8 marzo: e poi?…

donna-con-ventaglio

Gustav Klimt: Donna con Ventaglio

Mi piace molto questa donna con il ventaglio. Mi piace l’espressione del suo viso, la sua postura, che mi pare rilevi la fierezza dell’esser donna, un’eleganza non solo apparente, ma interiore.
E, al tempo stesso, non posso che amare, come donna e come madre, un altro dipinto di Klimt, questo:
klimt-gustav-mother-and-child-detail-from-the-three-ages-of-woman-c-1905

(Mother and Child –detail from The Three Ages of Woman)

Perché rappresenta la tenerezza, la dedizione, l’istinto di protezione che sono, e mi perdonino le femministe più accese che forse storceranno la bocca se leggeranno queste parole, altre peculiarità delle donne.

Sto scrivendo a braccio, con la ritrosia che sempre mi prende quando mi trovo a dover parlare di giornate dedicate a…
Non credo che domani parteciperò alle grandi e piccole manifestazioni che celebrano l’8 marzo, particolarmente numerose, quest’anno in occasione del centenario dell’istituzione della Giornata della Donna. Giornata, appunto. E poi?… Si parlerà, e tanto, di violenza sulle donne: che esiste eccome, purtroppo, ed è  portata spesso fino alle estreme conseguenze, e sempre più frequentemente, visto che le statistiche rilevano che nel 2010 sono state 127, il 6,7% in più rispetto all'anno precedente, le donne uccise in Italia. Si dirà, ancora una volta, come sia difficile per una donna raggiungere posti di potere o di successo, senza ricorrere a compromessi, senza svendersi: gli esempi, putroppo, in questo ultimo periodo non mancano. Si discuterà come le donne siano quasi sempre penalizzate, sul lavoro, anche sul piano retributivo: in Italia la retribuzione media femminile è inferiore del 37 per cento rispetto a quella maschile, perchè difficilmente le donne fanno carriera. Si rivendicherà, ancora una volta, parità di diritti fra i due sessi che, purtroppo, esistono di fatto solo sulla carta. Tutte argomenti sacrosanti, che mi sento di sottoscrivere.  Ma… e poi? Giornata, appunto, dicevo. Perché poi  viene il 9 marzo, e scorrerà il calendario di tutti gli altri giorni, e dei mesi e degli anni e le donne continueranno a essere violentate fisicamente (vedi l’ultimo, aberrante episodio della caserma romana, raccontato  QUI  da Beppe Grillo), a essere uccise perché l’uomo le considera ancora sua proprietà, e non tollera di essere abbandonato, ad avere difficoltà lavorative se vogliono mettere al mondo figli, a dover lottare più di un uomo per veder riconosciuti i propri diritti.  Se passi si son fatti in passato, e ce ne sono stati, a livello legislativo, perché nell’ultimo secolo miglioramenti sulla condizione femminile ce ne sono stati, indubbiamente, mi sembra che ora come ora, sia a livello politico che individuale, tutto sia immobile, anzi, mi pare proprio che si siano fatti passi indietro e  credo che un solo giorno di mobilitazione non serva a nulla. Nonostante la grande adesione anche maschile alla emozionante manifestazione Se non ora quando, credo che ci siamo allontanate troppo dalla grande stagione (con i tanti pregi, ma anche difetti, che l’ha connotata) del femminismo.  Per questo sono demotivata a partecipare agli incontri di domani. Probabilmente sbaglio, ma quest’anno va così, per me. E c’è, anche, che sono stanca di retorica e di slogan. E di retorica, e di slogan, le giornate dedicate a… non difettano, malauguratamente.  
Come mio contributo all’8 marzo segnalo il bell’articolo di Simona Lenic:
Mi piacerebbe che una donna

Ripesco anche un mio vecchio post, il primo 8 marzo del mio blog, che era nato da poco:
Myosotis è meglio

E comunque, purtroppo, è ancora valido quello che John Lennon cantava, nonostante che di anni ne siano passati, da allora:
Woman is the nigger of the world

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12 risposte a 8 marzo: e poi?…

  1. TonDel ha detto:

    Ciao Milvia
    Il mondo femminile lo interpreto così :
    un grande elastico  e tante che tirano indietro e tantissime che tirano verso il futuro.
    Mi rivolgo alle'' tantissime'' perchè preferisco ,per mia natura, cavalcare il domani, il futuro, non fermarmi mai,graffiare con le unghie ,ma andando, a tutti i costi, avanti.
    Gli slogan desueti parleranno di ''emancipazione'', del riconoscimento dei pari diritti fra i sessi.
    Forse non si rendono conto che è una fase abbondantemente superata, che ormai è prossima l'elezione di una donna a presidente della Repubblica.
    Credo che non ''vedano'' con i loro occhi ,coloro che si bloccano davanti alla tv,alle immagini, ai discorsi,agli esempi biasimevoli.
    Vedetevi, parlatene ,''incontratevi''  non solo domani,ma in tutti i momenti del lavoro,delle vacanze,delle fatiche e, con tanta forza, travolgete quell'elastico che, sprovvedute ,tirano dal verso opposto. Siete in tantissime.
    Cara Milvia ti chiedo solo una cosa, invitami.
    Ciao T.

  2. cristinabove ha detto:

    Milvia, solo insieme agli uomini veri potremo farcela.
    Io so che ci sono, ne conosco, so che i miei quattro figli maschi sono con noi.
    Spero in un mondo in cui nessuna donna avrà più bisogno di affermare se stessa, perché sarà normale, per ogni "essere umano", essere rispettato, apprezzato per le sue qualità, indipendentemente da sesso, colore, ceto…
    il mio sogno
    la mia utopia
    alla quale non rinuncerò mai  per una giornata di mimose e regali, di una cena in pizzeria.
    Vedo una terra popolata da gente bella, buona, fraterna, all'insegna dell'uguaglianza sociale e della giustizia.
    Donne e uomini insieme a costruirla.
    insieme.

  3. alephh ha detto:

    Nella mia città domani,  più che la festa della donna, sarà la festa delle pizzerie. Non sono contro o a favore di questa giornata, semplicemente non so.
    Vorrei vivere in un mondo dove non ci fosse bisogno di un giorno all'anno per ricordarsi delle donne, e dove non ci fossero più discorsi del tipo le donne sono meglio degli uomini e viceversa. Ci sono solo persone, persone per bene e persone schifose. E le percentuali non mi interessano.
    Belli i quadri di Klimt.
    Ciao

  4. anonimo ha detto:

    Che sia 8 marzo, ma come era inteso ancora qualche anno fa, quindi senza mercificazione, tutto l'anno!
    Adriano Maini

  5. Soriana ha detto:

    Tonino: non potevi mancare, Tonino. So quanto tu apprezzi l’universo femminile e quanto tu lo rispetti. Non riesco a condividere del tutto il tuo ottimismo, però. Ma poi penso che qualche decina d’anni fa nessuno avrebbe mai ipotizzato che gli Stati Uniti potessero avere un Presidente nero. E allora chissà… Forse una donna, una fra le tante “nigger of word” potrà diventare presidente di questa nostra rabberciata Repubblica. Mi fa molto piacere, poi, che sui quattro commenti ricevuti, tre siano di uomini. Forse è un segnale che a tirare l’elastico nel verso giusto (bella, la tua metafora), cominciano a esserci anche loro. 
    Non hai bisogno di nessun invito, caro Tonino. Tu ci sei già.

    Milvia

  6. Soriana ha detto:

     Cri: mia cara Cri, condivido la tua utopia, ben consapevole che di utopia si tratta.
    E l’utopia, che convive in me insieme alla visione della realtà che ci circonda e che a volte rischia di sopraffare il sogno, mi fa cadere in una sorta di schizofrenia.
    Un abbraccio, cara Cri.

    Milvia

  7. Soriana ha detto:

    Alephh: Benvenuto, innanzi tutto! Anch’io vorrei vivere in un mondo così.  Le contrapposizioni di genere mi irritano, perché a volte sono solo sterili. E la tua frase “Ci sono solo persone, persone per bene e persone schifose” la condivido. Purtroppo, però, certe percentuali ci dicono che non tutti la pensano così.
    Ho visitato il tuo blog. Ne diventerò una visitatrice abituale, credo. Non so se lascerò commenti, però: che a volte mi è difficile commentare.
    Ciao!
    Milvia

  8. Soriana ha detto:

    Adriano: C’era la gioia, unita alla consapevolezza, in quei lontani 8 marzo.
    Ora, per come molte donne che lo festeggiano, c’è il divertimento, che è cosa ben diversa dalla gioia.
    Grazie e buona giornata, Adriano.
     
    Milvia

  9. utente anonimo ha detto:

    C'è profumo (nonostante tutto) di primavera, più ancora che di mimose, da queste parti, nel leggere le belle parole tue, delle tue ospiti e dei tuoi ospiti.
    Ci hai fatto sapere che stasera snobberai ristoranti, pizzerie, e night club con strip-tease maschili , per l'incontro cittadino con Gino Strada.
    Ecco, auguro a te, a tutte le donne e a tutti gli uomini una nuova stagione di pace.
    Franz

  10. Soriana ha detto:

    Franz: Grazie, Franz, per aver sentito profumo di primavera. Grazie anche a nome dell’altra ospite e degli altri ospiti.
    Niente pizzerie, questa sera, niente frastuono, niente night club (quanto tempo era che non sentivo il termine nigth club…). Ma neppure Gino Strada, purtroppo.  Ho avuto una giornata piuttosto faticosa (ogni tanto mi tocca di fare la casalinga…) e ho rinunciato.
    Ricambio l’augurio di pace. Mi verrebbe da scrivere: La pace sia con te, ma  ha un che di già sentito dire… E allora ti dico: Hasta la victoria (pacifica) sempre, Franz!.

    Milvia

  11. utente anonimo ha detto:

    Anche io sono stufa di slogan e dediche e ..poi null'altro.Non ci si ppuò senttire "donne" cioè persone rispettate in quanto tali solo per un giorno.Le moldave del centro servizi  qui a Grugliasco che lavorano come bestie da soma da  badanti e altro sorrridono per quel rametto come se fosse la vita e mi riempiono di tristezza. Grazie sempre Milvia.
    Tinti

  12. Soriana ha detto:

    Tinti: Le moldave fanno bene a sorridere… Loro lo sanno che non basta un giorno…

    Ti abbraccio, Tinti carissima.

    Milvia

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