Oggi… mi illumino di meno!

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Fra gli appuntamenti del fine settimana segnalati nel mio post precedente, ho volutamente escluso un avvenimento che ci riguarda tutti: la campagna radiofonica “M’illumino di meno”, ideata e portata avanti ormai da sette anni  dai conduttori della mitica trasmissione Caterpillar  (in onda su Radio2 alle 18 dal lunedì al venerdì).
Non ne ho parlato, nel mio post precedente, perché avevo deciso di dare maggior rilevanza all’argomento.
Per una volta i miei elogi cambiano quindi frequenza e dalla amata radio3 si spostano sulle frequenze di Radio2.
Elogi, e tanti, meritano infatti Massimo Cirri e Filippo Solibello che oggi, 18 febbraio, chiederanno ai loro ascoltatori, alle amministrazioni comunali  e alle associazioni sensibili all’argomento (e tanto meglio se l’invito verrà raccolto anche da chi sensibile non è, per ora, ma lo diverrà ascoltandoli) di illuminare di meno case, piazze, locali. Di spegnere luci e dispositivi elettrici non indispensabili. Di rischiarare con candele le nostre stanze. Di utilizzare, nelle piazze, fonti di illuminazione alternative. E di farlo in maniera gioiosa, allegra, fantasiosa. Risparmiare energia divertendosi, insomma.

Quando ero una ragazzina, uscendo da una stanza del mio appartamento, lasciavo sempre la luce accesa, per sbadataggine, per noncuranza. Mia madre si affrettava a spegnerla, rimproverandomi. Ma non lo faceva per contenere il nostro consumo personale di energia elettrica, per risparmiare sulla bolletta, voglio dire; no,  mi rimproverava e mi diceva: è questione di coscienza civica! Io non l’ascoltavo neppure e continuavo a fare come sempre. Solo dopo anni mi sono resa conto che mia madre aveva capito con molto anticipo il vero significato di risparmio energetico. E mi sono vergognata di me stessa.  
Ed è anche pensando a lei che pubblico questo post. E, pensando a lei, vedrò di seguire le:

Buone abitudini per il 18 febbraio (e anche dopo!)

1. spegnere le luci quando non servono
2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici
3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria
4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola
5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre
6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria
7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne
8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni
9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni
10. utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.

Anche Bologna, oggi:
Si illumina di meno!

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6 risposte a Oggi… mi illumino di meno!

  1. accipicchia ha detto:

    Sai, Milvia, ieri sera ad Oristano, nel Liceo Classico, anche noi abbiamo partecipato ad un incontro per parlare del problema energetico e fare le dovute riflessioni. Ma l'aspetto più bello della serata è stato la presenza dei ragazzi stranieri che frequentano nella scuola un corso serale per la conoscenza dell'italiano. A lume di candela, in un ambiente reso molto suggestivo dalle luci diffuse, sono stati loro a leggere alcuni testi sull'argomento, testi sui quali si erano precedentemente esercitati a lungo. Bellissimo ascoltarli e percepire la preoccupazione di non leggere abbastanza bene, invece sono stati bravi e soprattutto ce l'hanno messa tutta. 
    Poi, tutti insieme, abbiamo mangiato dei dolci e bevuto in allegria.
    Una bella esperienza per loro ma anche per noi che abbiamo avuto modo di conoscerne le storie un po' di più. 
    Grazie per avermi dato lo spunto per poter raccontare questi momenti.
     Un caro saluto. Piera

  2. utente anonimo ha detto:

    E' forse curioso, ma il mio coinvolgimento intorno a questa iniziativa è stato, in tutti questi sette anni, quasi inversamente proporzionale al diffondersi della relativa popolarità.
    Come ben sai, considero la squadra di Caterpillar 'illuminata di più'; devo a loro la conoscenza e il mio avvicianamento alle tematiche della decrescita, e posso vantare la partecipazione agli ultimi sei 'Caterraduni' estivi, che considero settimane di pura e gioiosa grazia.
    Su questa iniziativa, però, vedo dei limiti abbastanza evidenti, dei compromessi alquanto clamorosi, primo fra tutti il patrocinio di ENI, soggetto davvero impresentabile, come sponsor principale.
    Questo, tuttavia, non giustifica il mio progressivo 'scaldarmi di meno' di entusiasmo per l'annuale giornata, dal momento che la cosa è vera fin dalla prima edizione.
    Fra i vari elementi che invece sicuramente hanno causato il mio parziale distacco c'è la rinuncia ad una giornata fissa (la prima edizione cadde esattamente nel primo anniversario dell'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, poi negli anni si è cominciato a spostare la data al venerdì più vicino), il venire meno delle spinte al coinvolgimento internazionale, tentato con successo, se ben ricordo, due anni fa, e poi, quest'anno, l'accoppiata della festa con quella del tricolore, che proprio a mio parere 'nun ci azzecca', per dirla alla Di Pietro.
    E così, mai l'avrei immaginato quando nelle prime edizioni collaboravo molto attivamente alla propaganda della giornata, che vivevo come un momento forte dell'intero anno, oggi ho passato le ore principali dell'evento (dalle 17 alle 19.30) …dormendo. Che è anche questa, in fondo, una forma di risparmio energetico.
    Tanto più che la caldaia e il frigorifero erano spenti…

    Salutone luminoso.
    Franz

  3. Soriana ha detto:

    Piera: Bellissima, importante cronaca, cara Piera, che unisce e affratella due problemi di estrema importanza e che riguardano, in uguale misura, direi, non solo il presente, ma soprattutto il futuro. Energia pulita: quella delle candele, ma anche, innegabilmente, quella dei nostri giovani fratelli che sono venuti da lontano, non per sottrarci qualcosa, ma per regalarci le loro storie e il loro coraggio.
    Un abbraccio e buon fine settimana.
    Milvia

  4. qualegobba ha detto:

    soprattutto non accendere mai la televisione!

  5. Soriana ha detto:

    Franz: Capisco il tuo “scaldarti di meno”, e posso condividerne le motivazioni. D’altra parte credo che sia sempre cosa buona e giusta affrontare il problema dello spreco energetico, e tentare di sensibilizzare chi di questo spreco non si cura.
    Io c’ero, in Piazza Maggiore, ieri sera. Non eravamo una folla, ma comunque un buon numero. Mi ha incuriosito molto vedere una fila di lampadine (rigorosamente bianche rosse e verdi – già, che ci azzeccava…-) accese grazie a lastre di rame immerse nel succo
    di limone, kiwi e pomodorini… Mi ha infastidito che nessun negozio, intorno alla Piazza, abbia pensato di spegnere, o per lo meno abbassare, le luci. Mi ha innervosito una mamma che incitava il suo piccolo bambino a soffiare sulle candeline che l’organizzazione aveva messo a terra sul Crescentone: un vero esempio di educazione D.O.C.!
    Sono stata contenta di aver risposto all’invito fatto dagli organizzatori di scrivere i nostri consigli per risparmiare energia, nella nostra città. Ho scritto che  bisognerebbe obbligare i commercianti a non lasciare aperte le porte dei loro negozi, estate e inverno: è un’ abitudine che mi sembra davvero incivile, visto che, lasciando le porte aperte, sono costretti ad aumentare il riscaldamento e il raffreddamento all’interno. E, comunque, c’è una grande dispersione di energia. Ho poi aggiunto che bisognerebbe pure eliminare i “funghi” installati nel gazebo dei locali. Stupida e incivile abitudine, anche questa.  Il mio piccolissimo contributo l’ho dato. Anche se so che non produrrà risultati.
    Un saluto luminoso anche a te, alimentato, magari, da succhi vegetali.

    Milvia

  6. Soriana ha detto:

    Qualegobba: quasi mai… lo faccio da tempo!
    Grazie per la visita e buon fine settimana.

    Milvia

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