori (quindi anche a me) di leggere le bellissime cose che crei.
    Ari-buon anno!

    Milvia

  24. Soriana ha detto:

    Phederpher: Ecche  cavolo! un po' di sano ottimismo, mai? Pensa che ogni anno che passa acquisiamo esperienze, e alcune sono anche belle, no?

    Dai, buon anno, Phederpher!

    Milvia

  25. Soriana ha detto:

    Stefano: guarda, vengo a Rimini la settimana prossima, e mi fermerò due o tre giorni…  Dove ci possiamo vedere? In piazzetta?

    Buon anno, Ste, a te e alla tua bella famiglia.

    Milvia

  26. Soriana ha detto:

    Antonio: certo che ti consento… La mia casa (virtuale e anche quella reale) è la casa dei miei amici. Che possono anche parlare fra di loro, quando si trovano insieme.
    Ancora tanti auguri, Antonio. Per tutto.

    Milvia

  27. Soriana ha detto:

    Maria: dubbi? nessun dubbio sulle qualità e il valore della zia… Parola di Milvia!

    Ciao, Maria. Ti abbraccio.

    Milvia

  28. Soriana ha detto:

    Marleen: Grazie e tantissimi auguri anche a te. Sono contenta di averti dato buoni consigli di lettura…. 

    Un abbraccio

    Milvia

  29. Soriana ha detto:

    Silvana:  beh, se li apprezzi anche tu, quei due blog, tu che sei una regina della blogsfera.. vuol dire che sono proprio carini e che non mi sono sbagliata…

    Ciao, un abbraccio.

    Milvia

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