Virus

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ilfaromag.com

Parole ascoltate in giro per la città

Qualche giorno fa, alla fermata “Novelli” del 28, due ragazzine, sui quindici/sedici anni:
Una dice, con tono emozionato: 
"Sentivo sempre mia nonna parlare della strage di Marzabotto, poi ci siamo andati e, sai, a vedere il cimitero… tutte quelle tombe, sai sono stati tutti ammazzati… mi sono messa a piangere"
L’altra, annoiatissima: "Ah… Marzabotto… Boh? Mi sembra di averne sentito parlare." Poi, vivace: "Ma la Marika viene in piscina?"

Lo stesso pomeriggio, via Rizzoli.  Mi trovo a camminare dietro a due ragazze sui diciottto/venti anni abbigliamento trendy, aria spavalda.
Mentre le affianco sento una delle due che, con il tono divertito e lievemente eccitato, dice:
"Pensa che nella notte di Halloween  in tutto il mondo vengono uccisi più di tremila gatti neri! "
E l’altra: "Davvero? " e si mette a ridere.

Intorno all’Innominabile (e per ora Impunito)

 Padri:
Ai giornalisti che nella stupida (e vana) ricerca della presunta compagna dell’Innominabile hanno telefonato alle famiglie delle… indiziate,  per chiedere se fosse la loro figlia a ricoprire quel ruolo,  molti padri hanno risposto:
"Magari! "

Intercettazioni telefoniche
Un fratello, parlando con la sorella, indicata tra le preferite dell’Indifendibile: "Amo', ci risolve tanti problemi a tutti", dice. "A mamma, a te, a me", aggiunge.
Una madre alla figlia reduce da una cena in quel di Arcore:
"Cosa, ti ha dato? Cinque? ". "Sette", risponde la ragazza.

I politici:
Maurizio Gasparri:
"
Vendola dovrebbe tacere. Critica l'altrui bunga bunga che intanto non é nulla di male, ma almeno avviene con donne. Prediche, da certi pulpiti, lasciano per lo meno perplessi, viste le predilezioni particolari "

I giornalisti
Maurizio Belpietro: Se per tenere a bada la sinistra, i maneggioni e gli spreconi, debbo pagare il prezzo di un capo del governo che tocca il sedere alle signore, non ho esitazioni. Meglio un vecchio porco di tanti giovani ipocriti tipo Fini. ( Editoriale su Libero di domenica 16 gennaio)

Lui, l’Innominabile Indifendibile e per ora Impunito
" Dimettermi? Siete matti? Io sono stato offeso! "
"Non andrò davanti ai giudici: è solo un caso mediatico e io mi diverto".

Io
Comunque, undici pagine che Repubblica dedica oggi a ‘sta storia, mi sembrano un po’ troppe. Pur  non sottovalutando l’estrema miseria morale che emerge da quanto viene pubblicato, ritengo che l’Innominabile si sia macchiato di colpe ancora più abbiette e imperdonabili, che hanno causato al Paese danni irreversibili, mi viene da chiamarli  danni biologici. Bisognerebbe fare un bel ripasso.
Vi invito a leggere QUI

Dal Veneto… venti di libertà

Nel giorno in cui l’assessore alla Cultura della Provincia di Venezia, Raffaele Speranzon, chiarisce di aver voluto soltanto «aprire un dibattito », senza alcuna volontà censoria nei confronti delle biblioteche invitate a cestinare e boicottare le opere degli scrittori che hanno firmato l’appello a favore di Cesare Battisti, l’assessore regionale all’Istruzione, Elenza Donazzan, non solo plaude al compagno di partito (in An prima e nel Pdl poi) ma rilancia: «Nei prossimi giorni invierò a tutti gli istituti superiori del Veneto una lettera in cui esorterò insegnanti e bibliotecari a non diffondere tra i ragazzi i libri di questi autori. Sono diseducativi ». E a chi grida alla censura, la Donazzan replica serafica: «La chiamassero come vogliono. Di sicuro è una censura morale. Nessun obbligo, beninteso, ma un indirizzo politico: voglio evitare che i ragazzi vengano a contatto con le idee di chi difende a spada tratta un furfante, un delinquente, un assassino conclamato».
(Corriere del Veneto)

Stefano Benni,  oggi a Fahrenheit, commentando la notizia: "Allora ritiriamo anche L’inferno, visto che Dante vi difende strenuamente un assassino come il conte Ugolino…"

Paolo Ferrucci, in un suo lungo commento sul “Corriere veneto”, riferendosi all’assessore Speranzon  scrive: un assessore che, per rilanciare il Lido, ha proposto come figura professionale impeccabile, non più tardi di qualche settimana fa, uno come Lele Mora.

Ho cercato a lungo una colonna sonora adatta… Alla fine ho trovato questa. Avrei voluto però qualcosa di più pertinente.

Bombolo

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Questa voce è stata pubblicata in fuori di testa, hanno detto, hanno scritto, la repubblica, ladra di parole, linnominabile, povera patria e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

13 risposte a Virus

  1. lauraetlory ha detto:

    Il contagio e' inarrestabile Milvia, la pandemia fara' vittime, tante. Ma chi riuscira' a sopravvivere sara' portatore di vera, inossidabile onesta' morale.

  2. cristinabove ha detto:

    sai come quando sogni che qualcosa ti soffoca e non puoi muoverti?
    ecco come mi sento.
    ma spero di svegliarmi tra persone vere, non tra porci.

  3. anonimo ha detto:

    Fino a qualche anno fa, alcuni lamentavano Ci toccherà morire democristiani.
    Nessun rimpianto da parte mia della vecchia DC, ma morire berlusconiani  mi sembra anche peggio

  4. margueritex ha detto:

    buon we Milvia!
    se hai qualche bella foto…spediscimela!!!

  5. utente anonimo ha detto:

    Ci si nasconde dietro l'atteggiamento ipocrita che nella vita privata ciascuno è libero di fare quello che vuole. Bene, vogliamo giustificare chi pratica turismo sessuale in paesi dove la prostituzione minorile è tollerata? Anche quella è  vita privata. Si tratta soltanto di un esempio, e sicuramente non pertinente, ma di questo passo arriveremo a giustificare anche orrori simili, e probabilmente qualcuno già lo fa.
    In Italia gli operai si sono fatti carico della responsabilità di mantenere nel nostro paese posti di lavoro per sè e per chi verrà dopo.
    Quindi, per certi nostri governanti e per la Chiesa che finge di indignarsi per alzare la posta, rimane soltanto la vergogna, anche se oggi parlare di vergogna non è più di moda.
    Barbara

  6. Soriana ha detto:

    Laura: Già, sopravviveremo solo se saremo dotati di robusti anticorpi. 

    Milvia

  7. Soriana ha detto:

    Mirella: Chi lo avrebbe mai detto, vero? Qui, altrochè turarsi il naso, come disse Montanelli. Oggi non basta neppure una maschera antigas…

    Milvia

  8. Soriana ha detto:

    Margaret: di foto non ne ho molte, forse tre le recupero (ma non sono belle) e te le mando.
    Milvia

  9. Soriana ha detto:

    Barbara: l’immoralità non è né privata, né pubblica. È immoralità tout court. E quando poi qualcuno ha incarichi pubblici la distinzione ha ancora meno ragione di esistere. Ma, come tu giustamente scrivi, “vergogna” è una parola ormai obsoleta.

    Milvia

  10. maria ha detto:

    anche se il post è di un anno fa..non lo commento…ma commento il nuovo look del tuo ambiente virtuale…..Bello!!! e visto che il rpimo commento che lascio AUguri! ciao milvietta,
    maria

  11. Milvia ha detto:

    Grazie, Maria! Che bello, la prima visita nella mia nuova casa! In effetti c’è ancora un po’ di casino… Ma da domani, o forse anche fra poco, dipende dal signor Morfeo, pubblicherò qualcosa di nuovo. Mi sento emozionata, sai?
    Un abbraccio forte forte forte.

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