Per confermare la mia scelta

cvv-gabbiano-controluce

veritas80.splinder.com/

Il 9 febbraio 2009 moriva  Eluana Englaro, finalmente libera dai ceppi che l’avevano tenuta schiava per 17 anni.
Il giorno prima, l’8 febbraio, avevo  scritto una sorta di testamento che oggi, 11 febbraio 2011, voglio ripubblicare a conferma  che la mia volontà di scegliere su come morire, non è cambiata.

Il mio testamento

In pieno possesso delle mie facoltà,
oggi, 8 febbraio 2009,
io  dichiaro:

che se dovesse la mano del destino
spegnere in me barlume di coscienza
mai e poi mai, e lo ripeto ferma,
vorrei che tubi e aghi mi tenessero
in Vita.
Che non sarebbe
Vita
quella di un corpo
senza più pensiero.
Perché Vita non è
se orfana di emozione.
Perché non è Esistenza
non provare né gioia né dolore,
quelli del cuore ma anche della carne.
Non percepire la bellezza di un fiore
e non patire un lutto
e non godere del sapore di un cibo
e non  gioire per un gesto d’amore
e non sentire la carezza del sole
e non  piangere per un abbandono
e non sorridere per la gioia di un dono
e non capire il fluire del tempo
e non avere memoria del passato.
No, non  sarebbe
Vita.
Rivendico il diritto inalienabile
di poter scegliere di liberare  un corpo,
che è solo mio,
da una mera esistenza artificiale.

Questo io scrivo, con sicurezza estrema.
E che camici bianchi e la chiesa impietosa
e governanti dai pesanti stivali
non disattendano questo mio testamento.

Bologna, 8 febbraio 2009 ore 13, 10

Somewhere Over the rainbow

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in anniversari, calendari, eluana englaro, la mia scrivania, testamento. Contrassegna il permalink.

6 risposte a Per confermare la mia scelta

  1. anonimo ha detto:

    Dovrebbe essere consentito a tutti di poter scegliere quando e come andarsene. Si parla di autodetreminazione, di libero arbitrio ma poi ci si scontra con remore oscurantistiche di carattere medioevale.
    a.y.s. BIbi

  2. anonimo ha detto:

    Mio marito  è mancato da poco dopo atroci sofferenze per carcinoma al pancreas :in ospedale mi è stato chiesto se fosse il caso di rianimarlo e patire ancora  oppure di fargli un sedativo e trovare così pace.La sua pace putroppo non è la mia ma ho scelto di lasciarlo andare.Il dolore di chi resta rimane feroce ma senza sensi di colpa.Ciao Milvia,ti abbraccio.Tinti

  3. Soriana ha detto:

    Tinti: mia cara, carissima Tinti… Mi hai lasciato senza parole. Ecco, ora capisco bene perché mi dicevi di avere gravi problemi. Ti sono vicina, tanto. Ti sono vicina con amore e tanta stima e ammirazione per il tuo coraggio. Altro non so dirti. Un abbraccio fortissimo, amica mia.

    Milvia

  4. Soriana ha detto:

    BIbi: Siamo un paese oscurantista, medievale, dove scegliere come morire è peccato.  E al tempo stesso siamo un paese dove essere puttanieri è un vanto. Siamo proprio un bel paese…

    Milvia

  5. anonimo ha detto:

    condivido e vorrei sapere se un testo del genere, firmato, potrebbe avere valore se depositato da un notaio.
    Grazie

  6. Soriana ha detto:

    Anonimo/a: credo che tu sia arrivato/a qui come ascoltatore/ascoltatrice di Tutta la città ne parla, e questo mi fa piacere. Non so dirti se il mio testo possa avere valore legale, me lo sono chiesto anch’io, a dire il vero, e mia intenzione era appunto di informarmi, ma ancora non l’ho fatto. Però credo che la possibilità che acquisisca valore legale non sia infondata.
    Ciao, e buon ascolto di Radio3!
     
    Milvia 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...